La vicenda di Piero Marrazzo è, ormai, solo un pretesto. Consumati i ragionamenti sui gusti sessuali dell’esponente politico, sull’uso di droghe, e sui capitali investiti in un’attività illegale in Italia non si può dire molto altro.
Eppure a due settimane dall’inizio della scandalo, lo scorso martedì, Alessio Vinci e Bruno Vespa hanno fatto l’ennesima puntata sulle persone transessuali. Neanche Licia Colò ha parlato con tanta veemenza dei panda.
Comunque. Tra questo piattume mediatico, imparentato più con il Grande Fratello che con l’attualità di un paese, spicca l’eccelsa provocazione di Giovanni De Mauro. Direttore di Internazionale.

Capita di rado che le fiction istituzionali Rai vadano a toccare temi politicamente scabrosi come la vita di Enrico Mattei, motivo per cui vi invito a non perdere assolutamente l’appuntamento di domenica e lunedì sera su Raiuno (in prima serata). Mattei fu uno degli indiscussi protagonisti dell’Italia del secolo scorso, e attraverso le sue vicende avremo la possibilità di rivivere tutti gli eventi che hanno scosso il paese nel trentennio compreso tra il fascismo e la sua morte (1962).
E proprio la morte, avvenuta in seguito a un incidente d’aereo, promette di rappresentare il fulcro della narrazione, come già fu per Il caso Mattei, film del 1972 diretto da Francesco Rosi. Troppi rimangono i punti oscuri della vicenda, al punto che recenti indagini (1997) hanno riaperto il caso, definendo l’incidente di “natura dolosa”. La parte che negli anni settanta fu di un monumentale Gian Maria Volontè stavolta sarà dell’attore impegnato (o autodefinitosi tale) per eccellenza della cinematografia italiana, Massimo Ghini, che ha colto l’occasione per alcune dichiarazioni che sanno di fuga dalla tavola del Pd, a cui buona parte del mondo dello spettacolo italiano ha mangiato per tanti anni.
Tornando alla vicenda, ricordiamo che per certi versi Mattei ha rappresentato meglio di chiunque altro l’italiano medio, per opportunismo ma anche per genialità. Fu fascista quando serviva, partigiano (ma cattolico) nel momento giusto e democristiano (ma di sinistra) nel dopoguerra; vale a dire la posizione che più gli garantiva le entrature di cui necessitava per le sue imprese. Ebbe anche molti meriti, soprattutto nella creazione di un polo energetico italiano esterno alla congrega internazionale delle Sette Sorelle, cui tentò di fare concorrenza.
Avevamo tutti notato una certa distonia tra la scelta di Raiuno di mandare un’edizione speciale di Porta a Porta e quella di Canale 5 di proporre comunque il Grande Fratello. Questo può apparire a taluni sciacallaggio, o ad altri normale visto che Raiuno non aveva una programmazione particolarmente forte, mentre il programma forte della serata, - X-Factor su Raidue - è andato in onda regolarmente senza neanche un accenno al decesso di Eluana.
Va però fatto notare che stasera (o per meglio dire stanotte) su Canale 5 era in programma Matrix, e di qui è nata l’ira di Enrico Mentana, che ha fatto rilevare che
«Non è così che si fa informazione su una grande rete nazionale. Non esiste solo l’audience. Simili scelte tolgono credibilità a chi le compie, e personalmente non ho nessuna intenzione di avallarle. Stasera su Canale 5 il dramma è quello della cacciata di una concorrente dal Grande Fratello. A mezzanotte, se va bene, si parlerà di Eluana, a Matrix. Andremo in onda comunque, per dovere di informare. Domani però - conclude - rassegnerò le dimissioni da direttore editoriale di Mediaset, per un altro dovere, quello di coerenza».

La premiere dame di Francia Carla Bruni (galleria dopo il salto) è l’indiscussa star della giornata televisiva italiana. Dopo lungo corteggiamento Fabio Fazio è infatti riuscito a invitarla alla sua trasmissione Che tempo che fa dove rilascerà la prima attesissima intervista italiana da quando la modella-cantante ha sposato il Primo ministro di Francia Sarkozy, raggiungendo l’apice della sua carriera nel mondo dello spettacolo.
Di Madame Carlà ricordiamo memorabili prese di posizione, quasi sempre ispirate dalla sorellina attrice impegnata Valeria Bruni Tedeschi, a favore dei terroristi italiani all’estero. Questo accanto a una folgorante carriera da modella, e una per così dire più modesta ma pur sempre dignitosa come cantante crooner al femminile. Pare che anche in occasione del recente caso Battisti la nostra francesina - il cui atto di nascita tradisce più volgarmente un pedigree piemontese puro (Torino, 23 dicembre 1967) - dopo aver ricevuto rassicurazioni da Valeria che non fosse già deceduto a Milano nel 98, abbia espresso la sua indignata contrarietà all’estradizione del terrorista verso il nostro persecutorio paese.

L’evento della domenica televisiva è sicuramente la presenza di un esponente governativo di primo piano alla trasmissione di Fabio Fazio. Il conduttore ligure, al centro di recenti polemiche in seguito alle quali aveva rinunciato a chiamare politici in generale, ospita infatti a Che tempo che fa il superministro all’Economia Giulio Tremonti. Accogliamo la notizia con favore, perché dovrebbe preludere per par condicio all’invito di esponenti di altro segno, dando maggiore visibilità all’argomento politico in un programma comunque molto seguito. Appuntamento su Rai3 alle 20,10.
Comprensibile la scelta del tutto diversa compiuta da Lucia Annunziata. Nella settimana in cui avrebbe dovuto intervistare se stessa riguardo agli eventi di giovedì, chiarendo il suo contrasto con Michele Santoro; non potendo farlo Lucia esce completamente dal seminato. In 1/2 h ospita infatti l’attore Toni Servillo, consentendoci senza remore di cambiare canale e seguire il dibattito di Domenica In, che benché soporifero perlomeno ciancia di argomenti più interessanti. Nello spazio di dibattito Domenica insieme (Raiuno, ore 15,10) si parlerà di decreto anti crisi e previdenza con il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il presidente onorario di Rcs, Cesare Romiti e Alba Parietti. Nel corso della puntata condotta da Monica Setta vedremo anche un’ intervista al presidente dell’Inps, Antonio Mastropasqua.
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