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Tutti gli articoli con tag rom

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Telefona qui, prometti lì, offri a destra, blandisci a sinistra: il Cav è convinto di raggiungere l’agognata autosufficienza grazie alla campagna acquisti in Parlamento. Il suo umore oscilla ancora, ma ultimamente i motivi per stare sereno non mancano. Tirati suk

Il possibile travaso di parlamentari a favore del governo si basa su alti contenuti politici o sull’ennesimo magna-magna generale? Domanda retorica. Il lauto (rim)pasto

Napolitano a Porta Pia esalta il ruolo dell’Urbe e la Lega preferisce tacere. Dalle parti di Milano si litiga più che altro sugli zingari di via Triboniano, una piccola questione che viene pompata fino a diventare una piaga colossale. Rom Capitale

Il governatore siculo Lombardo si prepara a varare una giunta che mette clamorosamente alla porta l’intero Pdl, storico dominatore della scena isolana. Per farlo, all’Assemblea regionale siciliana va in scena l’inciucione con il Pd. ARS…amatoria

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Paderno: Lega Nord nega la sepoltura ad una neonata islamica

pubblicato da Giovanni Molaschi

Quanto segue è esplicitamente rivolto agli elettori leghisti. Fermo restando l’assenza di proposte alternative a Silvio Berlusconi, a destra come a sinistra, mi chiedo se un gruppo di persone senza pietà sia meritevole di governare.

Soffermarci solo su quanto è successo ad Adro, comune del bresciano gestito da un’amministrazione leghista che ha polemizzato pubblicamente contro l’imprenditore anonimo che si è offerto di saldare il debito a causa del quale veniva negato il servizio mensa a dei bambini, non fa capire bene i limiti dei seguaci di Umberto Bossi.

A Paderno (in provincia di Udine), come riporta questa mattina l’Unità, la Lega Nord sta contrastando l’amministrazione di centro-sinistra che ha acconsentito alla sepoltura di una neonata di religione islamica nella parte del cimitero organizzata per tutte le persone che non professano il cattolicesimo.

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La "lezione" dell'ex br Barbara Balzerani

pubblicato da il passator cortese

Non c’è da ricamarci sopra, come ha fatto Il Giornale. La storia è questa, banale ma significativa.

La giovane rom 18enne Alissa (indotta sin dall’età di dieci anni dalla sua famiglia al consumo di eroina e cocaina) sconta in carcere una pena di due anni, per furto.

La ragazza divide la cella con una detenuta doc, Barbara Balzerani, dentro per ben altri motivi: è l’ex “primula rossa” delle Br che partecipò al sequestro di Aldo Moro e alla strage di via Fani.

In un articolo, la “signora” italiana, ex capò della colonna romana dei brigatisti, attacca l’Italia perché “inumana” nei riguardi dei rom.

Tutti possono parlare, ovvio. Ma da che pulpito viene la predica?

Federalismo in direttura d'arrivo: parte il tour de force per l'approvazione

pubblicato da G.L. Barone

parlamentoGli intenti di Governo vorrebbero la legge sul federalismo approvata in via definitiva tra la fine di aprile e maggio. Ciò significa che il Senato dovrà esaminare il testo (lo stesso già licenziato dalla Camera) molto velocemente e che ovviamente questo non dovrà subire modifiche che obbligherebbero ad un ritorno nell’altro ramo del Parlamento.

Il periodo però è decisamente “full” per il programma dei palazzi romani e ovviamente gli argomenti economici sembrano avere una corsia preferenziale: il Decreto legge 5, innanzitutto, sulla crisi economica e sul sostegno all’industria scadrà il 12 aprile e deve ancora risolvere l’annosa questione dei 150 milioni di euro reclamati dai sindaci per i fondi ICI, stanziati a loro favore e mai arrivati nelle casse dei comuni.

Il Parlamento dovrà poi affrontare, sempre prima del federalismo, il decreto sulle quote latte, la questione intercettazioni, le misure contro l’usura, il decreto legge 11 contro la violenza sessuale e il Ddl sulla sicurezza che, si dice, dovrebbe fare marcia indietro sulle norme anticlandestini, volute proprio dal carroccio.

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Intervista a Roberto Biorcio: le ragioni del successo della Lega Nord, tra governo e consenso

pubblicato da Giulio Mattioli

Roberto Biorcio è professore associato di Sociologia Politica all’Università di Milano-Bicocca, ed é stato tra i primissimi in Italia ad occuparsi della Lega Nord, fin dall’inizio degli anni ’90. Avendo io dedicato in questi mesi una serie di post ad esplorare il fenomeno Lega e le sue contraddizioni, ho pensato di discutere con lui alcune delle mie riflessioni.

In questo primo anno di governo la Lega Nord, se escludiamo la questione sicurezza, su cui ha imposto la propria linea, ha dovuto subire anche parecchie sconfitte: Malpensa, Expo 2015, federalismo fiscale che va per le lunghe.. eppure tutti i sondaggi la danno in forte crescita. Com’é possibile?
Bisogna fare una distinzione: un conto sono le politiche di redistribuzione a favore del Nord, che sono solo una parte delle rivendicazioni della Lega; un altro sono i provvedimenti ad alto valore simbolico, come quelli su sicurezza ed immigrati.
Gli insuccessi che indichi tu si riferiscono più al primo filone, alla capacità della Lega di condizionare efficacemente le politiche pubbliche a favore del Nord e di tutelare i suoi interessi. Anche il federalismo dovrebbe essere questo in fondo: un meccanismo per trattenere più risorse fiscali nel settentrione. Tuttavia queste politiche hanno dei vincoli economici rilevanti: e dunque un conto è fare proclami, un altro è intervenire davvero, e avere le risorse per farlo.

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Questa sera Ballarò su sicurezza ed economia, con Alemanno, Di Pietro e Castelli

pubblicato da Luca Landoni

Questa sera Ballarò riprende gli argomenti più in voga al momento, sicurezza ed economia, presentando per una volta una puntata generalista.
I temi di cui parlare sono molteplici, ma certamente non mancheranno accenni alla crisi Fiat, con le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato Marchionne, e all’emergenza stupri.

Ospiti della trasmissione saranno il presidente dell’IdV Antonio Di Pietro, il presidente della regione Lazio Piero Marrazzo, il sottosegretario alle infrastrutture Roberto Castelli, il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il direttore del “Riformista” Antonio Polito, la presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Federica Guidi.

In apertura la consueta copertina di Maurizio Crozza. Come sempre questo spazio sarà a disposizione per i commenti alla trasmissione. Appuntamento su Rai3 alle 21.05

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Presi gli stupratori di Guidonia. Il castigo e il perdono

pubblicato da Luca Landoni

La notizia giunta circa un’ora fa è che i presunti stupratori di Guidonia sono stati arrestati mentre si davano alla fuga nei pressi di un casello autostradale. Il tutto è avvenuto nei pressi di Frascati e pare che vi siano ben pochi dubbi sulle loro responsabilità. Assieme ai cinque componenti del branco, sono stati fermati anche diversi soggetti che avrebbero fornito assistenza e nascosto la banda in questi giorni. Tutti i fermati sono rumeni.

Inutile addentrarsi nuovamente nei dettagli di uno degli episodi più efferati degli ultimi mesi. Ci limiteremo a descriverlo per sommi capi. Una coppietta appartata in auto nei dintorni di Guidonia ha subito l’assalto di 5 criminali che non hanno esitato a spaccare il finestrino della vettura e a trascinare fuori l’uomo, rinchiudendolo nel bagagliaio. Dopo averlo neutralizzato hanno poi proceduto alla rapina e allo stupro di gruppo nei confronti della donna; in pratica alla presenza del fidanzato, in grado di udire tutto.

Questi i fatti, nudi e crudi, che potete approfondire anche su crimeblog. Ci si domanda quale essere umano possa arrivare a fare una cosa del genere, e quale “società” intesa come microcosmo autoreferenziale e chiuso, possa coprirli senza provare il minimo rimorso. Non si può nemmeno parlare di regressione allo stato bestiale, perché nessun animale compie violenza per il solo gusto di farlo, e quindi non resta alcuna spiegazione.

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L'immigrazione clandestina è reato. La Lega esulta, per l'opposizione provvedimento inutile e dannoso

pubblicato da Luca Landoni

Approvato ieri il Ddl sulla sicurezza che tra le altre cose prevede la trasformazione in reato dell’immigrazione clandestina. L’iter del provvedimento non è ancora terminato ma ormai nulla osta alla sua trasformazione in legge vista la maggioranza bulgara che lo protegge. Nella fattispecie la pena prevista per il reato è stata comunque diminuita rispetto al progetto originale, dal momento che non sarà più previsto il carcere ma “solamente” una multa dai 5.000 ai 10.000 euro. Ciò che più conta, però, è che sarà facilitato il rimpatrio per il quale non sarà più necessario il nulla osta dell’autorità competente.

Passando all’esame del Ddl nel suo complesso, vi troviamo anche le annunciate limitazioni ai matrimoni di comodo, in cui il coniuge dovrà comunque aspettare due anni per diventare italiano. Introdotta la famosa tassa di 200 euro per la cittadinanza, tanto osteggiata dai vescovi ma di fatto comparata a ciò che accade nella maggior parte dei paesi europei, e reintrodotto il reato di oltraggio a pubblico ufficiale.

Tra le curiosità da notare anche il sì allo spray al peperoncino per difendersi dalle aggressioni, purché non contenga sostanze chimiche. Una battaglia della senatrice Cinzia Bonfrisco (Pdl) che dopo lunga gestazione è finalmente giunta alla meta. In conclusione, sarà più difficile espellere i cittadini comunitari, che potranno essere rimandati al paese d’origine solo per motivi di pubblica sicurezza.

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Razzismo: perchè cala in Germania e aumenta in Italia?

pubblicato da Giulio Mattioli

Il noto settimanale tedesco “Der Spiegel” riporta in questi giorni i risultati di un’inchiesta dell’Università di Lipsia sulle “tendenze di estrema destra” nella Repubblica Federale nel periodo 2002-2008. Un tema che resta estremamente sensibile nella coscienza collettiva tedesca, da più di 60 anni ormai schiacciata dal senso di colpa per l’olocatusto.

L’indagine mostra, tra le altre cose, che xenofobia e ostilità verso lo straniero sono in diminuzione in Germania, anche se con differenze territoriali non indifferenti: l’Est ex comunista infatti si segnala per un leggero aumento degli atteggiamenti razzisti, che assumono valori relativamente alti anche nella ricca Baviera.

E’ interessante comparare questi dati con quelli presentati, qualche settimana fa, dal sondaggio Ipsos-Corriere della Sera sull’atteggiamento degli italiani verso gli stranieri, che fotografava invece ostilità e xenofobia ai massimi storici: l’85% del campione dichiarava infatti che “gli immigrati sono troppi”.

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"L'Islam fondamentalista vuole ucciderci tutti". Intervista con Pier Gianni Prosperini. Parte prima

pubblicato da Luca Landoni

Pier Gianni Prosperini, assessore a Giovani e Turismo della Regione Lombardia, ma soprattutto delegato alla sicurezza, ci riceve negli uffici della Regione con fare sornione e grande affabilità. In precedenza piccolo intoppo all’ingresso del palazzo, dove ci viene richiesta la tessera sanitaria regionale, della quale il sottoscritto comprende improvvisamente l’utilità senza poter negare di averla abbandonata in un tristo cassetto di casa propria. L’usciere, una simpatica signorina, fortunatamente mostra comprensione verso il vostro cronista, lasciandolo salire.

Di lì a poco l’incontro col vulcanico assessore, del quale ricordiamo un numero incredibile di citazioni, per le quali vi rimando al sito prosperini.tv nonché al nostro articolo sul convegno per la sicurezza alla Festa delle Libertà.

Assessore, affrontiamo subito il tema a lei più caro. Ritiene che la posizione molto decisa assunta dal governo su questi temi abbia portato a un miglioramento nella sicurezza percepita dai cittadini, o si è trattato di una semplice dichiarazione di intenti? In quest’ultimo caso, possiamo dire che almeno a Milano e in Lombardia qualcosa si è mosso, con particolare riferimento ai campi nomadi abusivi e all’immigrazione irregolare?

Secondo me il punto è dare più poteri alle regioni, perché ogni regione ha la sua sicurezza. Roma come sempre pianifica grandi progetti e partorisce indicazioni d’ordine generale, ma la sicurezza in Lombardia è diversa dalla sicurezza in Sicilia, in Calabria o in Campania. Da quelle parti il problema dell’immigrazione non esiste perché gli immigrati lì sì che sono tenuti come schiavi nel ghetto. Lì sì che le ragazze possono camminare per strada senza che nessuno gli dica niente. Qui è tutto diverso. Qui l’immigrazione criminale ha preso il posto di una criminalità che non c’è mai stata nel vero senso della parola. In altre parole qui secondo me siamo ai confini della guerra civile.

La politica non è certo priva di responsabilità per quanto sta accadendo…

La sinistra indecente e indisponente di questo paese ha favorito un’immigrazione soprattutto di marca islamica che vuole trafiggere il cuore del nostro popolo; perché, diciamolo chiaro, l’Islam fondamentalista vuole ucciderci tutti. Gli islamici non sono bravi, non sono buoni. Sono semplicemente islamici e la loro politica segue il dettato del loro Gran Muftì: “Con le vostre leggi vi conquisteremo. Con le vostre leggi vi distruggeremo.” I giornali, soprattutto quelli di sinistra, tacciono la cosa e sbagliano. Sarà guerra. Abbiamo visto padri di famiglia trasformarsi in killer, e donne anche anziane trasformarsi in belve assetate di sangue. Ma quale integrazione? Che cosa vogliamo integrare, gli zingari? Ma quando mai?

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