Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag popolo viola

Mobilitazione permanente, le prossime manifestazioni per le dimissioni di Berlusconi

pubblicato da V.


Sono stati due weekend consecutivi di piazza: lo scorso weekend, sabato 5, in 10mila al PalaSharp riempito da Libertà e Giustizia, domenica 6 circa 2mila persone alla manifestazione ad Arcore del Popolo Viola Milano e di altre associazioni. Poi in settimana i circa centocinquanta manifestanti PdL davanti al Tribunale di Milano.

E ancora: sabato 12 febbraio Giuliano Ferrara del Foglio “in mutande” per Silvio Berlusconi al Teatro dal Verme di Milano, poi domenica 13 febbraio le strade d’Italia invase da un milione di persone per la manifestazione “Se non ora quando?” per la dignità delle donne. Ok: e domani che si fa?

Leggo sulla pagina Facebook del Popolo Viola che

Fino alle dimissioni, parte la mobilitazione permanente, presto i dettagli…

Tenete d’occhio il loro blog e naturalmente la loro pagina Facebook per sapere i prossimi appuntamenti per scendere in piazza.

Ore 12 - La metamorfosi del "Popolo viola". Nasce "Resistenza continua"

pubblicato da Massimo Falcioni

altroNon è il ritorno a “Lotta Continua” degli anni ’70. E’ solo l’addio al popolo “viola” del NoBday dello scorso 5 dicembre.

E così la corrente “Resistenza viola” si trasforma in “Resistenza continua”, consumando l’ennesima scissione dei movimenti di sinistra, o comunque di chi è antiberlusconiano per vocazione.

Non sempre, in politica, la diversità e l’originalità è sinonimo di posizione più avanzata, di idee lungimiranti, di stimolo e “spinta” per le forze politiche e sindacali tradizionali. Quasi sempre è il frutto di confusione ideale e progettuale, di ricerca di visibilità, di distinguo da lana caprina: cioè di infantilismo politico.

Lo sbocco è quell’”estremismo malattia infantile del comunismo” che si ripete, come se la storia non insegnasse nulla. Il pluralismo rivendicato per la scissione dei “viola” va incasellato nell’ “eclettismo” snobistico. E il grado più alto di lotta culturale, di battaglia delle idee, tanto conclamati, non è altro che l’ennesima furbata del capoccia di turno che ritiene se stesso e il suo movimento, indispensabili e insostituibili.

Più che la ricerca orgogliosa di autonomia per un “passo avanti”, si riproduce lo stantio refrain del nulla.

“Resistenza continua” vuole condurre la battaglia antiberlusconiana senza “contaminazioni”, in beata solitudine. Per sostituire la “prassi” con un’altra “prassi”. Buon pro gli faccia.

Rimirare il proprio ombelico è una virtù cui certa sinistra ha sempre dedicato le migliori energie.

Il triangolo Di Pietro – Grillo – De Magistris spegne l’opposizione

pubblicato da Giovanni Molaschi


Per dimostrare i limiti di Antonio Di Pietro, rappresentante più di altri dell’antiberlusconismo, sono state sufficienti le recenti elezioni regionali. Oltre a non strappare agli avversari risultati degni di nota l’ex magistrato ha dovuto prender atto della nuova concorrenza.

In molte regioni il Movimento 5 stelle di Grillo ha fatto la differenza. In Piemonte ha consegnato addirittura il posto di Governatore al leghista Roberto Cota che fin dalle prime dichiarazioni pubbliche ci ha fatto capire la regressione che intende attuare nel territorio da lui amministrato.

Se alle prossime elezioni i grillini dovessero aumentare, con modalità e tempi già adottati dall’Italia dei Valori a suo tempo, Antonio Di Pietro avrebbe un problema amplificato dagli errori politici che i suoi avrebbero commesso. Luigi De Magistris, delfino del leader, secondo quanto scritto da Grillo sul suo blog avrebbe parlato a nome del Movimento 5 stelle senza averne il diritto.

Continua a leggere: Il triangolo Di Pietro – Grillo – De Magistris spegne l’opposizione

La manifestazione del Pdl di Silvio Berlusconi: dal reality alla piazza

pubblicato da Giovanni Molaschi



La manifestazione del Popolo della Libertà organizzata a Roma oggi, 20 marzo, è una vera e propria novità per il panorama politico italiano. Come osserva qualcuno da diversi giorni, attraverso i social network, non si era mai visto il partito più votato dagli italiani scendere in piazza per dissentire pubblicamente contro l’opposizione.

Il plebiscito che oggi Silvio Berlusconi e gli altri si augurano di ottenere in piazza San Giovanni già esiste. Il Pdl che piaccia o meno è riuscito a conquistare sufficienti piazze per governare, potenzialmente bene, da qui fino alla fine della legislatura.

Diverso è lo spirito con il quale l’opposizione ha manifestato la scorsa settimana. Pierluigi Bersani, seppur con qualche riserva, ha appoggiato i propri compagni affinché l’imminente appuntamento elettorale permetta alla minoranza di crescere. Il Pd, a differenza del Pdl, non può contare su un numero necessario di piazze per governare.

Continua a leggere: La manifestazione del Pdl di Silvio Berlusconi: dal reality alla piazza

Oggi viola, domani azzurro. Ma a che servono le grandi manifestazioni di partito?

pubblicato da Luca Landoni



Approfittiamo dell’ottimo fondo di Sergio Romano sul Corriere per far riecheggiare il dibattito anche tra i nostri lettori. A che servono le grandi manifestazioni di massa (che poi così grandi non sono) alla vigilia delle elezionali regionali? Qualche maligno potrebbe massimalizzare, chiedendosi a che servano in generale, ma oggi ci preme capire quale sia il nesso con le consultazioni imminenti.

Siamo all’indomani del grande raduno del popolo viola, candito dalle roboanti dichiarazioni dei suoi leader. Di Pietro: «Noi oggi non affronteremo altri argomenti che non sia quello di liberare il paese dal despota Berlusconi, dalla deriva fascista del governo». Bersani: «L’agenda di governo è in mano a uno solo che le occupa con leggi per sé e i suoi. Berlusconi fa il capopopolo, il capopartito, il caporedattore del Tg1… fa tutto tranne il suo mestiere. Sono solo bolle di sapone. Non può più parlare al futuro del Paese, impediremo che il suo nervoso tramonto travolga nel discredito le istituzioni». Ferrero: «Il problema è di fare uscire dalla manifestazione un movimento di massa contro Berlusconi».

Solo nella Bonino abbiamo scorso un barlume di coerenza con la sua candidatura: «Serve un nuovo inizio a partire dalla concezione della politica. Spero di rappresentare anche chi in passato ha votato altro, ma ora sente come noi il bisogno di legalità, pulizia, rispetto delle regole, decenza e decoro istituzionale. Un mondo diverso è possibile, dipende da voi tutti ma occorre essere alternativi al vecchio e al regime da basso impero. La forza è di ogni singolo, ogni cittadino che decide che non è il momento dello sconforto ma della risposta democratica».

Continua a leggere: Oggi viola, domani azzurro. Ma a che servono le grandi manifestazioni di partito?

No al Ponte sullo Stretto: anche i viola del No B Day il 19 dicembre a Villa San Giovanni

pubblicato da paganini

Dopo la grande manifestazione del 5 dicembre, la mobilitazione del popolo viola continua. Prossima tappa, la manifestazione contro la costruzione del Ponte di Messina convocata dal Comitato “No Ponte” per il prossimo 19 dicembre a Villa San Giovanni (Rc). L’annuncio, naturalmente lanciato dal sito internet Noberlusconiday.org, sembra voler dimostrare che l’evento del 5 dicembre, la manifestazione di piazza, non era solo un momento isolato di protesta, ma l’albore di un nuovo movimento che cerca di sopperire alla scarsissima incidenza del Partito democratico e allo smarrimento di una Sinistra che ancora barcolla tra le macerie delle cannonate elettorali subite.

Un impegno confermato anche dalla proposta di stesura di un Manifesto del Popolo Viola (certo, il titolo sembra un mix tra un film sulle droghe sintetiche degli anni ‘70 e una pubblicità degli alieni) incentrato sulla possibilità per ogni cittadino di avere un Paese migliore: uno Stato di diritto ed una società delle libertà e dei diritti, come indica la nostra Costituzione.

Vogliamo un Paese che contribuisca ad un ordinamento internazionale pacifico e giusto sul terreno della democrazia, del progresso sociale e di una nuova etica politica. I valori da porre al centro sono la dignità delle persone, il rispetto dell’ambiente, il riconoscimento del lavoro, la legalità, il senso critico dei saperi, della conoscenza, dell’informazione e della Rete: per un Paese moderno, vivo, dinamico, finalmente libero dal modello regressivo del berlusconismo. Finalmente qualcosa di sinistra…