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Tutti gli articoli con tag piero marrazzo

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Tutti gli assenti della maggioranza alla votazione fatale del rendiconto sembravano avere buoni motivi per non esserci. Molti di loro si sono giustificati con problemi di salute, esami, controlli, accertamenti. Forse il Cav deve tornare a oliare qualche meccanismo da par suo. ColesteRolex

Se il premier e Tremonti, come alcuni pensano, sono i vampiri che stanno succhiando il sangue dell’Italia, chi potrà salvarci? Chi potrà respingerli? La sinistra? Mah! Gli industriali? Marceg-aglio

Intanto il buon Scajola, detto ’sciaboletta’ per la statura non imponente, è stato anche ieri a colloquio da Berlusconi per un paio d’ore. L’ex ministro è un vero dc: tergiversa, manda segnali, poi fa marcia indietro…insomma, perde tempo. Sciabo-lenta

Il governatore del Lazio Polverini sfotte il suo predecessore Marrazzo: “Vederlo alle proteste contro le discariche è come vedere Gheddafi che parla di diritti umani all’Onu”. Sbagliato: si sa che Marrazzo, in Libia, sarebbe stato un fiero nemico dell’ex rais. Consiglio nazionale trans-itorio

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Berlusconi propone un patto per la crescita alle minoranze. Improvviso rigurgito di senso dello stato, diversivo tattico o mossa disperata? In ogni caso i suoi oppositori non cedono alle lusinghe come farebbero le morigerate ragazzine dell’Olgettina. Neanche l’emergenza economica risveglia gli ormoni pro-Cav di Bersani. Sex ap-Pil

Il segretario Pd anzi rincara: “Berlusconi a inizio legislatura ha buttato i soldi e solo ora si rende conto che c’è la crisi. Il tempo però è scaduto per lui”. Al-Ici nel paese delle meraviglie

Non che ambisse a tornare in pista a breve termine, ma per Marrazzo l’essere stato beccato di nuovo con un trans è una specie di pietra tombale su ogni ambizione. Sul viado del tramonto

L’ex governatore del Lazio è stato pizzicato, beffa delle beffe, a bordo dell’auto della moglie. Ora dovrà inginocchiarsi e implorare un nuovo perdono? GenufLexus

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Tra Nicole Minetti e Ruby, ecco il vero scoop: la vita privata di Marrazzo

pubblicato da Bruno Marino


Abbiamo sbagliato tutto. Settimane (o mesi) ad occuparci del caso Ruby, dell’igienista dentale diventata magicamente consigliere regionale in Lombardia, dei ricatti e delle case in via Olgettina, ed ecco che Libero, finalmente, porta alla luce il vero scandalo, la notizia dell’anno: Marrazzo sorpreso con un trans.

Anche occuparsi di questa notizia significa dare un po’ di visibilità ad un giornale che ormai è difficile definire tale, ma dobbiamo ricordare qualcosa. Piero Marrazzo non ricopre più alcun incarico pubblico, è tornato ad essere un privato cittadino, dov’è la notizia? Era giusto parlare di lui quando era governatore del Lazio ed era, probabilmente, sotto ricatto, ma adesso? A parte stuzzicare gli istinti più bassi di una parte di centrodestra (”almeno Silvio va con le donne, a sinistra vanno a trans!”), qual è la rilevanza giornalistica della notizia?

Importa a qualcuno sapere cosa fa un privato cittadino sotto le lenzuola? Non si tratta di un Premier che ha sputtanato l’Italia in tutto il mondo, di un Presidente del Consiglio spolpato da ragazze (e ragazzine) procaci e senza scrupoli, non si tratta di un capo del governo che difende la famiglia tradizionale, è molto vicino ai desiderata della Chiesa e come in un film porno di quart’ordine urla “avanti un’altra” alle ragazze in fila fuori dalla sua camera da letto.

Si tratta, per citare Alessandro Giglioli, di

un cittadino comune, insomma: vada in via Tuscolana quando gli pare, e sia felice.

Italo Bocchino chiede, e ottiene, le dimissioni di Nicola Cosentino e querela il Giornale di Vittorio Feltri

pubblicato da Giovanni Molaschi


Per dimostrare l’inesistenza di un’opposizione seria, che ne dicano Dario Franceschini e Antonio Di Pietro, a Italo Bocchino sono stati sufficienti tre giorni. In meno di una settimana l’esponente, finiano, del Popolo della Libertà ha avviato attorno a sé un terremoto sul quale vale la pena riflettere partendo da quanto successo la scorsa domenica.

In un’intervista, rilasciata al Post, commentando le indagini avviate sul coordinatore del Pdl Denis Verdini l’esponente politico ha fatto intendere che per la tutela del partito sarebbe meglio che il braccio destro di Silvio Berlusconi facesse un passo indietro.

“Io - ha dichiarato Bocchino parlando di Verdini - penso che sarà costretto a dimettersi. Finora solo una parte delle intercettazioni, quella relativa alle responsabilità addebitate agli altri indagati. Ma quando emergeranno le intercettazioni che hanno portato a indagare lo stesso Verdini, è difficile che riesca a resistere. La richiesta è per Berlusconi”.

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Coca e trans: Pier Paolo Zaccai mette d’accordo tutti

pubblicato da Giovanni Molaschi

Lo scandalo scoppiato attorno a Pier Paolo Zaccai, il consigliere regionale del Pdl fermato dalla polizia dopo aver partecipato ad un festino a base di cocaina e trans, è destinato a spegnersi nelle prossime ore. Lunedì, probabilmente, quanto accaduto all’esponente politico per molti cittadini sarà un solo ricordo.

Prima di archiviare il caso vale pena riflettere su come la vicenda è stata recensita dalla stampa italiana. Per la prima volta, dopo molto tempo, i giornalisti riconducibili a due schieramenti politici opposti hanno convenuto sottolineando gli sbagli di Pier Paolo Zaccai.

Sia Alessandro Gilioli, dell’Espresso, che Marcello Foa, del Giornale, hanno condannato l’esponente politico che si stava contraddistinguendo nel panorama italiano per via delle sue idee moralistiche.

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Marrazzo torna in Rai. Per mezz'ora

pubblicato da Luca Landoni


È destinato a suscitare polemiche il ritorno di Piero Marrazzo in Rai, sia pur non come conduttore ma in qualità di semplice ospite di Lucia Annunziata. L’ex-governatore del Lazio sarà infatti l’intervistato del programma In 1/2 h in onda domenica alle 14,30 su Rai3.

Ricordiamo che Marrazzo sarà reinserito nell’organico della televisione statale tra un mese circa, ma il responsabile della rete Antonio Di Bella ha tenuto a precisare che “Marrazzo non sarà a capo di una struttura, ma rientrerà come caporedattore a disposizione del direttore”.

Insomma niente apparizione in video, almeno per ora, anche se questa comparsata dalla Annunziata potrebbe rappresentare un primo passo in quella direzione. Una cosa è certa, la conduttrice non si lascerà scappare l’occasione di indagare su passato e futuro dell’ex-presentatore di Mi manda Rai3.

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Emma Bonino scappa dalla Regione Lazio ma non si presenta al Senato

pubblicato da Giovanni Molaschi

Malgrado le difficoltà riscontrate in campagna elettorale, Renata Polverini ha oggi la strada spianata per governare nel Lazio. L’avversaria, Emma Bonino, ha deciso di proseguire il proprio cammino in Senato (dove ricopre il ruolo di vicepresidente) e non tra le file dell’opposizione del Governo regionale.

Intervistata da Sky sulla decisione presa ha dichiarato:

“Gli obiettivi che mi ero data sul Lazio, e cioè Lazio regione europea e non Lazio che fa alleanze con le regioni del Sud Italia come dice Polverini, ma anche il tema della legalità e delle regole credo siano meglio perseguibili con una triangolazione che prevede che io resti al Senato lavorando con i due consiglieri radicali che sono in Regione.

E’ una scelta politica che ho voluto fare nella maniera più trasparente possibile. Penso di potere dare appuntamento tra un anno o due per quanto riguarda l’impegno che voglio mantenere su Roma in particolare e nel Lazio.”

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Emilio Colombo, i novant'anni di una rockstar democristiana

pubblicato da V.

colombococarockstarEmilio Colombo, 90 anni oggi, senatore a vita, uno che si è vissuto 64 anni di storia del nostro Paese dal versante DC: cioè da quello di chi comandava. Oggi ce lo troviamo sulle pagine del Corriere, in una bella intervista di Paolo Conti. Colombo nel 2003, precorre i tempi di altri scandali in cui rimasero coinvolti in futuro politici dotati, come dire, di un fiuto fuori dal comune…

Il 2003, il coinvolgimento in un’inchiesta sul traffico di cocaina a Roma, la sua ammissione di averne fatto uso personale «per ragioni terapeutiche » dovute, disse, allo stress da lavoro: «Nella vita, ogni persona tenta di inviare dei messaggi positivi. Tra quelli negativi, da parte mia, c’è questo episodio. Per il quale oggi, in piena onestà, mi sento di dover chiedere scusa al Paese. Sì, di chiedere scusa»

Le «ragioni terapeutiche» sono meravigliose: l’inchiesta al tempo fece parecchio rumore, se ne legge su crimeblog. Ma al di là di questo, in quelle parole c’è lo stile di una classe politica fuori dal tempo, lo si legge giusto nell’ultima frase, in cui chiede scusa. Fantascienza, per chi è al potere oggi. Se leggete l’intervista, Colombo è stato davvero una rockstar democristiana, perennemente in tour, tra Unione Sovietica, Cina, Bruxelles…

Come tutti gli innovatori, Colombo era un precursore totale: degli altri scandali che avrebbero coinvolto personaggi come l’UDC (oggi nelle file di Io Sud - MpA) Cosimo Mele - ricordate Francesca Zenobi, la escort strafatta di polvere bianca abbandonata in albergo? - sconfitto alle recenti regionali, o Piero Marrazzo, la cui vicenda è a tal punto recente che c’è ben poco da riepilogare.

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Renata Polverini è la nuova Floriana Secondi

pubblicato da Giovanni Molaschi

Renata Polverini alla sua prima uscita pubblica (e televisiva) ci ha già ricordato di non essere l’erede di Piero Marrazzo, che prima di lei era il Governatore della Regione Lazio. La sindacalista, a “Porta a Porta” (sì, è di nuovo in onda), ha già fatto intendere che il suo modello di riferimento è Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello.

Dimenticandosi dei sondaggi che la davano sfavorita, delle percentuali minime grazie alle quali è riuscita ad ottenere la vittoria e dell’impegno personale del Premier negli ultimi giorni della campagna elettorale, Renata Polverini ha precisato che lei avrebbe vinto contro chiunque.

Moderno, o mal contemporaneo, gladiatore il nuovo Governatore del Lazio ha fatto sapere che contro di lei avrebbe avuto la peggio anche Nicola Zingaretti, talentuoso Presidente della Provincia di Roma in quota Pd.

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Elezioni Regionali 2010: polisblog incontra Emma Bonino

pubblicato da Giovanni Molaschi



Al di là dei risultati (qui e qui trovate quelli dei sondaggi fatti da polisblog.it), della campagna elettorale che terminerà tra poche ore c’è da augurarsi che rimanga ben poco. Mai come le ultime settimane scrivendo di politica in molti hanno avuto l’impressione di raccontare un argomento distante dai cittadini.

Distante dalle loro esigenze. Distante dalle loro realtà. Distante dagli obiettivi che un buon amministratore dovrebbe darsi gestendo la cosa pubblica. Poche persone hanno accesso l’interesse dell’opinione pubblica.

Oltre a Nichi Vendola, candidato alla presidenza della Regione Puglia, una delle protagoniste più importanti di questa campagna elettorale è stata Emma Bonino che a polisblog.it spiega perché ha deciso di candidarsi.

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