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Il prossimo appuntamento elettorale è molto importante. Per molti. Oltre che per Pierluigi Bersani, la cui poltrona potrebbe saltare se il Partito Democratico non fosse confermato in un determinato numero di regioni, anche per alcuni esponenti del PdL.
Se per Silvio Berlusconi vincere è importante, a prescindere (tanto che sarebbe pronto a consigliare Renata Polverini anche sull’abbigliamento), per Gianfranco Fini importa come farlo.
Secondo il Presidente della Camera non è giusto che gli esponenti politici abbiano contemporaneamente più incarichi politici poiché, così facendo, tradiscono la fiducia degli italiani.
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Dei 23 Ministri dell’attuale Governo ben 3 saranno impegnati, ad oggi, per il prossimo appuntamento elettorale. Dopo la candidatura di Luca Zaia, alla presidenza della Regione Veneto, e di Renato Brunetta, per diventare sindaco di Venezia, anche Mara Carfagna parteciperà alle prossime elezioni.
Anche lei parteciperà alle elezioni regionali della Campania, dalle quali è stato allontanato Nicola Cosentino per lo scalpore mediatico che fece a suo tempo la sua vicenda riconducibile al clan dei Casalesi.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso Ministro a La Stampa il suo impegno dovrebbe limitarsi, in caso di vittoria del PdL, al consiglio regionale sicché in Italia, fino ad oggi, è vietato per un Ministro del Governo italiano essere anche il Presidente di una regione tanto che nel caso Luca Zaia vincesse la Lega Nord ha già selezionato un degno sostituto per non perdere il Ministero.
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Il silenzio di Umberto Bossi ha un prezzo. Lo sa bene Silvio Berlusconi che per assicurarsi l’alleanza del leader leghista, sempre fedele al Premier a differenza di Gianfranco Fini, è costretto a non dire la sua sulle candidature relative alle prossime elezioni regionali.
A poche ore dall’ufficializzazione della candidatura di Roberto Cota contro Mercedes Bresso, che rimane senza dubbio una delle poche certezze sul territorio del Partito Democratico, dovrebbe essere resa nota l’investitura di Luca Zaia.
L’attuale Ministro dell’Agricoltura, stando a quanto pubblicato da affaritaliani.it, avrebbe avuto la meglio sull’attuale Presidente del Veneto Gianfranco Galan che invano cerca di contattare Silvio Berlusconi per sapere se veramente è stato fatto fuori.
Secondo quanto pubblicato sul sito dagospia.com, e poi ripreso da blitzquotidiano.it, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta potrebbe candidarsi alle elezioni comunali che si terranno l’anno prossimo a Venezia.
Contro l’esponente del Popolo della Libertà dovrebbe esserci l’attuale sindaco Massimo Cacciari il cui operato è stato, nelle ultime settimane, criticato dallo stesso Brunetta secondo il quale il capoluogo del Veneto sarebbe stato erroneamente privatizzato.
Non potendo ragionare su un possibile programma, sicché l’indiscrezione non è ancora stata confermata dal diretto interessato, è utile riflettere su un precedente simile. Clemente Mastella, durante l’ultimo Governo Prodi, ha affiancato l’attività di Guardiasigilli a quella di primo cittadino di Ceppaloni.
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