
Ieri il Consiglio dei ministri, convocato eccezionalmente a Reggio Calabria per dare un forte segno simbolico di riappropriazione del territorio, ha varato una serie di misure di lotta a mafia e n’drangheta, che per la prima volta viene nominata in un testo ufficiale del Governo.
La “manovra” consta di dieci punti. Li abbiamo sintetizzati, suddividendoli in 3 gruppi principali; economico, esecutivo e organizzativo. Vediamoli.
A) Misure economiche. Istituita un’agenzia per le confische dei beni sequestrati, che si occuperà anche di custodirli e amministrarli o rivenderli. A questo proposito Berlusconi ha dichiarato che se dovessero essere ricomprati dagli stessi mafiosi verrebbero “Noi li risequestreremo”. Rafforzati inoltre gli aiuti alle vittime dell’usura, mentre in sede Ue si punterà a ottenere il riconoscimento esecutivo dei sequestri dei beni all’estero mediante un piano definito “best practice”. Infine con l’estensione a tutto il territorio nazionale della tracciabilità dei flussi finanziari, gli appalti saranno controllati da una stazione unica che vigilerà sulla loro correttezza.
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