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Tutti gli articoli con tag premier

Pdl, siamo alle minacce! Fra Berlusconi e Fini, pranzo col "botto"

pubblicato da Massimo Falcioni

Di là, nel campo del nemico di schieramento (PD), si parla di “scissione” e di qua, nel campo di chi comando tutto o quasi (PDL), si parla lo stesso di “scissione”. E non è la stessa cosa.

L’atteso pranzo odierno fra il Premier e il presidente della Camera è andato di traverso ai due co fondatori del Pdl.

Il tappo della bottiglia è saltato. Fini ha lanciato un ultimatum al Cavaliere: “O costruisci il Pdl con me o insegui Bossi, sono pronto a fare gruppi autonomi”. La replica, sullo stesso livello della minaccia: “Se lo fai lasci la guida della Camera”. Come se la Camera dei deputati fosse una dependance del Biscione.

Con i fedelissimi, l’ex leader di AN non molla la posta: “Ho parlato chiaro, ora attendo la risposta”.

I fans del Premier lanciano subito bombe H, certi di “spaventare” Fini. Il presidente del Senato Schifani minaccia: “Se la maggioranza è divisa, si va al voto!”.

Va come doveva andare. Tutto sotto la testa degli italiani, increduli e assenti. Tutto in barba agli interessi del Paese.

E’ l’ultima pagliacciata che dalla farsa porta alla … “tragedia”?

Ore 12 - Berlusconi ha il "fiatone". Ma il Pd si illude

pubblicato da Massimo Falcioni

altroIl Pd spera che il cambiamento arrivi in Italia sull’onda dei fatti internazionali. Stavolta è il successo di Obama sulla riforma sanitaria americana e soprattutto la rinascita dei socialisti francesi a far credere possibile una “svolta” Made in Italy.

Già di per sé non convince la saldatura dei due eventi d’oltralpe e d’oltre Oceano. Ancor meno c’entra poi il segnale di un “vento di gauche” nel Belpaese. In Francia la sinistra, al di là dei travagli, c’è e si vede. Dov’è in Italia la sinistra? E come può questo Pidì mettersi una maschera che non è (più) sua?

Il Partito democratico si barcamena con la faccia onesta (e non è poco) e il buon fare di Bersani, ma gira intorno al pero: non ha ancora definito né il suo profilo identitario, né la sua strategia politica e di alleanze. E’ tutt’ora in uno stato “confusionale”.

Spera solo nelle disgrazie altrui: che il Cavaliere venga ingabbiato e travolto dalle beghe giudiziaria, disarcionato dalla Magistratura. Ma così, tutt’al più, il Premier subirà qualche ammaccatura, ma resterà in sella. Ci vuole la politica, il progetto, le idee, il radicamento sociale, il messaggio, le leadership adeguate per chiudere un ciclo e aprirne un altro.

Cos’è, se non l’ammissione di impotenza (di fallimento), la frase di Bersani: “La cacciata di Berlusconi avverrà quando sarà pronta una alternativa”? E’ questo il nodo. Che non lo si risolve con alleanze a geometria variabile adottate dal Pd in queste regionali soprattutto per “convenienza”: vedi l’accordo con l’Udc in Piemonte, con i Radicali nel Lazio e ancora con l’Udc nelle Marche, dopo aver silurato (sciaguratamente?) tutta la sinistra, Sel compresa.

Sono questi i “laboratori politici” da cui far scaturire l’alternativa a Berlusconi e al berlusconismo? Ha ragione chi dice che per vincere ci vuole un argomento migliore da contrapporre, dopo aver confutato gli argomenti dell’avversario. Non pare proprio che il Pd e le opposizioni siano oggi in grado di fare questo salto di qualità.

Arriva la befana! Ecco gli incentivi (beffa) del governo

pubblicato da il passator cortese


La Befana del Governo arriva in ritardo, per San Giuseppe. Tant’è. Prendere e incartare.

Roboanti annunci ed eccoli gli incentivi/pacco/dono/elettorale: una mini pacchia da 300 milioni – più 120 per il tessile -(cucine, forni, lavastoviglie, ecocasa, motorini, macchine agricole, semirimorchi, gru, nautica, emittenza tv locali, internet pro giovani ecc.) per rilanciare (si fa per dire) i consumi.

Insomma, una miseria, il classico intervento a pioggia, fuori da ogni logica di intervento strutturale.

Chi si ricorda del malloppo di quasi 3 miliardi “gettati” per l’affaire Alitalia?

E le riforme strutturali? La spinta all’innovazione e alla ricerca? Il rilancio della piccola e media impresa? L’internazionalizzazione? I nodi veri dell’economia saranno sciolti al prossimo giro. Per adesso bisogna accontentarsi di una mini goccia nel deserto.

Il Governo del fare ha battuto il colpo: c’è. Ed è tutto qui. E il Premier? Cura gli affari (propri) legali.

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pd: no inciuci. Voto + 8. Per tentare di superare il ko delle liste “escluse” il Premier pensa di giocare l’ultima carta di una “leggina” ad hoc. Ma ci vuole l’ok dell’opposizione, in primis del Pd, che risponde subito “niet”. Bersani, almeno in questo, non è Veltroni. E neppure D’Alema.

Pdl: cartapesta. Voto – 9. Il partito del “pradellino” si sta evaporando. Neppure il Premier lo nomina più e si torna ad agitare le vecchie sigle di Forza Italia e An, l’un contro l’altro armati. Pdl, partito del livore. Partito bluff. “Solo” gli elettori (davanti alla tv) non se ne sono ancora … accorti.

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

In un alterco con Maurizio Lupi, Di Pietro vibra: “Mi faccia finire, non interrompa. Se dobbiamo fare il ring, facciamolo…tanto io la faccio volare…“. Uhhh, un vero duro. Speriamo che quanto prima “faccia volare” anche certi personaggi del suo partito. Pugni e pugnette

Torniamo per un momento alle celebrazioni di Berlino. Il Cav ci è andato ma di sicuro non si è divertito come a Villa Certosa. Basta dire che mentre Medvedev parlava, lui si è addormentato. Il russo e il russatore

Scajola e la carenza di fondi per la banda larga. Sarà forse che il governo di questo premier non ha internet in cima ai propri pensieri? Webeti

Gli editoriali di Minzolini e le nubi su Rai Tre. La tv pubblica è sempre al centro della bufera. Ruffini e ruffiani

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La sentenza della Corte costituzionale è come un detonatore che fa deflagrare la rabbia del SuperCav. Quando in serata esce allo scoperto e si avvicina a passo rapido ai cronisti che lo attendono per strada, pare quasi di sentire in sottofondo la musica di Rocky Balboa. E l’attacco più pesante è per Ivan Drago-Napolitano: “Il capo dello Stato? Voi sapete da che parte sta“. Una furia. Esp-lodo Alfano

Quando si sparge la voce che il Lodo è stato bocciato, nella redazione del Tg1 è subito panico: come dare la notizia senza DARLA troppo? Alla fine si opta per il solito “panino” che stavolta, però, risulta alquanto indigesto alla direzione. Forse il ketchup portato da Gasparri era andato a male? Succede solo da McNzolini’s

Dopo la tragedia di Giampilieri, con i morti ancora da ritrovare, le strade ancora invase di melma ormai dura e i camion della mafia che si fanno sotto per smaltire i detriti a modo loro, il sindaco di Messina pensa bene di soffermarsi su questioni non esattamente sostanziali: “Anche noi vogliamo il lutto nazionale. I nostri non sono morti di serie B“. Fango della gelosia

La Lega: “No al burqa in pubblico“. I finiani dietro le quinte: “Copriamo solo le escort, in modo da non indurre più il Cav in tentazione. Così evitiamo altri danni“. Un velo…pietoso

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El Pais su Berlusconi: "Meglio non frequentarlo"

pubblicato da davide f.

Raramente ho letto un editoriale così duro, ironico e impietoso su un capo di stato da parte di una testata straniera. Quello del quotidiano spagnolo El Pais, dopo l’attacco di Berlusconi ad un suo giornalista, “reo” alla conferenza stampa di ieri (nel video) di avergli fatto una domanda sul giro di prostituzione che ha scatenato la reazione scomposta del presidente del consiglio.

Così scrive El Pais:

“Berlusconi è diventato una compagnia politica poco raccomandabile”

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

E’ scoppiato un amore, quello tra il presidente della Camera e l’elettorato del Pd. Un amore grande, sorprendente, quasi incondizionato. Chissà quanti voti prenderebbe alle primarie. Delusi dai loro pseudo-leader, molti militanti del Partito democratico sarebbero pronti a seguirlo ovunque. Anche su una spiaggia, correndo a perdifiato. Quella sua maglietta Fini

L’inquilino di Montecitorio resta al centro di mille polemiche. E già rimpiange le estati tranquille trascorse a coltivare la sua più grande passione: le immersioni subacquee. Si prepara un autunno in cui molte apnee gli toccheranno, sì, ma in Aula. Presidente della Camera…iperbarica

Perché il Superpremier parla di tori e di toreri? Eppure tutti sanno che a lui piacciono le vacche. E’ nervoso? Teme di essere preso a cornate? Fifa e Arena

L’ultima sparata arriva da Radio Padania Libera: “La Cucinotta non rappresenta la bellezza padana, e nemmeno - nella sua totalità - quella italiana, quindi la Cucinotta non può rappresentare, a Venezia, la madrina archetipica di un certo tipo di bellezza. Un festival del cinema di Venezia può pure esistere, ma non in questa maniera, non con una madrina tutt’altro che veneta”. Canal Glande

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il premier spara a palle incatenate contro chi mette in dubbio la sua virilità. Il presidente della Camera esprime invece timori sulla china che l’informazione italiana ha preso da qualche mese a questa parte. L’amplesso e il perplesso

Eppure questo è un Paese in cui legioni di ragazze belle, rampanti e senza scrupoli vorrebbero “arrivare” al premier per ricavarne fama, soldi e successo (sfruttandone la generosità oppure ricattandolo). Chissà quante desidererebbero entrare per una sola notte a Palazzo Grazioli. Toccare il cialis con un dito

Alla sbarra i giornali che parlano del sexygate. Adesso, improvvisamente, al Mega Papi piacciono le aule giudiziarie? Tribu(a)nale

Boffo a casa. Si è dimesso o è stato dimesso? C’è di mezzo lo zampino santo del Pontefice? Una vittoria del papi sul Papa? Misteri della fede. VatiCav

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