Emilio Fede si prepara alla pensione. Al Cav mancherà la dedizione televisiva del suo comico agit-prop. Eccesso di Zelig
La Guardia di finanza mette a soqquadro la movida notturna milanese. Il Fisco si dà da fare, giudica e punisce, ora viene temuto come una specie di dio vendicatore. Uno e (scon)trino
Surreale ‘Porta a porta’ ieri sera dedicato alla Rai, pieno di sbrodolamenti autoreferenziali e castronerie clamorose vendute per verità incontestabili. Una parata di presunte star della tv di Stato ha raccontato quanto è bello il cavallo di Viale Mazzini, dimenticando il conflitto di interessi e il rapporto perverso con Mediaset. Mills Carlucci
Lui, occhialetto ammiccante e carriera fulminea, ha parlato di studenti ritardatari “sfigati”. Poi è stato massacrato ed è andato in tv a fare un furbo passo indietro. Michel Marpione
Il premier è pronto a mettere le mani sulla Rai. Il cavallo di Viale Mazzini, che poi è una puledra, si sta già eccitando e aspetta con ansia lo stallone bocconiano. Mario…la Monti?
Si parla di liberalizzazioni un po’ per tutti i settori. E internet? La fibra ottica? Le reti di nuova generazione? Su quel fronte si dorme. Branda larga
Il paradosso è che gli italiani continuano ad apprezzare Monti malgrado tutto. E malgrado lo spread sia sempre in zona da allarme rosso. Chissà che ricordo lascerà questo governo. Eravamo quattro amici al bar-atro
Aggressivo, spettacolare, oltraggioso, quasi violento. Così il blitz anti-evasione di Cortina è stato giudicato da un Pdl indignato. Insomma, una specie di Arancia Meccanica in divisa. Si sa che invece dalle parti del Cav si prediligono altri tipi di frutta. Banana Meccanica
Fra le tante (significative) affermazioni di Mario Monti da Fabio Fazio in tv, una in particolare allarma i partiti: “Presto ci occuperemo anche della Rai”.
Papale papale suona come una minaccia. E tale è. Perché la Rai non è solo un cardine fondamentale dell’informazione e dell’orientamento politico che incide sulle decisioni elettorali degli italiani, ma rappresenta l’iceberg del potere dei partiti e della loro inossidabile e devastante logica spartitori, la madre di tutti gli inciuci.
Alla fine, si vedrà, poco importa ai partiti dei tassisti e dei farmacisti o anche delle varie corporazioni, cui Monti vuole fare pelo e contropelo. Ma, di fronte al segnale del premier di metter mano alla Tv di stato, cioè di privatizzarla, i partiti si metteranno di traverso, useranno armi e trucchi di ogni tipo.
”La Rai – ha detto il premier -non è venuta come urgenza numero uno della mia attività per incombenze più urgenti e drammatiche”. Aggiungendo: ”La Rai è una forza del panorama culturale e civile italiano e credo che abbia anch’essa bisogno di passi in avanti”. Monti non scopre le sue carte ma innesca la bomba ad orologeria: ”ancora qualche settimana e vedrete”.
Dal Pdl, al Pd, nessuno escluso, hanno riso a denti stretti, facendo buon viso a cattiva sorte. Se si fanno mettere alla porta dal ponte di comando di Saxa Rubra casca giù tutta l’impalcatura della prima linea dei mille carrozzoni (e non solo quelli) che tiene incollati i partiti e il loro potere.
Si scrive Rai ma si legge potere. Quello con la “P” maiuscola. I “guastatori” di ogni colore e contrada, ben mascherati, sono già alacremente al lavoro per minare il campo del governo dei professori. Cercasi sminatori.
Commovente e romantica Carla Bruni: “Sarkò mi ha conquistata con la sua conoscenza dei fiori”. Il Cav invece sfodera altro con le donne. I tuli-papi
Il Paese sprofonda, la Rai taglia spazi informativi del suo canale all-news e in questo clima da tregenda Viale Mazzini pensa soltanto a litigare con Mediaset su presunti programmi plagiati. ‘Baila’ coi lupi
La gaffe della Gelmini? Come stupirsi: lei è ministro soltanto grazie al suo dio in terra, la divinità di Arcore. Uno e (neu)trino
Dura reprimenda di Bagnasco in relazione ai costumi privati del premier. Eppure Berlusconi dice sempre di condividere i valori e le battaglie d’Oltretevere. La sacralità dellavitola

La privatizzazione della Rai è uno dei cavalli di battaglia più cavalcato da chiunque abbia qualcosa da dire su temi televisivi o politici, in particolare in questo periodo di crisi e di manovra finanziaria. Anche se, più che manovra, dovremmo parlare del solito pasticcio all’italiana. Vendere due reti. No, una. No tutte. Ma a chi? A Murdoch, dice Formigoni. A chi offre, dice implicitamente Montezemolo, visto che non fa nomi.
Insomma, tutti dicono la loro. Ma intanto ci sono dei fatti che riguardano la Rai, quella pubblica. Che sta perdendo lentamente i pezzi. E li sta perdendo, curiosamente, secondo un andamento stranamente politico. Michele Santoro fuori dai giochi, come noto, nonostante proclami e dichiarazioni di chi vorrebbe che continuasse a collaborare, magari in una seconda serata con Sandro Ruotolo (ipotesi che appare altamente improbabile). Certo, c’è chi dirà che Santoro se ne volesse andare da tempo: probabile, ma la Rai non ha fatto molto per fermarlo.
Paolo Ruffini che lascia RaiTre e migra verso La7. Imitato, è rumor di ieri in via di conferma, da Serena Dandini.
Il servizio pubblico non rinnova nemmeno l’accordo con Roberto Saviano, che se ne va a La7 pure lui e si porta dietro pure un pezzetto di Fabio Fazio con un programma, Vieni via con me che, piaccia o meno, in Rai aveva fatto un record d’ascolti con pochissimi precedenti.
Resiste, ma a fronte di un tira e molla inaudito e sfiancante - sia per i giornalisti che ci lavorano sia per i telespettatori -, l’approfondimento di Report con Milena Gabanelli.
Continua a leggere: La Rai - Prima si smantella, poi si privatizza?
La Banca centrale Usa insiste sulle iniezioni di liquidità che sembrano non dare risultati. Il debito americano è fuori controllo e i repubblicani hanno gioito per un compromesso che non piace ai mercati. In malaFed
Il Cav ha deciso di aspettare il 18 agosto per far sapere cosa farà il governo contro la crisi. E per calmare la Borsa. Lui è convinto che non sia troppo tardi. Ghe pensi Mib
Le violenze nel nord dell’Inghilterra, da Birmingham a Nottingham, hanno come bersaglio anche la politica e i tagli di spesa di Cameron. Qui in Italia c’è calma apparente e i politici continuano a fare i loro comodi. Te ne fotti-ngham
C’era una volta una bella trasmissione di inchieste giornalistiche che piaceva al suo editore ed era apprezzata perché portava ascolti e costava poco. C’era una volta…ma è solo una bella favola di buoni sentimenti, lontana dalla realtà. La Gabanelli e il gatto
Lo scandalo calcioscommesse si allarga alla politica. Il centrodestra avrebbe fatto di tutto per perdere a Milano perché Pisapia era dato sfavorito e i bookmakers lo pagavano bene. Pare che in tanti abbiano scommesso sul neo sindaco. Con cifre ingenti soprattutto da parte del ‘Trota’. Le vie del…Signori sono infinite
Formigoni contro la Rai: “Voglio capire perché Vespa non mi invita mai. Scriverò ai vertici della tv di Stato”. E forse accadrà il miracolo. Mater Lei
Non è nemmeno colpa della soia. Ma allora cosa ha scatenato il batterio killer? Sarà mica colpa anche questa volta di Scilipoti e dei Responsabili? Rid-E.coli
Una volta i giovani ascoltavano il rock, andavano veloci e volevano cambiare il sistema. Ora faticano a trovare buona musica, sono frenati in tutto e nel sistema vorrebbero quantomeno entrarci. A Doors di mulo
Il Cav non sfrutta in prima persona la festa scudetto del Milan per farsi campagna elettorale. Ma manda il fido Lassini in mezzo ai giocatori trionfanti, che così gli assicurano l’elezione in consiglio comunale. Pom-Pato
In molti si chiedono: il premier avrà smesso ora di fare bunga bunga? O si cautela semplicemente organizzando serate più intime e discrete? Psicologicamente, è uno che teme di essere abbandonato per sempre dalle giovani pulzelle…un anziano romanticone. Passerotta, non andare viaaa…
Però qui il sentimentale Baglioni c’entra poco. Oggi il caimano va in udienza e forse utilizzerà uno dei suoi processi per l’ennesimo show para-elettorale. Mills giorni di te e di meee…
La nuova direzione generale Rai apre al dialogo con Santoro e mette i bastoni tra le ruote a Sgarbi. Il centrodestra inizia ad agitarsi e il Cav si insospettisce. Scusi Lei, mi ama o nooo…

Nel pomeriggio di oggi PolisBlog sarà presente al backstage de L’Ultima Parola, il programma di approfondimento politico di Gianluigi Paragone in onda ogni venerdì alle ore 23,30 su Raidue.
Il backstage,condotto da Giulia Cazzaniga, va in onda sul web dalle ore 16,15 alle 17 circa e viene trasmesso qui. Nei giorni successivi verrà poi riportato sul canale YouTube del programma. La trasmissione si occuperà di crisi libica, problema immigrazione e politica interna.
A rappresentare PolisBlog oggi ci sarà il sottoscritto Bruno Marino. Sarà possibile interagire tramite la pagina Facebook dell’Ultima parola, Twitter e la chat sul sito del programma.
Vi aspettiamo!
Il pronipote di Otto von Bismarck, il giovane barone Zu Guttenberg, lascia in tronco la politica, abbandona una carriera promettente e si mette a disposizione dei magistrati per una innocente storia di plagio ai tempi della tesi di dottorato. Ma allora il Cav di chi è discendente? Me ne f-Otto von Bismarck
Il premier sogna una vita da privato cittadino, ma non vuole mollare e darla vinta ai detrattori. Eppure potrebbe godersela in una delle sue tante ville: piscina, cocktail, feste e bella vita. E potrebbe divertirsi come più gli aggrada. Whisky&sodoma
Quel genio di Alessio Butti ha modificato la sua proposta per il pluralismo dell’informazione televisiva e siamo passati dagli argomenti una tantum alle targhe alterne dei conduttori. Forse il prossimo tentativo sarà quello di mandare Floris e Santoro in radio invece che in tv una settimana sì e l’altra no. Ineffabile paladino della democrazia. Tana libera Butti
Sull’emergenza immigrazione il governo italiano chiede aiuto all’Europa e per forza di cose dovrà bussare alla porta dei tedeschi (che negli anni ‘90 affrontarono in beata solitudine la catastrofe umanitaria dei Balcani). Silvio userà ancora una volta le sue doti da seduttore con la refrattaria cancelliera Merkel? Ich Libia dich