Bondi: “Casini è un galoppino della politica”. Casini glissa e non accende la polemica. Abbassiamo i pony
Il successo clamoroso di ‘Vieni via con me’ può essere considerato l’inizio della fine dell’ideologia televisiva berlusconiana? Forse si fa troppo presto a celebrare un funerale, ma pure il risultato di altre trasmissioni pare segnare l’avvio di un nuovo paradigma narrativo. (Men)tana libera tutti
In ogni caso questa è la tv che con nonchalance mette insieme politica, spettacolo, scandali sessuali e cronaca nera come fossero ingredienti di una innocente crostata. Avetrans
Adesso come farà il solerte dg Rai a riequilibrare la situazione in favore del Cav? Cosa si potrà inventare? Meno Masi che Silvio c’è
La Lega approfitta della disfatta Ferrari per affondare Montezemolo e le sue ambizioni terzopoliste. Il centrodestra spera così di restare in pole position nelle ‘qualifiche’ pre-elettorali. Basterà per far decollare di nuovo Berlusconi? Red Bull ti mette le aliii
Tg1? Informazione precotta, leggera, di facile consumo, buona per tutte le occasioni. Informazione che fa da contorno al pranzo e alla cena. Augusto Manzotin
Aveva tanti difetti, ma la prima repubblica dava lezioni di stile. Tutti notano che adesso il tasso di scurrilità e volgarità maialesca nel dibattito politico è in grande aumento. South Pork
Quel diavolo di Ruffini, direttore di Rai Tre, si prepara a tendere un’altra trappola al premier. La trasmissione di Fazio e Saviano, questa sera, sarà un nuovo piccolo inferno per il Cav. Chi lo difenderà? San Tom-Masi
Come fa Nichi Vendola ad allearsi con l’Udc? Il presidente dei centristi, Rocco Buttiglione, ha equiparato i gay agli evasori fiscali. Come pensa il governatore della Puglia di riuscire a coesistere con Casini e compagni? Si può far finta di niente di fronte a certe affermazioni? Orecchino da mercante
Legalità, onestà, pulizia. La politica si è sempre riempita la bocca di grandi parole. Poi vai a vedere le liste e ti accorgi che gli influssi mafiosi sui partiti non sono mai spariti. Mafia e politica: sempre la stessa musica, sempre lo stesso ritmo. Mandamento lento
Per Reporters sans frontières la nostra libertà di stampa è pari a quella del Burkina Faso. Deluso il dg Rai Masi che voleva attestarsi sui livelli dell’amato Zimbabwe. Intanto il Tg1 di Minzolini crolla in termini di raccolta pubblicitaria e la via del risanamento aziendale si fa sempre più irta di ostacoli. Caduta Masi
Ma poi perché la sinistra se la prende così con il “direttorissimo”? E’ un uomo buono e dolce. Con il Natale che si avvicina, sarebbe carino da parte di Di Pietro o di Bersani regalargli una scatola di cioccolatini in segno di pace. MinzoLindt
Guglielmo Epifani: allarmante. Voto 7+. Il leader della Cgil avverte che “La divisione del sindacato è vantaggiosa per il Governo a breve ma è un danno incalcolabile per il futuro dell’Italia”. Voce nel deserto. Caos in vista.
Silvio Berlusconi: asfissiante Voto 4-. Il Garante diffida il Tg 1 perché “squilibrato” a favore del governo e della destra. E Saviano attacca: “Dalla Rai bugie per censurare e diffamare”. E il Cav. denuncia Report. Orwell.
Fazio e Saviano sul piede di guerra, la Carrà addirittura cancellata e i conti della Rai che sprofondano sempre di più. Ventimila leghe sotto i Masi
Sono in voga gli attovagliamenti più o meno ‘carbonari’ tra parlamentari del Pdl per discutere, mediare, decidere sulla sorte del partitone malato. I ristoranti della Capitale pullulano come non mai. Ma servirà a qualcosa? La cena dei Ghedini
Scene surreali e grottesche in Campania: Napoli torna sommersa dai rifiuti e il governo pensa di risolvere la situazione con nuove discariche. Atteggiamento lunare. Walking on the moon-nezza
Intanto il Cav appare infelice, depresso, angustiato. A dargli gioia e serenità solo la sua vita di nonno. Tre metri sopra il cialis
Chi è che materialmente costruisce i plastici che piacciono tanto a Vespa? Meglio che non si faccia vedere troppo in giro o potrebbe finire anch’egli protagonista di un plastico di Vespa…fatto però da qualcun altro. E soprattutto ci si chiede: quanto li pagano questi giocattoli? Misseri della fede
E ora che faranno tutti quegli sventurati del Pd che tifavano per i finiani? Poveri! Meglio berci su qualcosa per dimenticare. Boc-china martini
Subbuglio tra i democristiani del Pdl. Il partito padronale non piace nemmeno a loro e dunque ecco tornare in auge tattiche da prima repubblica: avvertimenti in codice al Cav, distinguo, trame segrete, ammiccamenti, incontri sottobanco all’ombra di Arcore. Storia vecchia. Chi nasce Rotondi non può morire quadrato
Perché la Rai fa più ascolti di Mediaset ma ha un trend di raccolta pubblicitaria peggiore? C’entrerà mica il conflitto d’interessi? Sipra la panca la capra campa…
Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini ha rappresentato, fin da subito, per molti un’opportunità di rilancio. A galla è riemersa un’opposizione che in assenza di un programma di Governo alternativo spinge per le elezioni anticipate senza spiegare perché Pierluigi Bersani sarebbe meglio di Silvio Berlusconi.
Dal torpore estivo sembra essere uscita anche la televisione di Stato che attraverso il proprio direttore generale ha tentato di aprire sui propri canali delle finestre per informare i cittadini di quanto sta accadendo.
Il confronto con i responsabili, come spiega anche il Giornale, non è andato a buon fine tanto che se mai la Rai dovesse seguire la (di fatto) crisi di Governo saranno solo i telegiornali ad occuparsene.
Continua a leggere: Rai. Nessuno speciale di Ballarò sul divorzio Berlusconi-Fini
L’ultimo intervento del Cav su Forzasilvio.it è stato anticipato nientepopodimenoche…toh… dal Tg1 web. Un grande scoop, non c’è che dire, altro che Wikileaks sull’Afghanistan. Minzolini è un vero fanatico del premier. Telebano
C’è chi esclamò con speranzosa interrogazione: “Allora abbiamo una banca?”. E chi una banca se l’è sempre tenuta, senza batter ciglio, pur facendo politica. Ora però Verdini lascia la presidenza e il Cda del Credito cooperativo fiorentino: mossa tattica o sussulto di coscienza? Lui, comunque, si sente un capro espiatorio. Sotto la banca, il capro crepa…
Guerra a bassa intensità D’Alema-Vendola. ‘Baffino’ sul leader di Sel: la politica non la fanno i poeti e poi, in fatto di poesia, ce ne sono di più bravi. Il governatore pugliese risponde: i prosatori del Pd sanno fare solo letteratura della sconfitta, con il cinismo non si conclude nulla. Se il Cav intervenisse in questo certame, direbbe in punta di fioretto: “Poesia? Prosa? Bah, meglio il porno”. Giacomo Leop-hard
La Rai decide di dire basta alla cagnara tv sugli errori degli arbitri di calcio. Qualcuno si chiede: un altro regalo alla concorrenza, ossia a Mediaset? Si pensa a una manifestazione antiberlusconiana ad hoc. Il popolo (mo)viola
Enrico Letta: disco rosso. Voto 8. Per il Pd “La pregiudiziale nei confronti di Berlusconi non è superabile, è scritta nel fallimento del suo governo”. Bocciata l’ipotesi di Casini di un nuovo esecutivo a guida Berlusconi. Silvio, go home!
Umberto Bossi: cappio verde. Voto 4. Ennesimo colpo di mano alla Rai: mandano via il direttore di Rainews Corradino Mineo per piazzare un “esterno” imposto dal partito del Senatur. Tentacoli padani. Voltastomaco italico. Umberto, go home!

Oggi, come anticipato da polisblog.it nei giorni scorsi e raccontato bene dal Post, molti quotidiani non saranno in edicola per protestare contro il disegno di legge proposto dal Ministro Angelino Alfano secondo il quale nel nostro paese è necessario ridurre le possibilità di pubblicazione delle intercettazioni.
Allo sciopero, malgrado la campagna fatta in queste settimana da Repubblica, non hanno aderito tutti i colleghi di Ezio Mauro. Contrari alla posizione presa dal quotidiano del gruppo Espresso si sono detti sia le testate vicine alla maggioranza che quelle pronte a sostenere l’opposizione.
Significativa, di questa spaccatura, è la posizione del direttore della Stampa Mario Calabresi che prima di trasferirsi a Torino collaborava come corrispondente con Repubblica.
Continua a leggere: Legge Bavaglio: speciale sullo sciopero dei giornalisti della Fnsi