Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag rifondazione comunista

Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Fausto Bertinotti: autocritica totale. Voto + 6. L’ex capo d Rifondazione:“Morta in Europa l’ipotesi di due sinistre, una radicale e una di centrosinistra. La mia generazione ha fallito, ha perso, io ho perso. Adesso va ricostruita una sinistra maggioritaria e vincente”. Parafrasando Lenin: “Poco, meglio di niente”.

Debora Serracchiani: vuota saputella. Voto – 6. Non distingueva Moro da Berlinguer, tanto meno Togliatti da Di Vittorio e niente su Amendola e Ingrao. Bacchettata da D’Alema, è tornata a predicare la pace nel Pd e a dare le pagelle ai dirigenti. Il Debora pensiero è un mix di aria fritta e minestra riscaldata.

Milano, zona 9: perché il PD non può né vincere né governare l'Italia, in una sineddoche

pubblicato da Giulio Mattioli


L’Italia è governata da Berlusconi. La Lombardia, è ormai da tempo immemorabile feudo di Formigoni. La Provincia di Milano è recentemente passata al PDL e il Comune di Milano ha da 12 anni come vicesindaco l’ineffabile Riccardo De Corato (ex AN). Anche tutte e 9 le zone di decentramento del Comune sono a destra, tranne una.

La Zona 9 di Milano è infatti governata dal 2006 da una coalizione di centro-sinistra vecchia maniera (à la Prodi per intenderci). Logica vorrebbe che questo villaggio di Asterix nell’impero del centrodestra costituisse una vetrina per il buongoverno del PD, e un punto di partenza per l’agognata riconquista.

Deprimerà invece più di un sostenitore della sinistra scoprire che, dalle parti dell’ospedale di Niguarda, accade tutt’altro. Come riporta il giornale di quartiere (collegato al PD) “si stanno riproducendo, in sedicesimo, gli stessi contrasti che hanno portato il governo Prodi al suicidio politico“.

Continua a leggere: Milano, zona 9: perché il PD non può né vincere né governare l'Italia, in una sineddoche

....
condividi 3 Commenti

Sabato 18 luglio nascerà a Roma la Federazione della Sinistra di Alternativa

pubblicato da paganini


Un nuovo partito che superi le eterne divisioni e unifichi se non altro quelli che ancora portano la falce e martello nel cuore? No, troppo semplice e lineare. Molto meglio riproporre l’ennesima Federazione della sinistra (di alternativa, naturalmente) tra Comunisti Italiani, Rifondazione e Socialismo 2000. Per usare le parole di Paolo Ferrero: una federazione, non un partito unico né un puro forum di discussione. Un’idea che si ispira all’esperienza latinoamericana o all’esperienza delle donne quando dicevano che vanno rispettate le diversità senza che diventino disuguaglianze.

Mai paga di prendere batoste e perdere elezioni e consensi, la sinistra non-democratica cerca ancora scorciatoie che le consentano di far finta di innovarsi senza che nessuno sia costretto a mettere in discussione il suo piccolo orticello e la sua porzione di micropotere: ecco allora la federazione. Poco impegnativa, consente a tutti di mantenere le proprie strutture, permette di avere almeno 5 o 6 portavoce che dicono cose diverse ed anche opposte. Una riedizione non esecutiva del governo Prodi insomma.

Chiunque abbia detto che è necessario imparare dai propri errori farà bene a non passare da Roma sabato 18 luglio, rimarrebbe deluso…

Foto | Flickr

....
condividi 5 Commenti

Tramonto rosso: le elezioni europee confermano la crisi della sinistra italiana

pubblicato da paganini


Come largamente previsto ed atteso, i raggruppamenti di sinistra creati per affrontare lo sbarramento del 4% imposto dalle elezioni europee hanno fallito il proprio obiettivo. La Lista Comunista Anticapitalista è arrivata al 3,4% e Sinistra e Libertà si è fermata al 3,1%. Quindi anche dal Parlamento europeo spariranno i rappresentanti dei partiti più “radicali”, ecologisti e socialisti.

Forse un esito scontato, dato che da quel giorno del 2008 in cui il Pdl ha vinto le politiche non ci sono stati segnali tangibili di ravvedimento da parte di chi ha subito la più bruciante sconfitta degli ultimi decenni, rimanendo completamente escluso da Camera e Senato.

Non si tratta però di un esito inevitabile: l’esperienza di altri paesi europei ci dice che alcune tematiche e alcuni valori possono essere portati avanti con un buon ritorno anche in termini di consensi. In Francia, ad esempio, il raggruppamento del Fronte di Sinistra ha raggiunto il 6% dei voti ed avrà 4 seggi. Allo stesso tempo il partito fondato da Cohn-Bendit, Europe Ecologie, ha ottenuto il 16% e 14 seggi. E addirittura il Nuovo partito anticapitalista ha sfiorato il 5%. Evidentemente in Italia stiamo ancora scontando, e sconteremo, un deficit di proposta politica che rende poco credibili la sinistra e gli ecologisti.

Sondaggi Europee / Digis: Pdl 40,8% - Pd 26,1%

pubblicato da fc

E se si votasse oggi? Nuovo sondaggio in arrivo da Digis e Sky Italia sulle ormai imminenti elezioni europee. In crescita sia il Pdl (+0,7%) che il Pd (+1,1%). Lieve calo, invece, per la Lega Nord (-1%). Ma vediamo subito tutti i dati.

Popolo della Libertà: 40,8%
Partito Democratico: 26,1%
Lega Nord: 8,5%
Italia dei Valori: 7,5%
Unione di centro: 4,8%
Sinistra e Libertà: 3,5%
Rifondazione comunista + Comunisti italiani: 3,1%
Polo dell’Autonomia: 2,2%

....
condividi 4 Commenti

Presentata la lista unitaria di Prc e Pdci per le Elezioni Europee

pubblicato da paganini


Diamo vita ad una lista anticapitalista che unisce una proposta politica per l’Europa. Lo facciamo insieme ad esponenti della Sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del mondo femminista, ambientalista e pacifista. Così Paolo Ferrero, Olivierio Diliberto, Cesare Salvi e Bruno de Vita a nome di Rifondazione comunista, Pdci, Socialismo 2000 e Consumatori uniti, hanno presentato oggi alla stampa la lista unitaria con la quale parteciperanno alle prossime Elezioni europee.

Tra le priorità politiche del nuovo raggruppamento, che potrebbe consolidarsi anche oltre l’Election day di giugno, c’è la lotta ad una crisi economica che sarebbe un prodotto strutturale dell’attuale capitalismo finanziario-speculativo, sostanzialmente favorito dal Trattato di Maastricht che in 15 anni ha peggiorato sensibilmente le condizioni di vita e lavorative della maggioranza della popolazione europea.

Non saranno della partita Salvatore Cannavo’ e Franco Turigliatto, di Sinistra critica, dato che non sarebbe stata accolta la loro proposta di costituire una lista anticapitalista della sinistra di classe che presentasse alcuni elementi di discontinuità con il recente passato.

Colpo di mercato dei comunisti: presa Margherita Hack

pubblicato da Luca Landoni

Ci scuserete il titolo di stampo calcistico, ma il colpo è comunque di quelli a effetto. La nota astrofisica Margherita Hack, resa popolare da innumerevoli interviste e partecipazioni televisive, si candiderà alle Europee nella lista unitaria Comunisti Italiani - Rifondazione comunista.

L’annuncio è stato dato dal leader Pdci Oliviero Diliberto durante il convegno sulla questione settentrionale svoltosi sabato a Verona; happening cui partecipava anche la Hack, la quale non si è lasciata sfuggire l’occasione per polemizzare pesantemente con lo “scissionista” Nichi Vendola.

“C’era proprio bisogno che Vendola e Verdi andassero da soli alle elezioni col rischio di restare fuori dal Parlamento europeo?” - si è domandata la nota scienziata nel corso del suo intervento.

Aggiungendo di augurarsi di portare un contributo alla causa comunista in Europa.

Continua a leggere: Colpo di mercato dei comunisti: presa Margherita Hack

Ritorno del nucleare, un dilemma per il governo: dove situare le nuove centrali?

pubblicato da Giulio Mattioli


La scelta di ritornare al nucleare è uno dei cavalli di battaglia del Governo Berlusconi IV fin dalla campagna elettorale, e l’accordo di ieri con la Francia di Nicolas Sarkozy per la costruzione di 4 nuovi reattori non è che l’ultima conferma di una notizia annunciata.

Ora che le cose si fanno serie e concrete però, la questione rischia di diventare politicamente spinosa per il Cavaliere: prima o poi infatti, bisognerà individuare i siti dove le centrali nucleari dovranno essere installate. Una scelta che sembra fin da ora particolarmente difficile da operare.

L’Italia è infatti un paese in cui la maggior parte del territorio è ad alta pericolosità sismica, e energia nucleare e terremoti sembrano non andare molto d’accordo, come ci raccontano i colleghi di Ecoblog. D’altra parte, le zone dove il rischio sismico è minimo, come il Nord-Ovest o la Puglia, sono, manco a farlo apposta, quelle caratterizzate da una maggiore densità di popolazione. Date un’occhiata alle mappe nella gallery se non ci credete.

Dove mettere le nuove centrali nucleari italiane? Sismicità e densità di popolazione a confronto
Dove mettere le nuove centrali nucleari italiane? Sismicità e densità di popolazione a confronto Dove mettere le nuove centrali nucleari italiane? Sismicità e densità di popolazione a confronto

Continua a leggere: Ritorno del nucleare, un dilemma per il governo: dove situare le nuove centrali?

Anche Rifondazione Comunista a caccia dei voti della Lega Nord: i nuovi manifesti elettorali di Varese

pubblicato da Giulio Mattioli


La fondazione di Varese di Rifondazione Comunista ha recentemente affisso in città una serie di manifesti che hanno come unico obiettivo critico la Lega Nord, cui vengono rinfacciate le promesse elettorali non mantenute riguardo a Alitalia, Malpensa e i licenziamenti connessi al ridimensionamento dello scalo varesino.

Sembra essere ormai una mania per l’opposizione, in Lombardia, quella di fare manifesti elettorali di questo tipo: ci avevano già provato nei mesi scorsi l’IdV di Antonio Di Pietro e il PD di Monza e Brianza, copiando addirittura la storica iconografia leghista che vede il Nord rappresentato come una “gallina dalle uova d’oro”.

Questa vicenda ci dice due cose: da un lato è l’emblema del fatto che la Lega è ormai considerata, nella maggiore regione d’Italia, il “partito da battere”, quello che detta a tutti l’agenda della politica. D’altra parte è difficile che questo tipo di propaganda si traduca in una riscossa per i partiti di opposizione: e questo vale in particolar modo per Rifondazione Comunista.

>
I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV
I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani I manifesti anti-Lega Nord di Rifondazione Comunista, PD e IdV mani

Continua a leggere: Anche Rifondazione Comunista a caccia dei voti della Lega Nord: i nuovi manifesti elettorali di Varese

Elezioni europee: la soglia del 4% è un rischio per la democrazia?

pubblicato da paganini


La Camera dei Deputati inizierà a discutere della riforma della legge elettorale per le Europee, con l’introduzione della soglia di sbarramento al 4%, martedì prossimo e già per il giorno seguente è previsto il voto e l’approvazione. L’accordo raggiunto tra i due PD, quella con la L in fondo e quello senza, dovrebbe infatti consentire alle modifiche contrattate di andare in porto senza colpo ferire.

Abbiamo ritenuto di allineare il nostro Paese al sistema di voto degli altri Paesi europei dove esiste uno sbarramento per chi non supera questa cifra: il testo non corrisponde né a quello della maggioranza né a quello proposto dagli altri partiti. L’intesa è stata raggiunta su un aspetto specifico. Il presidente dei deputati del Pd Antonello Soro spiega così l’accordo raggiunto, senza poter evidentemente affermare che l’obiettivo di cancellare la rappresentanza istituzionale della rissosa sinistra italiana deve essere perseguito anche a livello europeo.

Nel 2004 - ricorda Il Messaggero - a superare lo sbarramento che ci si appresta ad introdurre anche in Italia furono l’Ulivo, con il 31,1%, seguito da Forza Italia (21,1%) e An (11,5%). I consensi dell’Udc furono il 5,9% di quelli totali, Rifondazione comunista prese il 6,1% dei voti e la Lega Nord il 4%.

Continua a leggere: Elezioni europee: la soglia del 4% è un rischio per la democrazia?