Tutti gli articoli con tag rifiuti

Berlusconi "rischia" con la bomba ad orologeria del ... Nucleare

pubblicato da il passator cortese in: Alle 5 della sera

Altro che rifiuti napoletani, altro che terremoto abruzzese! Quisquiglie, rispetto alla patata … bollentissima del Nucleare, che, zitta zitta, avanza nel suo iter.

E’ questa la “bomba” che può creare scompiglio nel territorio, mandando in tilt maggioranza e Governo.

Dal momento dell’approvazione definitiva del Cdm parte la scelta dei siti nelle varie regioni da parte delle imprese abilitate. “Quando le aziende avranno individuate i territori più conformi, nel giro di due anni potremo iniziare i percorsi autorizzativi”. Questa la promessa del ministro dello Sviluppo economico Scajola.

Come si trattasse di scegliere un terreno agricolo e verificare se sarà meglio seminare a grano o a barbabietola.

Ma la medaglia (di maggioranza e Governo) si presenta con due facce ben distinte: a Roma favorevoli al Nucleare senza se e senza ma e nelle Regioni, contrari, senza se e senza ma.

Forse a Berlusconi conviene lasciare le Regioni in mano al … centro sinistra! Davvero fortunato, Bersani, che lascia la patata … atomica in mano al Premier.

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Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega in: Satira

Il premier ha la faccia rotta e Bossi non trova di meglio, per tirarlo su, che dirgli che somiglia a un pugile. Scassi-us Clay

Berlusconi dall’ospedale in versione ecumenico-papale per i suoi fans: “Tranquilli, l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio“. La D’Addario: “Amore?!? Per me era solo sesso“. Santo Papi

Il Cav unto del Signore diventa Cav miracolato. Un vero eroe, un personaggio da film, un uomo da fumetto d’avventura. Coito Maltese

Intanto Palermo è sommersa dalla spazzatura. La municipalizzata Amia rischia il fallimento e lo shopping natalizio si trasforma in uno slalom tra i rifiuti. C’è da evitare un nuovo caso Napoli. Inf-Amia

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Caso Cosentino: le carte e i nomi. Landolfi, Bocchino e Coronella chiamati in causa dai pentiti

pubblicato da Luca Landoni in: Big Picture: tutto su...


Ieri vi abbiamo anticipato la richiesta di arresto per il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Oggi sono state rese note le carte e i verbali su cui si basano le accuse. Visto che cominciano a spuntare nomi grossi vediamo di fare il punto della situazione. Una premessa: tutto il castello accusatorio si basa sulle deposizioni di pentiti di mafia, dunque - come ha detto anche Marco Travaglio nel corso di Annozero - vanno prese con le pinze. Ma gli inquirenti sono giunti a una conclusione e questo è un fatto. Vediamo il tutto.

I collaboratori di giustizia sono sei, tra i quali il ruolo di primattore spetta all’imprenditore Gaetano Vassallo, che si definisce legato alla cosca dei Bidognetti. Quest’ultima è una delle due grandi famiglie che in questa vicenda formano la galassia dei casalesi. La seconda è quella degli Schiavone. Le parole di Vassallo:

    «Ricordo che si fecero i nomi anche di alcuni politici nazionali. In particolare, Bidognetti Raf­faele (…) riferì che gli onorevoli Italo Bocchino, Nicola Cosentino, Genna­ro Coronella e Lan­dolfi (tutti Pdl, NdR) facevano parte del ‘nostro tessuto camorristico’»

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Sondaggio: i più importanti impegni rispettati dal governo secondo i lettori di Polisblog

pubblicato da giulio in: Silvio Berlusconi Analisi e Dati


Una settimana fa eravamo alla Festa della Libertà di Milano (qui la prima, la seconda e la terza parte del reportage di V.) e ignari delle battutacce del premier su Michelle Obama, abbiamo deciso di occuparci di cose serie, chiedendo ai militanti di indicarci i principali impegni che, a loro avviso, il governo Berlusconi ha realizzato.

Ne è uscita fuori una lista interessante, che abbiamo sottoposto ai lettori di polisblog attraverso un sondaggio che è restato aperto per una settimana. I risultati che abbiamo ottenuto sono molto strani: da una parte infatti, non potrebbero essere più diversi. Sotto altri aspetti, invece, si rivelano assolutamente identici.

La maggioranza assoluta delle risposte infatti va all’opzione “non so”: presumibilmente un modo per molti lettori per contestare l’assunto alla base del nostro sondaggio, ovvero che il governo abbia rispettato qualche impegno significativo per il paese.

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Ore 12 - Rinnovamento della politica: i tromboni trombati

pubblicato da Massimo Falcioni in: Il punto politico

altroIl lezzo della monnezza napoletana e campana ha oltrepassato per anni i confini nazionali.

I nodi che asfissiano quei territori sono anche complessi ma spesso fanno gridare alla “vergogna!” e allo “scandalo!” per come sono affrontati dai partiti e dalle istituzioni. Si dice sempre: “Sono questioni che non si risolvono in un giorno”. Giusto.

Ma sono troppi anni che comune di Napoli e regione Campania promettono il miracolo che però non avviene. I fatti dimostrano che a sfascio si aggiunge sfascio.

Sono i partiti e i rispettivi ras e cacicchi che depredano il territorio e le sue risorse ingrassando le clientele in un circuito perverso dove a farla da padrona è la malavita organizzata.

Qui, più che a riciclare i rifiuti, pensano a riciclare i politici che hanno perso la faccia, ma che non vogliono perdere la poltrona. Prolificano i “portatori” di tessere e di voti che gridano strumentalmente, come altrove, “O Sud o morte!”: sono intoccabili perché tengono in vita correnti e rivoli indispensabili per il potere: ecco perché nessun partito e nessun leader nazionale muove un dito per fermarli.

D’altra parte, dal centro alla periferia, si moltiplicano catene di comando e cordate di iscritti fondate sul fidelismo (e non solo ..) e finalizzate alla distribuzione del potere e del sottopotere. Inefficienza, populismo, autoritarismo si saldano. Muoiono la politica, la partecipazione, la democrazia.

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Emergenza rifiuti: l'inceneritore di Acerra verso l'inaugurazione, forse

pubblicato da m.paganini in: Interni Ma non aveva detto che? Palazzo Chigi Popolo delle Libertà PDL

Tra circa dieci giorni, il 26 marzo, dovrebbe essere inaugurato il famigerato inceneritore di Acerra. Come si dice, il condizionale è d’obbligo, soprattutto dopo che Silvio Berlusconi, parlando a Cernobbio, ha messo in dubbio l’avvio dell’impianto nei tempi previsti. La colpa, naturalmente, sarebbe della magistratura e della sinistra e non dei ritardi nei collaudi previsti dalla legge.

Esistono problemi e «mancano ancora autorizzazioni», perché qualcuno avrebbe «paura dei magistrati». Ma negli ambienti giudiziari si resta un po´ sorpresi da quelle parole. Le autorizzazioni formali ci sono tutte, osservano alcuni: compresi i decreti legge di Berlusconi (entrambi convertiti in legge) che di fatto confermano la deroga già lanciata dal governo Prodi, secondo cui possono essere bruciati in quell´inceneritore anche balle di rifiuti non a norma. Chiosa qualche magistrato: «Se tutto è fatto secondo regole, perché aver paura di future indagini?».

Il primo carico di rifiuti (che vedete nel video), necessario per accendere e provare il termovalorizzatore, sarebbe già stato consegnato. In attesa che le milioni di tonnellate impiramidate nelle finte eco-balle che ammorbano mezza Campania vengano bruciate senza alcun recupero delle materie prime.

Stranamente gli intoppi e gli ostacoli di cui si lamenta il premier Berlusconi sono saltati fuori solo ora, mentre appena due settimane fa.. Bertolaso ha reso noto in una relazione al Parlamento che ‘i lavori per la realizzazione dell’impianto procedono nel rispetto dei tempi stabiliti ed in pieno accordo con le integrazioni realizzative concordate tra i rappresentanti della struttura del sottosegretario all’emergenza rifiuti in Campania, della Direzione lavori, delle imprese e della societa’ incaricata della gestione dell’impianto’.

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La politica e l’emergenza rifiuti in Campania: il sottosegretario Nicola Cosentino e l’ex ministro Mario Landolfi (Pdl) nei racconti di un pentito del clan dei Casalesi

pubblicato da m.paganini in: L'Italia fa schifo Mediaticamente Popolo delle Libertà PDL Emergenza rifiuti


Sembra che la zona tra Napoli e Caserta venga colpita dalla nuova febbre dell’oro. Tutti corrono a sversare liquidi tossici, improvvisandosi riciclatori. “Verso la fine degli Ottanta ogni clan si era organizzato autonomamente per interrare i carichi in discariche abusive. Finora è stato scoperto solo uno dei gruppi, ma vi erano sistemi paralleli gestiti anche da altre famiglie”. Ci sono trafficanti fai-dai-te che buttano liquidi fetidi nei campi coltivati in pieno giorno. Contadini che offrono i loro frutteti alle autobotti della morte. E se qualcuno protesta, intervengono i camorristi con la mitraglietta in pugno”.

Queste sono solo poche righe, piuttosto inquietanti, dell’articolo che L’Espresso dedica agli sviluppi delle indagini sul traffico e lo smaltimento abusivo dei rifiuti in Campania. Il pezzo di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi, oltre a ridare spazio ai tanti dubbi sulla salubrità dei prodotti alimentari provenienti da quella regione (con troppa facilità definiti buoni e sani in base al folclore e alla tradizione piuttosto che a delle accurate analisi sanitarie), riporta le dichiarazioni di un pentito del clan dei Casalesi secondo cui il grande business dello smaltimento illegale sarebbe stato agevolato da alcuni personaggi politici, come l’attuale coordinatore regionale di Forza Italia e sottosegretario all’Economia, Nicola Sorrentino e l’ex ministri e parlamentare di Alleanza nazionale Mario Landolfi.

L’Espresso riporta le affermazioni del pentito Vassallo: “Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro… Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino e anche l’onorevole Mario Landolfi (An) vi aveva svariati interessi….

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Newsweek elogia Berlusconi: "Miracolo in 100 giorni"

pubblicato da fc in: Mediaticamente Silvio Berlusconi

Ok, bisogna essere coerenti: gli osservatori internazionali o ci piacciono o non ci piacciono. Non possono essere di nostro gradimento solo quando parlano bene di noi. Il Pdl, di questo, prenda nota. Perchè succede, oggi pomeriggio, che le agenzie battono la traduzione di un pezzo di Newsweek sul governo Berlusconi dal titolo “Miracolo in 100 giorni” ed è subito pioggia di dichiarazioni di esultanza da parte dei peones forzisti pronti a bacchettare l’opposizione: avete visto come si parla bene di noi all’estero? strumentalizzando, così, quei giornali definiti fino a due giorni fa poco obiettivi o, nel peggiore dei casi, “mistificatori della realtà”.

Il settimanale americano, nella sostanza, dice che Berlusconi, nei suoi primi 100 giorni al potere ha compiuto l’impossibile: “ha stabilito un controllo su questa apparentemente ingovernabile nazione a un livello senza precedenti nella moderna storia italiana”. Cita, quindi, a titolo esemplificativo il caso dei rifiuti di Napoli e il pugno fermo in materia di sicurezza nella lotta alla criminalità. Spiega, così, che in Italia il premier “ha un’approvazione del 55%, superiore a quella di Gordon Brown in Gran Bretagna, Nicolas Sarkozy in Francia e Josè Luis Rodrìguez Zapatero in Spagna”.

Eppure, secondo Newsweek, Berlusconi “deve ancora trovare il modo di mantenere le sue promesse di tagliare le tasse o stimolare la crescita perchè agli italiani interessa “la stabilità economica”. E, per questo, “eliminare la spazzatura e perseguitare gli immigrati non sarà sufficiente” dato che al momento - fa notare il settimanale - “pagano le tasse più alte d’Europa e hanno i salari più bassi”. La vera popolarità del premier, insomma, si potrà misurare realmente solo tra qualche tempo. Ecco perchè “miracolo”, forse, non è la parola giusta.

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A Napoli arriva Berlusconi-spazzino

pubblicato da fc in: Silvio Berlusconi Emergenza rifiuti

Per la serie: “Le foto che entreranno nella storia del nostro Paese”.
“Le strade devono essere l’estensione della vostra casa”. Parola di Silvio Berlusconi che oggi, a Napoli, scopa in mano, si è messo a raccogliere qualche rifiuto per strada. E alla folla incredula che lo guardava, il premier ha anche regalato una piccola lezione di buon senso: “Non bisogna gettare i rifiuti per strada e soprattutto bisogna metterli in contenitori per la differenziata”. Il presidente spazzino, quindi, si è chinato, ha raccolto un bicchiere di plastica e un pezzo di carta e ha ammonito i presenti: “Ecco, questo non si fa”.

Foto | Ansa

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Oggi Berlusconi di nuovo a Napoli. Emergenza rifiuti, al via la fase 2

pubblicato da fc in: Silvio Berlusconi Emergenza rifiuti

All’indomani della fine dell’emergenza rifiuti, il premier Berlusconi torna nuovamente a Napoli per ricordare agli amministratori locali che “Napoli è fuori dall’emergenza acuta, ma per uscirne definitivamente bisogna aspettare che entrino in funzione i termovalorizzatori, in primo luogo quello di Acerra”. La crisi, insomma, è tutt’altro che finita: sarà necessario, secondo il presidente del Consiglio, non abbassare la guardia per arrivare ad una soluzione definitiva del problema con misure strutturali.

Oggi, così, nella Stazione Marittima del Porto di Napoli, incontrerà i sindaci campani per dare il via a “una riflessione congiunta che valga a rafforzare - spiegano da Palazzo Chigi - il rapporto di collaborazione con riferimento specifico alle attività connesse all’esigenza di un deciso miglioramento del livello di raccolta differenziata anche nella prospettiva di un sollecito ritorno ad un sistema ordinario di gestione del ciclo dei rifiuti”. Berlusconi, nel suo intervento ribadirà, secondo molti, che ora comincia una fase meno visibile ma decisiva per superare definitivamente l’emergenza e che la condizione di pulizia raggiunta deve essere mantenuta con la collaborazione dei comuni, responsabili della raccolta quotidiana dei rifiuti, del monitoraggio della qualità della raccolta differenziata e della promozione di mirate campagne di comunicazione.

“La situazione di Napoli - ha detto ieri sera in una lunga intervista concessa al Tg5 - andava risolta con urgenza ed io me ne sono fatto carico dicendo che la zona doveva essere ripulita dai rifiuti entro luglio. Lo abbiamo fatto con due settimane di anticipo. A Napoli è tornato lo Stato dopo che i governi di centrosinistra si erano assentati”. Purtroppo, però, Bassolino, è tuttora al suo posto. Per evitare che Napoli cada di nuovo negli incubi del passato, infatti, è doveroso un ricambio della classe dirigente. A partire da chi - come il Governatore - ha contribuito a far sprofondare la Campania in un medioevo senza precedenti macchiando così, l’immagine di un intero Paese.

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