Lo scandalo scoppiato attorno a Pier Paolo Zaccai, il consigliere regionale del Pdl fermato dalla polizia dopo aver partecipato ad un festino a base di cocaina e trans, è destinato a spegnersi nelle prossime ore. Lunedì, probabilmente, quanto accaduto all’esponente politico per molti cittadini sarà un solo ricordo.
Prima di archiviare il caso vale pena riflettere su come la vicenda è stata recensita dalla stampa italiana. Per la prima volta, dopo molto tempo, i giornalisti riconducibili a due schieramenti politici opposti hanno convenuto sottolineando gli sbagli di Pier Paolo Zaccai.
Sia Alessandro Gilioli, dell’Espresso, che Marcello Foa, del Giornale, hanno condannato l’esponente politico che si stava contraddistinguendo nel panorama italiano per via delle sue idee moralistiche.
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Sono state sufficiente poche ore per rendersi conto che lo scandalo in cui è coinvolto Pier Paolo Zaccai non terminerà con gli stessi toni che accompagnarono le fine prematura del mandato di Piero Marrazzo che, per tutelare il proprio operato, scelse di lasciare la Regione Lazio dove era in qualità di Governatore.
L’elemento principale che contraddistingue le due vicende sono i rapporti che i diretti interessati hanno avuto con i propri partiti dopo essere stati sorpresi in flagrante. Il Popolo delle Libertà ha già sospeso Pier Paolo Zaccai che nel frattempo è stato liquidato anche da Gianni Alemanno.
“Mi auguro - ha dichiarato il primo cittadino di Roma commentando la vicenda Zaccai - che la magistratura faccia luce e accerti se ci sono reati”.
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Un altro caso Piero Marrazzo, ma in chiave minore, dato il personaggio meno in vista: Pier Paolo Zaccai, consigliere provinciale del PdL a Roma, è stato ricoverato presso l’ospedale Grassi di Ostia. Come mai? Un festino in cui ha esagerato, con qualche trans e qualche grammo di coca di troppo. I trans non fanno male: esagerare con la polvere bianca, sì, a volte ci si resta secchi.
A rivelare l’accaduto alle forze dell’ordine è stata una delle trans presenti alla festa. Zaccai, secondo una prima ricostruzione, si è affacciato stamane all’alba dal balcone della casa dove si svolgeva il party e sbraitando frasi sconnesse come “Mi avete incastrato”
Secondo quanto accertato dalla polizia, il consigliere era totalmente fuori controllo. Sarebbe andato in escandescenze, con urla e comportamenti scomposti, tanto da fare intervenire gli agenti del commissariato di zona, poi quelli della mobile e la guardia medica psichiatrica, che ha disposto il ricovero coatto di Zaccai in ospedale, dove è stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio
Mica finisce qui…