
Silvio Berlusconi prosciolto dall’accusa di frode fiscale e appropriazione indebita nel Processo Mediatrade. Rinviati a giudizio il figlio, Piersilvio Berlusconi, e Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset e fedelissimo del Cavaliere. Questo proscioglimento per i reati di frode fiscale e appropriazione indebita arriva dal Tribunale di Milano, ma anche a Roma c’è uno stralcio dell’inchiesta. Probabile finisca con un proscioglimento anche nella Capitale.
Ma che cos’è il Processo Mediatrade? Avevo provato a riassumerlo scrivendo di tutti i processi di Berlusconi qualche settimana fa, ma torniamoci su. Oltre a Berlusconi “padre”, Piersilvio, Confalonieri, ci sono altri nove indagati, tra cui l’uomo chiave, Frank Agrama, produttore cinematografico. Berlusconi era accusato di frode fiscale fino al 2009 e appropriazione indebita fino al 2006: è stato prosciolto in quello che era da tempo considerato uno dei processi più “tranquilli” per il premier.
Secondo l’impostazione dell’accusa:
Agrama è servito a Berlusconi solo per una ragione: s’è messo in mezzo, come intermediario, tra le grandi società cinematografiche (venditori) e Mediaset (compratore). E così, una fetta della torta dei costi, alti, più alti del normale secondo i pm, sarebbe rimasta ad Agrama. Il quale, ha sua volta, ha restituito molto di questa fetta allo stesso Berlusconi: viene definito il suo “socio occulto”
scriveva Repubblica. Oggi la vicenda si è chiusa - per ora - con un proscioglimento per Silvio Berlusconi.
Siamo stati travolti da intercettazioni, scandali, dalla manovra di Ferragosto, dalla borsa che va male, da tutto. Per cui ci si perde: è difficile fare il punto, su quanti siano i processi aperti di Silvio Berlusconi. Sono tanti: e non in tutti è coinvolto come imputato. Ce ne sono anche alcuni in cui è “vittima”, ma va detto che una certa ritrosia a presentarsi nei luoghi dove è amministrata la legge pure in quel caso non si attenua.
L’idea di fare il punto mi è venuta dopo aver visto questa infografica stamane su Repubblica, quella che vedete qui sopra. È ingrandibile, noi intanto facciamo un piccolo elenco.
Processo Ruby: Silvio Berlusconi è imputato per prostituzione minorile e concussione aggravata. Sede: Milano. La parte di prostituzione minorile riguarda la presenza e gli eventuali rapporti sessuali con minorenni durante le feste ad Arcore. La parte di concussione aggravata si riferisce invece alle pressioni esercitate sulla Questura di Milano affinché rilasciasse Karima El Mahroug - in arte: Ruby Rubacuori - affidandola alla consigliere regionale Nicole Minetti.
Processo Mills: la sede è sempre Milano. Berlusconi si è presentato stamane, è imputato per corruzione in atti giudiziari.
Processo Mediatrade Milano: per Berlusconi le accuse sono due. Frode fiscale fino al 2009 e appropriazione indebita. Per quanto riguarda il secondo capo d’accusa, la cifra è 34 milioni di dollari per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv fino al 2006.
Processo Mediatrade Roma: l’inchiesta nasce da uno stralcio dell’inchiesta omonima milanese. Berlusconi è accusato di evasione fiscale e reati tributari proprio come a Milano.
Processo Rai AgCom: il premier è imputato a Roma per abuso d’ufficio. Dobbiamo tornare un po’ indietro nel tempo, al 2009, quando il Cavaliere desiderava ardentemente che Annozero, la trasmissione di Michele Santoro, chiudesse i battenti. Ricordate le pressioni che “Manco nello Zimbabwe?”. Se la memoria vi fa difetto, noi ci scrivemmo questo.
Diritti Mediaset: sede, Milano. Accuse per B.: frode fiscale e appropriazione indebita.
Unipol: sempre a Milano, gli sviluppi sono recenti. Berlusconi è accusato di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio. Ricorderete nel 2005, la celebre intercettazione Fassino-Consorte in cui il segretario DS si lasciava andare a un “abbiamo una banca”. Secondo il gip “il file dell’intercettazione fu «un regalo ricevuto» da Berlusconi, «unico interessato alla pubblicazione della notizia riguardante un avversario politico… stante l’approssimarsi delle elezioni» (…) secondo gli esperti di flussi elettorali, la pubblicazione del colloquio Fassino-Consorte spostò numerosi voti alle elezioni del 2006 vinte dal centro-sinistra con un margine risicato”, così scriveva il Sole24Ore qualche giorno fa. Questa è la tegola più recente caduta sulla testa del premier.
Diffamazione aggravata: aggravata da cosa? Dall’uso del mezzo televisivo: la sede è Roma, Berlusconi è accusato di avere diffamato Legacoop mettendola in rapporto con la camorra in un’intervista del 3 febbraio 2006, si legge qualcosa in questo vecchio pezzo di Repubblica.
Ma ci sono anche un paio di processi in cui Berlusconi non è imputato. Ma “vittima”, ovvero parte lesa.
L’inchiesta di Napoli: vede coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi come parte lesa: accusati di estorsione ai suoi danni sono Valter Lavitola, Gianpaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto.
L’inchiesta di Bari: Berlusconi non è indagato per nulla, ma lo è Gianpaolo Tarantini. Dalle cui intercettazioni è uscito quanto abbiamo letto nelle ultime settimane.
Questa mattina il tribunale di Milano è blindato: Silvio Berlusconi si presenterà all’udienza per il processo Mediatrade, di cui tante volte vi abbiamo raccontato in passato. Spiega ASCA che negli ultimi tempi è la terza volta che Berlusconi si presenta davanti ai giudici
È la terza volta nel giro di un mese che il premier si presenta nella cittadella giudiziaria milanese dove nei suoi confronti sono in corso 4 procedimenti: le cosiddette tre M (Mediaset, Mills e Mediatrade) e il processo sul caso Ruby. Oggi sarà la volta dell’udienza preliminare di Mediatrade
Queste frequenti presenze in tribunale non ingannino: erano otto anni che i giudici lo aspettavano… lo ricorda il Fatto in un pezzo del 28 marzo scorso, in cui si riassume anche le vicende che hanno portato al processo Mediatrade
Nel processo Mediatrade, Berlusconi è indagato insieme ad altre 11 persone, tra cui il figlio Pier Silvio, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il produttore americano Frank Farouk Agrama. Il premier è accusato di frode fiscale fino al 2009 e di appropriazione indebita fino al 2006 per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi
Per ripercorrere la vicenda, questo post è utile. Ci saranno anche stavolta i “supporter” retribuiti dell’altra volta?
Ieri Silvio Berlusconi si è presentato al tribunale di Milano per il processo Mediatrade. Non so quanto di voi ci abbiano fatto caso, ma in aula si è lasciato sfuggire una battuta che ce lo racconta meglio di qualunque libro, meglio di qualunque analisi, o di qualunque editoriale:
Dopo essere andato a salutare i giudici, Berlusconi si reca verso i due pm, Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro, stringe la mano a entrambi e poi, rivolto a De Pasquale, attacca: «Lei è il cattivo». Secca la replica del pm: «Si contenga». Controreplica del premier: «Lei si contenga con le accuse». L’ultima parola al pm De Pasquale: «Le accuse sono il mio lavoro, le battute no». Del collegio il presidente del Consiglio ha invece una buona impressione. «Credo davvero che ci si possa attendere un giudizio sereno e obiettivo» spiega lasciando il tribunale
Avete presente Freud? Ecco: si rotolerebbe a terra dalla gioia.
Continua a leggere: "Lei è il cattivo": tutta la vita di Berlusconi in una singola battuta
Mancano pochi minuti, alle 10 Silvio Berlusconi sarà - strano ma vero - in un’aula di tribunale. Non c’entrano né Ruby né il Ruby-Gate, l’udienza di oggi è per il processo Mediatrade. A quanto ci racconta Repubblica, non esattamente il procedimento giudiziario in cui il cav rischia di più
È il più gracile del processi a Silvio Berlusconi. L’accusa di falso in bilancio, modificato il reato “ad personam”, si è dissolta. Resta la “frode fiscale”, cose da ragionieri, non da carabinieri. E oggi, alle 10, Berlusconi arriva nel aula del cosiddetto processo Mediaset, “salvo impedimenti imprevisti”, come dicono i suoi avvocati. L’imputato-premier arriva, si siede sul banco degli imputati, facendo decadere la “contumacia”. Poi da domani comincia una due-giorni (potrebbero diventare tre) che si annuncia “cruciale” per il processo breve
Di che cosa è accusato l’attuale Presidente del Consiglio? Lo ricorda il Fatto
Nel processo Mediatrade, Berlusconi è indagato insieme ad altre 11 persone, tra cui il figlio Pier Silvio, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il produttore americano Frank Farouk Agrama. Il premier è accusato di frode fiscale fino al 2009 e di appropriazione indebita fino al 2006 per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi
Il quote qui sopra però non ha certamente l’allure di questo pezzo di un paio d’anni fa, sempre uscito sulle colonne del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari: “Diritti tv, le lettere segrete di Agrama e quei 100 milioni di dollari in Svizzera”, se avete tempo rileggetelo per avere un quadro della situazione.
Update ore 12.19 - Il consueto, prevedibile show c’è stato. Vediamolo dopo il salto…

L’attesa per il 6 aprile, giorno in cui Silvio Berlusconi si presenterà in tribunale a Milano è enorme. C’è tanto di esilarante trailer a raccontarlo, ne hanno scritto su CineBlog.
Per ora la presenza del Cavaliere il 6 sembra confermata: ma in questo caso stiamo parlando del processo per il Ruby-gate. Il 4 aprile invece avrebbe dovuto presentarsi all’udienza preliminare del Processo Mediatrade - lo confermava anche su Libero a Maurizio Belpietro “Tutto ok, sono pronto” - ma Il Nichilista ha giustamente notato una singolare coincidenza:
Dopo l’ennesimo predellino, Silvio Berlusconi aveva detto a proposito del processo Mediatrade: «Tutto bene, mi sto preparando per il 4 aprile». E ancora: «È andata bene, sarò in aula la prossima udienza». La prossima udienza è fissata, come detto, per il 4 aprile. Proprio quando Silvio ha deciso di volare a Tunisi per incontrare il primo ministro Beiji Caid Essebsi e risolvere la questione dei rimpatri
Sguisssh! Inafferrabile come un’anguilla!
Via | Il Nichilista
Silvio Berlusconi ieri si è presentato al Palazzo di Giustizia di Milano per il processo Mediatrade. Erano esattamente otto anni che non metteva piede in aula, e ad attenderlo ha trovato un gruppo di sostenitori con diversi cartelli inneggianti al suo nome.
Sul fronte opposto c’erano invece i contestatori, guidati da Piero Ricca e da alcuni militanti dell’Italia dei Valori. Tra i due gruppi contrapposti si sono scatenati cori da stadio di vario genere; “Silvio, Silvio” di qua, “dimissioni, processo” di là.
Poi la mossa a sorpresa di Berlusconi, che si issa sul predellino della sua vettura con mossa che ricorderà a molti la nascita del Pdl. Anche qui solita litania di inni alla libertà eccetera eccetera.
Continua a leggere: Il nuovo predellino di Berlusconi: video
Silvio Berlusconi, si sa, è temerario, figurarsi se teme i giudici di Milano. E’ vero, ci ha impiegato otto anni per pensarci: poi, alla fine, il “ci vado o non ci vado” ha avuto l’epilogo che adesso sappiamo.
Così il Cavalier Berlusconi Silvio torna in un’aula di Tribunale. Ma ai giudici sarebbe bastato sintonizzarsi stamane a Mattino 5 e risparmiarsi l’interrogatorio del Premier in Tribunale. Il capo del Governp ha quindo sfoderato di nuovo la spada tornando ad attaccare sinistra e giudici e a definirsi un perseguitato.
Il processo Mediatrade, accusa Silvio, “rientra come quelli precedenti in un tentativo che viene fatto per cercare di eliminare il maggiore ostacolo che la sinistra ha nella conquista del potere. Sono accuse infondate e ridicole”. La procura di Milano “ha dimostrato una volontà persecutoria che non si ferma nemmeno davanti all’evidenza e al ridicolo”, continua Berlusconi, precisando: “non mi sono mai occupato” della compravendita di diritti cinematografici. “Dal gennaio 1994, quando sceso in politica, mi sono allontanato dalle aziende che ho fondato. I diritti tv venivano acquistati da una sezione di Mediaset che passavano all’ufficio acquisti i film da comprare”, dice il presidente del Consiglio.
L’obiettivo dei giudici e della sinistra è “tenere sotto la spada di Damocle il presidente del Consiglio perché è un avversario politico”. E ancora: “Il comunismo in Italia non si è mai concluso e non è mai cambiato, cerca di usare qualsiasi mezzo per annientare l’avversario”.
Su Mediatrade e sugli altri processi, il premier ripete: “Sono l’uomo più imputato dell’universo e della storia”. I giudici di Milano “sanno bene di non poter arrivare alla condanna, ma vogliono gettare fango su di me o sulle mie aziende”, spiega il capo del governo, “mi fanno perdere tempo e soldi, si tratta del 25esimo processo, cui partecipa come imputato: “24 conclusi con archiviazione e assoluzione con formula piena per non aver commesso i fatti - aggiunge - Me ne restano sei: cinque civili ed uno penale. In 17 anni sono oltre 1000 i magistrati che se ne sono occupati senza successo”.
Intanto, davanti a Palazzo di Giustizia staziona la claque amica e … “libera”: per osannare il “capo”, 20 euro a testa, più panino e nastrino azzurro. Ha fatto tutto il coordinatore regionale del Pdl Manlio Mantovani. Quando l’organizzazione del consenso democratico e libero è una vocazione.