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Tutti gli articoli con tag politica

Crisi, disoccupazione e ammortizzatori sociali: le paure degli esperti

pubblicato da Giulio Mattioli


Alla presentazione all’Università Statale di Milano dell’ottimo volume (da noi recentemente recensito) “Flex-insecurity. Perchè in Italia la flessibilità diventa precarietà”, non si è discusso solo delle boutade del ministro Tremonti sulla necessità di un “ritorno al posto fisso”, ma anche delle chances del nostro paese di uscire dalla crisi.

E i presenti - tra cui Tito Boeri, Emilio Reyneri e Michele Salvati - hanno concordato tutti sul fatto che le prospettive per l’Italia sono in questo momento particolarmente preoccupanti. Vi riporto nel seguito alcune delle loro interessanti argomentazioni.

Secondo Tito Boeri le statistiche rese pubbliche recentemente sulla disoccupazione sono inquietanti, ma ancora peggio - se possibile - sono i dati (non ufficialmente disponibili, ma che trapelano tra gli addetti ai lavoratori) sulle assunzioni.

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L’Irlanda sblocca il trattato di Lisbona, comincia il pressing su Polonia e Repubblica Ceca

pubblicato da G.L. Barone

Bandiera europea

L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, quello che a detta di tutti rappresenterà il primo passo per “Condurre l’Europa nel XXI secolo”, è sempre più vicina.

Il voto di sabato in Irlanda ha portato a 25 su 27 le ratifiche degli Stati membri (i passaggi in Parlamento, dopo il referendum popolare, dovrebbero essere quasi una formalità), rappresenta un punto nodale per l’entrata in vigore, che avverrà solo quando sarà ratificato da tutti gli Stati membri. Ma il cambio di rotta degli irlandesi, che solo 16 mesi fa avevano bocciato il testo, è un elemento decisamente significativo!

A questo punto, le posizioni scettiche dei governi di Polonia e Repubblica Ceca, i cui organi legislativi hanno già approvato il Trattato ma che mancano ancora della firma ufficiale da parte dei capi di stato, dovranno essere chiarite.

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Province verso l’abolizione assieme agli altri “enti inutili”, sarà la volta buona?

pubblicato da G.L. Barone

forbici

Se ne è parlato per mesi, anzi per anni, ma loro, le Province, sono ancora lì.

Forse, però, questa volta ancora per poco, visto che il Ddl in materia di federalismo fiscale - che rappresenta il naturale completamento della legge già approvata -, prevede, oltre a “sforbiciate” varie nella pubblica amministrazione (soppressione di difensori civici, di consorzi, di comunità montane ecc.), una “razionalizzazione” anche delle Province.

Certo, adesso non si parla più di “soppressione” come promesso in campagna elettorale, bensì di semplice “razionalizzazione” ma è già qualcosa, visto che, se il vocabolario non mente, il termine letteralmente significa “organizzazione di un servizio o di un ufficio secondo criteri di funzionalità, praticità, efficienza e redditività”. Non è molto ma è meglio di niente!

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De Magistris (Idv) a Polisblog: "In Europa per spezzare il legame tra fondi Ue e criminalità"

pubblicato da fc


Luigi De Magistris scende in campo con l’Idv per le prossime Europee. E, in questa intervista a Polisblog ricostruisce non solo i motivi della sua candidatura ma anche le sue ultime vicende professionali. Punta a uno scranno a Strarburgo per “spezzare - spiega - il legame tra gestione illegale dei fondi dell’Unione Europea e criminalità”.

De Magistris, quando ha capito che era giunto il momento di lasciare la magistratura per la politica?

“Quando mi hanno tolto le funzioni di pubblico ministero, ho verificato che l’attività di disintegrazione professionale ed umana nei miei confronti proseguiva senza sosta e che si era proceduto all’eliminazione professionale anche dei magistrati del pool della Procura di Salerno che avevano “osato” accertare la correttezza del mio operato. Ero stato illegalmente ostacolato nel mio lavoro anche attraverso la sottrazione illecita delle inchieste di cui ero titolare”.

Quindi perchè questa scelta?

“Portare in Politica gli stessi valori ed i medesimi ideali con i quali ho esercitato le funzioni di magistrato; difendere la Costituzione Repubblicana, contribuire a costruire una classe dirigente adeguata che consolidi l’opposizione democratica ed abbia, poi, l’obiettivo di governare il Paese”.

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Distratti da Al Qaeda, derubati da Wall Street. Come ne usciamo? "La morsa", il nuovo libro di Loretta Napoleoni

pubblicato da davide f.


Domani esce in Italia in anteprima mondiale “La Morsa”, nuova fatica di Loretta Napoleoni, giornalista ed economista che abbiamo intervistato qui su polis e imparato ad apprezzare per i suoi interventi in trasmissioni come Anno zero, e per i suoi articoli su Internazionale, El Pais, Le Monde, The Guardian. Vi anticipiamo il suo nuovo libro, il primo scritto in italiano (la giornalista vive a Londra), che la Napoleoni presenterà stasera a Otto e mezzo da Lilli Gruber. Qui sopra anche un’intervista da Booksweb tv.

L’editorialista porta avanti una tesi semplice ma impressionante e tagliente. Ripercorrendo le tappe più salienti degli ultimi otto anni ci offre una chiave di lettura originale e molto concreta della recessione. Con una linguaggio immediato rivela i retroscena inquietanti della politica economica bellica americana e quelli della crescita della bolla finanziaria immobiliare.

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I giovani in fuga dall’Italia: quando la politica è altrove

pubblicato da Giulio Mattioli

Il nostro non è assolutamente un paese per giovani: abbiamo cercato di farlo notare in una serie di post proprio qui su polisblog, rilevando come il mercato del lavoro, il sistema di ammortizzatori sociali e la gerontocrazia diffusa tendano a rendere la vita di un under 35 italiano mediamente più difficile di quella di un suo coetaneo europeo.

Una recente indagine di SWG ci illustra quali saranno le probabili conseguenze di questo stato di cose: un esodo di giovani. Cresce infatti notevolmente (dal 12 al 17%) la percentuale di ragazzi tra i 18 e i 24 anni che prevede un trasferimento all’estero nei prossimi 10 anni.

Analogamente, raddoppia (toccando il 20%) la percentuale di chi non sa pronunciarsi sul luogo di residenza futura, aumento che si riscontra anche tra i 25-34enni. Cala specularmente la proporzione di giovani che prevede di restare nella stessa località, nella stessa regione o comunque di non abbandonare la madre patria.

La tentazione all’espatrio sembra dunque contagiare strati sempre più ampi della popolazione giovanile, ben al di là degli spesso citati cervelli in fuga. Sommate questo dato allo scarsissimo tasso di natalità di coloro che invece restano nella penisola: ce n’è abbastanza per far sorgere interrogativi inquietanti sulla composizione demografica del nostro paese tra vent’anni. La politica, però, sembra non essere particolarmente interessata al tema.

Giovani in fuga dall’Italia, la ricerca di SWG
Giovani in fuga dall'Italia, la ricerca di SWG

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Economia canaglia: solo colpa dei manager?

pubblicato da davide f.

Secondo excursus. Loretta Napoleoni, economista e giornalista che collabora con varie testate tra cui Internazionale, la Cnn, El Pais e la Bbc, che abbiamo intervistato qualche mese fa e ricordiamo per la presenza ad una puntata di Anno Zero, nel video qui sopra (preso da Booksweb tv) parla del suo libro Economia canaglia, tema più che mai attuale in questi giorni di G20.

Cos’è questa Economia canaglia? E’ l’economia promossa e lasciata in mano alle nuove generazioni di spregiudicati uomini d’affari, imprenditori e finanzieri e causa (in parte, in connivenza con la politica) della crisi attuale. Un meccanismo subdolo alimentato dagli stessi cittadini che ne subiscono poi il danno. Molto interessante il discorso sulla finanza islamica, dove è assolutamente vietato fare “i soldi con i soldi”, ossia investire sul nulla e così in questo periodo più resistente alla crisi.

A proposito di economia canaglia pungente ieri ad Anno Zero la domanda di un ragazzo rivolta alla classe politica (in studio rappresentata da Casini) che ora si preoccupano per la crisi: “dove siete stati negli ultimi 20 anni, quando già si parlava e si prevedeva questa crisi? Non siete gli stessi di allora, gli stessi che hanno promosso la deregulation economica e portato a questa situazione?”

Assegno di disoccupazione ai giovani: in Danimarca è boom di richieste.. e in Italia?

pubblicato da Giulio Mattioli

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A volte vale la pena di guardare alla stampa straniera anche per motivi diversi dal cercare di cogliere l’immagine del nostro paese all’estero. Prendiamo questa notizia tratta Politiken.dk: in Danimarca il numero di giovani che ricevono sussidio di disoccupazione è quadruplicato dall’inizio della crisi.

A Copenhagen ci si preoccupa del fatto che “un’intera generazione rischia di non entrare mai nel mercato del lavoro”. Quello che dovrebbe colpire noi è invece constatare la distanza che ci separa dal resto d’Europa: dalle nostre parti infatti è ben difficile che un giovane riesca a ricevere un sussidio di disoccupazione.

Tanto per informazione già nel 2006, ben prima della crisi, la disoccupazione giovanile italiana toccava il 24%, ben il triplo di quella danese. Gli under 25 italiani hanno dunque molta più difficolta a trovare e mantenere un lavoro (cornuti) e non ricevono praticamente nessun sostegno dallo Stato (mazziati).

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Ronde, assistenti alla sicurezza e milizie di partito

pubblicato da Bruno Marino

Il tema ronde (dire “persone disarmate che vanno in giro a fare nonsisacosa” è, francamente, troppo lungo) continua ad essere al centro del “dibattito politico”. Proviamo a fare, alla Lucarelli, un passo indietro. Le ronde ci torneranno utili tra poche righe.

Se in Italia ci fosse un Governo degno di questo nome oggi stesso dovrebbe mandare qui i suoi agenti e carabinieri a scioglierci e ad occupare le nostre sedi. Non è concepibile un’organizzazione armata con tanto di quadri di Regolamento in uno stato che ha il suo Esercito e la sua Polizia. Soltanto che in Italia lo stato non c’è.”

(tratto da Renzo de Felice - Mussolini il fascista. 1. La conquista del potere 1921-1925; citato in Juan Linz - Democrazia e Autoritarismo)

Lo scritto qui sopra, inviato da Mussolini a Cesare Rossi, è estremamente utile per comprendere meglio l’attuale situazione italiana. Naturalmente, conosco le obiezioni che starete già avanzando nella vostra testa: le milizie padane-comuniste-forzanoviste sono disarmate, dovranno essere apolitiche e composte in un certo modo, saranno controllate dalla prefettura (qui un articolo del nostro Luca Landoni). In fondo, servono a dare una mano alle forze dell’ordine e a controllare in modo più efficace ed articolato alcune aree cittadine. Giusto?

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Daniela Martani: dalla Cai all'Italia dei Valori passando per il Grande Fratello?

pubblicato da paganini


La ex hostess Alitalia, ora in servizio alla Cai, Daniela Martani, aveva già dimostrato le sue doti di agitatrice durante le contestazioni alla cordata, che lei interpretava magistralmente e saggiamente con un cappio stretto intorno al collo.

Adesso, dopo un penoso teatrino all’interno del Grande Fratello, sembra che la Martani abbia intenzione di scendere in campo, di darsi alla politica, in attesa di andare al Festival di Sanremo o di fare un calendario.

«Non ho ancora ricevuto richieste per la candidatura alle prossime elezioni Europee» ha detto la Martani, «ma, se arrivassero, le valuterei» e ha aggiunto:«Di Pietro? è l’unico leader della sinistra».

Magari al prossimo election day di giugno ci tocca pure votarla…