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Tutti gli articoli con tag regioni

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Silvio Berlusconi: ultimo miglio. Voto 3. Contro la Manovra, sciopero generale della Cgil (“Sulle spalle dei soliti noti”) e Regioni in rivolta contro il Governo (“Pronti a restituire le competenze allo Stato”). Silvio, adesso basta!

Silvio Berlusconi: ultimo grido. Voto 3. Dal gup del processo Mediatrade arriva ‘un’altra prova che i giudici vogliono distruggermi. La magistratura politicizzata intende sostituirsi all’esecutivo e alle istituzioni ‘. Silvio, adesso basta!

Mercedes Bresso ritira, grazie a Roberto Cota, il ricorso al Tar

pubblicato da Giovanni Molaschi


Mercedes Bresso, Presidente uscente della Regione Piemonte, ha ritirato il ricorso al Tar che a seguito della sconfitta elettorale aveva fatto per accertarsi che sulla vittoria di Roberto Cota non si fossero verificati dei brogli elettorali.

La decisione, come osservato anche da Massimo Gramellini sulla Stampa, è stata presa da Mercedes Bresso dopo essersi assicurata il posto come Presidente del Comitato delle Regioni che senza l’ausilio di Roberto Cota non avrebbe potuto più avere.

Secondo il comunicato stampa ufficiale l’esponente del Partito Democratico avrebbe deciso di bloccare il ricorso, la cui sentenza era prevista per il prossimo 4 giugno, come segno di responsabilità nei confronti dell’Italia e del centrosinistra che attraverso i propri dirigenti ha già fatto sapere di non aver digerito la decisione della donna.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ma il quarto segreto di Fatima potrebbe riguardare il tesoro nascosto di Angelo Balducci in Vaticano? Questo tesoro esiste o non esiste? Ora i magistrati di Perugia passeranno dalle rogatorie al pellegrinaggio. SchiFatima

Marea nera: persino Obama si è indignato per il rimpallo di colpe tra le società responsabili della piattaforma esplosa. Intanto il petrolio continua a uccidere il mare. Scarica….barile

Federalismo a rischio? Quello demaniale è il primo banco di prova. Troppa fretta? Pesa l’ombra della crisi? La Lega è sempre più nervosa. Ultima…spiaggia

Quattro regioni dietro la lavagna per il debito sanitario. Niente fondi Fas, per adesso, in attesa di un piano convincente di riordino della spesa. Ma i neo-governatori si sono ribellati e torneranno alla carica. Batti il ferro finché è Caldo-ro

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Ore 12 - In Italia esplode la "bomba" del nucleare

pubblicato da Massimo Falcioni

altroCerte notizie, si sa, non fanno notizia. Anche se di mezzo c’è una … “bomba”, cioè il ritorno del nucleare nel nostro Paese.

Solo un trafiletto del Corriere della Sera informa che cinque regioni (Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Calabria) hanno deciso di fare ricorso alla Consulta e di impugnare la Legge manovra (99/2009), quella che riporta il nucleare in Italia.

La questione (nucleare sì, nucleare no) è sempre stata molto controversa e il “colpo di mano” del Governo non aiuta certo a “orientare” i cittadini e a “dialogare” con le regioni che, infatti, si mettono di traverso. Due osservazioni.

La prima: ciò che succede è frutto della concezione presidenzialista di questo governo, del disprezzo delle assemblee elettive, della democrazia fondata su un uomo solo al comando.

La seconda: la risposta delle Regioni è (anche) strumentale, nel senso che il colore del governo è diverso dal colore delle giunte che protestano. Per cui …

Che succede, ora? Due le strade possibili.

La prima è che il Governo possa procedere da solo (la Legge lo consente), limitandosi a chiedere alle Regioni un parere non vincolante. La seconda è che Berlusconi aspetti le elezioni regionali del prossimo marzo per cambiare colore ai governi delle regioni “disobbedienti”.

Conclusione? La paralisi. Con le solite polemiche e il solito palleggiamento di responsabilità e accuse.

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Governo: crepe. Voto – 8. E’ rottura fra Governo e regioni. Mancano le risorse per gli investimenti. Si usano i Fas come un bancomat. I nodi, prima o poi, vengono al pettine. Verso un autunno di fuoco.

Lega Nord: straccia bandiera. Voto – 8. Adesso tocca al “tricolore”, simbolo identitario dell’unità nazionale. Per la “nuova” Italia federalista il Carroccio vuole bandiere “regionali”. Carnevale anticipato.

Ammortizzatori sociali: già finiti i fondi per la cassa integrazione in Lombardia?

pubblicato da Giulio Mattioli

Solo qualche giorno fa, Renato Brunetta annunciava trionfalmente che l’Italia ha “gli ammortizzatori sociali migliori d’Europa“. Ecco però arrivare una notizia che sembrerebbe mettere in questione tanto trionfalismo: i sindacati confederali lombardi sostengono che la Regione-locomotiva d’Italia avrebbe finito i soldi per la Cassa Integrazione.

Cgil, Cisl e Uil, in questo caso incredibilmente unite, hanno dichiarato infatti che:

Le nuove domande non avranno più copertura. Una situazione inaccettabile. Dopo fiumi di parole e promesse ci troviamo senza soldi mentre la crisi si aggrava.

La Regione, da parte sua, smentisce tutto, ribattendo che i soldi ci sono, e che quelli che mancano verranno stanziati a brevissimo dal governo. Chi avrà ragione?

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Il Senato approva il federalismo fiscale voluto dalla Lega: astenuti Pd e Italia dei Valori

pubblicato da paganini


La pressione fiscale sui cittadini diminuirà. Sarà questo, secondo il premier Berlusconi, l’effetto primario dell’introduzione del federalismo fiscale, votato oggi dal Senato e approvato con 156 sì, 6 no da parte dell’Udc e 108 astensione di Pd e Italia dei valori.

Il presidente dei senatori del Parito democratico, Anna Finocchiaro, dopo aver detto che “Questo federalismo fiscale si iscrive in un quadro di scelte centralistiche del governo Berlusconi che lo infragilisce, eppure qualcosa di significativo è accaduto: dopo aver contribuito alla riforma del Titolo V, alla sconfitta del centrodestra nel referendum sulla sua riforma costituzionale, siamo stati una forza riformista che è stata a pieno titolo nella discussione di un testo che ha contribuito a capovolgere”, ha annunciato che il Pd non avrebbe votato contro ma si sarebbe astenuto, un bel gesto che Silvio Berlusconi ha ricambiato assicurando i telespettatori che i Pd vuole reintrodurre l’Ici.

La filosofia del federalismo fiscale dovrebbe essere di

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Gli amici di Bossi

pubblicato da fc

Lo spauracchio è ancora lì. Certo, il federalismo è passato in Consiglio dei ministri ma Bossi lo sa bene che non vuol dire proprio nulla. Ci sono ancora le commissioni (“dove si litiga parecchio”) e poi l’aula (“dove si fa finta di non litigare perchè la gente vede”). E sarà in quest’ultima sede che, la Lega – minaccia il Senatur da Venezia dove benedice il popolo padano con l’acqua del Po -, conterà “amici e nemici”. E i nemici - è la preoccupante precisazione – “lo saranno per sempre”. I furbi, sono avvisati.

Sembra essere, quello del leader del Carroccio, un avvertimento rivolto più al suo schieramento, al Pdl insomma, che all’opposizione sulla quale, tuttavia, Bossi crede e ha da sempre cercato il consenso in materia. Perché bisogna essere realisti: se si vuole che il federalismo venga applicato è necessario un’intesa con quella parte politica che rappresenta la stragrande maggioranza delle regioni italiane alle quali, di fatto, è demandato il potere che lo Stato – attraverso una simile svolta – intende cedere ai territori.

Ma al Pd, in modo particolare, la Lega guarda anche per la riforma della Costituzione che dovrà essere licenziata con la maggioranza dei due terzi delle Camere. Stamani, al Giornale, Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione normativa, dice che la bozza è pronta e, strizzando l’occhio ai democratici, aggiunge: “E’ una riforma che riprende buona parte del lavoro svolto nella precedente legislatura, già approvato dalla commissione Affari costituzionali della Camera”.

In ballo c’è la riduzione del numero dei parlamentari, l’attuazione del Senato federale, il rafforzamento dei poteri del premier con contestuale rafforzamento di quelli del Parlamento e la revoca dei ministri affidata al premier d’intesa con il capo dello Stato. Si parla anche di eliminazione delle Province ma Calderoni spiega che “la questione sarà affrontata con il Codice delle autonomie” senza passare “per via costituzionale”. Il tutto, entro il 2010. Amici permettendo.

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Federalismo fiscale: i principi base della riforma

pubblicato da Luca Landoni

Secondo gli ultimi sviluppi del braccio di ferro tra Lega e Pdl, Berlusconi avrebbe promesso che la riforma del federalismo fiscale andrà di pari passo con quella della giustizia. Vediamo allora quali sono i principi ispiratori del cosiddetto Modello Calderoli.

Il progetto si articola essenzialmente su due piani, autonomia regionale e federalismo solidale. Quest’ultimo prevede che su alcune materie come istruzione, sanità e assistenza sociale (ma in parte anche i trasporti pubblici) le esigenze delle regioni con minor capacità impositiva siano sostenute dal cosiddetto fondo perequativo, che sarebbe una sorta di cassa comune delle regioni, dei cui criteri di accumulo (ancora non del tutto chiari) parleremo più avanti. Il fondo servirà a non far mancare i servizi fondamentali alle regioni più “povere” ma sarà ben diverso dalla famigerata Cassa del Mezzogiorno, uno dei più micidiali sistemi corrotti e mangiasoldi inventati nella Prima Repubblica. Saranno infatti istituiti criteri di valutazione dell’efficienza della spesa. In pratica l’ente amministrativo dovrà dimostrare di essere virtuoso nell’utilizzo dei fondi per avervi accesso anche successivamente.

Il piano dell’autonomia prevede invece la definizione di tributi di esclusiva pertinenza regionale, che andranno ad affiancarsi alle usuali forme di finanziamento regionale, vale a dire Irap, Irpef e Iva. Una volta definite le materie oggetto di tributo, gli enti locali saranno liberi di decidere quanto chiedere e come utilizzarne le entrate.

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Federalismo italiano, dubbi tedeschi

pubblicato da Giulio Mattioli

La Lega Nord è stata il principale vincitore delle elezioni ed il suo obiettivo – come tutti sanno – è il completamento della riforma federale dello Stato. Ma è davvero possibile rendere l’Italia uno stato federale? L’abbiamo chiesto a Sebastian Kretz, giornalista ed esperto di federalismo. Ma soprattutto cittadino di un paese – la Germania – che è spesso citato come un modello di stato federale da leghisti e non solo. Kretz ci ha confidato i suoi dubbi, di cui vi proponiamo oggi la prima parte. A presto le prossime puntate.

Non si dovrebbero criticare i politici come Umberto Bossi per il solo fatto che chiedono più autonomia per le loro regioni: si tratta di regionalisti, che agiscono egoisticamente per definizione. Un gran numero di settentrionali hanno votato la Lega alle ultime elezioni.

Pertanto, gli interessi che essa esprime sono legittimi – almeno quanto quelli del governo britannico quando promette ai propri elettori di non aumentare i contributi all’UE. Entrambi cercano di massimizzare i consensi. Quando si tratta però di discutere in modo ragionevole e pragmatico del ruolo futuro delle regioni italiane, un approccio populista come questo è poco promettente.

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