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Tutti gli articoli con tag roberto calderoli

Manovra, il ministro Calderoli novello Harry Potter ...

pubblicato da il passator cortese

E’ indubbiamente il ministro più impegnato Roberto Calderoli: in affanno tutto agosto per “chiudere” la manovra che tanto fa penare Berlusconi e Bossi. L’inventore del “porcellum” mette mano, poveri noi!, alle pensioni.

“Bisogna interessarsi delle pensioni di chi non ha mai lavorato e forse è il caso di andare a rivedere, per esempio, chi ha pensioni di reversibilità eccessivamente alte, o chi prende accompagnamenti che oggi vengono dati indistintamente a tutti senza limiti legati al proprio reddito”.

Tradotto è la solita stangata su chi riesce a malapena a sbarcare il lunario. Le eccezioni confermeranno che sarà una guerra fra poveri. Il ministro per la Semplificazione vuole quindi intervenire sulle pensioni di reversibilità e sugli accompagnamenti.

“Il Ministro Calderoli come Harry Potter”. Questa la definizione dell’esponente leghista fatta dal parlamentare Udc Maurizio Ronconi.

Per il deputato centrista il ministro “Ha preso ad esercitare l`arte di ‘maghetto’ e ne inventa una al giorno pur di garantire una proposta ad una appannata Lega che tenta disperatamente di uscire dal tunnel delle responsabilità”. “Quello che è grave - ha spiegato Ronconi - è che la bacchetta magica del novello Harry Potter propone inconsistenze e confusione che demoliscono la credibilità del paese sui mercati e in Europa. Sarebbe da iscrivere Calderoli ad una scuola di magia perché almeno apprenda i rudimenti dell`arte. Allora - ha concluso - potrebbe essere probabilmente finalmente utile alla causa”.

Già. Ministro Calderoli, fa caldo: si cheti!

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Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Roberto Calderoli: mezz’ala. Voto 6- Il ministro leghista non cede: “Sono proprio dei testoni i calciatori di serie A, così si rendono odiosi di fronte ai tifosi e di fronte al Paese, l’albero della cuccagna non può esistere per nessuno”. Anche i “lavoratori” del pallone scioperano. “Sinistri”, non sinistra.

Maurizio Sacconi: portiere. Voto 4- Il governo viene strigliato anche dal presidente della Fiat John Elkan e il ministro del lavoro balbetta: “Fiat ha avuto dall’Italia tutte le certezze che chiedeva per avviare gli investimenti del suo programma”. Ministro debole di un governo debole. Paese debole.

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Ore 12 - Berlusconi e Bossi impegnati nel gioco delle tre carte. A chi resta in mano il cerino acceso?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroAdesso, dopo la stangata bis che lo ha di fatto commissariato, Silvio Berlusconi fa il pentito (“Non voglio essere l’uomo delle tasse. Il superprelievo va modificato”) e, con la fronda montante nella maggioranza, pensa già di porre la fiducia.

Nel Pdl e nella Lega i tuoni non sono quasi mai forieri di temporali reali. Anche stavolta c’è polverone, ma domina il solito gioco delle tre carte, con uno scaricabarile tutto proteso a non perdere consenso elettorale, specie fra i ceti medi. In particolare, ad agitarsi convulsamente è la Lega. Bossi parla come fosse un … “esterno”, fuori dal Governo, e cerca di scaricare su altri la patata bollente e di sviare i nodi, rimettendo il disco spuntato delle minacce, della secessione padana, dei fucili pronti a sparare e così via. Come nel gioco delle bocce, uno mena e l’altro accosta.

Roberto Calderoli prova a …mediare, aprendo al confronto su “aumento dell’Iva per ridurre la pressione fiscale” e a “modifiche a saldi invariati”. I maroniani capiscono la furbata, mal digeriscono la bastonata sugli enti locali, tant’è che Attilio Fontana, sindaco di Varese e braccio destro del ministro dell’Interno Maroni sbotta: “Nuovi tagli significa chiudere i comuni”.

Ad ogni modo è il solito borbottio del temporale estivo che fa molto chiasso e porta poca acqua, tutt’al più aggiunge danno a danno. Bossi non muoverà un dito contro Berlusconi. I motivi? Semplicemente di potere. Fuori dal governo, il Carroccio diventa politicamente irrilevante, confinato in sacche di territorio. La prospettiva di abbandonare Roma “ladrona”, poltrone e potere, terrorizza l’intero gruppo dirigente. Senza dimenticare che, privati del supporto economico e mediatico del Cavaliere, ricadrebbero nel dimenticatoio, ghettizzati.

Al Senatur, per cercare di tamponare la discesa elettorale, non resta che continuare a gridare. Ma sarà sempre più come abbaiare alla luna.

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Ore 12 - Crisi: in Usa c'è Obama, in Italia Calderoli (col campus estivo) ...

pubblicato da Massimo Falcioni

altroBisogna toccare ferro, quando Roberto Calderoli apre bocca. Se è vero, com’è vero, che il “porcellum” è la causa delle cause dei mali di quest’Italia, il ministro leghista ha solo un dovere: tacere!

L’ultima trovata è quella del “campus” estivo: politici, sindacalisti e altri del “palazzo” novelli boy scout, chiusi non si sa dove a trovare la miracoloso ricetta per far uscire il Paese dalla crisi e rilanciarne l’economia asfittica. Un mix demagogico-populista che ripropone l’idea di una casta da teatro dei pupi, facendo torto a quest’ultima nobile arte.

Con il premier e il governo assenti, con i ministri inguaiati in vicende giudiziarie o nei loro affari, tocca a Calderoli tenere accesa la fiammella della maggioranza per dimostrare il “siamo ancora vivi”. Vivi non si sa, inermi e senza bussola sì. Dalla manovra, in pochi giorni, gli italiani hanno già pagato quattro miliardi in più. Non lo sanno ma il portafoglio è sempre più leggero.

Premier e ministri non sono (più) credibili e quindi il Paese va alla deriva. Dopo anni e anni di governo, il centrodestra non ha uno straccio di idea su come uscire dalla crisi e dove portare l’Italia. Berlusconi ha i numeri per tirare avanti in Parlamento ma resta immobile, tira a campare, non ha alcuna forza politica per governare.

Il partito del premier resta il partito del Cavaliere, con Alfano “utile idiota” di turno. E’ il solito refrain gattopardesco: cambiare tutto per non cambiare niente. L’idea di Calderoli può funzionare solo se, portati tutti i politici al “campus”, li si chiude tutti dentro gettando la chiave del portone d’ingresso.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Pier Ferdinando Casini: golden boy. Voto 6. Il Terzo Polo insiste per un esecutivo di larghe intese dal centro-sinistra al centro-destra. “Premier politico, non tecnico”. Maroni, Monti, Schifani? Inutile ammucchiata o utile trovata?

Roberto Calderoli: boy scout. Voto 4. Il ministro leghista stanco delle sue ferie propone un “campus” estivo maggioranza-opposizione per discutere di crisi e sviluppo. Porcellum o porcellino allo spiedo? Burattini festival.

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Umberto Bossi: bacato. Voto 4. Il Senatur sempre in cattedra boccia il sindaco di Roma che aveva bollato come pagliacciata gli uffici ministeriali a Monza. Elogi a Tremonti: “Meno male che c’è lui che riesce a vendere i titoli di Stato”. Bossi, l’inutile “sbroccato” complice del Cav. Da 118.

Roberto Calderoli: sbroccato. Voto 4. Il ministro leghista della Semplificazione perde un’occasione per tacere e pontifica sulle stragi in Norvegia: ‘Il multiculturalismo non c’entra, quello che sbrocca c’è sempre, a prescindere dalla situazione generale”. Già. Come mettersi davanti allo specchio. Sos 118.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ora la casta teme la deriva ‘manettara’. Vedono manette da tutte le parti. Persino i bracciali di Bulgari che regalano alle giovani amanti assumono la forma di manette. Invece di chiacchierare, prendano allora provvedimenti concreti per calmare la furia popolare. Verba volant, scripta manett

Il Cav è un vero ecologista e ha deciso di installare svariati pannelli solari su Villa San Martino, ad Arcore, per alimentare le luci della sala del bunga-bunga. Fotto-voltaico

Calderoli getta acqua sul fuoco: “Il governo? Berlusconi mangerà il panettone e anche la colomba”. E’ tutto un Alemagna-magna

Alemanno gira in moto per la città, ma intanto si dimette l’ad di Ama, la città è piena di rifiuti e uno tsunami di indignazione rischia di travolgere il sindaco-centauro. Honda anomala

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Roberto Calderoli: Porcellum 2. Voto 4-. Pronta la bozza del ddl sulla riforma costituzionale. C’è anche la modifica dello stipendio dei parlamentari dato in base alla loro effettiva presenza in aula e alla partecipazione ai lavori parlamentari. Il Parlamento deve essere eletto dai cittadini, non nominato dalla “porcata” che tiene in piedi B&B. Riforme, non truffe!

Matteo Renzi: Brunetta 2. Voto 4-. Il sindaco attacca i “suoi” dipendenti “fantozziani” di Palazzo Vecchio: “Un quarto d’ora prima di timbrare hanno già il cappotto per uscire”. E spara sui sindacati: “Hanno giri di affari miliardari, un iscritto su due è in pensione”. Cruda verità o delirio di onnipotenza di un populista frutto della casta e che non ha mai lavorato?

Ore 12 - Piazza Affari in "rosso", Italia in bilico. E la Lega "gioca" con i ministeri al Nord

pubblicato da Massimo Falcioni

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Piazza Affari, come si temeva, apre in rosso. Dopo il venerdì nero - con l’attacco speculativo all’Italia alla Borsa italiana che aveva ceduto oltre il 3% - e la stretta alle vendite allo scoperto deciso dalla Consob, Piazza Affari ha aperto stamattina con l’FTSE MIB a -1,26%. Il calo riguarda tutte le Borse europee dove continuano a pesare i timori per la crisi del debito. Ma Milano resta la piazza peggiore e l’Italia forse il paese più a rischio.

In questo clima si apre in mattinata a Bruxelles il vertice dell’Eurogruppo per verificare lo “status” della Grecia ma anche quello dell’Italia.

“La questione centrale in Europa non è il destino della piccola Grecia o del più piccolo Portogallo - ha detto Holger Schmieding, chief economist della Berenberg Bank, in Germania - l’Europa può gestire facilmente qualsiasi crisi di queste piccole economie. La principale preoccupazione è il rischio di contagio a economie di maggior peso quali Spagna e Italia”.

Preoccupano anche le analisi del quotidiano inglese The Times: “I fondi di salvataggio della Banca centrale europea non sono al momento sufficienti per proteggere l’Italia. Se Roma dovesse aver bisogno di aiuto, il fondo di salvataggio dovrebbe essere raddoppiato, fino ad arrivare a 1,5 trilioni di euro. L’attuale fondo di salvataggio in Europea non è sufficiente per garantire un credibile muro di difesa all’Italia”.

In questo quadro allarmante, che fa il governo? Il premier, si sa, ha da pensare alla botta del Lodo Mondadori. E la Lega? “Il 23 luglio alle 11.30 apriremo il mio ministero, quello di Bossi e di Tremonti a Monza, che piaccia o no a Roma. Vi aspettiamo tutti”. Parole del ministro per la semplificazione Roberto Calderoli a Besozzo alla Festa della Lega Nord. Ridere o piangere?

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Ballottaggi, le "finte" di Calderoli impegnato nel lavoro "sporco"

pubblicato da il passator cortese

Alla vigilia dei ballottaggi, il gioco della Lega è apparentemente ambiguo ma, nei fatti, chiaro e fin troppo scoperto. Tocca a Roberto Calderoli svolgere il lavoro “sporco”: “Con le sconfitte di Milano e Napoli al primo turno – dice l’autore del “porcellum” - gli elettori hanno voluto mandare un segnale ai candidati, ma «forse anche al Governo».

E precisa: “Continuo a pensare che al primo turno sono arrivati tanti segnali, tanti elettori convinti che la Moratti avrebbe comunque vinto, ma cercavano di mandare un segnale a lei e forse anche al Governo”. Poi assicura: “Il messaggio è arrivato davanti al timore che la città possa andare in mano a una coalizione fatta anche di estremisti, credo che, in questo fine settimana, nessuno andrà via, tutti andranno a votare la Moratti”.

Registrare queste parole e confrontarle con quelle che verranno pronunciate lunedì pomeriggio. La Lega non vuole fare da capro espiatorio, quando Berlusconi lancerà accuse di disimpegno.

Il gioco del Carroccio di dare un colpo al cerchio e uno alla botte durerà ancora poche ore. Poi, toni e contenuti, cambieranno. E Bossi batterà sul ferro incandescente

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