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Tutti gli articoli con tag primarie pd

Primarie PD, chi ha vinto e dove

pubblicato da V.

primarie pd sesto monza astiAmate dalla base, tollerate dalle segreterie, le primarie sono un momento di democrazia nato tutto sommato di recente in Italia. Per il PD hanno spesso voluto dire sorprese: pensate a Nichi Vendola, governatore della Puglia arrivato dov’è malgrado le gerarchie del suo partito (e non grazie a esse), a Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, a Luigi De Magistris, primo cittadino di Napoli e a Massimo Zedda, suo omologo a Cagliari. Tutti uomini usciti dal cesto delle primarie e non voluti dalle gerarchie di partito.

Ma anche questo weekend si è votato per le primarie del PD, dato che in futuro si voterà in alcuni importanti comuni. E che cosa è uscito? Due dei punti chiave erano Monza e Sesto San Giovanni: soprattutto la Stalingrado d’Italia, grosso comune alle porte di Milano era un punto di domanda, dopo il terremoto Penati. Alla fine in entrambi i casi hanno vinto candidati del PD, Scanagatti - al 34,4% - e Chittò, al 61%. Bene anche Puglia e Piemonte per il PD: nel dettaglio, in Puglia a Lecce ha vinto Loredana Capone con il 48,2% dei voti, in Piemonte ad Asti Fabrizio Brignolo ha raggiunto il 61%.

Da tenere d’occhio le prossime primarie PD, a Genova il 12 febbraio e a Palermo il 26 febbraio. Soprattutto nel capoluogo siciliano la situazione è complicata, anche dopo le dimissioni di Fabrizio Cammarata. Ci torneremo sopra a breve con uno speciale.

Foto | © TMNews

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Torino verso le Primarie del Pd: Passoni (e Sel) contro Piero Fassino

pubblicato da paganini


La tragicommedia andata in onda con le Primarie del Pd a Milano, dove il candidato sostenuto da Sinistra e libertà ha battuto l’uomo schierato dai vertici del Partito, potrebbe ripetersi in modo ancora più doloroso a Torino. Anche la capitale piemontese sarà infatti chiamata ad eleggere il nuovo sindaco: due giorni fa Piero Fassino ha annunciato che parteciperà alle Primarie, in rappresentanza del Pd (che evidentemente non aveva proprio niente di meglio). Subito dopo è arrivata la risposta della sinistra della coalizione, che sosterrà Gianguido Passoni.

Il Passoni, già assessore al bilancio, sarà sostenuto dalla Fabbrica di Nichi e da alcune associazioni che lanciano la piattaforma Torino bene comune, incentrata sul blocco delle privatizzazioni, sulla riduzione delle cubature urbanistiche e sul welfare.

In realtà, spiega La Stampa, la Fabbrica di Nichi non rappresenta Sinistra e libertà, che deve ancora esprimersi ufficialmente e che potrebbe indicare un altro candidato. Anche se sarebbe piuttosto singolare dividere i consensi tra due diversi concorrenti di sinistra…

Nel frattempo anche il Pdl ha avviato le consultazioni per la scelta del candidato sindaco: è stato attivato il sito Vota il tuo sindaco, dove si può scegliere tra 8 nomi, con la possibilità di aggiungerne altri.

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Il Pd e le primarie: uno strumento che Bersani e D'Alema vorrebbero rivedere

pubblicato da Christian De Mattia


Le primarie sono sicuramente l’aspetto organizzativo del Pd più amato dalla sua base ma allo stesso tempo sono lo strumento per le scelte che la dirigenza ama di meno. Spesso nelle varie occasioni in cui c’è stato il ricorso a questo mezzo non sono mancate le critiche alle regole con cui sono organizzate e i dubbi sui contesti ai quali vengono applicate. Senza contare che soprattutto recentemente invece di essere usate con il fine di essere lo strumento privilegiato per le nomine dei candidati sono diventate una specie di ultima mossa disperata quando non si sa dove sbattere la testa (vedi Puglia, Calabria, Umbria) di fronte alle divisioni interne.

Proprio il caso pugliese oltre a dare un brutto colpo alle strategie bersaniane e dalemiane ha fatto ripensare la dirigenza circa una possibile modifica delle regole. Pierluigi Bersani lo dice chiaramente

Bisogna parlare del meccanismo delle primarie che sono senza dubbio partecipazione ma non sempre partecipazione è sinonimo di innovazione. A volte l’innovazione ha bisogno di impulso che non non sempre puo’ venire dal basso

Già nelle settimane scorse Massimo D’Alema aveva proposto di limitarle ai soli iscritti, lo stesso Bersani aveva invitato a restringerne l’uso e la Turco chiedeva che fossero solamente strumentali al gioco delle alleanze decise dai big e non in contrapposizione con la strategia della dirigenza.

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Elezioni Regionali: il Pd prova le primarie per disperazione anche in Calabria e Campania?

pubblicato da Christian De Mattia


La vittoria di Nichi Vendola alle primarie pugliesi ha dimostrato quanto è stato mal gestito l’avvicinamento del Pd a queste elezioni regionali. E il caso pugliese non è stata che la punta di un iceberg di una strategia spesso dilettantesca soprattutto al Centro Sud.

Nel Lazio c’è stato un incredibile ritardo che ha consentito a Emma Bonino di inserirsi, in Umbria la possibile deroga per il terzo mandato della governatrice Lorenzetti è stata usata strumentalmente per beghe interne tra le varie correnti, in Campania è una lotta infinita senza soluzione, in Calabria le primarie erano state bloccate per un ipotetico accordo con l’Udc che si è rivelato essere solo un’illusione.

Proprio in queste ultime due regioni il Pd sull’onda del “non so come risolvere la situazione” proverà come fatto con la Puglia a tirar fuori dalla polvere le primarie. Questa pare essere l’intenzione delle rispettive dirigenze regionali democratiche: il continuo rinvio della decisione, i litigi esasperati tra le varie fazioni, la difficoltà nel gestire le divergenze e la mancanza di polso della dirigenza nazionale producono solo disastri comunicativi.

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Sondaggi primarie PD: c'è chi li fa coi "mercati predittivi"

pubblicato da Giulio Mattioli


Nel giorno in cui gli elettori del Partito Democratico sono chiamati a scegliere tra Pierluigi Bersani, Dario Franceschini e Ignazio Marino il nuovo segretario del loro partito, mi sono imbattuto in un sondaggio particolare, secondo il quale per il vice di Walter Veltroni non ci sarebbe ormai nessuna speranza (vedi immagine qua sopra).

Sto parlando del mercato predittivo aperto da Vincosblog (quello che ha creato anche l’immagine di Berlusconi-Joker). Come scrive il suo autore, Vincenzo Cosenza:

Un mercato predittivo è un sistema progettato per sfruttare l’intelligenza collettiva degli utenti, e dunque i frammenti di informazione in loro possesso, al fine di prevedere un certo evento, attraverso l’incontro di domanda e offerta di informazione…il tutto attraverso il gioco

Come funziona lo scoprite invece dopo il salto.

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