Ieri alla Camera è stato approvato il processo breve: che cosa cambia per Silvio Berlusconi? Ma soprattutto che cosa cambia per tutti gli altri processi in corso? Cerchiamo di fare il punto: Francesco Grignetti su la Stampa spiega che non hanno ragione né il centrodestra - il provvedimento colpirebbe solo lo 0,2% dei processi… - né il CSM.
La realtà sarà un filo diversa, ma al momento è ancora difficile da delineare
Il meccanismo di accelerare i tempi della prescrizione, ma soltanto per gli incensurati e soltanto nel primo grado dei processi, è però talmente bizantino che nessuno sa bene quale sarà il risultato pratico. A differenza di quanto temono le famiglie delle vittime, difficilmente cadranno in prescrizione i reati legati al disastro ferroviario di Viareggio (…) Se però si va a guardare nel corpaccione dei 170mila processi che già oggi si prescrivono, salta agli occhi che sono i colletti bianchi quelli che più facilmente la fanno franca.
Prosegue dopo il salto.
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Deputati costretti in massa e a tempo pieno alla Camera per votare la legge che serve al Cav. Non conta partecipare al dibattito-fiume con attenzione. Allora ci si può distrarre per lunghi periodi e gli Ipad pullulano tra i banchi. C’è chi li usa per visitare siti web di dubbio interesse e chi si esercita con videogame di varia natura. Basta essere in aula per schiacciare il bottone quando interessa a Berlusconi. La voce dell’IPad-rone
L’onorevole Carlucci inorridisce di fronte ai testi scolastici eversivi vergati da storici staliniani o anti-berlusconiani a prescindere. Secondo l’ex soubrette, ad esempio, è impensabile che nel pantheon degli eroi risorgimentali non ci sia un posto per Mike Bongiorno. Meno male che c’è lei a indicarci il senso vero e profondo della storia patria. Giosuè Carlucci
Bufera su Castelli che non esclude l’idea di sparare agli immigrati. Tra pistole e fucili padani dove finiremo? Smarrita la (Be)retta via…
Sarkozy e il Cav, gemelli diversi. Si è sfaldato il sarkoberlusconismo? Così simili tra loro eppure in rotta sulle rotte dei disperati del Nord Africa. Ora si attende il vertice del 26 aprile. Faranno pace? Troveranno unità d’intenti? Più nani più belli
È passato il processo breve: la votazione alla Camera si è conclusa con 314 voti a favore, 18 di scarto. Ha vinto Berlusconi, hanno vinto le leggi ad personam, il personalismo, il peggio dell’Italia. Vi aspettavate qualcosa di diverso?
L’articolo 3, modificato da un emendamento del relatore Maurizio Paniz, riduce i tempi della prescrizione per gli incensurati passando da un quarto a un sesto della pena edittale. Si applica ai processi che non sono ancora giunti a sentenza di primo grado. Non riguarda i reati di grave allarme sociale: terrorismo e mafia, ad esempio. Contro questa norma hanno tuonato le opposizioni, sostenendo che è l’ennesima legge ad personam applicabile al processo Mills, in cui è imputato il premier Silvio Berlusconi.
Prima è passato l’articolo 3 con 18 voti di scarto a favore della maggioranza. Conteneva la norma che salvava gli incensurati - quella che interessava a Silvio Berlusconi, chiaro - già lì era fatta.
Bene. Ora abbiamo ufficialmente la diciannovesima o ventesima legge ad personam. Dice bene Casini: era su un binario morto il processo breve, quando il cavaliere ha capito che gli tornava utile, l’hanno tirato fuori dal cassetto e ci hanno bloccato il Parlamento per un mese. Avessero la stessa energia e la stessa attenzione a tirar su un paese alla deriva: quell’energia ce l’hanno solo per il loro ricchissimo e inconcludente - malgrado al governo non da ieri - padrone.
Processo breve, si ricomincia alle 9.30 di oggi. Ieri una giornata di schermaglie e riscaldamento, oggi si dovrebbe arrivare alla votazione verso le 20 di stasera. Che cosa cambia se passa il processo breve - ma soprattutto la prescrizione breve? Lo riassume bene il Corriere
tra i processi che potrebbero «saltare» grazie ad essa non c’è solo quello sul caso Mills che vede coinvolto direttamente Silvio Berlusconi. Tra gli altri ci sarebbero anche quello per il crac Parmalat (100mila risparmiatori truffati e 22 persone imputate per bancarotta e associazione a delinquere, oltre a una serie di banche indagate e imputate), il processo per il crack Cirio, il processo Eternit di Torino (dove ci sono quasi 3.000 parti offese), quello per lo scandalo rifiuti a Napoli
Per farvi un’idea, rileggete quanto scritto in passato sul processo breve, e se avete tempo buttate un occhio alla diretta in streaming.
Il governo giapponese getta la maschera e alza il livello di gravità per l’incidente di Fukushima. Il premier Naoto Kan: “La situazione si sta stabilizzando”. Ma la Tepco ha imparato a dire al verità: “Forse peggio che a Chernobyl”. Magari è il caso di smettere di tergiversare? Non menare il Kan per l’aia
Il buon Castelli paragona gli immigrati alle Brigate rosse: “Se si rendesse necessario, dovremmo sparare addosso a loro come abbiamo fatto contro i terroristi”. Che parallelo. Almeno i brigatisti avevano dei covi confortevoli in cui nascondersi, questi poveracci non hanno neanche un tetto sopra la testa. La stalla a cinque punte
Il verde Bonelli: “La prescrizione breve è un ‘tana libera tutti’ per i criminali”. A Berlusconi, però, l’unica tana che interessa è quella dell’adagio “donna nana, tutta…”. Mentre i suoi fedelissimi preferiscono rin-tana-rsi sotto le ali protettive del vecchio Cav. La tana del…Lupi
Documenti segreti americani testimoniano la piena consapevolezza degli Usa, fin dal dopoguerra, in merito all’esistenza degli alieni. La Cia ne ha trovato ampia traccia sia sul suolo degli States che in Italia. Per esempio, in Piemonte è stata recuperata la culla di Fassino: il reperto è stato subito portato nella celebre e misteriosa Area 51. Ora gli scienziati si pongono una domanda inquietante: il Pd è nato al Lingotto di Torino o è un’idea dei clingoniani? Il Visco volante
Dalle 15 alla Camera si discute di processo e prescrizione breve: se volete un riassunto di come e cosa si tratti c’è una scheda molto completa del Corriere, e anche se decisamente meno autorevoli anche noi nel nostro piccolo abbiamo dedicato ampio al processo breve.
Volete godervi live questo probabile Vietnam per la maggioranza?
La Camera si prepara ad affrontare il «Vietnam» del processo breve. La definizione è di Roberto Giachetti, responsabile d’Aula del Pd, che annuncia una serrata battaglia parlamentare: «Staranno tutti lì e faremo votare quando decidiamo noi - ha commentato in un’intervista al Corriere della Sera -. Ci sono circa 190 votazioni e non sono poche. Devono restare in aula dalla mattina alla sera e magari anche in seduta notturna». Perché la seduta continuerà ad oltranza e l’ipotesi di un proseguimento fino a mezzanotte è tutt’altro che peregrina
Potete seguirlo in streaming sulla web tv della Camera. Alternativa sempre dal campo? Seguirvi i tweet del deputato PD Andrea Sarubbi.