Tutti gli articoli con tag roberto castelli

Elezioni Regionali 2010: Roberto Formigoni deve affrontare il fantasma di Piergianni Prosperini

pubblicato da giovanni molaschi in: Regionali 2010



Ci sono esponenti politici che più di altri rappresentano il momento storico. Se Silvio Berlusconi è rappresentativo di come il privato possa cannibalizzare il pubblico Antonio Di Pietro è figlio di quell’astio che non ti fa andare oltre il proprio rancore.

Tra un estremo e l’altro si collocano una serie, più o meno, infinita di esponenti politici locali su cui spicca l’ortodosso assessore lombardo Piergianni Prosperini a cui il gip di Milano Andrea Ghinetti ha concesso gli arresti domiciliari.

Prosperini, come documentato dal Giornale, ha deciso di abbandonare l’attività politica dopo essere stato arrestato per corruzione, turbativa d’asta e truffa in relazione a un presunto giro di tangenti legate alla promozione televisiva del turismo lombardo.

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Elezioni Regionali 2010: Gianfranco Fini contro Renato Brunetta

pubblicato da giovanni molaschi in: Regionali 2010



Il prossimo appuntamento elettorale è molto importante. Per molti. Oltre che per Pierluigi Bersani, la cui poltrona potrebbe saltare se il Partito Democratico non fosse confermato in un determinato numero di regioni, anche per alcuni esponenti del PdL.

Se per Silvio Berlusconi vincere è importante, a prescindere (tanto che sarebbe pronto a consigliare Renata Polverini anche sull’abbigliamento), per Gianfranco Fini importa come farlo.

Secondo il Presidente della Camera non è giusto che gli esponenti politici abbiano contemporaneamente più incarichi politici poiché, così facendo, tradiscono la fiducia degli italiani.

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Intervista - polisblog incontra Claudio Gatti, autore di “Fuori Orario”

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



La scorsa settimana, come raccontato (anche) da polisblog.it, il Viceministro dei Trasporti Roberto Castelli ha ammesso le deficienze del sistema ferroviario italiano precisando che per le tratte dell’alta velocità bisogna migliorare la comunicazione tra gli addetti ai lavori.

Le infrastrutture italiane, come sottolineato (anche) da Emma Marcegaglia, allo stato attuale non potranno garantire al paese il futuro a cui dovrebbe aspirare per poter crescere nei migliori dei modi.

Per capire perché l’Italia sia ancora vittima del proprio passato abbiamo deciso di intervistare Claudio Gatti, autore per chiarelettere, dell’inchiesta “Fuori Orario”.
Di cosa parla “Fuori Orario”?

Nel 2011, l’Italia compierà 150 anni. In quello stesso anno le Fs perderanno il monopolio della tratta più redditizia dell’intero sistema ferroviario, e cioè la Roma-Milano ad alta velocità.

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Roberto Castelli propone di tassare le strade statali

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni



A un paese per poter crescere serve poco. Davvero poco. Cervelli, come testimoniato da Internazionale (e dal reportage a cui è dedicata la copertina). E infrastrutture per permettere a persone, pensieri e progetti di essere dinamici per davvero.

Chissà poi perché in Italia né la prima, né la seconda, risorsa viene utilizzata. Evidentemente gli attuali amministratori pensano che sia più importante il corpo. Non ci spiegherebbe altrimenti l’incongruenza di Roberto Castelli.

Dopo aver denunciato, seppur molto male, i limiti dell’Alta Velocità il Viceministro delle infrastrutture ha proposto (come riportato dai colleghi di autoblog.it) di tassare anche le strade statali.

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Trasporti: Roberto Castelli ammette i problemi dell’alta velocità ferroviaria

pubblicato da giovanni molaschi in: Interni



La rete dei trasporti, in Italia, costituisce un vero e proprio mistero paragonabile a quelli di Fatima. Malgrado tutti, politici e cittadini, siano a conoscenza delle deficienze nessuno prova a risolverle. Sul solo ponte dello stretto di Messina si è discusso per decenni.

Di più non si riesce. Per pigrizia. Per ignoranza. E per una serie di incomprensioni. Per capirlo è sufficiente riflettere sul confronto pubblico avvenuto ieri a Milano durante l’apertura della Mobility Conference.

Malgrado l’ammissione di Roberto Castelli (Viceministro ai Trasporti), secondo il quale l’alta velocità in Italia non è ancora funzionante ferroviaria, Altero Matteoli ha deciso di replicare ad Emma Marcegaglia (Presidente di Confindustria), convinta che per la rete dei collegamenti del paese si debba fare qualcosa di più.

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Elezioni 2010: ufficializzata la candidatura di Renzo Bossi a Brescia

pubblicato da giovanni molaschi in: Umberto Bossi Lega Nord



Che piaccia o no al momento ogni partito più che per i contenuti è caratterizzato dalle candidature. Il Popolo delle Libertà, come osservava il Fatto, è il palcoscenico delle veline. Il Pd degli esponenti politici non appartenenti allo stesso partito. L’Italia dei Valori degli ex magistrati.

La Lega Nord, non venendo meno alle altre coalizioni, ha deciso di puntare sui “figli di”. A pochi giorni dal pettegolezzo secondo il quale Renzo Bossi avrebbe sostituito l’assessore lombardo dello sport Piegianni Prosperini, l’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli conferma che per il ragazzo è arrivato il momento di misurarsi con l’elettorato. A Brescia dove correrà per far parte del consiglio provinciale.

“Credo – ha dichiarato lo stesso Castelli - che sia un gesto di coraggio per un ragazzo di 20 anni presentarsi agli elettori. Tanto di cappello”.

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Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni in: La pagella del giorno

Giulio Tremonti: Zorro. Voto + 8. Il ministro dell’Economia brandisce la spada contro banche e banchieri (“Non fanno il loro mestiere”) e contro i governi (“passivi”). Anche Sarkozy “tuona”. Tace Berlusconi. Why?

Umberto Bossi: reuccio. Voto – 8. Ufficializzata la candidatura (a Brescia) del figlio del leader del Carroccio, Renzo. Per il leghista Roberto Castelli è “Un gesto di coraggio”. Per gli italiani è l’ultima presa per i fondelli.

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Intervista – polisblog incontra Luigi Tosti, il giudice anti-crocifisso

pubblicato da giovanni molaschi in: Intervista con...



Il post pubblicato su polisblog.it riguardante la notizia della rimozione di Luigi Tosti, giudice italiano che da anni combatte pubblicamente affinché nelle aule giudiziarie non ci siano più simboli religiosi (il crocifisso in primis) è stato uno dei più commentati.

In molti, a margine di quell’articolo, hanno sostenuto che quanto deciso dal CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) era giusto poiché Luigi Tosti, rifiutandosi di lavorare nella aule in cui era presente un simbolo religioso, aveva sbagliato.

In democrazia deve essere garantito il diritto di replica. Per questo motivo abbiamo deciso di intervistare il giudice che a polisblog.it non racconta solo la sua storia. Con Luigi Tosti abbiamo ragionato anche della riforma della giustizia.

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Proposta dal Partito Democratico una legge pro crocifisso nelle scuole

pubblicato da giovanni molaschi in: Partito Democratico PD



Gli sforzi di Paola Binetti sono stati ufficialmente soddisfatti da un gruppo di colleghi di partito che, come riporta il sito agoravox.it, ha deciso di presentare un disegno di legge affinché sia garantita la presenza del crocifisso nelle scuole italiane.

E fu così che il Partito Democratico decise di omologarsi alla maggioranza che nella persona di Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha già fatto sapere di fare ricorso alla decisione europea.

Sul progetto Pierluigi Bersani, sempre più uomo del silenzio, non si è ancora pronunciato. Probabilmente fa bene. Ammettere pubblicamente che la sinistra italiana, di cui lui dovrebbe essere esponente, non intende più rappresentare gli elettori laici italiani non deve essere facile.

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Bandiera italiana con la croce? C'è già. È quella di Magdi Allam, disegnata da Forattini

pubblicato da Luca Landoni in: Interni



Quante polemiche sulla bandiera italiana sovrastata dalla croce svizzera. Un uragano di proteste contro la proposta provocatoria del sottosegretario Roberto Castelli, e finiamo per scoprire che esiste già, sotto forma di simbolo di partito. Parliamo della forza politica di Magdi Cristiano Allam, denominata Io amo l’Italia.

Il logo verrà in realtà presentato solo il 4 dicembre a Milano, ma sul sito web del movimento è già presente, e comunque il fatto che sia stato disegnato da Giorgio Forattini ha portato a una (voluta) fuga di notizie. Come potete vedere dall’intestazione il tricolore è sovrastato da una croce gialla. Un po’ un pugno in un occhio per la verità, e dal vago sapore Vaticano.

Sarà voluto?

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