La Santanchè in radio scherza con i cognomi dei nuovi ministri: “E’ il governo del Profumo della Passera”. Beh, lo stesso giochetto con il precedente esecutivo avrebbe dato esiti indicativi anche sulla vita privata e su certi “gusti” dell’ex premier. La Russa Brunetta
Un giudice antimafia, Vincenzo Giglio, accusato di pesanti collusioni con la ‘ndrangheta. Un importante politico lombardo, Franco Nicoli Cristiani, accusato di aver intascato le solite mazzette dal solito imprenditore. Criminalità e corruzione: è così che si va verso il baratro. Sul Giglio del burrone
Btp in affanno? Ormai anche gli Oat francesi sono a rischio. E Sarkozy ha capito che siamo tutti sulla stessa barca. Ferry b-Oat
Diego Della Valle scenderà in campo con Montezemolo? Il patron Tod’s sembra tentato. Forse nel 2013 sarà il momento giusto. Scarpe diem

Tra poche ore il Senato voterà la fiducia al governo Monti. La Lega dovrebbe essere l’unico grande partito all’opposizione (ne ha parlato Luca qui), il nuovo esecutivo dovrebbe ottenere una maggioranza bulgara. Tra i bulgari dovrebbe esserci anche Renato Brunetta che, in un’intervista al Corriere, ha detto:
“Sono professore come Monti, amo questo Paese e sono una persona seria. Il premier è uomo capacissimo e di prestigio e sarà al di sopra delle parti. Ma voglio che dica bravo Brunetta, brava Gelmini, viva la legge di stabilità».
Non chiede un po’ troppo?
«Il governo Berlusconi è stato uno dei migliori della storia e io da Monti mi aspetto un’operazione verità».”
Ecco, il governo Berlusconi è stato uno dei migliori della storia. Soprattutto per quanto riguarda la gestione dell’economia, aggiungerei. Comunque, la frase più divertente è un’altra, seguiteci dopo il salto.
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Da sempre, speculatori e intrallazzatori di ogni risma, sperano nelle guerre, nelle catastrofi economiche e naturali o nelle crisi politiche per incrementare il bottino.
Adesso, ricaricato dal recente matrimonio, ci prova anche il ministro “tascabile” Renato Brunetta a vedere il mezzo bicchiere pieno e in un’intervista al Messaggero dice: “La crisi puo’ essere un acceleratore delle riforme e dell’avvio a soluzione dei nostri mali strutturali: troppa economia pubblica, troppe corporazioni, regole vecchie per i servizi pubblici locali e per le professioni, gap nel funzionamento della pubblica amministrazione, carenza di infrastrutture”.
Per il ministro della Funzione pubblica: “E’ l’ora di un esame di coscienza collettivo. Il giudizio dei mercati, per quanto strumentale, è una fotografia dell’Italia e dell’Europa, e dunque di quello che non va nel nostro paese: fragilità, arretratezze, miopie, egoismi, vizi”. Bravo, Brunetta. Bentornato da Marte! Fai un salto dalle parti di Arcore …
Il povero Cameron sembra Heidi che scende dai monti: “In Gran Bretagna politici ed editori sono troppo vicini”. Se venisse in Italia, vedrebbe vari editori che sono anche politici (non solo il Cav) o editori che sono parenti (suoceri ad esempio) di politici. Se Cameron si lamenta del Regno Unito, l’Italia potrebbe sembrargli un inferno. (Calta)girone dantesco
Un inferno dove i buoni hanno perso e sono rimasti soltanto i cattivi. Altro che Dan Brown. Angelucci e demoni
Il Bel Paese balla per la speculazione sui mercati. Il Cav sa come va con i buoni di Stato, ma preferirebbe stare a Villa Certosa e occuparsi delle ‘bone’ sul mercato. Tango biond
Il sindaco di Firenze si scopre arruolato dai berluscones a tempo pieno. Stavolta tocca a Brunetta elogiarlo apertamente per la sua battaglia contro assenteismo e parassitismi dei dipendenti di Palazzo Vecchio. E’ quasi un idolo (suo malgrado) della destra. Ghe Renzi mi
Pensate alla toponomastica romana dei popolari del Pd. Sono passati dalla storica sede Dc in Piazza del Gesù alla ‘democrat’ via del Nazareno. Nel mezzo, una lunga via crucis. Certo, in genere i politici non conducono mica una vita ispirata alla modestia e alla sobrietà evangelica. Di solito preferiscono benefit, auto di lusso e voli di Stato. Il jet-semani
Ancora si parla dei misteri del matrimonio di Brunetta, sposo a mezzanotte con il cocchio di Cenerentola, i topini tramutati in cavalli e il cocchiere precario che lo odia. Perché la Titti ha deciso di sposarlo? Che cocchio fai
Tremonti non ha svaghi se non giocare a freccette con un bersaglio che reca la faccia dello stesso Brunetta. Il superministro teme per l’affaire Milanese e soprattutto lo angustia il poco riguardo delle agenzie di rating. Ma che Moody’s sono?!
Eppure c’è una delle tre protagoniste del rating che ieri ha trattato meglio l’Italia. Si tratta della più piccola Fitch In più la Borsa ha volato e gli spread si sono abbassati. Un’altra musica per il governo. Ella Fitch-gerald
Brunetta si sposa a mezzanotte. E poi perde la scarpettina di cristallo (misura 24) mentre corre verso la zucca tramutata in cocchio. Che fatica, però, evitare media e contestatori. Cene-rantolo
Ma è ricominciata Tangentopoli? O forse non è mai finita? Sono mesi, questi, in cui emerge un magna-magna generale, diffuso, capillare. Un desco per l’estate
Crisi dei mercati: le Borse vanno giù e le banche sono tra le istituzioni più colpite. Si spera che la speculazione si fermi e che le ricapitalizzazioni non si riducano a un piatto di lenticchie. Conto (a)rancho
Le giornaliste (non tutte) del Tg1 criticano la testata per non aver dato conto dell’evento delle donne a Siena. Il “direttorissimo” ha un rapporto conflittuale con l’altra metà del cielo? MinzoLines seta ali
Le province spariscono e riappaiono. I tagli alla politica appaiono e poi spariscono. Magie e trucchi dei partiti più grandi. Bindi-bi-Bondi-bi-bu!
Brunetta si sposa in notturna per evitare contestazioni. Ed evita bene anche i lanci di riso alla fine della cerimonia, visto che gli invitati tirano normalmente ad altezza d’uomo. Tremonti evita di andare al matrimonio del collega “cretino” e dopotutto ha altro a cui pensare. Deve garantire sui titoli di Stato e proteggere Gotham City dai Joker della speculazione internazionale. Bot-man
Altro che Cav-allo vincente. Il premier sembra ormai un ronzino decotto. Ma nessuno dei suoi ha ancora il coraggio di dirglielo in faccia. Biada a come parli
La Santanchè, testuale, a Repubblica sulle primarie del Pdl: “Non so chi, non faccio nomi. Ma lo zoccolo duro di Berlusconi sono sempre state le donne e dopo di lui non potrà che esserci una donna”. Le zoccole dure
Brunetta si sposa domenica. E speriamo che il prete non abbia un lapsus: “Vi dichiaro cretino e moglie”. Per la verità, bisogna dare atto al mini-ministro che al matrimonio ci crede davvero. E anche alle unioni di fatto: infatti è uno dei pochi favorevoli in seno alla maggioranza. Andate in Pacs
E chissà come se la gode a vedere Tremonti in ambasce per colpa di Marco Milanese. L’indagine di Napoli sull’ex braccio destro di ‘Giulietto’ sembra una cosa seria e grave. E stavolta ad andare politicamente nel tritacarne non è Gianni Letta, bensì il superministro dell’Economia, suo eterno rivale. Un brutto tritacarne. Cotoletta alla…Milanese
A proposito di cibo, lo chef dei politici – Filippo La Mantia – associa il Cav a un piatto: “Mi fa pensare a un pollo al vapore con le verdurine”. In effetti il premier in questa fase ha la freschezza, il piglio e la sicurezza di un Francesco Amadori durante uno dei suoi vivaci spot. Ma che ci sta a fare a Palazzo Chigi se non ne ha più voglia? Obtorto pollo
La Lega punta ancora i piedi sulle missioni militari internazionali. E il messaggio del Carroccio è chiaro: alcune, per esempio il Libano, vanno ridimensionate. Bei-rutto
Anche Luca Montezemolo si rivolgeva speranzoso a Bisignani: gli aveva assunto il figlio in Ferrari, gli chiedeva un sostegno sui treni Ntv e si raccomandava per le produzioni Rai dell’ex compagna, Edwige Fenech. Il soldatesso alle grandi…manovre
Ma il più inguaiato nell’affaire P4 è il magistrato-deputato del Pdl che aveva il merito di raccogliere informazioni giudiziarie su Letta o Verdini. Il palazzo trema e il Cav preferisce, quando può, rifugiarsi a Villa Certosa. Alfonso Papi
Il ‘responsabile’ Giampiero Catone confessa: “Ho il porto d’armi da 20 anni e ho sparato a delle persone che si erano introdotte nel mio giardino”. Un vero duro che sa difendersi e sa farsi giustizia. Al Catone
Maurizia Russo Spena è la lavoratrice atipica che Renato Brunetta ha reso celebre con la sua sparata sui precari. Il governo non ama il blocco sociale dei giovani lavoratori senza garanzie. Le uniche ragazze ‘flessibili’ ben accette ad Arcore di solito praticano il cottimo notturno. Russo Sperma
Un documentario sensazionale del National Geographic racconterà la vita e i rischi dell’ultima razza animale in via d’estinzione: i finiani. I ragazzi dello zoo di Bocchino
Torna il Bobo celodurista. Maroni sulla Libia: “Noi mettiamo i soldi per cacciarlo e Gheddafi gioca a scacchi”. Arrocco Siffredi
Il centrodestra ha un nuovo incubo: internet. Ma politici illuminati come Stracquadanio e Brunetta non capiscono che dietro lo strumento c’è la società civile e la sua rabbia? Basterebbe ascoltarla. Can che abbaia non modem
Lo stesso Brunetta sente la parola precario e scappa via come Superman di fronte alla criptonite. Ma come? Non è questo il governo che si è convertito con Tremonti alla tutela dei deboli e all’economia sociale di mercato? Modello re-nano