
Ci sono esponenti politici che più di altri rappresentano il momento storico. Se Silvio Berlusconi è rappresentativo di come il privato possa cannibalizzare il pubblico Antonio Di Pietro è figlio di quell’astio che non ti fa andare oltre il proprio rancore.
Tra un estremo e l’altro si collocano una serie, più o meno, infinita di esponenti politici locali su cui spicca l’ortodosso assessore lombardo Piergianni Prosperini a cui il gip di Milano Andrea Ghinetti ha concesso gli arresti domiciliari.
Prosperini, come documentato dal Giornale, ha deciso di abbandonare l’attività politica dopo essere stato arrestato per corruzione, turbativa d’asta e truffa in relazione a un presunto giro di tangenti legate alla promozione televisiva del turismo lombardo.

Che piaccia o no al momento ogni partito più che per i contenuti è caratterizzato dalle candidature. Il Popolo delle Libertà, come osservava il Fatto, è il palcoscenico delle veline. Il Pd degli esponenti politici non appartenenti allo stesso partito. L’Italia dei Valori degli ex magistrati.
La Lega Nord, non venendo meno alle altre coalizioni, ha deciso di puntare sui “figli di”. A pochi giorni dal pettegolezzo secondo il quale Renzo Bossi avrebbe sostituito l’assessore lombardo dello sport Piegianni Prosperini, l’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli conferma che per il ragazzo è arrivato il momento di misurarsi con l’elettorato. A Brescia dove correrà per far parte del consiglio provinciale.
“Credo – ha dichiarato lo stesso Castelli - che sia un gesto di coraggio per un ragazzo di 20 anni presentarsi agli elettori. Tanto di cappello”.
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Ieri sera a “la zanzara” di Radio24, oltre ad Alessandra Mussolini, è intervenuto anche Paolo Grimoldi il deputato leghista di cui ci siamo occupati la scorsa settimana per via della sua crociata contro la versione integrale del “Diario di Anna Frank”.
L’esponente politico, confermando i limiti politici di cui si disquisiva all’indomani dell’intervista di Roberto Maroni a “che tempo che fa”, non ha polemizzato sulla notizia riguardante Renzo Bossi. Figlio di Umberto.
Come riportato dai colleghi di 02blog.it il ragazzo, noto alla cronache anche per la difficoltà riscontrate nel portarsi a casa il diploma di maturità, dovrebbe sostituire Piergianni Prosperini diventando, di fatto, il nuovo assessore allo sport.
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Piergianni Prosperini è un politico del PdL piuttosto noto nel nord Italia: PdL, già Lega e AN, in Lombardia è assessore regionale allo sport e al turismo, da sempre tiene posizioni che si assestano tra le destra estrema e il leghismo più oltranzista. La notizia? L’hanno arrestato a Milano per vari reati, tra cui corruzione e turbativa d’asta e l’ha saputo in diretta tv. Ideale contrappasso per le vicende di appalti per la pubblicità della Regione Lombardia su alcune televisioni locali in cui sarebbe coinvolto.
Prosperini era anche stato intervistato da Luca tempo fa - sembra sia passato un secolo - e gli aveva rilasciato pacate dichiarazioni che rappresentano perfettamente il personaggio:
La sinistra indecente e indisponente di questo paese ha favorito un’immigrazione soprattutto di marca islamica che vuole trafiggere il cuore del nostro popolo; perché, diciamolo chiaro, l’Islam fondamentalista vuole ucciderci tutti. Gli islamici non sono bravi, non sono buoni
Come ricordato su 02blog, è la seconda occasione in cui Prosperini viene accostato a queste vicende…
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Dalle parole ai fatti. Il governo Berlusconi a poco a poco toglie il velo e vengono fuori tutti i non rimossi. La parola è fascismo. Dopo le frasi di La Russa, le ambiguità di Alemanno, le sparate di Prosperini a Milano e le minacce ai giornalisti dei suoi amici di Cuore Nero (nel video) ecco un’altra bella notizia.
Dopo l’annunciato ritorno di parti de La Destra capeggiata dalla Santanchè nel governo, ecco una parte di Fiamma Tricolore, dichiaratamente fascista, entrare nel Pdl. Ad annunciarlo Giuliano Castellino, dirigente della Fiamma ed esponente di Casa Italia Prati, una delle occupazioni nere degli ultimi anni (quello che in campagna elettorale petto in fuori e occhiali da sole cantava Faccetta nera e gridava “Alemanno amico dei rom”).
Sempre Castellino:
“Per noi questo governo sta lavorando bene. Si è passati dall’antifascismo all’ a-fascismo. In Italia e in Europa c’è uno scontro tra identitari e progressisti sessantottini. Noi vogliamo stare con i primi”
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