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Tutti gli articoli con tag presidenziali USA

Bristol Palin? Ha lasciato Levi Johnston

pubblicato da V.

bristol levi

Sembra passato un secolo, ma vi ricordate la campagna presidenziale Usa? E Sarah Palin ve la ricordate? L’icona dell’America più bigotta, conservatrice, profonda, la governatrice dell’Alaska, che per descrivere le sue esperienze di politica internazionale, spiegava candida che “In fondo la Russia è vicina all’Alaska”.

Bè: vi ricorderete anche della figlia, Bristol Palin, teenager rimasta incinta durante la campagna presidenziale che decise di tenere il figlio e sposare Levi Johnston, uno che si definiva un redneck, un bifolco.

Bè si sono lasciati, ne parla il Times di oggi. Che racconta di come Bristol abbia cambiato idea rapidamente sul coniuge, dandogli spesso del “white trash”, spazzatura bianca, e impedendogli di vedere il figlio.

Via | Times

Infografica: l'impressionante security per l'insediamento di Obama

pubblicato da V.

Infografica: la security di Obama

La Road to Inauguration prosegue: oggi è in effetti un giorno importante - e a proposito, qualcuno di voi ieri sera ha visto W. su La7? Mezzo capolavoro o mezza boiata? - e avremo modo di riparlarne successivamente. Intanto qui sopra trovate un’infografica - ingrandibile, cliccateci sopra - pubblicata oggi dal Times in cui vengono riassunte le misure di sicurezza che proteggeranno l’insediamento di Barack Obama, 44esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

Infografica: la security di Obama
Infografica: la security di Obama

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Doonesbury sull'addio di Bush alla Casa Bianca:"Qualcuno dice che..."

pubblicato da V.

Doonesbury:

Ecco come Gary Trudeau vede l’addio alla Casa Bianca di George W. Bush, peggior presidente americano di tutti i tempi? Mica vero? E se fosse il migliore? O se fosse impossibile giudicarlo perchè capitato nel bel mezzo di stravolgimenti planetari che avrebbero messo in difficoltà un pò chiunque? Chi lo sa.

Certo che sconfiggere Nixon, in questa gara per la maglia nera, non deve essere stato semplice. So che già nel 2006, per il Washington Post - e non solo - era il peggiore di sempre. Da tempo lo è anche per gli americani, oggi il 28% lo considera “the worst, ever”.

Doonesbury:
Doonesbury:

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Sarah Palin? Ecco che fine ha fatto secondo Doonesbury

pubblicato da V.

Sarah Palin secondo Garu Trudeau

Molto nota anche in Italia, la striscia di Doonesbury, firmata da Gary Trudeau del New York Times è un piccolo classico. Oggi affronta un tema che ci aveva tolto il sonno - bè insomma, più o meno - ovvero: che fine farà Sarah Palin.

Ed ecco che la spiegazione c’è: vi ricordate della bambola della Palin, quella che esclamava “Trivellare più pozzi è la volontà di Dio!”?. Bene, è la stessa che ora non diverte più la bambina cui era stata regalata, e che tra le frasi registrate ci regala perle come “Francia? E’ la mia città preferita”. Potremo dimenticarcela, almeno fino al 2012, quando dice di essere già sicura di volersi presentare.

Sarah Palin secondo Gary Trudeau
Sarah Palin secondo Garu Trudeau

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Sarah Palin e il tacchino: la politica oltre il surreale

pubblicato da paolo

Uno dei personaggi più chiaccherati, imitati e insultati delle recenti elezioni americane è stata senza dubbio Sarah Palin. La candidata VicePresidente repubblicana si è fatta notare soprattutto per la sua cronica impreparazione e per le sue plateali gaffe, e sembra volere proseguire su questa strada.

A pochi giorni dal Giorno del Ringraziamento (festa nazionale negli USA), è abitudine che i principali esponenti governativi - compreso il Presidente - attuino una vera e propria “grazia” a un tacchino. Come Governatore dell’Alaska la Palin si è recata a Wasilla, dove ha approntato la grazia al fortunato pennuto.

Come potete vedere nel video sopra (può infastidire i più sensibili), meno fortunati sono stati altri tacchini, che venivano macellati proprio dietro le spalle della Palin durante l’intervista. Una combinazione a suo modo grottesca, che mette il punto anche al breve percorso politico dell’avvenente candidata VicePresidente: da politica spettacolo a un vero e proprio massacro.

Via | Wittgenstein

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Berlusconi scarica Bush e si riavvicina a Putin: basta provocazioni alla Russia!

pubblicato da paganini


Diciamolo chiaramente, consideriamo che ci siano state delle provocazioni nei confronti delle federazione russa come per il progetto di collocare missili in Polonia e Repubblica Ceca. Exploit antiamericano del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a margine della conferenza stampa di ieri a Smirne, in Turchia.

Per Berlusconi è una provocazione il riconoscimento del Kosovo e l’ipotesi di un possibile ingresso della Georgia e dell’Ucraina nella Nato. Noi siamo fermamente convinti che si debba mettere la parola fine al processo di allontanamento tra l’Unione Europea, gli Usa e l’occidente in generale dalla federazione Russa. Quindi il premier ora scopre che la Russia guidata da Valdimir Putin ha tutte le ragioni per minacciare lo schieramento di missili nucleari rivolti contro la Polonia e l’Europa, dato che ha subito delle vere provocazioni dagli Stati Uniti d’America. Davvero strano: fino a 10 giorni fa Silvio passeggiava nel parco della Casa Bianca tenendo per mano (in modo anche imbarazzante) il presidente Bush, cioè il fautore principale e il responsabile unico di una politica estera che adesso è diventata sbagliata e aggressiva.

Ora che il guerrafondaio Bush si avvia finalmente…

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Usa: un New York Times taroccato come promemoria per Barack Obama

pubblicato da paganini


Quattordici pagine stampate in oltre un milione di copie: la testata è quella, celebre e prestigiosa, del New York Times, mentre la data (4 luglio 2009), i titoli e gli articoli sono stati studiati da alcune associazioni liberal e pacifiste, probabilmente per lanciare un segnale al nuovo presidente Obama.

Il giorno, 4 luglio, non è casuale: è l’Indipendence Day. Una grande festa nazionale americana che gli autori dell’edizione speciale del NYT vorrebbero poter festeggiare leggendo, finalmente, alcune buone notizie.
Ad esempio che la guerra in Iraq è finita, che l’ex segretario di Stato Condoleezza Rice si è scusata con il mondo per le finte prove sulle armi di distruzione di massa irachene e che l’ex presidente George W.Bush è stato incriminato per alto tradimento.

Anche le pubblicità sono state taroccate. Solo in questo modo si possono trovare iniziative pacifiste sponsorizzate dalla Exxon e la faccia di Ernesto Che Guevara che invita a mangiare un big mac.

Speriamo di poter leggere anche noi delle buone notizie, magari sul Corriere della Sera del 25 aprile 2009…

Foto | Flickr

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Obama? Ha già nominato il suo Ambasciatore alle Nazioni Unite Intergalattiche

pubblicato da V.

obama nomina ambasciatore

Si, certo: è sempre il Weekly World News che ci ragguaglia su demenziali e immaginari sviluppi della politica d’oltreoceano. Tra gli ultimi update, la nomina dell’Ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Intergalattiche. Ovviamente è un alieno.

Anche sul WWN scende rapidamente la febbre per le presidenziali - e ci pensate? Era appena una settimana fa - e Barack Obama, si trova a dover lottare sulla homepage con notizie come “Il gatto più grasso del mondo rovina la premiere del nuovo James Bond“. Insomma, non è mica sempre domenica: e neanche martedì 4 novembre.

Via | Weekly World News

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Merchandising Obama: tutta la fuffa sul L.A. Times

pubblicato da V.

Merchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles Times

Queste foto del merchandising di Obama erano apparse sul Los Angeles Times. C’è un pò di tutto come vedete, pins, magliette, bandiere, mini poster con l’imago del profeta black in versione Shepard Fairey - Obey Giant, qualunque cosa. Ma cosa c’è che non va? What’s wrong with this picture?

Ve lo dico io: in questa memorabilia non vedo la “pulizia” che si ritrova in quella ufficiale. No, perchè Obama è un marchio esattamente come può essere la lingua dei Rolling Stones: se è finto, o taroccato, te ne accorgi. Mica c’è niente di male in tutto questo, bravo Axelrod, stretta di mano allo staff.

Anche se quelle t-shirt che vedete nelle foto, a me evocano, che so, le maglie finte che vendono fuori dagli stadi o al mercato, o una bancarella di un concerto. Strano pensare all’uomo più potente del pianeta in termini di licensed product e contraffazioni, no?

Merchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles Times
Merchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles TimesMerchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles TimesMerchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles TimesMerchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles TimesMerchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles TimesMerchandising Obama: tutta la fuffa sul Los Angeles Times

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Video: cosa faranno ora i volontari pro-Obama? Ecco la risposta della Onion News Network

pubblicato da V.

Ora che Obama ha vinto cosa faranno i suoi supporter? Avranno un sacco di tempo libero e si renderanno conto di quanto siano vuote le loro vite! Questa la risposta - unita al solito video capolavoro, dopo quello con Obama troppo gentile con McCain - della Onion News Network. Se afferrate i dialoghi fa rotolare dal ridere. In sintesi i volunteers si sarebbero trasformati in zombie alla Romero, dopo la vittoria del loro idolo.

Via | Onion News Network

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