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Tutti gli articoli con tag processi

Immunità per le alte cariche. Vi presentiamo la bozza.

pubblicato da Luca Landoni

Sta giungendo alla fase finale di elaborazione il progetto di tutela delle alte cariche dello stato, comunemente definito “scudo” o “nuova immunità”. Vediamo nel dettaglio come si presenta la bozza che sarà portata venerdì in Consiglio dei ministri dal Guardasigilli Angelino Alfano.

Innanzitutto la tutela riguarderà solo le quattro più alte cariche dello Stato, vale a dire i capi di stato e di governo, e i presidenti delle due camere; rispetto al testo del 2003 rimane quindi escluso il presidente della Corte Costituzionale in quanto privo di legittimazione elettorale. Dovrebbe altresì essere scartata l’ipotesi di includere i 15 membri della Corte, anche se per loro non si configura lo status di primus inter pares proprio del presidente.

Il cosiddetto Lodo Alfano prevederà per i soggetti di cui sopra una sospensione di eventuali processi per tutta la durata della carica, compresi gli eventuali intervalli dovuti a motivi tecnici (ad esempio un rimpasto di governo). Entrerà così in vigore una sorta di “congelamento” del procedimento che si estenderà naturalmente anche ai tempi di prescrizione. In altre parole il tempo di congelamento non sarà calcolato ai fini della prescrizione, impedendo così alla parte in causa di tirare a campare in attesa che le accuse decadano per motivi temporali.

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Ghedini conferma: "Berlusconi non userà la legge blocca-processi"

pubblicato da fc

La conferma di quanto già sostenuto da Silvio Berlusconi a Bruxelles, arriva oggi dalle pagine de La Stampa. In un’intervista al quotidiano torinese, infatti, il legale del premier, l’avvocato Nicolò Ghedini, annuncia: “Quella legge che chiamate ‘blocca-processi’, Berlusconi non la userà”.

La legge per bloccare i processi minori, spiega infatti, il parlamentare del Pdl - negando che si tratti di un provvedimento ad personam, “tagliato su misura per il Cavaliere” -, “è utile a tutti i cittadini ed è una cosa diversa dalla questione dell’immunità”.

Ora, delle due l’una: o Berlusconi si è pentito della scelta fatta o, fa il gioco del gambero. Dato che non crediamo alla prima, riteniamo più plausibile la seconda opzione. Chi di voi avrà letto “Il passo del gambero” (un bel romanzo del premio nobel Günter Grass edito in Italia da Einaudi), saprà benissimo che il crostaceo solo apparentemente cammina all’indietro poiché, in effetti, avanza con molta rapidità.
Ma verso quale approdo?

La Russa: "Il nostro primo dovere? Dare risposte ai cittadini"

pubblicato da fc

“Noi diamo un grande valore al rapporto con l’opposizione, pur nell’assoluta differenza dei ruoli. Ma il primo dovere è dare risposte verso i cittadini e poi se c’è collaborazione con l’opposizione è meglio”. Ignazio La Russa, ministro della Difesa, regala ai cronisti che gli chiedono dei rapporti tra maggioranza e opposizione questa splendida chicca di ipocrisia.

Il reggente di An, infatti, sa benissimo in che direzione va l’emendamento di sospensione dei processi: far credere che sia un’esigenza del Paese è quanto mai azzardato dato che è stato lo stesso premier Berlusconi, nella sua lettera al presidente del Senato, a tessere una sorta di sillogismo aristotelico che regala, ai lettori, un quadro preciso degli intenti del Governo.

Ripetere, quindi, come un disco rotto, che non si tratta di un provvedimento ad personam ma una “risposta alle richieste dei cittadini” vuol dire semplicemente considerare gli italiani degli stupidi. Perchè lo hanno capito anche i più ingenui che il tutto fa da apri strada al ritorno - in versione modificata e corretta - di un secondo “lodo Schifani” che blocchi i processi delle più alte cariche dello Stato.

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Ricusazioni giudici, Scalfaro contro Berlusconi:"Si presenti ai processi"

pubblicato da V.

scalfaro

Oscar Luigi Scalfaro, oltre a passare alla storia per il suo stracitato “Non ci sto” è uno che non riesce a stare zitto*. Lontano anni luce da certe perle allucinatorie di Francesco Cossiga, oggi sulle pagine del Corriere lancia i suoi strali contro il novello premier che come scriveva ieri nel suo sondaggio il buon Marco Paganini “non riesce a farsi entrare nella testa la frase “la legge è uguale per tutti”. In sintesi cosa spiega Scalfaro?

Basta scappare, che il dialogo ne risente: vai davanti all’aula, e annuncia qualcosa come “Non ho paura dei giudici, sono pulito, mi farò processare”. Oltre a questo la parola “dialogo” mi ha definitivamente nauseato. Il problema perà è un altro: quello che dice Scalfaro è più o meno quello che non dico mezza, ma anche più di mezza Italia gli chiede da anni.

E mica solo quella di sinistra: anche l’elettorato di destra come avrete notato in questi giorni non ha reagito proprio alla grande alla marachelle del premier. Trovate l’intervista a Oscar Luigi Scalfaro a pagina cinque del Corriere cartaceo, purtroppo non è ancora online, dopo aggiungo il link.

*Sul link un raccapricciante best of di “Marameo”, programma del Bagaglino, vero sfintere di una nazione, inspiegabilmente sopravvissuto per decenni, proteiforme, camaleontico, identico sempre a sè stesso. Vorrei conoscere l’uomo che ha avuto il coraggio di farne un best of e caricarlo su youtube. Comunque, grazie.

Berlusconi e la “sua” visione della Giustizia

pubblicato da G.L. Barone

Giustizia uguale per tuttiIl processo a Silvio non s’ha da fare. Lo hanno capito tutti e lo ha ammesso anche lo stesso Presidente del Consiglio nella lettera a Schifani di qualche giorno fa. Tutti l’hanno capito e intanto il Senato approva, con il PD e l’IdV che escono dall’aula. Ma è davvero tutto così semplice o c’è qualcosa di più?

Le reazioni della stampa di ieri le conosciamo. Il più duro di tutti è stato sicuramente Ezio Mauro che ha attaccato il governo in modo durissimo dichiarando che “il Capo dell’esecutivo chiedere aiuto al potere legislativo per bloccare il giudiziario. Qualcosa a cui l’occidente non è abituato, un abuso di potere che soltanto in Italia non scandalizza”.

Anche le altre testate non hanno lesinato critiche: si va dal duro pezzo della Stampa “non si può non vedere come torni nuovamente alla ribalta quella sorta di “doppio conflitto di interessi” (in materia di tv e di giustizia) che condiziona e appesantisce l’azione di Silvio Berlusconi” a quello del Corriere di ieri “a differenza di quanto accade in altre democrazie, in Italia ottenere grandi consensi elettorali e disporre di una grande maggioranza non garantisce la capacità decisionale del governo”. Tutti d’accordo quindi a condannare Silvio? Neanche per sogno, o meglio, non del tutto.

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Berlusconi Silvio contro i magistrati comunisti sul rinvio dei processi. Voi da che parte state?

pubblicato da paganini


L’arena mediatica sembra essere l’unica in cui si può discutere di innocenza e colpevolezza del premier visto che nelle aule dei tribunali di certe cose è meglio non discutere, almeno per un po’…

Giustizialisti e garantisti, da Tangentopoli in poi, si alternano nell’esporre forche e nell’invocare clemenza, di solito scegliendo tra le due in base ai nomi e al potere dei personaggi coinvolti.

Il conflitto tra i poteri dello Stato, soprattutto tra Esecutivo e Giudiziario, sembra assolutamente insanabile, polarizzato tra il Popolo dell’impunità e i magistrati “di estrema sinistra” che si ostinano a non arrendersi alla legge del più forte (e del più ricco).

Lo scontro tra Berlusconi e il giudice Gandus, che Lui vorrebbe ricusare in quanto Suo acclarato nemico, inizia a mostrare aspetti grotteschi… il giudice medesimo, accusato di essere un acerrimo avversario politico (sottinteso, comunista) del premier sarebbe addirittura stata azionista Mediaset

In buona sostanza, il Gioco della Torre si impone:

Foto: il giornale.it