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Tutti gli articoli con tag rifiuti

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Sergio Marchionne: sfacciato. Voto 4. L’ad del Lingotto dice che: “Senza l’Italia la Fiat farebbe meglio” e dell’utile: “Non un euro viene dall’Italia”. Smemorato. Anche gli italiani, senza la Fiat sanguisuga di soldi pubblici, avrebbero un euro in più.

Guido Bertolaso: strafottente. Voto 4. I sindaci del Vesuviano non firmano il documento del governo sui rifiuti e il capo della protezione civile se ne frega: “Avanti lo stesso, non arretreremo di un passo”. Talis pater (Silvio) talis filius (Guido).

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Fazio e Saviano sul piede di guerra, la Carrà addirittura cancellata e i conti della Rai che sprofondano sempre di più. Ventimila leghe sotto i Masi

Sono in voga gli attovagliamenti più o meno ‘carbonari’ tra parlamentari del Pdl per discutere, mediare, decidere sulla sorte del partitone malato. I ristoranti della Capitale pullulano come non mai. Ma servirà a qualcosa? La cena dei Ghedini

Scene surreali e grottesche in Campania: Napoli torna sommersa dai rifiuti e il governo pensa di risolvere la situazione con nuove discariche. Atteggiamento lunare. Walking on the moon-nezza

Intanto il Cav appare infelice, depresso, angustiato. A dargli gioia e serenità solo la sua vita di nonno. Tre metri sopra il cialis

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ma che palle questi di Report: non si rendono conto che le off-shore finanziate dal premier fanno girare l’economia caraibica. Sono i soliti disfattisti. Mentalità Antigua-ta

Il Cav ha reagito dicendo che quelle ville nemmeno gli piacciono perché sembrano un condom-inio. In ogni caso i giornali a lui vicini si stanno organizzando per scatenare qualche altra rappresaglia. Boff-shore

Inquietante: D’Alema difende la Fiom. Sconvolgente: D’Alema dice che Di Pietro ha ragione quando chiede a Berlusconi di riferire in Parlamento sulle ville di Antigua. Ci manca solo che D’Alema riabiliti l’invasione sovietica d’Ungheria e poi Moretti potrà essere soddisfatto. Dì qualcosa di…sinistro

Il Cav è alquanto scocciato da questo rigurgito della piaga rifiuti in Campania. Lui la questione l’aveva già risolta: come si permette, la questione, a ripresentarsi così? Ci sono cose più importanti a cui pensare, tipo il gioco di difesa sulle fasce del Milan. Terzigno destro

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Emergenza rifiuti in Campania, lettera dei lavoratori dei consorzi di bacino alla Camorra: "Salvateci!"

pubblicato da Bruno Marino


Proprio così. La stupefacente notizia ci arriva attraverso ecoblog. Cos’è successo? I lavoratori dei consorzi di bacino della Campania hanno scritto una lettera ai boss.

“Noi lavoratori dei consorzi l’abbiamo scoperto attraverso la stampa. L’ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza.
Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato.”

Rivolgersi alla Camorra può sembrare una provocazione. O è semplicemente la constatazione dell’assenza totale dello Stato? In fondo, i lavoratori si stanno semplicemente rivolgendo all’organizzazione che controlla maggiormente il territorio, quella più affidabile e presente. E in effetti, leggendo la risposta dell’assessore all’Ambiente e ai rifiuti della provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, qualche dubbio c’è:

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Rifiuti in Campania, lettera dei lavoratori dei consorzi di bacino alla Camorra: "salvateci".

pubblicato da Bruno Marino


Proprio così. La notizia ci arriva attraverso ecoblog. Cos’è successo? I lavoratori dei consorzi di bacino della Campania hanno scritto una lettera ai boss.

“Noi lavoratori dei consorzi l’abbiamo scoperto attraverso la stampa. L’ha detto Saviano quindi per forza deve essere vero. Tutte quelle storie riportate dalla stampa nazionale dei boss e dei politici che decidono le assunzioni e la carriera nelle ditte della monnezza, i titoli dei giornali che in realtà sono un messaggio per gli affiliati che pilotano gli argomenti da trattate, che usano le pagine come cassa di risonanza.
Cari camorristi ci rivolgiamo a voi. Che seppur indirettamente, stiamo lavorando per voi, è un fatto assodato.”

Rivolgersi alla Camorra può sembrare una provocazione. O è semplicemente la constatazione dell’assenza totale dello Stato? In fondo, i lavoratori si stanno semplicemente rivolgendo all’organizzazione che controlla maggiormente il territorio, quella più affidabile e presente. E in effetti, leggendo la risposta dell’assessore all’Ambiente e ai rifiuti della provincia di Napoli, Giuseppe Caliendo, qualche dubbio c’è:

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Corriere della Sera: Galli della Loggia parla di Berlusconi in difficoltà. Governo in crisi?

pubblicato da Bruno Marino


Se anche Ernesto Galli della Loggia ha dubbi sul governo Berlusconi, il mondo sta davvero per finire.

“Parlare di crisi finale di Berlusconi e del berlusconismo è senz’altro azzardato. Niente lascia credere, infatti, che se tra sei mesi ci fossero le elezioni politiche il Cavaliere non riuscirebbe per l’ennesima volta a riportare la vittoria […] Se però il futuro appare incerto, il presente invece non lo è per nulla. Dopo due anni alla testa di un’enorme maggioranza parlamentare il governo Berlusconi può vantare, al di là della gestione positiva della crisi economica, un elenco di risultati che dire insoddisfacente è dire poco.”

Il commentatore del Corsera elenca i problemi che attanagliano B. e la sua maggioranza: rifiuti a Palermo, mancata separazione delle carriere dei magistrati, liberalizzazioni, termovalorizzatori. Addirittura si parla di evasione fiscale. Il compagno Ernesto, verrebbe da dire.

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La rivoluzione della raccolta differenziata, che Napoli voleva insegnare a Cuba

pubblicato da paganini


Una delle principali carenze della classe politica del XXI secolo, oltre alle ben note questioni anagrafiche, giudiziarie e morali, riguarda l’assoluta mancanza di senso dell’umorismo. Basterebbe poco, a volte, per rendersi conto che si sta facendo una cazzata e di conseguenza riporre in un cassetto un’idea malsana.

E invece… Invece ecco che, grazie a Alessandro Chetta del Corriere del Mezzogiorno, una autentica perla dell’amministrazione Bassolino torna a brillare: La stessa regione che sconta un’eterna emergenza rifiuti, tipo fatica di Sisifo, sotto Bassolino ha stanziato 662mila euro di fondi europei per inviare consulenti in Centroamerica. Il loro compito, in sintesi, è spiegare le politiche di sostenibilità ambientale a cubani e haitiani.

Ebbene sì, la Giunta regionale della Campania, guidata dal mai abbastanza discusso Antonio Bassolino, decise di spendere oltre 600 mila euro pubblici per andare a insegnare a cubani, dominicani e haitiani come si fa la raccolta differenziata. In effetti ci hanno mandato quelli del Consorzio di Bacino Salerno 1, che riescono a differenziare il 45% dei rifiuti, ma la domanda rimane comunque aperta: perché non mandarli a fare da tutor ai colleghi degli altri Comuni della Campania? Il sole e il mare ce l’hanno pure lì, anche se, purtroppo, non è molto pulito…

Foto | Flickr

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Berlusconi "rischia" con la bomba ad orologeria del ... Nucleare

pubblicato da il passator cortese

Altro che rifiuti napoletani, altro che terremoto abruzzese! Quisquiglie, rispetto alla patata … bollentissima del Nucleare, che, zitta zitta, avanza nel suo iter.

E’ questa la “bomba” che può creare scompiglio nel territorio, mandando in tilt maggioranza e Governo.

Dal momento dell’approvazione definitiva del Cdm parte la scelta dei siti nelle varie regioni da parte delle imprese abilitate. “Quando le aziende avranno individuate i territori più conformi, nel giro di due anni potremo iniziare i percorsi autorizzativi”. Questa la promessa del ministro dello Sviluppo economico Scajola.

Come si trattasse di scegliere un terreno agricolo e verificare se sarà meglio seminare a grano o a barbabietola.

Ma la medaglia (di maggioranza e Governo) si presenta con due facce ben distinte: a Roma favorevoli al Nucleare senza se e senza ma e nelle Regioni, contrari, senza se e senza ma.

Forse a Berlusconi conviene lasciare le Regioni in mano al … centro sinistra! Davvero fortunato, Bersani, che lascia la patata … atomica in mano al Premier.

Satira: non spariamo "castate"

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Il premier ha la faccia rotta e Bossi non trova di meglio, per tirarlo su, che dirgli che somiglia a un pugile. Scassi-us Clay

Berlusconi dall’ospedale in versione ecumenico-papale per i suoi fans: “Tranquilli, l’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio“. La D’Addario: “Amore?!? Per me era solo sesso“. Santo Papi

Il Cav unto del Signore diventa Cav miracolato. Un vero eroe, un personaggio da film, un uomo da fumetto d’avventura. Coito Maltese

Intanto Palermo è sommersa dalla spazzatura. La municipalizzata Amia rischia il fallimento e lo shopping natalizio si trasforma in uno slalom tra i rifiuti. C’è da evitare un nuovo caso Napoli. Inf-Amia

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Caso Cosentino: le carte e i nomi. Landolfi, Bocchino e Coronella chiamati in causa dai pentiti

pubblicato da Luca Landoni


Ieri vi abbiamo anticipato la richiesta di arresto per il sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Oggi sono state rese note le carte e i verbali su cui si basano le accuse. Visto che cominciano a spuntare nomi grossi vediamo di fare il punto della situazione. Una premessa: tutto il castello accusatorio si basa sulle deposizioni di pentiti di mafia, dunque - come ha detto anche Marco Travaglio nel corso di Annozero - vanno prese con le pinze. Ma gli inquirenti sono giunti a una conclusione e questo è un fatto. Vediamo il tutto.

I collaboratori di giustizia sono sei, tra i quali il ruolo di primattore spetta all’imprenditore Gaetano Vassallo, che si definisce legato alla cosca dei Bidognetti. Quest’ultima è una delle due grandi famiglie che in questa vicenda formano la galassia dei casalesi. La seconda è quella degli Schiavone. Le parole di Vassallo:

    «Ricordo che si fecero i nomi anche di alcuni politici nazionali. In particolare, Bidognetti Raf­faele (…) riferì che gli onorevoli Italo Bocchino, Nicola Cosentino, Genna­ro Coronella e Lan­dolfi (tutti Pdl, NdR) facevano parte del ‘nostro tessuto camorristico’»

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