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Tutti gli articoli con tag regione abruzzo

Ottaviano del Turco: e se fosse davvero innocente?

pubblicato da paganini


Il 14 luglio 2008 il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco, è stato arrestato con varie accuse tra cui associazione per delinquere, corruzione e concussione per la gestione privata nella sanità. L’esito di quell’arresto, come ricorderete, fu il crollo della Giunta di centrosinistra e il trionfo del Pdl alle elezioni successive.

Passato un anno e mezzo sembra che dall’inchiesta inizino ad emergere rapporti e carte che rendono meno certa la colpevolezza (non ancora provata da un processo) dell’ex presidente della giunta abruzzese. La Stampa di Torino, nel ricostruire gli sviluppi della vicenda, cita 3 rapporti “uno dei Carabinieri, uno della Guardia di Finanza e due della Banca d’Italia che sembrano andare in una direzione diversa da quella dell’accusa. In un rapporto riservato i Carabinieri avevano chiesto l’arresto di Angelini e di sua moglie e quanto alla giunta Del Turco si dimostrava che non aveva favorito le cliniche private, ma avviato invece un drastico taglio alle richieste illegittime del loro patron”.

In buona sostanza l’accusa di Angelini (credo si tratti dell’editore di Libero e del Riformista) di aver dovuto pagare tangenti a Del Turco per poter lavorare verrebbe smontata, dato che non sono stati trovati conti riconducibili all’esponente del Partito democratico, la cui Giunta avrebbe invece ridotto tagliato di circa 43 milioni di euro i fondi per le cliniche di Angelini. Addirittura i Carabinieri, in un rapporto del 16 giugno 2008, consigliavano di arrestare lo stesso Angelini, per una serie di truffe ai danni della Regione.

Il terremoto in Abruzzo e le scuole pericolanti: Cassandre su Facebook

pubblicato da Giulio Mattioli


Se in queste ore si va su Facebook e si cerca la parola chiave “Abruzzo”, si trovano centinaia di gruppi, e centinaia in questo caso non è un’iperbole. Molti sono intitolati semplicemente “Terremoto in Abruzzo”, mentre altri esprimono “condoglianze” o invitano addirittura alla preghiera.

Poi ci si imbatte in un gruppo come questo, capace di farci guardare a episodi come quello della Casa dello Studente de L’Aquila sotto tutta un’altra luce. Si chiama “ABRUZZO ultima in Italia per la sicurezza nelle scuole: NOI DICIAMO BASTA!”, e la sua fondazione risale a qualche mese fa. Vi riporto in integrale la sua descrizione, lasciando a voi ogni commento.

La triste vicenda di Rivoli ha riportato alla attenzione della opinione pubblica la pericolosità degli ambienti in cui studiano i nostri ragazzi e la sostanziale inagibilità della maggior parte delle scuole. In questa grottesca situazione, che poco è mutata anche dopo lo sdegno seguito alla disgrazia del 2002 di S. Giuliano, si è distinta ancora una volta la regione Abruzzo collocata all’ultimo posto nella graduatoria nazionale con appena l’8,5 % delle scuole in regola.

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"Povero" Berlusconi! Dopo Mastella, anche Ottaviano Del Turco chiede uno scranno a Strasburgo ...

pubblicato da il passator cortese

Avanti un altro! Un altro “eccellente” che cerca un posto alle Europee è Ottaviano Del Turco.

L’ex presidente della regione Abruzzo (tornato in libertà dopo essere stato arrestato lo scorso 14 luglio con l’accusa di aver intascato tangenti milionarie da Enzo Angelini, deus ex machina delle cliniche private Villa Pini) è partito con il piede giusto.

O, per meglio dire, con la frase giusta rivolta al destinatario “giusto”.

Dice l’ex governatore ed ex segretario generale aggiunto della Cgil: “Neanche i miei fratelli di fronte alla montagna di accuse che mi erano rovesciate addosso si sono comportati come Silvio Berlusconi. Non me lo aspettavo proprio che uno come lui potesse essere garantista a tutti gli effetti. Si è comportato meglio di un fratello”.

In attesa di un processo che prima o poi si dovrà fare, Ottaviano starà fuori dalla politica? “Non ci penso proprio, a ritirarmi. La politica è l’unica cosa che so fare!”.

Sì, questo s’era capito: che non avrebbe dato l’addio alla politica e che la politica era e resta il suo unico “mestiere”. E, si sa, di mestiere si campa. E, in questi casi, si campa bene.

Indubbiamente è dura anche per uno come Berlusconi: dopo Clemente Mastella ora il Cavaliere deve trovar posto a Strasburgo anche per Ottaviano Del Turco.

Due “pesi massimi” della “piccola” politica Made in Italy. Little Italy.

Tra Di Pietro e il Pd è rottura totale. Il caso Abruzzo

pubblicato da Luca Landoni

I rapporti tra Antonio Di Pietro e Walter Veltroni non sono mai stati così tesi. Dopo le parole di ieri a Ballarò, in cui il capo dell’opposizione, se ancora così possiamo chiamarlo, ha accusato il buon Tonino di avere “un’idea oggi, un’altra domani, dopodomani un’altra ancora”, è arrivata la tegola del rinnovo del Consiglio della Regione Abruzzo, in seguito al tristemente noto caso Del Turco. Il tutto dopo che già sulla commissione di vigilanza Rai si combatte un’aspra battaglia in cui i democratici hanno dovuto accettare obtorto collo la candidatura di Leoluca Orlando per non fare un regalo al Pdl rompendo il fronte comune.

Ma torniamo in Abruzzo. Qui Di Pietro chiede di presentare un proprio candidato alla presidenza con la motivazione, per la verità non proprio peregrina, che i vertici del Pd usciti distrutti dalla vicenda Del Turco siano in uggia totale a chi quei fatti li ha vissuti sulla propria pelle.

“Il Pd è terrorizzato, lo so - ha dichiarato il leader dell’Italia dei Valori - e vuol farmi passare per quello che fa vincere il centrodestra. Ma loro stanno messi così male, con mezzo partito sotto inchiesta se non in galera e i loro elettori infuriati, che non vincerebbero nemmeno se si alleassero con Gesù Bambino.”

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