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Tutti gli articoli con tag raffaele lombardo

I costi della casta. I politici della Regione Sicilia tagliano le spese del bar

pubblicato da giovanni molaschi


Da domani i deputati della Regione Sicilia spenderanno meno per mangiare. Un pranzo completo, dall’antipasto alla frutta, costerà 8 euro (9 con con bevanda e pane). Al Senato i politici spendono 5 euro in più. Lo stesso pasto costa 38 euro in un ristorante medio di Palermo.

Il pranzo non è l’unico pasto che costerà meno ai politici siciliani. Da domani per un caffè saranno sufficienti 36 centesimi. Prima ne servivano 4 in più. I senatori di Roma per lo stesso prodotto spendono 50 centesimi.

Questo contenimento dei costi sarà attuato dalla Hassio, cooperativa di Serradifalco, che si è aggiudicato l’appalto gestito dall’Ars fino ad oggi. La Regione Sicilia risparmierà 125 mila euro ogni anno.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Telefona qui, prometti lì, offri a destra, blandisci a sinistra: il Cav è convinto di raggiungere l’agognata autosufficienza grazie alla campagna acquisti in Parlamento. Il suo umore oscilla ancora, ma ultimamente i motivi per stare sereno non mancano. Tirati suk

Il possibile travaso di parlamentari a favore del governo si basa su alti contenuti politici o sull’ennesimo magna-magna generale? Domanda retorica. Il lauto (rim)pasto

Napolitano a Porta Pia esalta il ruolo dell’Urbe e la Lega preferisce tacere. Dalle parti di Milano si litiga più che altro sugli zingari di via Triboniano, una piccola questione che viene pompata fino a diventare una piaga colossale. Rom Capitale

Il governatore siculo Lombardo si prepara a varare una giunta che mette clamorosamente alla porta l’intero Pdl, storico dominatore della scena isolana. Per farlo, all’Assemblea regionale siciliana va in scena l’inciucione con il Pd. ARS…amatoria

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Sicilia: nuovo governo regionale, a guida Lombardo, con Pd, Udc, futuristi e rutelliani. Nasce Accozzaglia democratica ?

pubblicato da Nemo


Se le previsioni saranno rispettate, da domani la Sicilia avrà un nuovo governo regionale, guidato nuovamente da Raffaele Lombardo. Che stavolta annuncia di voler fare sfracelli, nel senso buono del termine: abolizione delle Province, taglio dei dirigenti e revisione di tutto il sistema della formazione. Una primavera siciliana che però, secondo il Corriere della sera, sarebbe solo un sistema per smantellare il sistema di sottopotere messo in piedi dal Pdl nelle precedenti legislature.

Tra gli aspetti più singolari del nuovo governo regionale siciliano ci sarà sicuramente la composizione della maggioranza che lo sostiene: Pd, Udc, Api rutelliane, Futuristi finiani e, ovviamente, Movimentisti per le autonomie. Insomma tutti quelli che non stanno nel Pdl. Una Accozzaglia democratica che verrà probabilmente spacciata per un avanzato laboratorio politico ma che invece tradisce ancora una volta l’enorme debolezza dell’opposizione.

Come già avvenuto in passato e come ancora teorizzato dai generali suicidi del Pd, l’importante è raccapezzare in qualsiasi modo i numeri necessari a mettere in minoranza il Pdl e il suo lider maximo, il resto (i dettagli tipo programma, etica della politica, progetti politici ed economici diversi o alternativi) non conta. Si vedrà in seguito per quale motivo è stata costruita l’Accozzaglia democratica: intanto si conquistino sedie, poltrone e strapuntini. Poi si vedrà cosa farne…

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Intervista - polisblog incontra Giuseppe Lo Bianco autore di “Profondo Nero”

pubblicato da giovanni molaschi

Nelle stesse settimane in cui il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, condivideva con i cittadini il proprio impegno a riaprire le indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini si scopriva che Marcello Dell’Utri è in possesso di uno dei capitolo di “Petrolio”, il libro incompiuto dell’intellettuale italiano.

Per capire se ci sono tra i due avvenimenti delle coincidenze abbiamo intervistato Giuseppe Lo Bianco che insieme a Sandra Rizza ha scritto “Profondo Nero”. Il libro, pubblicato lo scorso anno da ChiareLettere, prova a fare luce su un periodo scuro della storia italiana. La morte di Pier Paolo Pasolini, secondo gli autori, è infatti riconducibile a quelle di Enrico Mattei (presidente dell’Eni) e Mauro De Mauro (giornalista).

Nelle scorse settimane il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha proposto di riaprire le indagini riguardanti la morte di Pier Paolo Pasolini. Crede che la decisione dell´esponente politico sia giusta? Perché?

Penso che la decisione di Alfano di sollecitare la procura di Roma a riaprire il caso Pasolini sia giusta e anche un po’ tardiva. Da almeno tre anni centinaia di intellettuali hanno sottoscritto un appello in questa direzione.

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Di Pietro si scaglia sull'inciucione Pd-Lombardo in Sicilia

pubblicato da Christian De Mattia


In Sicilia è sempre più evidente l’avvicinamento tra Raffaele Lombardo e il Pd e questo “inciucio” non va giù ad Antonio Di Pietro che si scaglia contro il suo alleato

I responsabili del Pd che hanno promosso l’alleanza con l’Mpa di Lombardo si devono vergognare non solo per l’accordo che hanno fatto a Gela ma, soprattutto, per l’appoggio che gli hanno garantito in Regione. In questo modo il Pd ha tradito l’elettorato che lo ha votato per contrastare le politiche di Lombardo e non per appoggiarle

Insomma bordate pesanti per un Pd che invece rivendica il ribaltone siciliano che vede al governo regionale un’inedita alleanza Mpa-Pdl Sicilia (di Miccichè e finiani)-Pd e strategicamente pensa che l’unico modo per avere qualche chance in Sicilia sia allargare la coalizione ai lombardiani. In Regione, pur stravolgendo i risultati elettorali e la propria opposizione iniziale a Lombardo, il Pd ha portato a casa una finanziaria quasi completamente scritta da loro. E ora si accinge a entrare direttamente in giunta diventando organico alla nuova maggioranza.

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Un anno dopo il terremoto dell’Aquila: dalla realtà al reality

pubblicato da giovanni molaschi



Il terremoto registrato lo scorso anno a l’Aquila è diventato oggi l’argomento per riempire i vari contenitori televisivi di solito farciti con quella parte di attualità che di reale non ha nemmeno più i protagonisti.

All’Aquila, per ricordare le vittime è arrivata persino, Lorena Bianchetti che per l’occasione ha confezionato uno speciale dell’Italia sul Due che abitualmente pone l’accento su quanto accade ai naufraghi di Simona Ventura.

Di quanto successo tra la notte del 5 e il 6 aprile del 2009 ha deciso di occuparsene persino Federica Sciarelli che ieri sera ha dedicato una parte di “Chi l’ha visto?”, storico programma di RaiTre nato per rintracciare le persone scomparse, agli aquilani che non abitano più nelle case distrutte dal sisma.

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Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, indagato per concorso in associazione mafiosa

pubblicato da Nemo


Il terno Mafia, Presidenza della Regione e Udc sembra uscito di nuovo sulla ruota di Palermo. Dopo la condanna in secondo grado dell’ex presidente Cuffaro, ora sarebbe la volta di Raffaele Lombardo, presidente della Sicilia e leader del Movimento per le autonomie.

L’accusa per Lombardo sarebbe di concorso esterno in associazione mafiosa: insieme a lui sarebbero indagati il parlamentare regionale dell’Udc Salvino Fagone e il fratello del presidente, Angelo Lombardo, parlamentare nazionale del Movimento per l’autonomia.

Indagati anche numerosi amministratori comunali e provinciali, che sarebbero stati eletti grazie al “massiccio” appoggio ed “impegno” delle cosche mafiose del clan storico di Cosa nostra che faceva capo a Nitto Santapaola e che ora è capitanato da Vincenzo Aiello…. L’inchiesta è ormai conclusa, i fratelli Lombardo rischiano la richiesta di arresto. Raffaele, anche se presidente della Regione, non gode dell’immunità parlamentare, per il fratello Angelo, invece, sarebbe necessaria l’autorizzazione della Camera dei deputati.

Il Pd tentato dall'alleanza con il "nuovo" Partito del Sud

pubblicato da Christian De Mattia


Il Partito del Sud non è più una minaccia che Raffaele Lombardo e Gianfranco Miccichè usavano per “impaurire” il Pdl in merito alla composizione e alle politiche del governo regionale in Sicilia. In una conferenza stampa, tenuti sabato, si sono poste le fondamenta per questo nuovo progetto: il sottosegretario e fondatore dello “scissionista” Pdl Sicilia è addirittura pronto a lasciare la casa madre.

Al di là dello sviluppo di questo nuovo partito (che secondo i fondatori potrebbe mirare al 40% nell’isola) sarà interessante vedere cosa succederà agli equilibri, già piuttosto instabili, nell’assemblea regionale siciliana. Come tutti sanno Lombardo ha perso nel tempo l’appoggio di Udc e Pdl (la componente legata ad Alfano e Schifani) e si trova in una situazione quasi di immobilismo, con un nuovo esecutivo sostenuto da Mpa e Pdl Sicilia e appoggiato esternamente in maniera piuttosto ambigua dal Pd.

Ed è proprio il Pd a vedere di buon occhio il Partito del Sud, forse immaginando di poter, tramite loro, recuperare consenso in una regione da anni molto legata al centrodestra. In molti incominciano già a parlare di alleanza, come il duo Lumia-Cracolici

Guardiamo con molto interesse a quanto sta avvenendo dall’altra parte, cioè al Partito del Sud, chiaramente non ci sogniamo nemmeno di lasciare il Pd, ma è chiaro che sulle alleanze siamo disponibili a confrontarci

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Intervista - polisblog incontra Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore

pubblicato da giovanni molaschi



A poco più di un anno dalla morte di Eluana Englaro, nella giornata nazionale del malato, polisblog.it incontra Pietro Crisafulli, fratello di Salvatore. L’uomo che (come documentato dalle Iene la scorsa settimana) ha deciso di porre fine ai suoi giorni in Belgio.

Negli stessi giorni in cui il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, a SkyTg24 ribadiva l’impegno del Governo per la tutela della vita umana è necessario riflettere sulle reali condizioni dei malati in Italia.

La storia di Salvatore, come raccontato da Pietro, è molto diversa da quella della figlia di Beppino Englaro. A differenza di Eluana Salvatore ha deciso di porre fine ai propri giorni perché, allo stato attuale, l’Italia non gli garantisce un’assistenza sufficiente.

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Intervista – polisblog incontra Nicola Biondo autore de “Il Patto”, tra Stato e Mafia

pubblicato da giovanni molaschi



L’affermazione, progressivamente, di youtube, e siti analoghi, ha creato un alibi pericoloso. Chi dovrebbe occuparsi dell’approfondimento ha smesso di farlo convinto che la contaminazione tra media e pubblico avrebbe ridotto tale necessità.

La settimana scorsa, ad esempio, ben pochi giornalisti hanno spiegato ai propri utenti la storia pubblica di Massimo Ciancimino. Chi è nato, ad esempio, negli anni novanta non è messo nelle condizioni di conoscere il proprio paese attraverso storie come queste.

Per questo motivo abbiamo deciso di incontrare il giornalista dell’Unità Nicola Biondo, autore insieme a Sigfrido Ranucci, de “Il Patto” che racconta appunto la relazione che c’è tra lo Stato e la Mafia.

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