Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag piero fassino

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Maurizio Sacconi: fuorigioco. Voto 4. Il ministro del Welfare lancia l’allarme: “Articolo 18, rischio attentati”, nuova ondata di terrorismo nello stile che nel 2002 ha ucciso il giuslavorista Marco Biagi. Realista o inquinatore e incendiario?

Piero Fassino: fuoricampo. Voto 4. Il sindaco di Torino attacca il “rottamatore” sindaco di Firenze Matteo Renzi che al Big bang liquida il Pd dei burocrati: “E’ solo un figlio di papà, un portaborse miracolato”. E nel merito? Benzina sul fuoco.

....
condividi 5 Commenti

Ore 12 - Manovra gruviera, la bordata di Piero Fassino

pubblicato da Massimo Falcioni

altroOggi il nostro commento quotidiano lo affidiamo a Piero Fassino, più volte criticato da Ore 12, ma stavolta non possiamo non ritrovarci rispetto alle valutazioni sul premier, sul governo, sulla manovra.

“Sono molti anni che si fanno manovre e non ho mai visto una superficialità, un’imperizia e un’arroganza come queste. Non si fa una Finanziaria riunendosi ad Arcore tra una gazzosa e una birra decidendo tagli come se si fosse al bar sport”.

Questo l’affondo del sindaco di Torino Piero Fassino (PD) stamane a Omnibus, su LA7. “Da giorni e giorni si adotta un provvedimento, i destinatari protestano e lo si ritira: non si può governare un Paese così”. Fassino prosegue: “Ieri a occuparsi della manovra non era il Ministro dell’Economia: mi chiedo se sia normale in un momento così drammatico”. “Come reagiranno i mercati? E come la Banca Centrale Europea?”.

L’ex segretario dei Ds conclude: “Io trovo tutto questo assolutamente insostenibile. Spero di sbagliarmi, ma spero che tra due giorni Berlusconi non dica che questa manovra è la migliore d’Europa. Conoscendolo ne sarebbe capace”. Conoscendolo, può ancora stupire. Superandosi.

....
condividi 4 Commenti

Lega-Pd, è già flirt. Inciucio o svolta?

pubblicato da Massimo Falcioni

Ufficialmente, Bossi e Berlusconi restano uniti come prima del giro elettorale amministrativo che ha mandato in forte fibrillazione Lega e Pdl. E, sempre ufficialmente, il Pd tesse l’alleanza a sinistra, con un occhio benevolo al Terzo Polo e la chiusura sugli altri fronti.

Ma la realtà è un’altra. La base del Carroccio è in forte sofferenza, teme sempre più l’abbraccio “mortale” con Berlusconi. La Lega, quindi, sta iniziando un nuovo gioco su due staffe: Bossi, pur non risparmiando stilettate e distinguo, coltiva l’alleanza con il Cavaliere, mentre Maroni guarda al dopo ballottaggi per individuare altri percorsi, in uno scenario nuovo, come sarà quello dopo il quasi certo ko finale a Milano.

Se il centrodestra perde la capitale del Nord, il patto del notaio del 1999 si scioglierà come neve al sole. Ecco perché Bossi ha inviato una “colomba” a tessere il dialogo con il partito di Bersani.

Anche sul versante Democrat il riavvicinamento con il Senatur è già iniziato. Dice il neo sindaco di Torino Piero Fassino: “Se la Lega vuole mantenere un profilo autonomo e portare a casa il federalismo, deve prendere atto che con Berlusconi è impossibile realizzarlo e scegliere come interlocutore il centrosinistra. Appiattirsi su Berlusconi porta alla Lega solo danno e minore credibilità”.

L’ex segratario Ds già indica i contenuti per il dialogo: “Su molti temi, dalla tutela del lavoro alla valorizzazione delle pmi e delle autonomie locali in chiave federalista non è impossibile trovare un’intesa. Le differenze restano, invece, significative sull’immigrazione. La Lega si deve misurare con il fatto che questo Paese avrà il dieci per cento di popolazione straniera. Gli immigrati ci sono oggi e ci saranno domani perché sono una componente strutturale del mercato del lavoro e della società italiana. Bisogna, dunque, iniziare a ragionare su politiche di integrazione”.

Siamo al solito “inciuco” all’italiana o a una salutare svolta per mandare a casa Berlusconi e ridefinire il quadro politico?

Risultati definitivi elezioni comunali Torino 2011: Fassino trionfa, Coppola travolto, sorpresa Bertola

pubblicato da V.

piero fassino risultati finali

Non c’erano molti dubbi per le amministrative 2011 a Torino: le comunali torinesi le ha vinte Piero Fassino, e ha vinto senza che quella vittoria fosse mai messa in discussione. Al momento travolge lo sfidante col 56,65% dei voti, mentre Michele Coppola si ferma decisamente più indietro appena al 27,31%.

Una vittoria mai in discussione dicevamo: cresciuta sulle spalle robuste, e amate in città, di Sergio Chiamparino, senza il cui sostegno questa vittoria non sarebbe stata possibile, almeno non in questi termini. Ha spiegato Fassino:

«Nel voto c’è il riconoscimento di quanto Sergio Chiamparino sia stato e sia considerato dalla città un grande sindaco. Lo ringrazio per il sostegno fraterno, che ha voluto assicurarmi sin dal primo momento della mia candidatura e della fiducia con cui mi ha accompagnato e spronato in questa sfida. Torino ha dimostrato che il centrosinistra ha una cultura riformista e una solida esperienza di governo. Siamo stati capaci di dimostrarlo a Torino, ora presto spero che lo si possa fare in Italia. Anche a Milano si è raggiunto un risultato straordinario. Il merito va a Pisapia e al centrosinistra, che in condizioni difficilissime sale. In totale con queste amministrative si torna a essere forti nel Nord»

E gli altri? Indietro, e molto: bene Vittorio Bertola del Movimento Cinque Stelle, 4,99% dei voti, è lui il vero terzo polo, visto che Alberto Musy si ferma - al momento, ma il dato non dovrebbe mutare, in caso faremo un update - appena al 4,85%.

....
condividi 4 Commenti

Amministrative 2011: 10 mila persone a Torino per il comizio di Grillo - Lista a 5 stelle

pubblicato da paganini


La campagna elettorale per le elezioni amministrative di maggio ci riserva qualche sorpresa interessante. Ad esempio sabato scorso, a Torino, la Lista 5 stelle e Beppe Grillo hanno radunato in Piazza Castello 10 mila persone: DIECIMILA! Si potrebbe pensare che tutta questa gente sia andata a sentire Grillo solo per godersi uno show gratuito, ma dubito che così tanti torinesi avessero interesse a sorbirsi un comizio sui limiti del Pd e sulla debolezza di Fassino come candidato a sindaco…

In ogni caso l’incontro è stato un successo e il lancio per Vittorio Bertola, il candidato sindaco a 5 stelle, sicuramente efficace.

il nostro candidato sindaco, non vincerà, urla Grillo dal palco, ma se riusciamo a eleggere due consiglieri è la fine. Per gli altri, s’intende, i partiti tradizionali, investiti da una valanga di contumelie. Siamo come nel ‘46: allora si doveva scegliere fra repubblica e monarchia, oggi dobbiamo decidere se essere una democrazia o una partitocrazia, cittadini o sudditi.

L’obiettivo della Lista a 5 stelle è quindi di conquistare due consiglieri, come in Regione, per agire come un disinfettante, un social network in Comune. Non potranno più farsi gli affari loro: vigileremo sul debito, sugli appalti, sulle consulenze. Su ogni singola delibera. Con una minaccia del genere saranno parecchi gli amministratori a sperare in una fallimento della Lista a 5 stelle…

Via | La Stampa

....
condividi 7 Commenti

Amministrative 2011 - Torino: Fassino al 51%, Coppola al 32%, Musy al 7%

pubblicato da paganini

sondaggio amministrative 2011 torino

Mancano circa 20 giorni al voto per le elezioni amministrative ed iniziano a fioccare i sondaggi. Quello pubblicato oggi da La Stampa riguarda ovviamente Torino e vede Piero Fassino (candidato di Pd, Sel e Idv) al 51%, con una probabile vittoria al primo turno.

Staccato, di molto, il candidato di Pdl e Lega, Michele Coppola, che rimane inchiodato al 32% e può al massimo sperare nel ballottaggio. Al terzo posto non poteva che esserci il candidato del Terzo Polo, Alberto Musy, che arriva al 7%.

Spulciando tra i risultati (ipotetici) dei singoli partiti vediamo che il Pd è al 28,5%, il Pdl al 20%, la Lega al 10,5%, l’Idv al 7%, l’Udc al 3,5%, Lista a 5 stelle al 3,5%, Fli al 2,5% e Federazione della sinistra 2,5%.

sondaggio amministrative 2011 torino

....
condividi 4 Commenti

Ore 12 - La lezione (ai "rottamatori" e non solo) del compagno Fassino.

pubblicato da Massimo Falcioni

altroChi vince (forse) ha sempre ragione.

E’ così anche per il “compagno” Piero Fassino trionfatore delle primarie del Pd dove 53 mila torinesi hanno fatto la fila ai gazebo, indicandolo come candidato sindaco alle prossime amministrative di maggio?

Indubbiamente l’ex segretario dei Ds è persona onesta, seria, preparata, uno che lavora per la “ditta” e antepone gli interessi generali a quelli personali. A 60 anni suonati, in politica fin da ragazzo, “rivoluzionario di professione” nel Pci, Fassino apre a una riflessione che è una lezione politica.

Sì, il refrain stantio e inutile della “rottamazione” come linea politica, è una fregnaccia. Fa il pari con quella (berlusconiana) dell’antipolitica, utile solo a fare la propria politica, che è sempre quella dei propri interessi. Il Cav, abile e furbo, ha concorso a smantellare gli altri partiti “democratici”, facendo poi il suo partito personale-padronale.

Rottamare uno come Fassino, che sa, che sgobba, che fa battaglia politica per le idee e non per le poltrone, sa solo di snobismo, di chi studia a tavolino cosa dire per farsi vedere davanti alla tv, sgomitare nella logica “mors tua vita mea”.

La rottamazione “automatica” ricalca la scelta di Nerone che voleva tagliare la testa a chi superava i 50 anni. La rottamazione a prescindere é una grande minchiata, anche perché di giovani “eroi” con spirito di sacrificio ed altruismo, votati alla politica come “servizio”, se ne vedono pochi.

E’ davvero l’età che determina capacità innovative? Bisogna aprire le porte ai giovani, ma il nuovismo a tutti i costi è il rovescio della medaglia della politica spettacolo, dell’immortale gattopardismo “cambiare tutto per non cambiare niente”.

Continua a leggere: Ore 12 - La lezione (ai "rottamatori" e non solo) del compagno Fassino.

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Piero Fassino: Parole & fatti. Voto 7+. 53 mila votanti alle primarie di Torino e l’ex segretario Ds, ora candidato sindaco, trionfa. Boccata d’ossigeno per Bersani. Ma la partita vera è un’altra. Non solo a Torino.

Silvio Berlusconi: Parole & misfatti. Voto 4-. Il premier assicura di “andare avanti fino al termine naturale della legislatura, con una maggioranza sicura e finalmente coesa, motivata dalla voglia di fare bene”. Bis.

....
condividi 5 Commenti

Intercettazioni Fassino-Consorte: Niccolò Ghedini si rifiuta di testimoniare

pubblicato da Giovanni Molaschi


Niccolò Ghedini ha deciso di fare propria la filosofia del suo assistito più illustre e piuttosto di spiegare le motivazioni, legittime o meno, a causa delle quali non si è potuto presentare in tribunale dove era atteso in qualità di testimone per il processo Favata (durante il quale si stanno discutendo le intercettazioni tra Piero Fassino e Giovanni Consorte) ha deciso di querelare tutti i giornali che hanno dubitato della sua buona fede.

Come riporta l’Unità, che prima di altri quotidiani è stato querelato dall’onorevole, l’avvocato di Silvio Berlusconi dopo aver declinato più volte l’invito del pm Massimo Meroni si è giocato la carta del legittimo impedimento a causa del quale come parlamentare ha la facoltà di testimoniare.

Ognuno sul disegno di legge relativo alle intercettazioni è libero di pensarla come meglio crede. Probabilmente se gli esponenti politici decidessero di dare il buono esempio adempiendo a tutti i doveri pubblici in questo momento in torto sarebbero tutti coloro che appena possono disquisiscono di bavaglio.

....
condividi 3 Commenti

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: nivola. Voto 8. Il premier ricorda ed esalta la celebre Mille Miglia automobilistica: “simbolo di inventiva, passione, unità”. Quando passava Nuvolari. L’Italia del Drake, con il tricolore sul pennone. E la Lega dileggia l’Inno di Mameli e sputa sulla “bandiera”.

Piero Fassino: copilota. Voto 8. L’ex segretario Ds torna in campo e difende le scelte “di rigore” del governo Prodi: “Altrimenti saremmo come la Grecia. L’euro ha salvato il valore dei redditi e delle pensioni”. E la destra populista vuole riproporre i dazi. Lega “torcicollo”.