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Tutti gli articoli con tag report

Domenica in tv: Luigi De Magistris a In 1/2 h, Mentana da Fazio

pubblicato da Luca Landoni

Aleggia un certo mistero intorno alla partecipazione di Luigi De Magistris a In 1/2 h. L’ex-magistrato, ora candidato nelle liste dell’Italia dei Valori, dovrebbe essere (fonte Facebook) l’odierno personaggio intervistato da Lucia Annunziata, ma la Rai non ha emesso alcun comunicato a riguardo e lo stesso sito istituzionale della trasmissione è ancora fermo alla settimana scorsa. Vedremo. L’appuntamento è comunque alle ore 14,30 su Rai3.

Interessante si presenta invece la puntata di Che tempo che fa (Rai3, ore 20,10). Fabio Fazio avrà come ospiti lo scrittore indiano Salman Rushdie - noto soprattutto per essere stato colpito da fatwah per i famosi Versetti satanici - ed Enrico Mentana. Quest’ultimo presenterà il suo La passionaccia, libro autobiografico che ne ripercorre la carriera in Mediaset con particolare riferimento alla serata in cui diede le dimissioni; opera che ci ripromettiamo di recensire a breve anche qui su PolisBlog. Probabile che Fazio chieda conto all’ex-direttore del Tg5 anche delle recenti dichiarazioni riguardo alla progressiva trasformazione di Mediaset in un comitato elettorale.

Chiudiamo con Report, che presenta un’inchiesta a tutto tondo sulla “Carne”.

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Domenica in tv con Report e Dario Franceschini dalla Annunziata

pubblicato da Luca Landoni

Dario Franceschini continua il suo tour de force televisivo partecipando oggi pomeriggio alla trasmissione di Lucia Annunziata, In 1/2 h. Sarà probabilmente l’occasione per fare il punto sulla ricostruzione d’Abruzzo, da lui fortemente criticata, e soprattutto sulle pesanti accuse piovute dal Pd nei confronti del Governo, accusato di voler ripristinare le leggi razziali.

Molto particolare invece la puntata di Report, dal titolo Il Re è nero. Milena Gabanelli dedica infatti l’intero programma a San Marino, recentemente giudicato stato a rischio e trattato quasi alla stregua di un paradiso fiscale dalla stessa Banca d’Italia.

San Marino è uno stato sovrano tra la provincia di Rimini e quella di Pesaro-Urbino. Lingua ufficiale è l’italiano, quella parlata è il dialetto romagnolo. Non esiste dogana. La Banca d’Italia, da qualche mese, ha imposto ai nostri istituti di credito di trattare le banche sammarinesi come se fossero delle Isole Cayman. Il Moneyval, organismo del Consiglio d’Europa che si occupa di riciclaggio, ha decretato San Marino come stato a rischio. E l’Ocse l’ha infilato nella lista grigia dei paradisi fiscali. Qui il credo si chiama segreto bancario e società anonime. San Marino vuol dire 12 banche e 59 finanziarie. Tra il 1999 e il 2007 il prodotto interno lordo è cresciuto in media del 5,66 per cento l’anno. Ci sono 6 mila imprese, in maggioranza di italiani trasferiti qui per godere dei vantaggi del sistema fiscale. Le banche sammarinesi nel 2001 raccoglievano 9 miliardi di euro l’anno, nel 2007 14 miliardi. Se dividiamo 14 miliardi per i 31 mila abitanti scopriamo che nel 2007 ogni sammarinese ha versato 450 mila euro in una sua banca. E se non è andata così, come è ovvio, vuol dire che molti italiani preferiscono portare qui i loro soldi. Perché? Tra i suoi manieri tutto procede come nelle favole fino a quando, ai primi di gennaio del 2008, due pubblici ministeri della piccola Procura di Forlì, Marco Forte e Fabio di Vizio, fanno arrestare Presidenti e amministratori di due banche: la ASSET di San Marino e la Banca di Credito e Risparmio di Romagna. Le accuse sono pesanti. Abusiva attività bancaria e riciclaggio. Poi, nel giugno successivo, vengono indagati per riciclaggio il Presidente e l’Amministratore delegato della Cassa di Risparmio di San Marino. Banca a cui partecipano le finanze statali e che è titolare del più importante investimento sammarinese in Italia: il gruppo bancario Delta. San Marino ora si interroga su come ristabilire rapporti corretti con il sistema bancario italiano perché in seguito alle inchieste in corso e alle nuove leggi europee antiriciclaggio, per iniziativa della Banca d’Italia, questi rapporti sono giunti al limite della rottura. E si chiede a quale modello di stato riferirsi per il futuro. Un paradiso fiscale sull’esempio del Lussemburgo? O della Svizzera?

L’appuntamento con In 1/2 h è alle 14,30, quello con Report alle ore 21,30; ambedue su Rai3. Lo spazio di PolisBlog sarà come sempre a disposizione per commentare insieme la trasmissione.

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Domenica in tv tra Report e il faccia a faccia Vendola-Ferrero dalla Annunziata

pubblicato da Luca Landoni

Per una volta l’evento televisivo principale di una domenica sconvolta - si fa per dire - dall’annunciato divorzio di Veronica Lario da Berlusconi - avverrà a In 1/2 h. Il programma di Lucia Annunziata, in onda su Rai3 alle 14,30, vedrà infatti un interessante faccia a faccia tra le due anime della sinistra comunista, Nichi Vendola e Paolo Ferrero.

Questa sera alle 21,30, sempre su Rai3, Report affronterà invece il tema dei manicomi e della legge 180 in una puntata dal titolo Porte girevoli.

Gli interessi nel campo dell’assistenza e l’impostazione della legge 180 non hanno consentito un’adeguata applicazione delle norme che puntavano sostanzialmente alla riabilitazione e al reinserimento nella società della persona affetta da malattia mentale.

La legge 180 è tra le più inapplicate, se si pensa che sono serviti mediamente 18 anni per chiudere i manicomi e che ancora oggi ne esistono tre. Oggi il disturbo psichico è sempre più dilagante e diffuso e sempre meno intercettato e curato dall’assistenza psichiatrica italiana. Depressione, disturbi alimentari, fino alle più gravi psicosi, ma l’assistenza sanitaria si prende carico soltanto del 10% delle persone che avrebbero bisogno di un supporto.

La cura del disagio psichico rappresenta un costo enorme per le aziende sanitarie che possono fingere di non vedere una malattia che, a differenza di tutte le altre, è senza materia.

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La domenica in tv: Storace dalla Annunziata e Report sulla sanità

pubblicato da Luca Landoni

Giornata ricca di eventi oggi in tv, a partire dal classico appuntamento con In 1/2 h, la trasmissione condotta da Lucia Annunziata. Ospite della giornalista sarà il leader de La Destra Francesco Storace, che ha appena chiuso un accordo elettorale con l’Mpa di Raffaele Lombardo per le Europee. Quest’ultimo sarà a sua volta presente con un collegamento esterno. Il tutto su Rai3 alle 14,30.

Interessanti ospiti anche per Fabio Fazio. Che tempo che fa vedrà infatti il ritorno di Rita Levi Montalcini, in occasione del suo centenario avvenuto in settimana (lo stesso giorno di Montanelli) e di Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia. Appuntamento su Rai3 alle 20,10.

Infine segnaliamo naturalmente Report, il programma di inchieste e approfondimento politico curato da Milena Gabanelli e oggi incentrato sul sistema sanitario nazionale.

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Stasera a Report scuola e Riforma Gelmini

pubblicato da Luca Landoni

Dopo una settimana di sospensione questa sera torna Report, il programma di approfondimento condotto da Milena Gabanelli. Il titolo della puntata è Come tu m’insegni, di Stefania Rimini, e torna sulla situazione della scuola, anche in relazione alle novità introdotte dalla Riforma Gelmini.

“A scuola bisogna far quadrare i conti e non è un’operazione semplice. Quest’anno - spiegano gli autori -” la cifra che le scuole possono iscrivere in bilancio per il funzionamento, dalle fotocopie alla cancelleria, dalla bolletta del telefono alla carta igienica, è pari a zero euro, perché il Ministero non ha ancora comunicato gli importi. Per risparmiare 280 milioni di euro, la Gelmini toglie le compresenze, quindi gli alunni della scuola pubblica avranno diritto ad un solo insegnante, sperando che sia bravo, sano e single. Ma all’interno del cuci e scuci normativo, per cui ogni ministro disfa quello che ha fatto il suo predecessore, si annidano centri di spesa che non sono mai stati toccati, come le scuole italiane all’estero, che ci costano 70 milioni all’anno. Lo stipendio di un professore all’estero può arrivare a 5mila euro, quello di un dirigente scolastico può arrivare ad 8mila, mentre per esempio i loro colleghi francesi guadagnano la metà. Nel frattempo in patria succede che qualche dirigente scolastico a corto di fondi ha smesso di nominare i supplenti. L’assurdo è che le scuole bruciano i milioni nella caccia ai supplenti, perché in base ad una vecchia legge sono obbligate a cercarli con il telegramma o con il fonogramma. Le risorse scarseggiano e chi ci rimette sono gli alunni ai quali viene decurtato il tempo scuola e in particolare i disabili, ai quali viene decurtato il sostegno. Risparmio e merito sono tra gli obiettivi dichiarati di questa riforma della scuola, ma per il momento i lavativi e gli incapaci non corrono grandi rischi, basta che siano di ruolo. Invece 18 mila precari, anche i più bravi, rischiano di rimanere a casa”.

Report andrà in onda alle 21,30 su Rai3.

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Oggi in tv: Report sulla social card e Di Pietro si racconta a Glob

pubblicato da Luca Landoni

Come sempre la domenica televisiva ruota intorno a Report. La trasmissione di inchieste che fa capo a Milena Gabanelli approfondirà stasera il tema della social card, cercando di capire come mai solo la metà degli aventi diritto stimati (un milione e 300.000) ne stia facendo uso, e soprattutto quale sia l’iter burocratico per ottenerla. Dopo il servizio sulla card realizzato da Giovanna Boursier, si parlerà di cos’è e come funziona il bonus elettrico e il bonus famiglia; chi ha pagato la Robin Tax, cosa sono i Tremonti Bond. Il tutto su Rai3 alle ore 21,30.

A Glob, l’osceno del villaggio, il programma condotto da Enrico Bertolino in onda su Rai3 alle 23,35, troveremo invece Antonio Di Pietro. Il leader dell’Italia dei Valori ripercorrerà tutta la sua storia umana e politica e in particolare il suo modo di comunicare con l’aiuto di un collage di atti e modi di dire dell’ex-pm curati da Blob.

Infine alle 14,30 su Rai3 segnaliamo come sempre l’intervista di Lucia Annunziata per In 1/2 h. Oggi di scena l’ex-direttore dell’Unità Antonio Padellaro.

La domenica tv: Berlusconi, Bondi, Casini e Report su energia e nucleare

pubblicato da Luca Landoni

Nella giornata conclusiva del congresso di fondazione del Pdl, l’argomento si troverà ovviamente al centro dei dibattiti televisivi. Segnaliamo a proposito la presenza del ministro Bondi a Che tempo che fa, la trasmissione sabato/domenicale di Fabio Fazio. Avremo così una visione dall’interno dei fatti congressuali e magari un’idea più precisa delle anime che si sono fuse nel nuovo partito, a partire dalla posizione del co-leader (come lo ha definito oggi Alessandra Mussolini) Gianfranco Fini. Appuntamento su Rai3, ore 20,10.

Per tutti coloro che si siano persi la diretta del congresso offerta da PolisBlog, ci sarà comunque la possibilità di rivedere il discorso conclusivo di Berlusconi in versione integrale. La replica andrà in onda su Rete4 alle ore 23,30.

Una visione esterna e sicuramente critica sarà invece presentata dal leader Udc Pierferdinando Casini, ospite di Lucia Annunziata a In 1/2 h. Casini ha dato manforte a Franceschini nelle sue accuse di cesarismo riguardo alla nuova forza politica, e sarà interessante approfondire il suo pensiero e prospettive future su Rai3 alle 14,30.

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Rete 4, Europa 7 e il mercato delle frequenze televisive: l'inchiesta di Report

pubblicato da paganini

Anche ieri sera Milena Gabanelli ha confezionato un’ottima puntata del suo Report, costruita intorno al servizio di Bernardo Iovene sulla vicenda della frequenze radiotelevisive e sul caso Europa 7.

Ed anche ieri in molti saranno rimasti esterrefatti di fronte a certe immagini, a certe affermazioni, alle espressioni compiaciute di alcuni personaggi.

Giuliano Amato che “non ricorda” come siano andate le cose benché abbia firmato dei documenti in proposito (e ride appagato dello stratagemma trovato per non applicare una sentenza). Il sottosegretario Paolo Romani e Fedele Confalonieri quasi infastiditi dalle troppe domande sulla vicenda Rete4 ma certi del fatto che la vittoria elettorale del loro datore di lavoro abbia messo una pietra tombale su ogni fastidiosa questione in proposito. L’ex ministro Pd, Paolo Gentiloni, spiega che purtroppo non c’era abbastanza unità nella coalizione di governo per far applicare delle sentenze della Corte Europea. Luciano Violante e Piero Fassino che fanno a gara nel rassicurare l’impero Mediaset e nel disattendere la promessa di regolamentare il settore.

E voi, chi avete trovato più spudorato?

Stasera a Report il caso Europa 7. Lapo Elkann ospite di Fazio

pubblicato da Luca Landoni

Alla seconda settimana di programmazione 2009 Report caccia il carico, buttando sul tavolo l’annosa questione delle frequenze audiovisive. Tutti sappiamo come da anni si trascini la vertenza di Europa 7, il canale che avrebbe da tempo diritto di trasmettere nel nostro paese ma per una serie di cavilli burocratici non si è mai visto assegnare la frequenza. Un caso tutto italiano, che Milena Gabanelli ricostruirà in una puntata dal titolo Modulazioni di frequenze, in onda alle 21,30 su Rai3.

L’autore spiega: “Nel 1999 dopo 15 anni di discussioni e 2 leggi che regolano il settore televisivo si arriva finalmente ad una gara per le concessioni delle frequenze. A vincere sono quasi tutte le emittenti nazionali già operanti, alle quali si aggiunge una rete locale, Europa7. Ma le frequenze non sono assegnate, così mentre le altre televisioni continuano a trasmettere sulle frequenze occupate o comprate sul mercato, Europa 7 resta fuori. Comincia una serie di ricorsi al Tar e alla Corte europea che si concludono a dicembre del 2008 con l’assegnazione di un canale analogico. Per ricostruire la storia bisogna partire dalla prima sentenza della Corte Costituzionale che dichiarò la fine del monopolio televisivo della Rai, e aprì la porta al “far west” dei privati. Decreti e leggi sono stati fatti sempre sulla spinta di sentenze delle Corte Costituzionale, che ha rilevato la mancanza in Italia di pluralismo informativo e di possibilità di accesso uguale per tutti.” A ricomporre le tappe ci sono le interviste ai protagonisti, con particolari inediti: da Giuliano Amato a Oscar Mammì, e poi Antonio Maccanico, Salvatore Cardinale, Fedele Confalonieri, e Paolo Romani.

Mentre l’ospite di In 1/2 h oggi sarà l’Onorevole di Forza Italia Denis Verdini (Rai3 ore 14,30), segnaliamo anche l’interessante intervista a Lapo Elkann, l’estroso rampollo di casa Agnelli, ad opera di Fabio Fazio. Il tutto nell’ambito di Che tempo che fa, in onda su Rai3 alle ore 20,10.

Buona visione a tutti.

I Viceré di Catania: oggi forum online con l'autore dell'inchiesta di Report

pubblicato da paganini


Che fine hanno fatto gli 850 milioni di euro, disposti nel 2002 dal governo Berlusconi per mettere in sicurezza la città di Catania dai rischi sismici e risolvere l’emergenza traffico? Si chiede Repubblica citando l’inchiesta trasmessa ieri sera da Report.

La risposta è semplice quanto disarmante: gli 850 milioni - ma secondo una relazione del capo della Protezione civile Guido Bertolaso si tratterebbe di una cifra compresa tra 1,5 e 2 miliardi di euro - sono stati spesi per costruire cinque megaparcheggi scambiatori: tutti abbandonati. Benché sul lastrico, impazzita di traffico - i pochi vigili stanno al cellulare mentre tutt’intorno gli scooter transitano impuniti senza casco - sommersa da cumuli d’immondizia e con i cani randagi che percorrono indisturbati il centro storico, come denuncia un fotoservizio dell’onorevole Enzo Bianco, da sempre vota per Berlusconi.

Tutto ciò in attesa che il Federalismo fiscale porti la buona amministrazione e la contestuale riduzione della spesa, come promesso da Silvio Berlusconi, che nel frattempo ha ricompensato l’autore di tanto buon governo portandolo in Parlamento.

Se l’argomento vi incuriosisce, vi segnalo che l’autore dell’inchiesta di Report intitolata “I viceré”, Sigfrido Ranucci, sarà disponibile a rispondere alle domande dei telespettatori nel Forum online di oggi, dalle 18.30 alle 20.