Confrontiamo alcune prime pagine online appena congelate in questi screenshot (ore 10:50): la prima pagina del Giornale, quella di Repubblica la prima pagina del New York Times e quella del Washington Post. Notate qualche differenza?
Il gioco è molto semplice. Scoprirete abbastanza facilmente che questo incubo terrorismo che ritorna al punto da meritarsi l’apertura di Repubblica e del Giornale non è, invece, nelle notizie in primo piano dei due quotidiani online made in USA.
E si scoprirà altrettanto facilmente che la notizia di una possibile minaccia in concomitanza dell’anniversario del crollo delle Torri Gemelle è, secondo le fonti americane “credibile ma non confermata”. E da dove nasce? Dall’intelligence. Che, come spiega Matthew Chandler (responsabile della sicurezza interna) ha rilevato che al-Qaeda avrebbe mostrato interesse per date importanti e anniversari come il 9/11.
Ci sarebbe un piano in vista per un attentato dinamitardo. Ma l’uso del condizionale è imperativo, visto che non c’è alcuna conferma di queste informazioni. Però, il ritorno dell’incubo è un’occasione troppo ghiotta per i click dei lettori sul web.
Lo spettacolo offerto dal Pdl con la presentazione delle liste in Lombardia e Lazio, ma anche in altre zone, alterna momenti di grande cabaret ad attimi di esilarante commedia. Almeno fino a quando qualche militante non inizierà a prendere sul serio i deliri insurrezionali di Alemanno e Polverini che, di fronte ad un boicottaggio dovuto allo scontro per bande interno al partito, incitano a rivendicare il voto con rabbia.
Forti degli insegnamenti del loro leader, gli uomini del Pdl hanno pensato di iniziare a fare le vittime degli eventi, i perseguitati: se il loro responsabile si presenta in Tribunale in forte ritardo per mangiarsi un panino, la colpa e della violenza dei Radicali. Se viene rilevata la mancanza di timbri e firme sui moduli (e si tratta probabilmente anche di un reato…) allora la colpa è della burocrazia e dell’eccesso di meticolosità.
Mentre cerchiamo dunque di capire quali regole, e come, possono essere applicate per non far dispiacere a questa sorta di anarchici della libertà (naturalmente a giorni alterni) leggiamoci le prime pagine dei giornali.
L’ordine di scuderia è arrivato dall’alto (non parliamo di centimetri ma di potere): Dario Franceschini ha rotto le balle e deve essere bersagliato e sbeffeggiato il più possibile, così impara!
E così la rassegna stampa di oggi ci propone due prime pagine gustosamente retrive, ovviamente riconducibili ai due house organ di Arcore, Libero e il Giornale. Uno stimolo positivo e propositivo, simpaticamente irriverente, che però ci lascia con un dubbio amletico la cui soluzione appare urgente e necessaria e richiede il vostro contributo..
Se non può educare il nostro cane / gatto e non può guidare il nostro partito / movimento / gruppo di Facebook..
Continua la settimana post terremoto, e continua l’attenzione dei quotidiani nazionali sui fatti che lo riguardano. Si parla ancora di scavi fra le macerie, con il bilancio che supera le 270 vittime, ma si inizia a guardare al futuro dell’Abruzzo, ancora tormentato da decine di scosse di assestamento al giorno.
Tutti i quotidiani ci parlano dei piani di Berlusconi per la ricostruzione, che sarà lunga, con cento cantieri da aprire e la costruzione della prima new town, e anche il dramma degli sciacalli, che odiosamente cercano di guadagnare sulla tragedia, per i quali sono previste sanzioni durissime. Si chiude con le notizie sui funerali, che si terranno domani, e con l’altro enorme problema, quello delle persone, circa 28.000, ancora senza casa.
La rassegna stampa di oggi è doverosamente dedicata al terremoto che ha devastato l’Abruzzo, L’Aquila e moltissimi comuni limitrofi. C’è spazio per la cronaca, il bilancio di morti e feriti, destinato a salire. Le foto occupano la maggior parte delle prime pagine, anche perchè è difficile trovare parole che spieghino meglio di fotografie di centri storici ed interi comuni rasi al suolo.
C’è spazio, ma siamo in Italia, anche per le polemiche. Repubblica richiama le dichiarazioni di Giuliani, lo scienziato (anch’esso fra gli sfollati) che accusa dichiarando che il terremoto era stato previsto, e Il Sole 24 Ore, che ci ricorda come (nonostante la tragedia ricordo che questo non è il terremoto più forte mai registrato in Italia, e tanto meno nel mondo) i danni siano ingenti e gravissimi anche per il mancato rispetto dei vincoli di costruzioni e delle norme antisismiche.
Settimana di vertici internazionali quella appena trascorsa, e le conseguenze, le dichiarazioni dei leader, si rincorrono fino alle prime pagine di oggi. L’Europa, a leggere il titolo del Corriere, si dimostra ancora disunita, questa volta sull’ingresso della Turchia nell’Unione auspicato da Obama, ma respinto da Francia e Germania. Sulle notizie di portata internazionale vi rimando all’Unità, Repubblica e Il Foglio.
C’è anche la politica interna però, con la manifestazione della Cgil e la polemica sulla partecipazione del Pd ripresa, senza però troppo enfasi, dai vari quotidiani. Chiudiamo con Il Giornale, che in periodo di crisi continua ammirevolmente a pubblicare annunci di lavoro in tutta Italia, in svariati settori produttivi del paese.
Avete presente quelle foto che si fanno a scuola, coi compagni, in cui vince chi fa la faccia più “divertente”, diciamo cosi? Indovinate chi ha vinto sulla prima del Corriere, Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Giornale e Il Foglio. Si salva da questa pubblicazione Il Sole 24 Ore, che preferisce l’incontro tra Michelle Obama e la regina Elisabetta, e che ci parla delle soluzioni previste dal G20 per affrontare la crisi, e su questo tema vi faccio notare anche Libero.
Gli altri temi ripresi con più o meno evidenza in base alle testate sono le dichiarazioni di Fini, a favore dello stop alla legge 40, il precariato sull’Unità, e l’ultima battaglia che vede contrapposti gli statali e Brunetta, quest’ultimo contro lo shopping (che pare sia un passatempo apprezzato dagli statali durante l’orario di lavoro).
Se volessimo sintetizzare la rassegna stampa di oggi tramite parole chiave descrittive dei temi scelti per l’apertura delle prime pagine, avremmo un compito relativamente semplice da svolgere, basterebbe dire ‘G20′. Tutti i quotidiani aprono con le tragiche notizie di un morto durante le manifestazioni di Londra (tranne il Giornale, che ovviamente asserisce che si tratta di un no global, come a dire che se lo meritava?) e dell’asse franco-tedesco che si oppone alle iniziali richieste americane.
Su questo tema sottolineo la bella immagine scelta dal Sole 24 Ore, che nel ricordarci l’alleanza Francia/Germania con una foto eloquente descrive anche il primo colloquio tra Obama e Medvedev. L’altro tema della giornata è la bocciatura da parte della consulta di alcuni punti importanti della famigerata legge 40 sulla fecondazione assistita (L’Unità), e anche il piano casa, con maggiori dettagli pratici (Giornale e Libero).
Il Premier, a dimostrazione che la tesi della crisi che si risolve con l’ottimismo è insostenibile, alla vigilia del G20 rilascia le sue prime dichiarazioni di effettiva consapevolezza della gravità della situazione, e lancia l’idea di un patto sociale globale che presenterà al G20 (sperando che la data odierna non sia d’ispirazione per l’ennesima figuraccia internazionale), dichiarazione che è d’obbligo come apertura di tutti i quotidiani oggi.
Sempre l’economia in primo piano, con l’arrivo di Obama al suo primo vertice internazionale da presidente, e con la situazione molto tesa in Francia, dove un altro manager è stato sequestrato a causa dei tagli che voleva operare al personale, come ci racconta l’Unità. Sul G20 approfondimenti sul Foglio, e chiudo con il Giornale, che presenta tutte le candidature per le prossime elezioni amministrative.
Cambio al vertice per Corriere della Sera, che accoglie nuovamente in via Solferino De Bortoli, e arrivo di Riotta, direttore del Tg1, al Sole 24 Ore. Seguiremo i cambiamenti dei due importanti quotidiani grazie alle nuove direzioni nella rassegna stampa, ma occupiamoci dei temi in primo piano oggi, che sono per la maggior parte economici. Obama infatti benedice, citando La Stampa, l’accordo Chrysler-Fiat. Su questo tema, gli aiuti americani al settore auto, approfondisce Il Sole 24 Ore.
Il Messaggero annuncia i cali delle bollette di luce e gas, e trova spazio sul Giornale anche la cronaca, con l’agghiacciante storia della donna decapitata dal marito, e del figlio 15enne che si accusa per scagionarlo. Sempre sul quotidiano diretto da Giordano osservazioni sull’avvicendamento Mieli-De Bortoli e sulla scelta di Riotta, parlando del “valzer delle nomine”.