Guglielmo Epifani: allarmante. Voto 7+. Il leader della Cgil avverte che “La divisione del sindacato è vantaggiosa per il Governo a breve ma è un danno incalcolabile per il futuro dell’Italia”. Voce nel deserto. Caos in vista.
Silvio Berlusconi: asfissiante Voto 4-. Il Garante diffida il Tg 1 perché “squilibrato” a favore del governo e della destra. E Saviano attacca: “Dalla Rai bugie per censurare e diffamare”. E il Cav. denuncia Report. Orwell.
Fazio e Saviano sul piede di guerra, la Carrà addirittura cancellata e i conti della Rai che sprofondano sempre di più. Ventimila leghe sotto i Masi
Sono in voga gli attovagliamenti più o meno ‘carbonari’ tra parlamentari del Pdl per discutere, mediare, decidere sulla sorte del partitone malato. I ristoranti della Capitale pullulano come non mai. Ma servirà a qualcosa? La cena dei Ghedini
Scene surreali e grottesche in Campania: Napoli torna sommersa dai rifiuti e il governo pensa di risolvere la situazione con nuove discariche. Atteggiamento lunare. Walking on the moon-nezza
Intanto il Cav appare infelice, depresso, angustiato. A dargli gioia e serenità solo la sua vita di nonno. Tre metri sopra il cialis
Chi è che materialmente costruisce i plastici che piacciono tanto a Vespa? Meglio che non si faccia vedere troppo in giro o potrebbe finire anch’egli protagonista di un plastico di Vespa…fatto però da qualcun altro. E soprattutto ci si chiede: quanto li pagano questi giocattoli? Misseri della fede
E ora che faranno tutti quegli sventurati del Pd che tifavano per i finiani? Poveri! Meglio berci su qualcosa per dimenticare. Boc-china martini
Subbuglio tra i democristiani del Pdl. Il partito padronale non piace nemmeno a loro e dunque ecco tornare in auge tattiche da prima repubblica: avvertimenti in codice al Cav, distinguo, trame segrete, ammiccamenti, incontri sottobanco all’ombra di Arcore. Storia vecchia. Chi nasce Rotondi non può morire quadrato
Perché la Rai fa più ascolti di Mediaset ma ha un trend di raccolta pubblicitaria peggiore? C’entrerà mica il conflitto d’interessi? Sipra la panca la capra campa…
Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini ha rappresentato, fin da subito, per molti un’opportunità di rilancio. A galla è riemersa un’opposizione che in assenza di un programma di Governo alternativo spinge per le elezioni anticipate senza spiegare perché Pierluigi Bersani sarebbe meglio di Silvio Berlusconi.
Dal torpore estivo sembra essere uscita anche la televisione di Stato che attraverso il proprio direttore generale ha tentato di aprire sui propri canali delle finestre per informare i cittadini di quanto sta accadendo.
Il confronto con i responsabili, come spiega anche il Giornale, non è andato a buon fine tanto che se mai la Rai dovesse seguire la (di fatto) crisi di Governo saranno solo i telegiornali ad occuparsene.
Continua a leggere: Rai. Nessuno speciale di Ballarò sul divorzio Berlusconi-Fini
L’ultimo intervento del Cav su Forzasilvio.it è stato anticipato nientepopodimenoche…toh… dal Tg1 web. Un grande scoop, non c’è che dire, altro che Wikileaks sull’Afghanistan. Minzolini è un vero fanatico del premier. Telebano
C’è chi esclamò con speranzosa interrogazione: “Allora abbiamo una banca?”. E chi una banca se l’è sempre tenuta, senza batter ciglio, pur facendo politica. Ora però Verdini lascia la presidenza e il Cda del Credito cooperativo fiorentino: mossa tattica o sussulto di coscienza? Lui, comunque, si sente un capro espiatorio. Sotto la banca, il capro crepa…
Guerra a bassa intensità D’Alema-Vendola. ‘Baffino’ sul leader di Sel: la politica non la fanno i poeti e poi, in fatto di poesia, ce ne sono di più bravi. Il governatore pugliese risponde: i prosatori del Pd sanno fare solo letteratura della sconfitta, con il cinismo non si conclude nulla. Se il Cav intervenisse in questo certame, direbbe in punta di fioretto: “Poesia? Prosa? Bah, meglio il porno”. Giacomo Leop-hard
La Rai decide di dire basta alla cagnara tv sugli errori degli arbitri di calcio. Qualcuno si chiede: un altro regalo alla concorrenza, ossia a Mediaset? Si pensa a una manifestazione antiberlusconiana ad hoc. Il popolo (mo)viola
Enrico Letta: disco rosso. Voto 8. Per il Pd “La pregiudiziale nei confronti di Berlusconi non è superabile, è scritta nel fallimento del suo governo”. Bocciata l’ipotesi di Casini di un nuovo esecutivo a guida Berlusconi. Silvio, go home!
Umberto Bossi: cappio verde. Voto 4. Ennesimo colpo di mano alla Rai: mandano via il direttore di Rainews Corradino Mineo per piazzare un “esterno” imposto dal partito del Senatur. Tentacoli padani. Voltastomaco italico. Umberto, go home!

Oggi, come anticipato da polisblog.it nei giorni scorsi e raccontato bene dal Post, molti quotidiani non saranno in edicola per protestare contro il disegno di legge proposto dal Ministro Angelino Alfano secondo il quale nel nostro paese è necessario ridurre le possibilità di pubblicazione delle intercettazioni.
Allo sciopero, malgrado la campagna fatta in queste settimana da Repubblica, non hanno aderito tutti i colleghi di Ezio Mauro. Contrari alla posizione presa dal quotidiano del gruppo Espresso si sono detti sia le testate vicine alla maggioranza che quelle pronte a sostenere l’opposizione.
Significativa, di questa spaccatura, è la posizione del direttore della Stampa Mario Calabresi che prima di trasferirsi a Torino collaborava come corrispondente con Repubblica.
Continua a leggere: Legge Bavaglio: speciale sullo sciopero dei giornalisti della Fnsi

A ventiquattro ore dalla protesta che i cittadini dell’Aquila hanno fatto a Roma, di cui ci siamo già occupati qui e qui, vale la pena fare un punto analizzando quanto in rete è stato scritto sull’accaduto.
Chi, in queste ore, ha scritto degli scontri ha posto la propria attenzione su due aspetti specifici della vicenda:le modalità con cui è stata data notizia dal Tg1 di Augusto Minzolini e le reazioni politiche di maggioranza e opposizione alle richieste degli aquilani.
Scrive un utente di AgoraVox Italia:
“Per il Tg1 delle 13,30 del 7 luglio le manganellate della Polizia contro gli aquilani in corteo a Roma non esistono. Niente. Fino alle 13,47. C’è il Lodo Alfano, e le voci dell’emendamento Pd a favore di Napolitano. C’è il vertice tra Berlusconi e lo stato maggiore del Pdl, c’è l’Europa col Pil crescente e l’Italia ovviamente meglio di tutti. Poi il servizio, come fosse dovuto. Striminzita cronaca, chiusura in bellezza: i manifestanti hanno contestato Bersani”.
La presenza mediatica dei ministri donne è al momento pari a quella di Diliberto al Tg4: ossia nulla. Sono sparite le ragazze del governo (si salva un po’ la Gelmini) ed è sparito anche l’iperattivo Brunetta. Il fesso debole
Il ministero dell’Interno cerca di ammantare di umanità la politica dei respingimenti e l’accordo con la Libia. Ma sarebbe come voler far credere che Gheddafi è il Mandela del Nord Africa. Sforzo (Manto)vano
Bersani propone un cambiamento radicale della governance Rai. In pratica si tratta di mettere mano alla legge Gasparri del 2004 per tirare fuori i partiti dalla tv di Stato. L’ex ministro da cui la norma prende il nome: “Non potete toccare la mia legge. Datemi almeno il tempo di finire di leggerla”. Rai: distrutto, di più
Lui ama il suo Paese. Ed è per questo che ha prestato la sua voce suadente per una clip promozional-turistica dell’Italia. La Brambilla lo ringrazia: “Il premier ci ha messo la sua immagine, non era mai successo prima con altri capi di governo”. I soliti critici, invidiosi e disfattisti diranno che il dittatorello ha trovato solo un altro modo per dare sfogo al proprio ego. Pol (S)Pot
Napolitano: “La Corte Costituzionale ha un importante ruolo di cerniera istituzionale”. Ma si sa che il Cav, se potesse, l’abolirebbe. Altro che cerniera, a lui piacciono solo certe zip che si aprono a comando. Un(a) lampo nella notte
Operai di Pomigliano al voto per il referendum sull’intesa Fiat-sindacati che vede in disaccordo la Fiom. La Cgil denuncia pressioni interne per ottenere un ’sì’ forzato. La scelta dei lavoratori è comunque difficilissima. Vita da (El)kann
Il premier spara numeri in libertà sulle intercettazioni. E prefigura uno stato di terrore ‘telefonico’ che non ha fondamento alcuno nelle statistiche, uno scenario di orrore quasi surreale. Tim…Burton
Presentati i palinsesti Rai d’autunno. Dopo i mondiali dei Bafana Bafana, ci sarà il gran ritorno di Pippo Baudo. Un giovincello. Befano Befano