Tutti gli articoli con tag riforma della giustizia

Processo Mills: prescrizione, non assoluzione (e cosa succederà a Silvio Berlusconi)

pubblicato da V. in: Silvio Berlusconi

david mills condannato

Così ieri, la Cassazione ha messo la parola fine alla parabola di David Mills in Italia, dichiarando prescritto il reato. Chissà perché, mi sa che lo ritroveremo in un reality, tra qualche mese. Ma stiamo sul pezzo: per poche settimane, Mills si è visto svaporare la condanna. Secondo la sentenza di ieri, il reato, sarebbe stato commesso il giorno 11 novembre del 1999, e non il 29 febbraio 2000 come sostenuto fino al 2° grado di giudizio. La prima data, risale alla trattativa di Mills per acchiappare il grano:

«quando Mills, in proprio, e non come gestore del patrimonio altrui, fornisce istruzioni per il trasferimento dei circa 600 mila dollari dal fondo di investimento Giano Capital al fondo Torrey»

la seconda, all’effettivo arrivo del cash, quando, defunto il manager Carlo Bernasconi, Mills si intesta quote del Torrey Global Fund, e incamera i 600mila verdoni. Ricordiamo sempre che cosa significa “prescrizione”. Significa che il reato l’hai commesso, ma è passato tanto tempo, in questo caso, dieci anni,per cui…

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Angelino Alfano: “No a qualsiasi legge sull'incandidabilità”

pubblicato da giovanni molaschi in: Angelino Alfano



Prima di risolvere i cavilli giudiziari del Premier la maggioranza dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza è ridurre l’ansia da prestazione di cui soffrono alcuni dei Ministri. Impegnati in un’implicita gara con Silvio Berlusconi.

Per oscurare il re sole Renato Brunetta e Angelino Alfano stanno facendo davvero di tutto. Oltre ai doppi incarichi non c’è giorno che passi senza che l’uno, o l’altro, facciano alla stampa dichiarazioni degni di uno showman.

Eludendo le considerazioni che in queste settimane sono state fatte sulla fedina penale dei candidati, il Ministro della Giustizia ha sostenuto che non è necessaria una legge poiché è compito degli stessi partiti selezionare i curricula più brillanti.

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Antonio Di Pietro querela il Corriere della Sera

pubblicato da giovanni molaschi in: Antonio di Pietro



La querela, probabilmente va di moda, se alla fine di ogni settimana un esponente politico qualsiasi, non importa il partito d’appartenenza, da mandato ai propri avvocati di procedere contro il tal giornale. Non sempre lo stesso.

A pochi giorni dallo scontro tra Renata Polverini e il Fatto, ad oggi non ancora ufficializzato da un documento, anche Antonio Di Pietro ha deciso di fare la voce grossa contro il Corriere della Sera che si era occupato del suo passato.

L’azione legale contro il giornale diretto da Ferruccio De Bortoli deve far riflettere. Più che per l’oggetto della diatriba per le modalità adottate dalle parti per chiarirsi. Possibile che le prove, e un civile confronto, non facciamo più parte della politica italiana?

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Giustizia. Silvio Berlusconi dopo l’aggressione dichiara “Solo leggi ad libertatem”

pubblicato da giovanni molaschi in: Dichiarazioni Silvio Berlusconi



Silvio Berlusconi prima di essere un esponente politico, definirlo statista è troppo, è uno dei comunicatori più acuti che in Italia si siano mai imposti. In pochi sanno vendere un concetto proponendolo al pubblico per quello che in realtà non è.

Secondo quanto dichiarato dal Premier è infatti sbagliato parlare di leggi ad personam poiché la sua amministrazione sta lavorando su provvedimenti “ad libertatem”.

“Non voglio – ha dichiarato Silvio Berlusconi - più parlare di queste cose. Sono leggi ad libertatem e mi indigno soltanto a sentire queste cose e non voglio indignarmi. Bisogna pensare a fare le riforme”.

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Il Governo Berlusconi non sostiene la Cassazione contro Pirate Bay

pubblicato da giovanni molaschi in: Echi dalla Blogosfera



La Cassazione italiana, con una sentenza dello scorso 23 dicembre, ha deciso ufficialmente di allinearsi alla magistratura svedese secondo la quale piratebay.org è perseguitabile.

“La Cassazione – si legge su zeusnews.it che riporta la notizia - ha dichiarato legittimo l’intervento del magistrato volto a imporre agli internet provider italiani l’inibizione dell’accesso a siti italiani o esteri che violino in continuato le leggi sulla proprietà intellettuale e il diritto di autore, come appunto il sito svedese piratebay.org”.

Al di là di tutti i ragionamenti che sulla sentenza si possono fare è interessante analizzarla in termini politici poiché sconfesserebbe, molto chiaramente, le tesi di molti esponenti dell’attuale Governo.

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Le pagelle del mercoledì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Silvio Berlusconi: taglia processi. Voto – 9. Il ddl sul “processo breve” è al Senato. Il Csm protesta perché “il 40% dei processi è a rischio”. Anche Fini non ci sta: “Non è quella la riforma della giustizia”. Ma Silvio pensa per sé.

Giulio Tremonti: taglia libri. Voto – 8. Le forbici della Finanziaria non perdonano: dal 2010 addio ai libri gratis delle elementari. E’ l’ultimo scippo del Governo alle famiglie, alla scuola, agli Enti locali. “Fortuna” che Silvio c’è!

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Ignazio La Russa: “I suicidi non dipendono solo dalle condizioni delle carceri"

pubblicato da giovanni molaschi in: Dichiarazioni Popolo delle Libertà PDL Radicali Ignazio La Russa



Il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, avrà di certo molti pregi che però non riescono molte volte a sopperire ai difetti. L’ispiratore di una delle imitazioni più riuscite di Fiorello spesso non ha molto tatto. Non solo con il direttore dell’Unità, Concita De Gregorio, che spesso maltratta in televisione.

Il Ministro della Difesa dimostra di non avere tatto quando apporta al dibattito, legittimo e auspicabile, considerazioni sterili. A tratti prive di senso. Commentando infatti il preoccupante aumento di suicidi nelle carceri a SkyTg24 ha dichiarato:

“I suicidi ci possono essere, e ci sono, in qualunque condizione carceraria, anche se i detenuti fossero in un hotel a cinque stelle”.

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Caso Marrazzo: la morte della trans Brenda non ricorda solo quella di Mino Pecorelli

pubblicato da giovanni molaschi in: Il fatto della settimana



In attesa che la giustizia faccia il suo corso senza che nessuno ipotizzi dei ritardi per via della mancata riforma, sulla quale si disquisisce più dell’emergenza rifiuti che in Sicilia si sta registrando nelle ultime settimane, è necessario continuare a riflettere sulla morte di Brenda.

Secondo Mario Adinolfi la transessuale, travolta (e non solo) dallo scandalo di Piero Marrazzo, ricorda Mino Pecorelli. Il giornalista, affiliato alla loggia massonica P2, che venne ucciso nel 1979 in circostante ancora da stabilire.

“È Roma – scrive Mario Adinolfi - che sembra tornata ad essere quella dei tempi della Banda della Magliana. Anzi, peggiore. Più subdola e per questo più pericolosa. La Brendona è il Mino Pecorelli del tempo tragico e farsesco che stiamo vivendo, di una classe dirigente di una pochezza spaventosa, nome in codice Chiappe d’Oro”.

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Ferragosto in carcere per decine di politici

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni Radicali



Domani 150 esponenti politici, operanti sia sul territorio regionale che su quello nazionale, saranno presenti nelle carceri italiani. L’iniziativa è stata promossa da Rita Bernardini, deputata dei Radicali, secondo la quale è necessario riflettere sul collasso di queste strutture.

Un appello analogo è stato inviato anche al Presidente della Cei, Angelo Bagnasco, e ad altri esponenti religiosi di confessioni diverse. Ad oggi, però, il sacerdote spesso prestato alla politica non si è ancora pronunciato a riguardo. Probabilmente è andato in vacanza portando con sé il perdono che i prelati come lui dovrebbero condividere anche con il peggiore dei criminali.

Al di là dunque di tutto ciò che si deve scrivere sulle carceri italiane, dove dall’inizio dell’anno sono morte già cento persone, è necessario porre l’attenzione sul tabù culturale che si è sviluppato attorno all’argomento.

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