Finmeccanica va allo sfacelo e l’Ad Giuseppe Orsi deve traghettare la nave fuori dalla bufera. Ma i tempi di magra (anche in Borsa) dureranno a lungo, c’è da giurarci. Guarguaglini non si pente proprio di nulla? I rim-Orsi
Il processo Ruby diventa il maxi-processo al bunga bunga. Che tormentone che si prepara…mamma mia, che brutto film, malgrado ci siano guest star del calibro di George Clooney. Basta, cambiamo Canalis
Intanto, però, il Cav non è più premier e scema l’interesse politico per la sfilata di testimoni illustri. Tuttavia per la sua immagine già minata sarà un ulteriore scivolone in basso. IncYespica e cade
Silvio prova a consolarsi con l’amato calcio, ma ieri il Barcellona ha mazzolato il Milan a San Siro e gli ha rovinato la serata. Siamo…Messi…male

Di tanto in tanto tocca rifare il punto su una delle più squallide vicende che abbiano visto coinvolta la politica (ma anche la magistratura) negli ultimi anni: il caso Ruby Rubacuori.
La novità che sta emergendo dagli atti è che la difesa potrebbe (forse) dimostrare che Karima non era minorenne, avvalendosi della confusionaria anagrafe dei paesi africani, in cui sarebbe stata registrata dopo la nascita addirittura “due anni dopo”. Ecco come negli ambienti Pdl, secondo quanto riportato dal Corriere, si vede la vicenda.
“Sostiene il premier che lui non ha mai fatto sesso con la ragazza, sosterrà la difesa che in ogni caso non si trattava di una prostituta, ma se veramente fosse dimostrabile che Ruby ha conosciuto Berlusconi quand’era maggiorenne non ci sarebbe nemmeno bisogno di dover dimostrare le prime due cose, il processo finirebbe in quel momento”
Continua a leggere: Berlusconi su Ruby: «Abbiamo le prove che non era minorenne»
Ricomincia il processo Mediaset e il Cav non si presenta in tribunale. Un duro come lui non poteva piegarsi subito al volere dei magistrati. Contu-macho
Intanto si sa che al processo Ruby la stessa ragazza marocchina sarà chiamata in aula dai legali del premier come teste della difesa. Spenderà parole dolci e affettuose per Silvio? Contu-micio
Nel frattempo zelanti legioni di parlamentari lavorano a soluzioni normative che cancellino via ogni pendenza e ripuliscano il cammino del presidente del Consiglio verso la fine della legislatura. Contu-mocio (vileda)
Mentre ex aennini del Pdl e finiani litigano sul loro antico giornale, il buon Storace si candida: “Quella testata potrei dirigerla io: ho una buona penna, senso della notizia e sono anti-finiano quanto basta”. Trasecolo d’Italia
Quanto dichiarato ieri da Pierferdinando Casini a la Stampa fa eco ad una considerazione sulla coscienza italiana fatta dalla Mostra del Cinema di Berlino da Francesca Comencini, regista italiana presente alla manifestazione in qualità di giudice.
In quell’occasione l’autrice italiana sottolineò i limiti del nostro cinema costruito secondo lei, sulle classiche storie d’amore più che sulle vicende caratterizzanti la memoria storica che altri paesi hanno già sviluppato.
Dell’ex terrorista Cesare Battisti, e dei quattro omicidi di cui è stato il mandante, ci siamo già dimenticati tanto che dopo il rinvio dell’incontro tra Lula e Silvio Berlusconi (si sarebbe dovuto tenere domani in Brasile) dei giornali locali già sostengono che il criminale italiano non sconterà tutta la sua pena nel paese d’origine.

Oplalà, la sensazione è servita. Annozero stasera si occuperà del suo argomento preferito, andando magari anche a fondo dei continui annunci di Vittorio Feltri (smentiti da Ghedini, ma è tutto un gioco delle parti) su Berlusconi indagato.
Il titolo della puntata è Mister B, e…
…il programma esporra’ i contenuti delle sentenze di primo e secondo grado che hanno condannato l’avvocato David Mills a 4 anni e mezzo per corruzione, e li commentera’. I fatti emersi nei processi (sulle condanne a Mills si dovra’ esprimere la Corte di Cassazione), lasciano intravedere un “fumus persecutionis” nei confronti di Silvio Berlusconi, o peggio un complotto nei confronti del Presidente del Consiglio? Berlusconi deve difendersi nel processo nel quale e’ imputato, che era stato stralciato dal processo Mills e adesso inziera’ dopo la bocciatura del Lodo Alfano? Oppure deve difendersi dal processo facendo ricorso a tutti gli strumenti possibili per evitarlo?
Continua a leggere: Colpevole o perseguitato? La sentenza su Berlusconi stasera ad Annozero

Fuori programma ieri a Ballarò, con Berlusconi che chiama in diretta per dire la sua sul processo Mills e su altri casi d’attualità nel paese, a partire dal presidente dimissionario della Regione Lazio Piero Marrazzo.
“La vera anomalia italiana non è Berlusconi ma sono i pm comunisti”
e
“L’ho informato (Marrazzo, NdR) ma non gli ho dato alcun consiglio l’ho lasciato libero di scegliere se chiamare i numeri telefonici che gli ho fornito o di fare una denuncia”
Sono due delle chicche che potete trovare (e commentare) cliccando sul link dell’immagine, o qui.
Ci sono molte cose che i giornali stranieri fanno fatica a capire dell’Italia: una su tutte, le disavventure giudiziarie di Silvio Berlusconi e il modo in cui gli italiani (non) reagiscono ad esse. Prendiamo ad esempio i commenti di questa settimana sulla condanna di David Mills per essere stato corrotto dal Presidente del Consiglio.
Molte testate tendono a commettere un errore di prospettiva: ragionando sulla base di quello che succederebbe nel loro paese, immaginano che questo episodio nuocerà molto al Cavaliere. El Pais, ad esempio, sostiene che “la sentenza getta un’ombra inquietante sui comportamenti giudiziari del Cavaliere”. Negli USA, Il Washington Post e il Financial Times affermano che “la condanna crea imbarazzo politico per Berlusconi”.
Il Times inglese addirittura si immagina che questa condanna “indiretta” per il premier possa mettere in forse la sua aspirazione a diventare il prossimo Presidente della Repubblica. Altre testate invece dimostrano invece di conoscere meglio il nostro paese, e puntano il dito contro l’”indifferenza” degli italiani.
Continua a leggere: Condanna Mills - Berlusconi: il punto di vista della stampa estera
Da tempo mi ripromettevo di scrivere del processo Mills, come ben sanno i lettori, e so bene che il farlo ora susciterà qualche sospetto, come se avessimo atteso una svolta a favore dell’ex-imputato stralciato dal Lodo Alfano, Silvio Berlusconi. D’altra parte a carico del Cavaliere c’era poco o nulla prima e c’è praticamente niente del tutto ora, e se torniamo ad occuparci di questa vicenda è perché è salita improvvisamente alla ribalta in seguito alle dichiarazioni rese ieri da David Mills.
«È doveroso dire sin dall’inizio che ho fatto degli errori - ha scritto Mills nel suo memoriale di 9 pagine letto ieri in aula. - Ho condotto male i miei affari e ho causato molti fastidi a delle persone che non hanno in nessun modo meritato un tale guaio, ma non sono mai stato corrotto da nessuno: né da Carlo Bernasconi, né dal dottor Silvio Berlusconi o qualsiasi altra persona».
«Nel corso della mia attività professionale moltissime persone si sono fidate della mia integrità, nessuno di loro ha mai avuto ragione di lamentarsene. Ma con mio grandissimo rammarico sia il dottor Attanasio che il dottor Berlusconi sono stati vittime dei miei errori - ha aggiunto - quindi colgo questa occasione per porgere le miei profondissime scuse a tutti e due, per i disagi che questa faccenda ha causato».
Ricordiamo che Mills aveva reso una testimonianza di segno contrario, poi ricusata, in cui affermava di aver ricevuto il denaro da Bernasconi, uomo di fiducia dell’attuale Presidente del Consiglio deceduto nel 2001, per la sua reticenza durante gli interrogatori. L’avvocato inglese aveva giustificato questo comportamento con la paura di essere arrestato, affermando in seguito che i soldi provenivano dall’imprenditore Diego Attanasio e non dalla Fininvest. Il suo unico scopo era non finire in galera, ma ora dovrà fronteggiare la richiesta di risarcimento danni partita dai legali della Presidenza del Consiglio.