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Tutti gli articoli con tag proteste

Stasera a Report: l'eredità del nucleare

pubblicato da Luca Landoni

Questa sera Report torna ad occuparsi di un problema passato un po’ in secondo piano in seguito ai clamori suscitati dalla Riforma Gelmini e la firma finora negata del contratto Cai-Alitalia. L’argomento scelto dalla conduttrice Milena Gabanelli è il nucleare, tornato in auge da qualche tempo dopo l’annuncio di Berlusconi di voler riavviare le centrali esistenti e costruirne di nuove.

Gli argomenti contrapposti sono sempre gli stessi. Da una parte si lamenta il rincaro dell’energia a causa dell’importazione forzata, magnificando la sicurezza e il basso impatto ambientale del nucleare. Dall’altra si evoca sempre lo spauracchio del disastro a la Chernobyl e si sottolinea il fatto che le centrali che andremmo a costruire sarebbero figlie di una tecnologia già vecchia poiché ormai è allo studio la quarta generazione di impianti.

Più che sul dibattito in sé, Report porrà tuttavia l’accento sulla situazione dei residuati, ovverossia i rifiuti radioattivi (barre di plutonio, grafite, uranio, torio) rimasti sul territorio in discariche a volte fatiscenti ed eternamente provvisorie. Ricorderete la telenovela di Scanzano Jonico, tragicamente simile alle recenti proteste sui rifiuti nel napoletano, e le promesse da mercante del governo Berlusconi che di fatto non è mai riuscito a individuare e realizzare un sito alternativo (ma non è che Prodi abbia contribuito granché a risolvere il problema).

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Ore 12 - Se Berlusconi fa lo struzzo

pubblicato da Massimo Falcioni

altroQuello che sta accadendo in queste ore e in questi giorni in Italia non avviene in nessun altro paese europeo.

Oggi lo sciopero generale sindacale ha bloccato la scuola e da decenni non si vedevano piazze così piene di insegnanti, studenti, genitori.

Come nei giorni scorsi con le proteste e i cortei degli studenti, anche in queste ore (pur con le ovvie differenze) con lo sciopero generale della scuola, c’è un salto di qualità nelle iniziative di lotta.

Si è passati da un attacco indistinto contro la “politica” all’individuazione precisa della controparte. Nel mirino del mondo della scuola (almeno nella sua grande maggioranza) c’è adesso il governo e c’è il suo premier Silvio Berlusconi.

Berlusconi può adottare la strategia dello struzzo ma, piaccia o no, questa è la realtà. Tant’è che, sondaggi alla mano, per la prima volta il governo va sotto la soglia del 50% dei consensi.

Qualcosa sta cambiando. Veltroni, il Pd, l’opposizione tutta, non hanno ingranato la marcia giusta, tant’è non godono del favore della maggioranza dei cittadini e non recuperano posizioni.

Ma quel forte rapporto di fiducia iniziale fra l’esecutivo, il suo capo e il paese, si sta incrinando. Per Berlusconi e per la maggioranza di governo di centro destra è un campanello d’allarme. Se il Premier sa coglierne i segnali e farne tesoro, questa fase “critica” può addirittura trasformarsi in nuovo slancio pro Berlusconi.

Evidentemente c’è da dare una decisa sterzata. Se non altro nel “metodo”e nella “filosofia” dell’azione del governo. Mostrare solo i muscoli, sempre e su tutto e tutti, non paga. E alla lunga scatta il boomerang.

Possibile che nessun “portaborse” ricordi a Berlusconi la brusca defenestrazione del 1994?

Speciale riforma Gelmini e relative proteste

pubblicato da fc

Walter e il 25 ottobre. “Le ragioni di studenti, docenti e famiglie nei confronti della controriforma Gelmini non possano essere rappresentate coerentemente da chi manda i propri figli a studiare in America è tanto evidente da non valere la pena neppure di spenderci una sola parola in più.
Si capisce a questo punto come sarà difficile cogliere il reale significato di questa giornata di mobilitazione che si preannuncia carica di aspettative da parte del popolo insofferente ai diktat berlusconiani ma che rischia, proprio per questo, di trasformarsi, in una terribile delusione quanto a conseguenze”.
by Pausilypon

“Berlusconi decide di utilizzare, con il triste stupore dello stesso blogger, la violenza contro gli studenti di Università e Scuole Superiori.
Abbiamo ragione di pensare che il Presidente del Consiglio voglia lo scontro, probabilmente per giustificare agli occhi dei suoi elettori ulteriori mosse politiche che porteranno inevitabilmente il Paese verso l’autoritarismo, la violenza e lo stesso scontro di classe (e ceto) .”
by italy

“Protesti? Sei nemico dello Stato. In questo atto vedo il germe della fine della libertà di sciopero, e provate a darmi del pessimista: questo qui stringe alle corde la popolazione per fare i suoi interessi e, quando questa reagisce perché non ha altra scelta, mena più forte.
Sono illuminate le sue leggi, non esiste nessun taglio alla scuola, nessuno toccherà il tempo pieno, è tutta propaganda della sinistra.”
by Talkin’ Rapper

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