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Tutti gli articoli con tag porta a porta

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Emilio Fede si prepara alla pensione. Al Cav mancherà la dedizione televisiva del suo comico agit-prop. Eccesso di Zelig

La Guardia di finanza mette a soqquadro la movida notturna milanese. Il Fisco si dà da fare, giudica e punisce, ora viene temuto come una specie di dio vendicatore. Uno e (scon)trino

Surreale ‘Porta a porta’ ieri sera dedicato alla Rai, pieno di sbrodolamenti autoreferenziali e castronerie clamorose vendute per verità incontestabili. Una parata di presunte star della tv di Stato ha raccontato quanto è bello il cavallo di Viale Mazzini, dimenticando il conflitto di interessi e il rapporto perverso con Mediaset. Mills Carlucci

Lui, occhialetto ammiccante e carriera fulminea, ha parlato di studenti ritardatari “sfigati”. Poi è stato massacrato ed è andato in tv a fare un furbo passo indietro. Michel Marpione

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Chi è che materialmente costruisce i plastici che piacciono tanto a Vespa? Meglio che non si faccia vedere troppo in giro o potrebbe finire anch’egli protagonista di un plastico di Vespa…fatto però da qualcun altro. E soprattutto ci si chiede: quanto li pagano questi giocattoli? Misseri della fede

E ora che faranno tutti quegli sventurati del Pd che tifavano per i finiani? Poveri! Meglio berci su qualcosa per dimenticare. Boc-china martini

Subbuglio tra i democristiani del Pdl. Il partito padronale non piace nemmeno a loro e dunque ecco tornare in auge tattiche da prima repubblica: avvertimenti in codice al Cav, distinguo, trame segrete, ammiccamenti, incontri sottobanco all’ombra di Arcore. Storia vecchia. Chi nasce Rotondi non può morire quadrato

Perché la Rai fa più ascolti di Mediaset ma ha un trend di raccolta pubblicitaria peggiore? C’entrerà mica il conflitto d’interessi? Sipra la panca la capra campa…

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Legge Bavaglio: Enrico Mentana avvalla, in parte, la posizione di Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi


Lo scorso settimana si sono verificati due eventi politici su cui vale la pena riflettere. Come anticipato da noi nelle scorse settimane, Silvio Berlusconi sta tentando di fare entrare Pierferdinando Casini nell’attuale esecutivo.

La trattativa congelata prima del viaggio di lavoro del Presidente del Consiglio in Canada sarebbe stata ripresa, come raccontato da Dagospia, sarebbe stata ripresa dallo stesso leader del Pdl in occasione della cena privata che Bruno Vespa ha dato a casa propria.

Oltre a studiare un’alleanza con l’ex compagno di maggioranza Silvio Berlusconi, commentando lo sciopero dei giornalisti dello scorso venerdì, ha precisato che la libertà di stampa non è assoluta. Queste dichiarazioni opinabili, se valutate in termini assoluti, sono state avvallate in parte dal nuovo direttore del Tg della 7, Enrico Mentana.

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Rai: Italo Bocchino risponde alle accuse del Giornale, di Vittorio Feltri, da Sky

pubblicato da Giovanni Molaschi



Sull’esempio di Gianfranco Fini (che la scorsa settimana è stato ospite a Ballarò, in 1/2 h e Porta a Porta) il dimissionario Italo Bocchino ieri ha concesso per SkyTg24 un’intervista a Maria Latella che la scorsa settimana aveva provato a capire con Sandro Bondi il litigio pubblico tra Silvio Berlusconi e il Presidente della Camera.

L’esponente politico durate l’incontro ha provato a rispondere alla critica del Giornale di Vittorio Feltri, che nei giorni scorsi si era interrogato sulle produzioni televisive che la moglie di Italo Bocchino (Gabriella Buontempo) realizza per la televisione di Stato.

“Se - ha dichiarato l’intervistato - vogliamo fare un codice etico per cui con la Rai non possono avere nulla a che fare i parenti fino al sesto grado di chi siede in Parlamento sarei d’accordissimo: però il maggior colpito sarebbe Berlusconi, che è il maggior beneficiario insieme ai sui figli”.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Bobo Maroni è anche un musicista. Per la precisione, tastierista. Lo scorso weekend grande concerto di beneficenza dei suoi ‘Distretto 51′ a Palermo. Una burla? No, tutto vero. Lo scherzo è bello finché Duran Duran

La performance è servita a raccogliere fondi per il terremoto di Haiti. Il cantante della band però ha fatto vibrare pericolosamente alcuni palazzi del capoluogo siciliano. GuHaiti d’amore

La musica leghista comunque non piace a una parte del Pdl. E i piani del Carroccio per il 2013, lungi dal rafforzare la maggioranza, potrebbero condurre a clamorose spaccature. L’eteroGenesis di Fini

In crisi la terza camera della Repubblica. Vespa è in forte calo di ascolti quando si occupa di politica, recupera soltanto con le puntate di gossip, costume e altre amenità del genere. Sembrano lontanissimi i tempi del contratto con gli italiani firmato dal Cav sulle poltroncine bianche del fido cerimoniere. Il paggio è passato

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Un anno dopo il terremoto dell’Aquila: dalla realtà al reality

pubblicato da Giovanni Molaschi



Il terremoto registrato lo scorso anno a l’Aquila è diventato oggi l’argomento per riempire i vari contenitori televisivi di solito farciti con quella parte di attualità che di reale non ha nemmeno più i protagonisti.

All’Aquila, per ricordare le vittime è arrivata persino, Lorena Bianchetti che per l’occasione ha confezionato uno speciale dell’Italia sul Due che abitualmente pone l’accento su quanto accade ai naufraghi di Simona Ventura.

Di quanto successo tra la notte del 5 e il 6 aprile del 2009 ha deciso di occuparsene persino Federica Sciarelli che ieri sera ha dedicato una parte di “Chi l’ha visto?”, storico programma di RaiTre nato per rintracciare le persone scomparse, agli aquilani che non abitano più nelle case distrutte dal sisma.

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Renata Polverini è la nuova Floriana Secondi

pubblicato da Giovanni Molaschi

Renata Polverini alla sua prima uscita pubblica (e televisiva) ci ha già ricordato di non essere l’erede di Piero Marrazzo, che prima di lei era il Governatore della Regione Lazio. La sindacalista, a “Porta a Porta” (sì, è di nuovo in onda), ha già fatto intendere che il suo modello di riferimento è Floriana Secondi, vincitrice della terza edizione del Grande Fratello.

Dimenticandosi dei sondaggi che la davano sfavorita, delle percentuali minime grazie alle quali è riuscita ad ottenere la vittoria e dell’impegno personale del Premier negli ultimi giorni della campagna elettorale, Renata Polverini ha precisato che lei avrebbe vinto contro chiunque.

Moderno, o mal contemporaneo, gladiatore il nuovo Governatore del Lazio ha fatto sapere che contro di lei avrebbe avuto la peggio anche Nicola Zingaretti, talentuoso Presidente della Provincia di Roma in quota Pd.

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Quasi 10 milioni di euro persi dalla Rai per soffocare Annozero e addomesticare il Tg1

pubblicato da paganini


Questi del Sole 24 ore stanno sempre a pensare ai soldi, manco fossero un quotidiano economico! Stavolta, questi cavillosi, si sono messi a calcolare quanto è costata alla Rai, in termini di perdita pubblicitaria, la soppressione dei programmi di approfondimento come Annozero, Ballarò e Porta a porta. Non contenti hanno pure stimato quanto ha perso la Rai a causa del calo di spettatori e consensi del Tg1 causato dalla linea esageratamente governativa del Minzolini.

Secondo la giornalista Sara Bianchi la concessionaria della pubblicità Rai, la Sipra, avrebbe rimesso complessivamente 7,3 milioni di euro a causa del calo degli ascolti conseguente alla chiusura dei talk show di Santoro, Floris e Vespa. Ma anche gli spot che precedono e concludono il Tg1 di Augusto Minzolini, a fronte di cali di ascolto del telegiornale che tra settembre e marzo è passato da uno share del 29,7% al 28,3% , hanno fatto registrare una perdita media per singola pubblicità di oltre 4 mila euro. Considerando le diverse edizioni del Tg e i 15 spot al giorno trasmessi tra inizio e fine notiziario la perdita di valore arriva a 2 milioni di euro.

Insomma, nove milioni e trecentomila euro (9.300.000) di pubblicità persi dalla Radio televisione italiana solo per assecondare i desideri del capo del Pdl che, probabilmente, si sarà pure pappato qualcosa degli spot non andati in onda sulla Rai: due piccioni con …. un editto.

A proposito, ricordatevi che stasera c’è Rai per una Notte

Par condicio: confermato lo stop dei programmi Rai

pubblicato da Giovanni Molaschi



Brutto momento per l’informazione italiana. Nelle ultime 48 ore sono state prese una serie di decisioni che fanno di Augusto Minzolini, e del suo modus operandi da occultatore, un esempio da seguire.

La sospensione della puntata, già sponsorizzata nei giorni scorsi, dell’Infedele di Gad Lerner sul riciclaggio è sicuramente l’evento peggiore. Se anche la7 ridimensiona in modo massiccio (al margine della presentazione dei palinsesti 2009/10 era stato cancellato “Crozza Italia”) gli spazi dedicati all’attualità italiana allora è vero che nessun editore garantisce ai giornalisti di fare il proprio lavoro.

Operato su cui però si deve ragionare perché spesso non apprezzato dagli stessi utenti per il quale è stato pensato. Ogni volta che viene trasmessa una puntata di “Presa Diretta” o “Report” molti telespettatori molto chiaramente fanno presente sui vari forum che programmi come questi dovrebbero aver maggior spazio nei palinsesti. Del servizio pubblico, almeno.

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Intervista – polisblog incontra Francesca Barzini autrice di Presa Diretta

pubblicato da Giovanni Molaschi



Come sostenuto dai colleghi di tvblog.it, pochi minuti dopo la partecipazione di Riccardo Iacona a “che tempo che fa”, ci sono finestre della RAI per la quale vale la pena pagare il canone. “Presa Diretta” è uno di quei programmi che ben rappresenta il concetto di servizio pubblico.

Negli anni è cresciuto. Sostenuto dagli ascolti sempre più alti (la prima puntata della nuova serie è stata seguita da quasi la metà dei spettatori che abitualmente si sintonizzano su “Amici”). In piena armonia con la rete RAI, forse, più vicina al cittadino.

Di persone e del programma televisivo abbiamo parlato con Francesca Barzini che con Riccardo Iacona si occupa dei contenuti del programma in onda tutte le domeniche, su RaiTre a partire dalle 21.30 o in differita su rai.tv.

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