In attesa della partenza di Report, prevista per domenica prossima e presentata nel nostro precedente articolo, vediamo cosa ci prospetta la domenica televisiva. Diverse trasmissioni prendono il via oggi; tra queste la nuova stagione di Domenica In, che vedrà una struttura sostanzialmente simile a quella delle precedenti edizioni ma a cura dell’onnipresente Pippo Baudo, sempre affiancato da Massimo Giletti. Baudo potrà non essere simpatico a tutti, ma in Rai è pur sempre sinonimo di cultura, dunque accogliamo con favore la parte della trasmissione da lui curata, dal titolo 7 giorni, in onda dalle 15,30. Giletti continuerà invece a condurre l’Arena (ore 15) presentando un dibattito sui temi di maggiore attualità con ospiti fissi lo psichiatra Luigi Di Maio, il massmediologo Klaus Davi e Gianni Ippoliti. Lo spazio più prettamente politico della Setta forse invece salterà, o perlomeno non ve n’è traccia nel comunicato Rai. Staremo a vedere.
Su Rai3 alle ore 14,30 ritroviamo invece In 1/2 h. Il programma di interviste di Lucia Annunziata vedrà oggi la presenza di Francesco Rutelli. Più interessante e bellicoso si presenta invece l’appuntamento serale con Glob, l’osceno del villaggio. Ospite della trasmissione sarà il deputato leghista Matteo Salvini, che affronterà il tema della peculiare strategia comunicativa della Lega, giocando su un campo decisamente avverso come quello del sinistrissimo Enrico Bertolino. Si prevedono tuoni e fulmini, sempre su Rai3 alle 23,35.
Continua a leggere: Domenica in Tv con Rutelli, Salvini e Condoleeza Rice
Ottobre è il mese in cui bene o male prendono il via tutti i grandi palinsesti televisivi, specialmente quelli di approfondimento culturale e politico. La settimana scorsa è stato il turno prima di Ballarò e poi di Annozero, ma la preoccupazione di tutti era volta a Report, il programma di inchieste di Milena Gabanelli minacciato di sospensione per via delle numerose querele generate.
Ebbene, la notizia tanto attesa è finalmente arrivata. Report anche quest’anno si farà. La paventata mancata copertura legale è stata garantita dalla Rai e Milena Gabanelli sarà presente sui nostri schermi a partire da domenica prossima, 11 ottobre. Lo schema sarà quello classico; gli argomenti principali economia, sanità, giustizia, utilizzo del denaro pubblico, diritti e doveri dei cittadini.
La prima puntata, di cui ci occuperemo più approfonditamente domenica prossima, riguarderà invece edilizia, burocrazia e crisi economica.
Continua a leggere: La Rai garantisce la copertura legale. Anche quest'anno Report si farà

Fedele all’intervista che ci aveva rilasciato poco ore prime del debutto, Antonio Padellaro ha condiviso con i suoi lettori (prima che con i giornalisti) i contenuti del suo quotidiano che farà sicuramente discutere.
In prima pagina, oltre ad occuparsi di Anno Zero e della conseguente presenza all’interno del programma di Marco Travaglio (che fa parte della redazione del nuovo giornale), l redazione del Fatto ci spiega le indagini a carico di Gianni Letta.
Secondo quanto sostenuto da Peter Gomez il braccio destro di Silvio Berlusconi è sotto indagine da dieci mesi a causa di un business che avrebbe avviato attorno all’immigrazione.
Continua a leggere: Debutta Il Fatto, in prima pagina l’indagine su Gianni Letta

In edicola, domani, arriva Il Fatto. Quotidiano sul quale noi di polisblog nelle precedenti settimane abbiamo a lungo ragionato. Per completare l’analisi preventiva abbiamo deciso di rintracciare Antonio Padellaro, direttore del giornale, con il quale abbiamo provato a fare un punto su quanto lui e la sua illustre redazione sta lavorando.
Durante la lunga chiacchierata, la cui trascrizione trovate di seguito, abbiamo provato a capire perché ad oggi i giornali migliori siano a destra. Perché quelli, tendenzialmente, di sinistra non abbiamo fatto sapere ai propri lettori che esiste un Fatto. E perché la notizia su Dino Boffo andasse data.
Mario Adinolfi sostiene che, al momento, i quotidiani migliori siano quelli di destra. Anche lei li preferisce a quelli di sinistra?
Io preferisco il giornalismo interessante. Quello fatto bene che da le notizie. Quello brillante. Titoli che si fanno leggere. Tutto ciò che è scontato, noioso e banale non è giornalismo.
Ora, effettivamente a destra c’è un tentativo di rinnovare un po’ certi schemi. Spesso si cade nella volgarità. Nel linguaggio prosaico però credo c’è una vivacità che non si nota nei giornali di sinistra.
Rimandata di una settimana la partenza di Ballarò, il programma televisivo che Giovanni Floris conduce su Rai Tre. L’informazione politica per domani sarà monopolio di Bruno Vespa che su Rai Uno condurrà una puntata speciale di Porta a Porta, dedicata alla consegna della case ai terremoti abruzzesi.
Il repentino cambio di palinsesto, malgrado l’evento non presenti caratteristiche di eccezionalità, è stato deciso in queste ore tanto che nella prima puntata di Glob (trasmessa ieri sera, domenica 13 settembre) Giovanni Floris spiegava al conduttore, Enrico Bertolino, gli argomenti della prima puntata del suo programma televisivo.
La redazione di Ballarò, ha precisato il conduttore, si sarebbe occupata anche degli argomenti che hanno permesso a Bruno Vespa di rivoluzionare l’intera programmazione televisiva della Rai (oltre alla cancellazione di Ballarò è stata posticipata la prima puntata di “tutti pazzi per la tele”).

Intervenuto alla festa dei giovani iscritti del Popolo delle Libertà, Silvio Berlusconi si è lamentato per l’ennesima volta della stampa italiana. Ai presenti ha infatti consigliato di non leggere i quotidiani perché tale attività porta via tempo utile.
“Se posso darvi un consiglio – ha dichiarato Silvio Berlusconi - impiegate il vostro tempo in modo diverso e non sprecatelo leggendo i giornali. Povera Italia con questa stampa che fa il tifo per la crisi e per il catastrofismo”.
Ora. Supponiamo per un attimo che l’allarme del Presidente del Consiglio sia giusto e consono con l’attuale scenario. Quali sono i mass media che in Italia, oggi, forniscono tutte le informazioni?
Continua a leggere: Silvio Berlusconi attacca la stampa. Di nuovo

Non è facile – ne sono consapevole - accostare il termine “welfare state” alla presentatrice di “Amici”, ma se leggerete questo post fino alla fine, il collegamento vi risulterà assolutamente evidente e comprensibile.
Al dibattito - tuttora aperto - sull’(in)adeguatezza delle politiche sociali del nostro paese abbiamo dedicato una lunga serie di post. Insistendo nell’indicare la presenza di un’ampia fascia di soggetti esclusi da qualsiasi forma di tutela sociale, punto su cui concordano tutte le ricostruzioni più accreditate.
Per capire di chi stiamo parlando, basta osservare i dati Istat degli ultimi decenni, che raccontano sempre la stessa storia: gli “esclusi” sono le donne (soprattutto meridionali), i giovani, gli inattivi e disoccupati al primo impiego (che spesso sono giovani e donne) e di lungo periodo.
Continua a leggere: Al welfare italiano serve Maria De Filippi
Come sempre Report brilla per originalità, e anche quando ha le ali tarpate dal silenzio elettorale riesce a proporre inchieste di spessore e fuori dai canoni. In questo caso voleremo oltreoceano per assistere alle rivendicazioni degli indios sull’enorme distesa di terreno acquistata dalla Benetton in Argentina (il 10% dell’intera Patagonia). Poi si parlerà di Nigeria e infine del terremoto abruzzese.
Il titolo della puntata è La Ricaduta.
“In Nigeria - spiegano gli autori - tutta la regione del delta del Niger, un tempo ricchissima di pesce e di coltivazioni agricole, è stata appaltata alle attività di estrazione e ricerca di petrolio delle multinazionali straniere, dalla Shell all’Agip. Uno degli aspetti più controversi è il “gas flaring”, il gas che fuoriesce dai giacimenti di petrolio e che viene bruciato dalle compagnie perché sarebbe costoso riutilizzarlo. Una pratica vietata in Nigeria e contrastata dalle Nazioni unite perché altamente inquinante. Ma nonostante i divieti e le sentenze della Corte Federale Nigeriana, - proseguono - la pratica del gas flaring ancora oggi viene adottata anche perché l’entità delle multe che dovrebbero dissuadere le grandi aziende è risibile. Alla fine anche i governanti africani sembrano tollerare e chiudere un occhio. Allora di chi è la responsabilità di un inquinamento che ha devastato il delicato ecosistema fluviale, distrutto la pesca e reso imbevibile l’acqua? E lo sfruttamento delle risorse alle spalle della popolazione locale? Negli anni la tensione è degenerata in una vera e propria guerra. A confrontarsi i guerriglieri, l’esercito nigeriano e le polizie private che proteggono le strutture e i cantieri delle multinazionali.”
Continua a leggere: A Report gli affari della Benetton in Argentina e lo sfruttamento della Nigeria
Domenica televisiva ricca di eventi quella di oggi, a partire dal consueto appuntamento delle 14,30 con In 1/2 h (Rai3). Lucia Annunziata intervisterà infatti il Ministro degli interni Roberto Maroni per un punto sulle politiche del Viminale con particolare attenzione all’immigrazione.
Da non perdere anche Glob, l’osceno del villaggio. Il programma condotto da Enrico Bertolino avrà come ospite Marco Travaglio, in una puntata dal titolo Essere sempre “contro” qualcuno non rischia di diventare un favore? Ed e’ giusto – nel mondo del giornalismo – essere “contro”? Il tutto sempre su Rai3 alle ore 23,35 circa.
Chiudiamo naturalmente con Report. Milena Gabanelli presenta oggi un’inchiesta dal titolo Il male comune, realizzata da Michele Buono e Piero Riccardi.
La popolazione mondiale delle città ha superato di gran lunga quella delle campagne. Qualsiasi strategia economica, sociale, ambientale, energetica deve necessariamente passare dalla città. Cemento e asfalto continuano a divorare territorio, a volte legalmente a volte aggirando le leggi, altre volte ancora, le leggi si cambiano per sanare. Non ci sarebbe nulla di male se si mantenesse un equilibrio. Così però non è, almeno a giudicare da quello che è avvenuto negli ultimi anni. Da Nord a Sud la situazione è sempre la stessa: la città, anche se la popolazione non cresce o cresce di poco, si sviluppa mangiando terreni agricoli, che se producono agricoltura o sono semplicemente paesaggio valgono poco. Se invece si decide di costruirci sopra, valgono di più. E così all’improvviso la vita costa di più: case, affitti, cibo. Alla fine della partita è la destinazione del territorio che determina il valore della comunità che ci sta sopra. Cosa succede per esempio quando si rompe il rapporto tra quanto guadagniamo in stipendio o pensioni e il valore della casa dove viviamo? Cioè quando il valore immobiliare supera quello della comunità? E il “bene comune” che fine ha fatto? “Report” è andata a vedere anche come si comportano in Francia e in Germania.
Report va in onda alle ore 21,30 su Rai3. Buona visione.
Imperdibile la puntata serale di Report, che presenta il conto di tutte le grandi inchieste compiute dalla stessa trasmissione di Milena Gabanelli negli ultimi mesi. Si parlerà di Alitalia, di crisi, di San Marino e di frequenze tv, ma anche altro. Vediamo come.
Vicenda Alitalia. Il 13 gennaio scorso c’è stato il primo volo di Cai, nata dalla cordata di 16 soci capitanata da Roberto Colaninno che si è comprata la parte sana di Alitalia, alleandosi con la Airone di Carlo Toto. Siamo andati a vedere come funziona oggi la nuova compagnia, che fine hanno fatto gli azionisti e gli obbligazionisti e cosa è riuscito a vendere il commissario Augusto Fantozzi per rimborsare i creditori. E Alitalia, alla fine, è davvero salva?
Report ritornerà anche sulla vicenda delle frequenze Tv e sull’avvento del digitale. L’AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’8 aprile del 2009, ha deliberato la gara per 5 frequenze digitali, che si aggiungono alle 16 che sono state assegnate agli operatori già esistenti. È la risposta alla Commissione europea che aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per non aver consentito a nuovi soggetti di entrare nel mercato televisivo. E’ il semaforo verde per lo spegnimento del segnale analogico e il passaggio alla televisione digitale.
A distanza di due settimane torneremo ad occuparci anche di San Marino per seguire gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria sul riciclaggio che ha visto coinvolte banche e finanziarie e per dare conto delle reazioni successive alla prima trasmissione.
Ambiente. Dopo avere denunciato con un’ampia inchiesta sulla pesca illegale l’uso delle spadare e dello strascico sotto costa e di come vengono aggirati i controlli, grazie anche alla debolezza delle norme di contrasto, siamo andati a verificare come sono cambiate le cose alla ripresa della stagione.
Abbiamo poi anche trattato il tema della scomparsa delle api, causato dall’uso massiccio di pesticidi e prodotti chimici nelle coltivazioni del mais. Un anno dopo torniamo fra gli apicoltori padani per vedere se la situazione è cambiata..
L’appuntamento con Report è alle ore 21,30 su Rai3, e contemporaneamente qui su PolisBlog per commentare insieme la trasmissione.