
Ha fatto molto discutere l’invettiva di Pierferdi Casini nell’ultima giornata degli stati generali del centro a Chianciano. Il leader Udc oltre a prendere le distanze dal Pdl e invocare quello stesso grande centro che ha suscitato la risposta ironica di Franceschini, ha inveito in modo per lui inconsueto contro il grande nemico di sempre, la Lega Nord di Umberto Bossi.
“Se Bossi pensa di agitare lo spauracchio delle elezioni anticipate per ricattare la politica italiana oltre quello che sta già facendo, perché la politica italiana sottostia ai diktat della Lega, sappia che in questo Parlamento c’è una maggioranza ampia che a questi diktat non ci vuole stare. Bossi non spaventa nessuno. La Lega deve avere qualuno che dica ‘basta’ ‘è finita’, e se non glielo dice Berlusconi una maggioranza in Parlamento si troverà“
Ma questa maggioranza sine-Lega evocata da Casini è davvero possibile? Allo stato mancano decisamente i numeri, a meno di radunare un coacervo di forza politiche in stile arco costituzionale di (anti) missina memoria. Ma anche ammesso che fosse possibile come lo prenderebbero gli elettori?
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