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Tutti gli articoli con tag renata polverini

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Tutti gli assenti della maggioranza alla votazione fatale del rendiconto sembravano avere buoni motivi per non esserci. Molti di loro si sono giustificati con problemi di salute, esami, controlli, accertamenti. Forse il Cav deve tornare a oliare qualche meccanismo da par suo. ColesteRolex

Se il premier e Tremonti, come alcuni pensano, sono i vampiri che stanno succhiando il sangue dell’Italia, chi potrà salvarci? Chi potrà respingerli? La sinistra? Mah! Gli industriali? Marceg-aglio

Intanto il buon Scajola, detto ’sciaboletta’ per la statura non imponente, è stato anche ieri a colloquio da Berlusconi per un paio d’ore. L’ex ministro è un vero dc: tergiversa, manda segnali, poi fa marcia indietro…insomma, perde tempo. Sciabo-lenta

Il governatore del Lazio Polverini sfotte il suo predecessore Marrazzo: “Vederlo alle proteste contro le discariche è come vedere Gheddafi che parla di diritti umani all’Onu”. Sbagliato: si sa che Marrazzo, in Libia, sarebbe stato un fiero nemico dell’ex rais. Consiglio nazionale trans-itorio

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Ore 12 - Ministeri in "ballo" fra inciuci e pateracchi di B&B. Alemanno e Polverini, doppia parte in commedia

pubblicato da Massimo Falcioni

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Sui ministeri da Roma a Milano, l’accordo by night fra Berlusconi e Bossi ha il sapore della beffa, la classica toppa per non strappare il tenue filo della rissosa e inconcludente maggioranza.

E’ un film già visto, un tira e molla, ad esclusivo uso e consumo di beghe interne, esigenze elettoralistiche, giochi di potere. Ben altro serve al Paese e ben altri nodi attendono di essere sciolti. Questa è un nuovo inciucio-pateracchio del premier e del suo “protettore” padano, l’alleato – scrive Vittorio Feltri – “che non tradisce”.

Stavolta, nel teatrino dei pupi, entrano in scena altre figure: il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il governatore del Lazio Renata Polverini, impegnati demagogicamente su una petizione popolare contro le mire leghiste, ma nei fatti a recitare due parti in commedia.

Per dire basta ai pateracchi-inciuci di B&B non serve cercare firme dei cittadini e invocare l’intervento del presidente Napolitano. Alemanno e la Polverini hanno ben altri strumenti per esercitare il loro mandato e per chiudere questa indecorosa sceneggiata della maggioranza.

Premier e governo non ascoltano, su una questione ritenuta rilevante, il primo cittadino della capitale e la prima cittadina della regione della capitale? Alemanno e la Polverini rassegnino le dimissioni aprendo la crisi politica a Roma e nel Paese. Altrimenti è il gioco delle parti per allungare quel brodo sempre più insipido e indigesto.

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Coca e trans: Pier Paolo Zaccai non è Piero Marrazzo

pubblicato da Giovanni Molaschi


Sono state sufficiente poche ore per rendersi conto che lo scandalo in cui è coinvolto Pier Paolo Zaccai non terminerà con gli stessi toni che accompagnarono le fine prematura del mandato di Piero Marrazzo che, per tutelare il proprio operato, scelse di lasciare la Regione Lazio dove era in qualità di Governatore.

L’elemento principale che contraddistingue le due vicende sono i rapporti che i diretti interessati hanno avuto con i propri partiti dopo essere stati sorpresi in flagrante. Il Popolo delle Libertà ha già sospeso Pier Paolo Zaccai che nel frattempo è stato liquidato anche da Gianni Alemanno.

“Mi auguro - ha dichiarato il primo cittadino di Roma commentando la vicenda Zaccai - che la magistratura faccia luce e accerti se ci sono reati”.

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(Anche) il sindaco di Roma Alemanno minaccia "barricate" contro il Governo

pubblicato da il passator cortese

Se non è zuppa è pan bagnato. E se questo non è caos, è un gran … casino.

Un ministro della Repubblica (Bossi), per di più leader del partito (Lega) perno della maggioranza di governo, minaccia violenza per fare la … Padania.

Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno emula il Senatur minacciando di salire sulle barricate. Grida il primo cittadino capitolino: “Il grande raccordo anulare non si tocca”.

Nella mappa delle “nove” strade che, per effetto della manovra, saranno sottoposte a pedaggio rientra, come annunciato, anche il raccordo romano.

Ma il primo inquilino del Campidoglio si mette di traverso e si dice pronto a passare alle misure forti pur di contrastare i nuovi pedaggi: “Sfonderò i caselli con la mia macchina”.

Anche il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si dice contraria: “E’ inimmaginabile”.

E qui comando io! Intanto il Premier racconta barzellette a San Paolo e si vanta di essere il number one dei latin lover. Berlusconi statista … “bollito”. E il “berlusconismo” sempre più in fondo al pozzo nero.

Federica Gagliardi: l’accompagnatrice di Silvio Berlusconi candidata da Antonio Di Pietro

pubblicato da Giovanni Molaschi

In queste ore chi si occupa di cronaca politica ha posto la propria attenzione su Federica Gagliardi, la ragazza che Silvio Berlusconi ha scelto per il proprio viaggio in Canada dove si sta tenendo il G8.

La signorina Gagliardi a differenza delle altre donne che in questi mesi sono state attribuite al Presidente del Consiglio non lavora come accompagnatrice. Il suo viaggio con Silvio Berlusconi è frutto del desiderio della stessa Gagliardi di crescere negli ambienti politici che contano.

Al momento la ragazza è infatti impiegata presso la segreteria del Governatore della Regione Lazio Renata Polverini dove ricopre il ruolo di responsabile. Prima di occuparsi della gestione delle risorse politiche si era messa in gioco candidandosi senza ottenere una poltrona nel 2008 per l’Italia dei Valori.

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Chi è Luciano Ciocchetti?

pubblicato da Giovanni Molaschi


Chi ieri ha commentato il post riguardante l’accordo raggiunto nel Lazio tra l’Udc e Renata Polverini sì è soffermato sul passato di Luciano Ciocchetti che da questa trattativa ha ottenuto sia la vicepresidenza della Regione che l’assessorato all’Urbanistica.

Ice, nello specifico, ha ricordato a tutti gli utenti di questo sito che l’esponente politico è stato uno dei tanti che ha fatto parte già della gestione di Francesco Storace, al termine della quale la crisi della sanità locale si fece seria.

Stuzzicato da questa segnalazione ho iniziato a ricercare on-line tutta una serie di elementi per provare a tracciare il ritratto di Luciano Ciocchetti il cui doppio incarico non rappresenta solo il risultato di un accordo politico. Pieferdinando Casini sul collega punta molto.

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Lazio: Renata Polverini affida all’Udc un altro assessorato

pubblicato da Giovanni Molaschi


Pace fatta tra il Pdl e l’Udc, in Lazio perlomeno. A tre mesi dalla vittoria elettorale Renata Polverini ha completato, ieri mattina, la propria giunta che in conformità con le richieste fatte da Pierferdinando Casini prevede due deleghe a Luciano Ciocchetti.

Il segretario regionale dell’Udc oltre a essere il vicepresidente della giunta Polverini si occuperà dell’Urbanistica locale. Con questo doppio incarico si risolverebbe quello che per il leader dell’Udc era un problema che avrebbe reso difficile il lavoro del nuovo Governatore del Lazio.

Pierferdinando Casini nei giorni scorsi, come spiegato da Claudio Cerasa sul proprio blog, aveva precisato che per tener buono il proprio partito non sarebbe stato sufficiente un solo assessorato.

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Crisi: Governatori regionali contro Giulio Tremonti

pubblicato da Giovanni Molaschi


Quando un Governo rischia la bocciatura del proprio elettorato? La domanda nasce spontanea leggendo quanto sta accadendo attorno alla maggioranza, già divisa al proprio interno per via dei conflitti tra gli ex di Forza Italia e gli ex di Alleanza Nazionale.

Negli ultimi giorni alcuni Governatori regionali, freschi di riconferma e di colore politico differente, hanno dissentito con Silvio Berlusconi per come sta amministrando le risorse del paese. Secondo quanto riportato da Giuseppe Civati, Roberto Formigoni (considerato per qualche tempo l’erede del leader del Pdl) non sta apprezzando il lavoro di Giulio Tremonti.

A Repubblica, che si è occupata della protesta, l’esponente politico del Pdl ha fatto sapere che i tagli decisi dal Ministro dell’Economia potrebbero compromettere il federalismo fiscale. Il problema, secondo Renata Polverini, sarebbe un altro. Il contenimento dei costi potrebbe danneggiare le persone non autosufficienti.

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Lega Nord: il doppio incarico di Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Quanto registrato dal Corriere della Sera nel Lazio, dove il neo governatore Renata Polverini può contare su molti consiglieri regionali già impegnati anche in altri contesti, non rappresenta l’eccezione. Comportamenti simili si verificano anche al nord.

Daniele Sensi, sul proprio blog, citando i Radicali sottolinea che ad oggi Roberto Cota, Presidente del Piemonte dallo scorso 30 marzo, non ha ancora consegnato le proprie dimissioni come parlamentare.

Secondo la legge 154 del 1981 l’impegno nazionale non può sommarsi a quello in ambito regionale tanto che chi si trova a ricoprire entrambi i ruoli deve, per legge, decidere entro dieci giorni dove esercitare la propria attività politica.

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Flash: condannato Francesco Storace per Laziogate

pubblicato da Giovanni Molaschi

storcae dimissioniE’ stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione Francesco Storace. L’ex Governatore della Regione Lazio insieme ad altre sette persone (una delle quali è Vincenzo Piso, parlamentare del Pdl) è stato ritenuto colpevole in seguito all’attività di spionaggio fatta ai danni di Alternatina Sociale di Alessandra Mussolini.

L’esponente politico durante il processo del cosiddetto “Laziogate” è stato accusato anche di intrusione illecita nella banca dati dell’anagrafe del Comune di Roma. Commento del diretto interessato e del suo legale Giosuè Bruno Naso? E’ chiaramente una sentenza politica

“E’ stata emessa una sentenza politica, come purtroppo temevamo che avvenisse. Dopo tre anni e 43 udienze si finisce così. È stato un processo politico quindi è arrivata una sentenza politica. Adesso leggeremo le motivazioni e faremo appello”