
Marco Travaglio lo aveva criticato più volte per le varie inchieste giudiziarie che lo han colpito e Vincenzo De Luca se l’è legata al dito tanto ad arrivare a minacciarlo. E’ proprio quello che è successo ieri: il candidato del centrosinistra alle regionali in Campania (sostenuto da Pd, Idv, Sel, Verdi e Api) è così intervenuto a proposito del giornalista
Spero di incontrare quello sfessato di Marco Travaglio di notte, al buio. Travaglio è scorretto, perchè parla in tv su cose che non conosce. Sono tutte stupidaggini - ha concluso riferendosi alle sue vicende giudiziarie - e da questo punto di vista useremo la spada in campagna elettorale
Insomma affermazioni di certo non leggere che hanno provocato la risposta di Travaglio che ha dato mandato ai propri legali di denunciare De Luca per minacce. A questo si aggiunge la solidarietà un po’ curiosa di Di Pietro al giornalista, visto che sostiene convintamente (e si è messo contro una buona parte del partito e una larga fetta dei suoi elettori per questa scelta) proprio De Luca.

E alla fine la coerenza di Antonio Di Pietro pare essersi piuttosto offuscata e a notarlo sono colleghi di partito e colleghi della sinistra. La scelta dell’Idv di sostenere, in barba ai proclami sui candidati senza ombre giudiziare e sulla moralità in politica, Vincenzo De Luca ha creato qualche imbarazzo, pur essendo stata addirittura appoggiata da un’ovazione al congresso.
Come tutti sapranno l’Idv ha deciso di appoggiare il candidato del Pd alle elezioni regionali in Campania. Nelle scorse settimane aveva posto più di un dubbio a quest’ipotesi facendo notare i problemi giudiziari di De Luca. Il sindaco di Salerno ha infatti all’attivo una condanna in primo grado (processo poi finito in prescrizione) e due rinvii a giudizio. Seguendo le idee da sempre propagandate dall’Idv ci saremmo aspettati che i dipietristi non avrebbero mai sostenuto De Luca. E invece, clamorosamente, c’è stata una giravolta.
Ferrero (la Federazione per la Sinistra non appoggerà De Luca) ha un giudizio fortemente negativo sulla scelta di Di Pietro
Se andare a governare significa far assolvere da un congresso chi è rinviato a giudizio dalla magistratura e ha amministrato la propria città su posizioni di destra, allora non ci siamo proprio

Finisce l’era di Antonio Bassolino in Campania: il governatore dichiara ufficialmente che non si ricandiderà per un nuovo mandato. Non che le sue promesse siano sempre state mantenute, infatti in piena crisi rifiuti affermò che si sarebbe dimesso un anno dopo salvo rimangiarsi dopo poco la parola data.
Bassolino quindi lascia la regione ma lo fa a modo suo vantandosi apertamente delle sue qualità politiche
Mi auguro per la Campania due candidati forti e buoni. Ma penso che lo sappiano anche fuori che sono io il miglior candidato. Lo sanno anche nel Pdl. E lo sanno nel Pd anche se non ho ancora capito se gli faccia piacere oppure no. Ma non esiste. Darò una mano, anzi due perché il rinnovamento si faccia qui, nel partito e a Roma
Il centrosinistra non ha ancora scelto il suo candidato per le prossime regionali ma leggendo tra le righe si capisce che se qualcuno glielo chiedesse Bassolino non farebbe mancare il suo sì. D’altronde recentemente era uscita anche la voce che il suo nome era tra i papabili per la carica di sindaco di Napoli. L’ipotesi del clamoroso ritorno aveva immediatamente acceso le polemiche locali.
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Il Pd e il centrosinistra in generale puntano molto sulle regionali, per rilanciarsi dopo un filotto di sconfitte consecutive. Le sfide per i governatori si presentano però difficili anche perché è quasi impossibile riproporre gli stessi risultati di 5 anni fa. In Campania in particolare, dopo il disastro rifiuti e le numerose inchieste che hanno colpito Bassolino, (il cui gradimento come governatore non è nemmeno al 35%) la battaglia si preannuncia veramente ardua. Il centrosinistra rischia seriamente di consegnare la regione al centrodestra.
Per questo motivo è partito il corteggiamento all’Udc; l’unico modo per avere qualche chance alle elezioni. E l’Udc in Campania significa De Mita il cui appoggio è diventato l’oggetto del desiderio per il Pd regionale. E i contatti incominciano
Hanno chiuso la conversazione con la promessa di vedersi nei prossimi giorni. Per discutere e ragionare, tra le altre cose, di una possibile alleanza per le prossime regionali. Il neo segretario regionale del Pd Enzo Amendola chiama al telefono Ciriaco De Mita “Con De Mita abbiamo fatto una chiacchierata ad ampio raggio, si è parlato delle primarie delle Pd e della nuova fase che si apre”. De Mita ha fatto capire che ci può essere un dialogo con il Pd.
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