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Tutti gli articoli con tag roberto cota

Piemonte. La Lega Nord introduce l’elenco dei tatuatori sicuri

pubblicato da Giovanni Molaschi

Riconoscere un bravo tatuatore da uno poco professionale è semplice. Ogni tatuaggio deve essere fatto con un ago nuovo. Chi fa bene il proprio lavoro dimostra al cliente che lo strumento non è stato usato su altre persone.

Molte volte tatuatori ci si improvvisa. Ognuno di noi conosce almeno una persona che si è fatta fare un tatuaggio dall’amico di un amico che ti fa spendere poco a patto che il disegno venga inciso in locali che di igienico non hanno nemmeno le intenzioni.

Questo brutto fenomeno potrebbe avere le ore contate in Piemonte. La regione potrebbe essere la prima in Italia a redigere l’elenco dei tatuatori che rispettano le norme igienico-sanitarie. La proposta è stata presentata da Paolo Tiramani della Lega Nord.

“Il nostro sforzo”, spiega Tiramani “non è rivolto all’istituzione di un albo o di un registro, bensì quello di assegnare una sorta di bollino verde alle strutture per la qualità dei servizi offerti. Il nostro progetto di legge copre una carenza normativa”.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Una settimana da dimenticare per il ministro Maroni: prima tratta gli ultrà serbi come un gruppetto di carmelitane scalze in gita a Lourdes, poi parla a vanvera di fantomatici disordini al corteo Fiom. Sta tagliando il ramo sul quale è seduto. Sega Nord

Cota nei guai per il riconteggio delle schede in Piemonte. Pare che 12mila voti del neo-governatore siano farlocchi. Ma cosa pensava? Di partecipare al Festival di Sanremo? Frega Nord

Bustarelle, liti interne, epurazioni, commissariamenti locali: tutta roba che ormai riguarda anche il Carroccio. Via Bellerio di fronte al potere si comporta come tutti gli altri partiti. Bega Nord

Certo che se uno guarda il ‘trota’ e pensa che quella è la classe dirigente del domani, allora cosa può sperare per i propri figli? Cosa può ancora fare? Prega Nord

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Piemonte: Sergio Chiamparino sostituisce Mercedes Bresso dopo il ricorso al Tar contro Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il prossimo autunno per Roberto Cota potrebbe non cominciare nel migliore dei modi. Come spiegato nelle scorse ore da V., il Tar (dopo aver accolto il ricorso di Mercedes Bresso) il prossimo 7 ottobre potrebbe annullare il voto che ha garantito all’esponente leghista la poltrona di Governatore della Regione Piemonte.

Questa opportunità potrebbe essere colta al volo da Sergio Chiamparino. Il sindaco di Torino, più volte indicato come il coordinatore di un ipotetico Partito Democratico del Nord, si candiderebbe al posto di Mercedes Bresso.

L’eventuale ricandidatura dell’ex Governatore sarebbe stata sabotata dalla stessa Bresso che, non convinta del proprio ricorso (rivelatosi poi attendibile), avrebbe chiesto a Roberto Cota un appoggio per essere candidata alla presidenza europea delle Regioni.

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Ricorsi elezioni regionali Piemonte: Bresso vince, schede da ricontare

pubblicato da V.

ricorsi cota bresso piemonteAlle elezioni regionali 2010 il Piemonte se lo prese Roberto Cota. Secondo Mercedes Bresso però, c’erano delle irregolarità in alcune liste, così ha presentato ricorso. Sorpresa: il ricorso è stato in parte accolto: in parte, il che significa che malgrado la rabbia di Cota, ci saranno da fare dei riconteggi.

Facciamo una breve panoramica:

Le liste per le quali è stato parzialmente accolto il ricorso sono “Consumatori” e “Al Centro con Scanderebech“. Il riconteggio parziale riguarderà quindi i voti di queste due liste che hanno appoggiato l’elezione di Cota.

Respinto, invece, il ricorso nei confronti della lista “Verdi Verdi”. Per quanto riguarda infine il ricorso sulle presunte irregolarità della lista “Pensionati per Cota” il tribunale ha sospeso il giudizio per dare modo ai ricorrenti di presentare querela per falso, per la quale avranno 60 giorni di tempo. La nuova udienza del Tar è fissata per il 7 ottobre.

i punti chiave sono le liste per le quali il ricorso della Bresso è stato accolto - “Consumatori” e “Al Centro con Scanderebech” - i termini entro i quali presentare querela per falso - 60 giorni - e la successiva udienza del tar fissata già ora per il 7 ottobre. Ma la “ciccia”, dov’è? Vediamo…

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Pensionati per Cota: solo una firma della lista era vera

pubblicato da Giovanni Molaschi


Il black-out registrato nelle scorse ore in Piemonte, a causa del quale in molti non hanno potuto vedere la seconda partita dell’Italia, potrebbe non essere circoscritto all’ambito televisivo. Qualcosa sta accadendo anche nei palazzi del potere.

Come raccontato da Francesco Costa e Alessandro Gilioli delle diciannove firme fatte per la lista “Pensionati per Cota” solo una sarebbe vera. Le altre sarebbero state realizzate da Michele Giovine (esponente principale della lista attualmente occupato al consiglio regionale) e dal padre Carlo.

In attesa di capire come la giustizia deciderà di intervenire è necessario sottolineare che quanto accadrà fa già parte delle occasioni perse del Partito Democratico.

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Maurizio Grassano a polisblog, il deputato che ha sostituito Roberto Cota in Parlamento

pubblicato da R.D.

Oggi è il primo giorno da deputato per Maurizio Grassano, ex Presidente del Consiglio comunale di Alessandria che sostituirà Roberto Cota in Parlamento, in qualità di primo dei non eletti nelle liste della Lega Nord. Come è già stato spiegato su queste pagine da M. Paganini , Grassano siederà nei banchi del Gruppo misto, dal momento che la Lega ha fatto sapere di non voler avere più nulla a che fare con lui. Grassano è infatti sotto processo per truffa aggravata ai danni del Comune di Alessandria.

Secondo l’accusa, il neoparlamentare e un suo socio avrebbero dichiarato un finto rapporto di lavoro tra la ditta Vega (una società di verniciature) di Novi Ligure e Grassano (che risultava assunto come dirigente). Tutto questo per usufruire dei rimborsi che spettano alle aziende per le assenze di quei dipendenti che hanno incarichi come amministratori pubblici. La presunta truffa avrebbe fruttato 760.000 Euro di rimborsi illegittimi.

Il processo è in corso e i fatti devono ancora essere accertati. Grassano, come è ovvio, si proclama innocente e polemizza fortemente con i vertici della Lega Nord. Abbiamo deciso di intervistarlo per sentire direttamente da lui i suoi commenti sulla vicenda.

Grassano, come pensa di conciliare la nuova attività di parlamentare con gli impegni processuali?

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Giuseppe Drago: l’esponente dell’Udc che non potrebbe fare politica

pubblicato da Giovanni Molaschi


Nelle stesse ore in cui la Lega Nord polemizzava per la sostituzione di Roberto Cota (il Governatore del Piemonte ha lasciato il proprio posto di deputato a Maurizio Grassano, noto alle forze dell’ordine per una truffa realizzata ai danni del Comune di Alessandria), Francesco Costa spiegava perché in Parlamento, per l’Udc, Giuseppe Drago non ci possa stare.

Secondo quanto raccontato dal giornalista del Post l’esponente politico è stato condannato: a tre anni e otto mesi di reclusione, alla restituzione di 123 mila euro di cui si era impossessato indebitamente mentre lavorava per la regione Sicilia e alla interdizione perpetua dagli uffici pubblici.

La condanna è stata stabilita nel 2003. Da allora Giuseppe Drago ha continuato ad esercitare la propria attività politica malgrado la magistratura, sulla sua vicenda, si sia espressa più volte confermando sempre la decisione iniziale.

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Cota si dimette da deputato: gli subentra Grassano, un indesiderato respinto dalla Lega

pubblicato da paganini


Probabilmente questo era uno dei motivi per i quali Roberto Cota, il leghista eletto alla presidenza della Regione Piemonte, non si era ancora dimesso da deputato. Il motivo si chiama Maurizio Grassano ed essendo il primo dei non eletti varcherà ora le magiche soglie di Palazzo Montecitorio.

L’unico problema è che Grassano, nel frattempo, è stato allontanato dalla Lega, a seguito del coinvolgimento in una vicenda giudiziaria per truffa aggravata e falso: Maurizio Grassano è indagato per truffa ai danni del comune di Alessandria. Per Grassano erano scattate anche le manette. Il 25 settembre 2009, quando era presidente del Consiglio comunale, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Guardia di finanza con l’accusa di aver tentato di inquinare le prove della vicenda giudiziaria che lo vedeva indagato.

Il capogruppo dei deputati del Carroccio alla Camera, Marco Reguzzoni, ha già detto che Grassano non farà parte del Gruppo delle Lega e il Grassano si troverà nella condizione migliore possibile (problemi giudiziari a parte): sarà deputato e non dovrà rispondere assolutamente a nessuno di quello che fa. Questo sì che è un popolano della libertà.

Ps: il commento che trovate su una pagina di Facebook a lui dedicata recita: io voglio essere suo amico: non vedo l’ora di portargli le arance la domenica mattina. magari lo mettessero insieme al “nostro caro leader” così, con un viaggio solo, accontenterei ambedue…

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Lega Nord: il doppio incarico di Roberto Cota

pubblicato da Giovanni Molaschi


Quanto registrato dal Corriere della Sera nel Lazio, dove il neo governatore Renata Polverini può contare su molti consiglieri regionali già impegnati anche in altri contesti, non rappresenta l’eccezione. Comportamenti simili si verificano anche al nord.

Daniele Sensi, sul proprio blog, citando i Radicali sottolinea che ad oggi Roberto Cota, Presidente del Piemonte dallo scorso 30 marzo, non ha ancora consegnato le proprie dimissioni come parlamentare.

Secondo la legge 154 del 1981 l’impegno nazionale non può sommarsi a quello in ambito regionale tanto che chi si trova a ricoprire entrambi i ruoli deve, per legge, decidere entro dieci giorni dove esercitare la propria attività politica.

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Intervista - polisblog incontra Cristina Giudici autrice di “Leghiste”

pubblicato da Giovanni Molaschi

Cristina Giudici, giornalista (del Foglio e di Grazia) e autrice di “Leghiste, pioniere di una nuova politica” (edito Marsilio), ha deciso di spiegare le storie delle donne del partito di Umberto Bossi molto tempo prima delle elezioni che hanno decretato il successo della Lega Nord.

Durante l’intervista che ci ha rilasciato più volte ha posto l’accento sull’utilizzo sbagliato dei termini utilizzati da molte persone che in questi anni frettolosamente hanno deciso di raccontare un fenomeno che non è più tale.

La Lega Nord è ormai una realtà probabilmente più meritevole di altre se le donne sono riuscite a conquistarsi ruoli importanti senza il bisogno delle quote rosa. Cristina Giudici in un passaggio del nostro incontro ha azzardato una previsione politicamente molto interessante.

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