Roma si blocca per un po’ di neve e Alemanno non pensa a nulla di meglio che invitare i cittadini ad armarsi di pala. Un vero fenomeno…sarebbe perfetto come sindaco di Mosca. Pala al piede
Macché. A Mosca gli avrebbero fatto fare una bruttissima fine. Dasvid-anal
Scenderà presto il gelo tra governo e sindacati sull’articolo 18 e lo Statuto dei lavoratori? Intanto gli italiani sono ancora alle prese con il freddo e l’emergenza maltempo. Starnuto dei lavoratori
Certo, va detto che su alcuni fronti di riforma anche il governo iper-decisionista dei tecnici si è un po’ arenato. Ma i cittadini sembrano in qualche modo accontentarsi nel nome dell’emergenza. Questo è ciò che Passera il convento
Ancora morti ammazzati a Roma. L’opposizione ad Alemanno paragona la Capitale alla Chicago degli anni ’20, ma il sindaco snobba le critiche: “Speculazioni”. Lui Chicaga sopra
Italia in tilt per i blocchi al traffico. Ma ora arriva il pugno duro del ministro dell’Interno. La trattativa sarà lunga e difficile. Tir e molla
Ecco al “lenzuolata” liberalizzatrice di Monti. Il Cav ha un ottimo rapporto con le lenzuola, tuttavia le reazioni migliori sono arrivate da Terzo polo e Pd. Il copriLetta
Il premier sulle liberalizzazioni: “Andiamo avanti, c’è vera roba”. E da Bruxelles si plaude. W l’Euroba
C’è poco da scherzare, la tempesta sui debiti sovrani lambisce ormai anche i titoli tedeschi. Sturm bund drang
Eppure Berlino non capisce che serve una svolta corale. E la situazione peggiora di giorno in giorno. Nella mer-kel fino al collo
A Roma sembrano tornati gli anni efferati della Banda della Magliana. E il sindaco Alemanno, bersaglio delle polemiche, se la sta prendendo in quel posto… Romanzo Crimi-anale
Dopotutto, però, la violenza di strada in questo momento ha meno attenzione mediatica di quella che meriterebbe. Le energie sono concentrate, infatti, su un altro genere di violenza: quella finanziaria. La Banca della Magliana
Prima della fiducia, Berlusconi avrebbe detto a Fabio Gava, uno dei ‘traditori’: “Se mi lasci anche tu mi suicido”. Il giovane deputato lo ha abbandonato lo stesso, però non sempre i sogni diventano realtà. Non Gava un ragno dal buco
Sabato scorso violenze inaudite a Roma. Parlamentari e ministri giravano per la città indisturbati. Un’invasione viscida e informe. Black blob
Dopo gli scontri gli indignati si accampano, dormono in piazza e riflettono sulla finanza che si sta mangiando tutto e li lascia digiuni. Fiesta ti tenda tre volte tanto
Un black bloc, fermato dalla polizia, si è giustificato: “Ho distrutto un bancomat? Nooo, forse l’ho fatto a mia insaputa”. Un pesce di nome Wandalo
Anche a Roma l’argomento rifiuti crea grosse fibrillazioni e l’Ama, l’ex municipalizzata della monnezza, è nella bufera. La giunta Alemanno si sta politicamente suicidando. Ama Winehouse
Stazione Tiburtina nel caos, Ferrovie dello Stato nel pallone e la regolazione del traffico treni affidata agli altri snodi. Ai minimi…Termini
Penati annuncia dimissioni da tutto: “E’ il momento di recuperare il mio onore”. Onore finito su un conto estero dopo una triangolazione cifrata. Stavolta però il cetriolo che vola tra Lombardia, Lussemburgo e Svizzera sta scuotendo tutto il partito dall’interno. Lug-ano
Gli hacker di LulzSec, vicini ad Anonymous, hanno penetrato il database del Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche. E hanno postato su Twitter diversi link a presunti file segreti e riservati contenuti nei server della task-force contro i cybercrimini. Insomma, questi ragazzetti impertinenti fanno un sol boccone dei nostri segreti nazionali? Mangiati un cr-hacker

Nel 2010 si è interrotta la carriera politica di Claudio Scajola. L’ex ministro dello Sviluppo Economico consegnò le proprie dimissioni per giustificare l’acquisto poco lecito della sua residenza romana, un appartamento con vista sul Colosseo. La magistratura che indaga sull’accaduto ha cancellato il nome di Scajola dal registro degli indagati.
La chiusura, parziale, della vicenda non ha però evaso tutte le richieste che gli inquirenti hanno fatto all’ex ministro. Scajola è indagato a Imperia, città ligure soprannominata Scaioland. L’ex ministro è stato sindaco di Imperia dal 1990 al 1995.
Per la procura di Imperia l´ex ministro Claudio Scajola è il promotore dell´associazione a delinquere che ha gestito in maniera clientelare sia la fase di affidamento della concessione per la realizzazione del maxi porto turistico, sia quella dello spezzatino di appalti per la sua costruzione.
Continua a leggere: Dal Colosseo al Porto di Imperia, l’ex ministro Scajola è indagato di nuovo
Gianni Alemanno, sindaco di Roma, non ha risolto tutti i suoi problemi con il rimpasto della scorsa settimana. Il siluramento di Umberto Croppi, assessore alla Cultura, non è piaciuto a molti intellettuali.
Dacia Maraini e Pietrangelo Buttafuoco sono solo due delle persone che hanno firmato un appello contro il ridimensionamento di Croppi. L’esponente politico sarebbe stato scelto come rappresentante dell’area finiana del Pdl. Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini non gli ha garantito un futuro dopo il rimpasto.
Nei prossimi giorni Alemanno dovrà rispondere anche ai rappresentanti della maggioranza che gli contestano la nuova giunta. Stefano De Lillo, fratello di Fabio, assessore sostituito dal sindaco, sarebbe già pronto ad abbandonare il Pdl per difendere il parente. L’annuncio dovrebbe essere dato durante una conferenza stampa indetta al Senato.
Alemanno era convinto che il rimpasto avrebbe seppellito lo scandalo di Parentopoli. La vita gli ha invece ricordato che per un parente aiutato ne esiste anche un altro scontento. E se fosse il malumore di queste persone a decretare la fine politica del sindaco di Roma?
Prima parentopoli, ora la giunta che va clamorosamente a casa. Il Campidoglio cappotta come un autobus guidato da una cubista. La sbandAtac
Sanguinosa rivolta del pane in Tunisia. La soubrette Afef si preoccupa per il suo Paese e chiede al presidente di distribuire brioches e caramelle alla menta. Ben Ali-tosi
Poi però la conduttrice tv ci ripensa e assume un piglio più pragmatico, spedendo a Tunisi qualche carico di panettoni sopravvissuti al nostro magna-magna natalizio. Il (can)dito nella piaga
Intanto infuriano gli scontri in Maghreb. Ma l’aumento dei prezzi non riguarda solo Tunisia o Algeria. Il Cairo-vita
La pajata è una fine pietanza romanesca a base di intestino (tenue) di manzo che da ieri rappresenta la piattaforma politica su cui hanno fatto pace (per finta) Bossi e Alemanno. Il tg1 ha subito magni-ficato l’evento. Augusto Manzo-lini
Mentre il Senatùr e il sindaco si attovagliavano in Piazza Montecitorio, poco distante gruppetti di romani e di leghisti si insultavano a colpi di slogan e cori. Manteniamo i (riga)toni bassi
Bossi è stato persino imboccato dalla servizievole Fregata Polverini, manco fosse un imperatore o un faraone egizio. Ruttankhamon
Per completare il quadro goliardico di questa piccola Woodstock del centrodestra, mancavano un La Russa alle prese con le melanzane fritte o un Cuffaro con vassoi di altre specialità sicule. Mettete fiori nei vostri cannoli
Ora dice che Bersani è il leader. Ma da quando ha perduto il (vel)trono del Partito democratico, Walter è inconsolabile, a volte incontrollabile e spesso deleterio per la salute della sua stessa creatura politica. Fa più danni lui a via del Nazareno che certi amministratori delegati alle imprese che prendono in mano. Veltronchetti Provera
Il Cav e la strategia di affondamento del Pd. Durante una telefonata a Gheddafi, il premier avrebbe detto: “Invece di sparare ai nostri poveri pescherecci, perché non prendi di mira l’Ikarus di D’Alema e lo fai sembrare un incidente?”. Vela…metto in c…
Bossi ‘celodurista’ eccita la folla dicendo che a Roma non può arrivare la Formula 1 e che i romani devono correre con le bighe. Ben Hur? No, ben dur
Il leader leghista fa il solito teatrino, ma intanto la Lega ha messo radici profonde nel magna-magna della politica capitolina. Cota alla vaccinara