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Tutti gli articoli con tag piazza

Tonino torna in piazza. Pierluigi accusa il colpo. Silvio gode

pubblicato da il passator cortese

Passato il Congresso (Idv), gabbato … lo santo (Pd). La svolta annunciata da Antonio Di Pietro “Basta con la piazza!” e accolta con l’abbraccio da Pierluigi Bersani è già nel dimenticatoio.

Infatti il leader dell’Italia dei Valori conferma l’adesione alla manifestazione del Popolo Viola il 27 febbraio prossimo “contro il legittimo impedimento, a sostegno degli organi di garanzia costituzionale e della libera informazione”.

Intendiamoci, legittima protesta e tematiche condivisibili. Ma l’ex Pm non poteva proprio evitare di metterci il cappello?

La coerenza a “senso unico” dell’Idv, più che creare problemi a Berlusconi e al suo Governo, destabilizza il Pd, “costretto” a subire a destra e a manca e, in mancanza di “strategia”, a farsi dettare la linea dalla piazza (degli altri).

Avanti così, a rimorchio di Tonino, la cui politica è la migliore polizza elettorale che Berlusconi possa desiderare.

Iran: tra Ahmadinejad e l'Onda Verde, cosa sta accadendo nel paese?

pubblicato da davide f.

A una settimana dalle celebrazioni per l’anniversario della rivoluzione in Iran, i conti sembrano non tornare. L’11 febbraio appena passato si attendeva una specie di resa dei conti tra la cosiddetta “onda verde” e il presidente Ahmadinjejad.

Visibilità mediatica altissima, notizie un po’ confuse su possibili morti e feriti (nel video di sopra la protesta a Teheran). Dopodiché abbiamo assistito invece a giorni in cui sono partite una serie di accuse verso l’Iran: da Hillary Clinton, da Israele, addirittura dai sauditi.

Cosa sta succedendo? E, soprattutto, siamo sicuri che quello che ci raccontano un po’ tutti i media su Iran e nucleare sia reale? Difficile credere al quadro dipinto dall’informazione mainstream, andiamo ad analizzare il perché.

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Iran: Onda Verde contro regime. La resa dei conti

pubblicato da Luca Landoni


Nella ricorrenza del 31° anniversario della Rivoluzione Islamica, l’Iran si appresta a vivere ore di grandissima tensione. E un assaggio se n’è avuto col ritorno in piazza dell’Onda Verde, com’è stata chiamata l’organizzazione perlopiù spontanea dei contestatori del regime di Ahmadinejad. I leader degli oppositori Khatami (ex-presidente riformista della Repubblica Islamica) e Karrubi sono stati aggrediti dallo stesso servizio d’ordine per impedir loro di prendere la parola e si sono dovuti allontanare. Karrubu è stato addirittura ferito al capo.

Inutile dire che il regime ha messo in campo ogni forza sua disposizione per zittire la stampa e serrare ogni collegamento con l’esterno. Ai giornalisti stranieri è stato praticamente impedito di muoversi. Gmail e il web in generale sono stati oscurati e si registrano addirittura svariate confische di parabole satellitari.

In questo quadro è evidente che Ahmadinjejad cerchi di radicalizzare la sua posizione per distrarre il popolo dagli scontri di piazza. Si registrano dunque le solite dichiarazioni estremiste contro gli Usa e l’Europa, ma soprattutto contro Israele, come di rito.

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La guerra di Rosarno. Ronde contro clandestini e un paese in ostaggio

pubblicato da Luca Landoni



Quando si crea disperazione in nome di un buonismo di comodo prima o poi arriva il redde rationem. Così potremmo sintetizzare gli scontri di piazza di Rosarno, dove l’intera popolazione extracomunitaria ha gridato la propria rabbia contro condizioni di vita inaccettabili e un paese intero è stato preso in ostaggio, al punto che gli episodi di violenza si sono moltiplicati, fortunatamente senza farci scappare il morto (per ora).

Il tutto era nato dal ferimento di un immigrato ad opera di ignoti tramite un fucile ad aria compressa, ma è chiaro che il disagio diffuso tra i clandestini non vedeva l’ora di sfociare in maniera selvaggia e non serviva altro che un pretesto. Il risultato è che la gente ora si sente prigioniera in casa e la situazione è completamente fuori controllo.

In attesa che le forze dell’ordine riportino le cose alla normalità dobbiamo davvero chiederci quale sia l’origine di tutto questo, una domanda la cui risposta non soffia nel vento, per citare Dylan, ma è chiara e concreta come un macigno che pesa sulle nostre coscienze. Anni di politica buonista dei governi di destra e sinistra hanno consentito l’ingresso discriminato di gente che non poteva trovare alloggio nè lavoro e ha accresciuto il proprio scontento all’ombra della schiavitù e della povertà più assoluta.

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No B-Day: Nanni Moretti in piazza senza girotondi

pubblicato da Giovanni Molaschi



I commenti che in questi giorni stiamo raccogliendo su polisblog attorno ai post che sono stati redatti sul No B-Day sono molto interessanti poiché implicitamente spiegano le vittorie elettorali di Silvio Berlusconi.

Ognuno può avere la propria opinione sul Cavaliere, e l’operato. Di fatto bisogna ricordarsi sempre, se si ama davvero la democrazia, che al Governo non ci è ritornato grazie ad un’illuminazione divina. Lui è lì perché gli italiani l’hanno preferito agli altri.

A tutti quelli che oggi saranno in piazza per protestare contro una scelta che nella sua scelleratezza è legittima molto di più di certi cortei. Per capirlo è sufficiente ragionare attorno a Nanni Moretti. Malgrado il fallimento dei suoi girotondi il regista ha deciso di ritornare oggi in piazza.

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