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Tutti gli articoli con tag polverini

Elezioni regionali 2010: nel Lazio si prepara lo scontro sulle schede nulle

pubblicato da paganini


La Regione Lazio sembra destinata a rimanere la protagonista indiscussa delle Elezioni regionali 2010. Dopo le comiche del caos liste, con tanto di inutile decreto interpretativo di corredo, ora sembra approssimarsi la sceneggiata delle schede nulle. Pare infatti che i dirigenti del Pdl abbiano schierato i pretoriani della libertà nei seggi con l’ordine perentorio di impedire che le schede vengano annullate. Quali schede? Quelle che riportano una croce sulla Lista Polverini e la preferenza per uno dei candidati della lista Pdl (quella provinciale di Roma), che sono stati esclusi dalla competizione.

Secondo Fabrizio Cicchitto, Vincenzo Piso, Maurizio Gasparri, Stefano De Lillo e Paolo Barelli, se un elettore scrive il nome di uno dei NON candidati sotto il simbolo della Polverini il voto deve essere ritenuto valido, in quanto l’espressione della volontà è chiara. Per gli uomini del Partito democratico, invece, la legge parla chiaro e chi scrive sulla scheda un cognome che non rientra tra quelli sulle liste annulla il proprio voto.

Facile immaginare che ci sarà una certa confusione, nella provincia di Roma, quando domani alle 15 chiuderanno i seggi e inizierà il conteggio dei voti: servirà una leggina ad personam anche in questa occasione…

Elezioni regionali 2010 Lazio: Pdl bocciato anche dal Tribunale. È finita

pubblicato da Luca Landoni

E dopo il Tar è arrivata anche la pietra tombale dell’ufficio elettorale del Tribunale, proprio pochi minuti fa. La lista Pdl nel Lazio è fuori quasi definitivamente. Resta soltanto la fiammella di un ultimo ricorso al Consiglio di Stato, ma francamente sarebbe del tutto grottesco un suo pronunciamento in favore in extremis dopo la carriolata di pareri negativi a ogni grado di giudizio.

E allora che fare? Le possibilità sono tre. Una quella che avevamo evocato noi in mattinata, chiedendo semplicemente che il Pdl salvasse la faccia rinunciando a presentare la propria lista, stoppando almeno l’ultimo ridicolo ricorso. Sarebbe una resa semi-onorevole, ancor più gradita se accompagnata dalle scuse ai propri elettori che non potranno il proprio partito. D’altronde se si nominano degli incapaci in posizioni chiave questi sono i risultati.

Seconda possibilità quella sostenuta da Pannella, ovvero il rinvio di un mese della consultazione. Ai Radicali farebbe comodo visto che molte loro liste sono state escluse. In particolare Cappato potrebbe tornare in corsa in Lombardia. Ma attenzione, proprio per questo Bonino e Pannella chiedono il rinvio in tutte le regioni, non solo nel Lazio, in una sorta di do ut des. Il leader del Pd Bersani ovviamente è contrarissimo a questa ipotesi, ma mai dire mai.

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Elezioni regionali 2010. La soluzione politica per il Caos Liste nel Pdl: una leggina interpretativa

pubblicato da paganini


Ieri abbiamo provato ad immaginare il contenuto di un decreto legge che ponesse rimedio all’imperizia dimostrata dai presentatori delle liste del Popolo della libertà, meglio noti come il Gatto e la Volpe. Il testo era volutamente ed evidentemente paradossale, certo non quanto i proclami dei vari Formigoni e Polverini e le loro pretese di plasmare ogni regola ad immagine e somiglianza dei Polli delle libertà a cui hanno affidato il proprio futuro politico.

Oggi si parla con insistenza di una soluzione politica della vicenda, termine che già di per sé dimostra una certa confusione, dato che il problema è giudiziario e riguarda errori materiali, non elevate riflessioni sul futuro del sistema bicamerale in Italia. In ogni caso, visto che le pregiate menti dei palazzi romani non hanno ancora stilato il testo della leggina interpretativa che dovrebbe superare la scomoda situazione, proviamo noi a buttare giù qualche appunto per facilitargli il lavoro.

Per essere davvero chiara e fornire una interpretazione autentica delle norme elettorali, la leggina dovrebbe rendere più comprensibile che:
- gli uffici del Tribunale, per la consegna delle liste e delle firme, chiudono alle 12;
- gli uffici del Tar, per la presentazione dei ricorsi, chiudono alle 13;
- quando si raccolgono le firme bisogna autenticarle, tutte;
- quando un modulo è stato riempito con le firme dei sottoscrittori non è possibile modificare i nomi dei candidati;
- se non c’è accordo all’interno di un partito sulle persone da candidare, è opportuno superare i disaccordi almeno 2 giorni prima delle elezioni;

Avete qualche altro punto da aggiungere? Poi mandiamo una mail a Palazzo Chigi, magari li caviamo d’impaccio….

Foto | Flickr

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pier Ferdinando Casini: Camera ring. Voto + 9. Dopo la rissa in Parlamento fra deputati dell’Idv e della Lega: “Siamo allo squadrismo, non si può trasformare la Camera dei deputati nella Camera dei fasci”. Bossi e Di Pietro si fregano le mani. Fregati gli italiani.

Silvio Berlusconi: no limits. Voto – 9. Il Premier, nella cena di lancio di Renata Polverini, ripropone il suo pezzo “forte”: “Quando vedo le donne perdo il filo. Fossero tutti così gli italiani, o preferite quegli altri? Marrazzo, per esempio”. Fuori dal vaso.

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pd: impresentabili. Voto – 9. Il “nuovo” partito di Bersani non riesce a trovare la quadra per i candidati alle Regionali. Nel Lazio è “costretto” ad appoggiare Emma Bonino. Caos pieno e urna vuote. Debacle in vista.

Udc: variabili. Voto – 9. Il partito di Casini salta da un fosso all’altro e nel Lazio lascia il Pd e appoggia la candidata Pdl Polverini. Berlusconi accusa l’Udc per le “alleanze variabili”. Pierferdi farà il pieno di poltrone.

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Guarirà prima Silvio Berlusconi o il Partito Democratico?

pubblicato da Giovanni Molaschi



L’aggressione a Silvio Berlusconi potrebbe rappresentare, tra pochi mesi, un naturale divisorio tra un prima, figlio del gossip più becero, e un dopo, padre di un pragmatismo che raramente si è visto negli ultimi mesi di Governo. Al di là delle proposte. Altrettanto discutibili.

Mentre attorno a Silvio si continua a disquisire su come il Premier deciderà di eliminare dal suo volto i segni dell’aggressione il PdL si emancipa dal proprio leader annunciando i candidati alle prossime regionali.

Appuntamento troppo importante per Pierluigi Bersani per essere sottovalutato. Eppure così stanno le cose tanto che in molti cominciano a chiedersi se sia giusto praticare una laica eutanasia al Partito Democratico.

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