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Tutti gli articoli con tag richard williamson

I Volontari della Lega Nord omaggiano Richard Williamson, il cardinale negazionista

pubblicato da paganini


Vi ricordate di Richard Williamson, il cardinale riabilitato da Benedetto XVI che nega l’Olocausto e mette in discussione l’esistenza stessa delle camere a gas? Il Williamson è stato recentemente espulso dall’Argentina, dove il ministro dell’interno gli ha intimato di “abbandonare il Paese in maniera perentoria entro dieci giorni”.

Un personaggio non molto positivo, dunque, di cui si ricordano anche quelli della Lega Nord. Ma non per sputtanarlo come fanno tutti, quanto invece per tributargli un omaggio. Come potete vedere qui sopra, i Volontari verdi diretti da Mario Borghezio, mettono in rilievo la figura di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Richard Williamson, che ha ha rilasciato una interessante intervista esclusiva al sito del Circolo Christus Rex, sui temi religiosi e sociali più importanti del nostro tempo.

Quindi, secondo i Volontari verdi, si può “tutelare e promuove e il principio di legalità al fine di difendere il diritto dei cittadini ad una vita tranquilla nel pieno rispetto dell’ordinamento legale vigente” porgendo un tributo a chi nega lo sterminio di milioni di persone in modo tanto spudorato da essere espulso dallo Stato dove vive…

Floriano Abrahamowicz: il Williamson italiano che benedice la Lega Nord

pubblicato da Giulio Mattioli


Indovinello: chi ha rilasciato la seguente dichiarazione?

Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dire se abbiano fatto morti oppure no, perchè non ho approfondito la questione. Tutta questa polemica riguardo l’esistenza delle camere a gas è una potentissima strumentalizzazione in funzione anti-Vaticano.

Se avete risposto “il vescovo Richard Williamson“, avete perso. Si tratta infatti dell’italianissimo don Floriano Abrahamowicz, il prete belloccio che vedete ritratto nella foto qua sopra mentre inaugura con la sua benedizione il Parlamento padano di Vicenza. Era l’11 febbraio del 2007, e davanti al capo della comunità lefebvriana del Nordest c’erano Roberto Maroni e i vertici della Lega Nord al gran completo.

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Caso Williamson: la Germania in rivolta contro il "suo" Papa

pubblicato da Giulio Mattioli

Nel 2005, al momento dell’elezione di Josef Ratzinger al soglio pontificio, la Germania era quasi unanimemente in festa: dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, infatti, non accade spesso che un tedesco occupi una posizione in cui (potenzialmente) si è oggetto di ammirazione e devozione da parte di uomini e donne di tutto il mondo.

Poco meno di 4 anni più tardi, il clima sembra ben diverso in terra teutonica: la riabilitazione del vescovo negazionista Williamson e la recente nomina a Vescovo di Linz dell’ultraconservatore Gerhard Wagner come Vescovo ausiliare di Linz hanno attirato al Papa tedesco una valanga di critiche nel suo paese d’origine.

E non solo - come ci si potrebbe attendere - dalla stampa più o meno liberale, ma anche in maniera crescente da esponenti della Chiesa Cattolica tedesca stessa, tra cui arcivescovi e teologi di spicco. E i toni che hanno scelto non sono stati dei più moderati.

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27 gennaio 2009: Papa Ratzinger celebra il giorno della Memoria riabilitando un vescovo che nega l’Olocausto

pubblicato da paganini


Un segnale negativo, angosciante e incomprensibile. E’ terribile che un vescovo negazionista della Shoah, fatto storico incontestabile, sia riabilitato e legittimato. Le frasi da lui pronunciate sono a suo discredito e totalmente inaccettabili non solo dagli ebrei ma da tutti quanti. Il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, reagisce così alla revoca da parte di Benedetto XVI della scomunica dei vescovi lefebvriani, tra cui monsignor Richard Williamson, che in alcune recenti dichiarazioni ha negato la Shoah.

La scelta di riabilitare i vescovi che fanno riferimento a monsignor Marcel Lefebvre, morto nel 1991 e fondatore del movimento tradizionalista, non poteva cadere – al di là della sua opinabilità – in un momento più infelice, proprio a ridosso del 27 gennaio, Giornata della Memoria e del ricordo delle vittime dello sterminio nazista. Uno dei quattro si chiama appunto Richard Williamson ed ha affermato Io credo che le camere a gas non siano mai esistite… penso che dai 200mila ai 300mila ebrei siano morti nei campi di concentramento, ma nessuno nelle camere a gas. Una dichiarazione che il superiore dei lefebvriani, monsignor Bernard Fellay, ha sminuito relegandola a “private opinioni”.

Di fronte alla marea di critiche circa la scelta di conferire un riconoscimento a questi personaggi, revocandogli la scomunica, Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, afferma che le parole di Williamson sulla Shoah sono «infondate» e «immotivate»: Mentre esprimiamo il nostro apprezzamento per l’atto di misericordia del Santo Padre manifestiamo il dispiacere per le infondate e immotivate dichiarazioni di uno dei quattro Vescovi interessati circa la Shoah; dichiarazioni peraltro rese alcuni mesi or sono e solo adesso riprese con intento strumentale; dichiarazioni già ripudiate dalla stessa Fraternità».

Quindi, secondo Bernard Fellay un vescovo può manifestare liberamente e senza conseguenze “opinioni personali” che mettono in discussione il più efferato genocidio degli ultimi secoli mentre per Angelo Bagnasco il fatto che quella dichiarazioni siano vecchie di qualche mese le rende accettabili.
L’urgenza di Benedetto XVI di reintegrare i seguaci di Lefebvre rientra nelle questioni interne e nei segreti del Vaticano. Però il messaggio che viene trasmesso riaprendo le porte a Richard Williamson va oltre i confini della Santa Sede e getta un’ombra cupa sul 27 gennaio 2009.

Nella galleria qui sotto vedete le foto del lager di Dachau, uno dei luoghi dove, secondo Williamson e altri personaggi del suo calibro, dal 1940 al 1944 non è successo quasi niente.