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Tutti gli articoli con tag roma

Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Prima parentopoli, ora la giunta che va clamorosamente a casa. Il Campidoglio cappotta come un autobus guidato da una cubista. La sbandAtac

Sanguinosa rivolta del pane in Tunisia. La soubrette Afef si preoccupa per il suo Paese e chiede al presidente di distribuire brioches e caramelle alla menta. Ben Ali-tosi

Poi però la conduttrice tv ci ripensa e assume un piglio più pragmatico, spedendo a Tunisi qualche carico di panettoni sopravvissuti al nostro magna-magna natalizio. Il (can)dito nella piaga

Intanto infuriano gli scontri in Maghreb. Ma l’aumento dei prezzi non riguarda solo Tunisia o Algeria. Il Cairo-vita

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

La pajata è una fine pietanza romanesca a base di intestino (tenue) di manzo che da ieri rappresenta la piattaforma politica su cui hanno fatto pace (per finta) Bossi e Alemanno. Il tg1 ha subito magni-ficato l’evento. Augusto Manzo-lini

Mentre il Senatùr e il sindaco si attovagliavano in Piazza Montecitorio, poco distante gruppetti di romani e di leghisti si insultavano a colpi di slogan e cori. Manteniamo i (riga)toni bassi

Bossi è stato persino imboccato dalla servizievole Fregata Polverini, manco fosse un imperatore o un faraone egizio. Ruttankhamon

Per completare il quadro goliardico di questa piccola Woodstock del centrodestra, mancavano un La Russa alle prese con le melanzane fritte o un Cuffaro con vassoi di altre specialità sicule. Mettete fiori nei vostri cannoli

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Ora dice che Bersani è il leader. Ma da quando ha perduto il (vel)trono del Partito democratico, Walter è inconsolabile, a volte incontrollabile e spesso deleterio per la salute della sua stessa creatura politica. Fa più danni lui a via del Nazareno che certi amministratori delegati alle imprese che prendono in mano. Veltronchetti Provera

Il Cav e la strategia di affondamento del Pd. Durante una telefonata a Gheddafi, il premier avrebbe detto: “Invece di sparare ai nostri poveri pescherecci, perché non prendi di mira l’Ikarus di D’Alema e lo fai sembrare un incidente?”. Vela…metto in c…

Bossi ‘celodurista’ eccita la folla dicendo che a Roma non può arrivare la Formula 1 e che i romani devono correre con le bighe. Ben Hur? No, ben dur

Il leader leghista fa il solito teatrino, ma intanto la Lega ha messo radici profonde nel magna-magna della politica capitolina. Cota alla vaccinara

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La solitudine dei lavoratori precari: un altro caso di omicidio sul lavoro a Roma

pubblicato da Alessandro

Ragazzi che lavorano

Due tragedie analoghe si sono consumate venerdì scorso, rispettivamente a Massarosa (Lucca), dove Paolo Iacconi, 51 anni, prima di suicidarsi, ha ucciso a colpi di pistola due dirigenti dell’azienda Gifas Electric, per la quale aveva lavorato come rappresentate e da cui, mesi addietro, era stato licenziato, e a Roma, dove Flavio Pennetti, assicuratore romano di 30 anni, avrebbe ucciso con una mazza da baseball Massimo Carpifave, 60 anni, titolare dell’agenzia Assirisk.

Nel corso della confessione resa alla polizia, Pennetti avrebbe dichiarato, riferendosi alla sua vittima: “Era un dittatore. Mi ha insultato in tutti i modi, poi quando ha cominciato a parlare della subagenzia ho accumulato uno stress nervoso impressionante. E quando sono sceso per far rientrare il parafango con la mazza non ce l’ho fatta più e l’ho ucciso”.

Da quanto si è potuto leggere e sentire, in entrambi i casi la violenza è nata da una condizione di estrema disperazione e solitudine, nella quale i “carnefici” si sono trovati ad affrontare il dramma di un licenziamento effettivamente verificatosi o soltanto minacciato dai rispettivi datori di lavoro.

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Decreto Ronchi: record di firme per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua

pubblicato da Giovanni Molaschi


A due mesi dall’intervista fatta a Luca Martinelli, giornalista e autore del libro “L’acqua non è una merce”, ritorniamo ad occuparci del decreto Ronchi attraverso il quale le istituzioni locali hanno la facoltà di privatizzare la distribuzione dell’acqua.

Il comitato promotore del referendum contro la legge, approvata dal Governo Berlusconi ma già ipotizzata da quello precedente di Romano Prodi, nella giornata di ieri ha annunciato che la raccolta delle firme procede bene. Più di un milione e quattrocento mila persone hanno firmato affinché l’acqua ritorni ad essere considerato dalle istituzioni un bene pubblico.

Del risultato si è compiaciuto anche il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, che alle agenzie ha dichiarato nelle ultime ore:

“La raccolta delle firme per la richiesta dei referendum sulla gestione pubblica dell’acqua è stata un grande successo.

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Mara Carfagna si scopre gay-friendly e lancia la corrente rosa del Pdl

pubblicato da Giovanni Molaschi


Per Mara Carfagna, la settimana in corso, rappresenta il giro di boa del suo primo mandato come Ministro delle Pari Opportunità. Dopo anni passati all’ombra di Silvio Berlusconi, l’ex valletta di Davide Mengacci ha deciso di emanciparsi da tutti quei gli uomini che ancora vedono in lei solo un corpo televisivo.

L’apparente pace fatta con gli omosessuali italiani le ha causato un vero e proprio scontro con il Vaticano che sulla condotta di vita del Presidente del Consiglio non ha mai deciso di pronunciarsi malgrado ci fossero, in più occasioni, le condizioni per farlo.

Secondo la comunità ecclesiastica Mara Carfagna, sostenendo il Gay Pride romano da cui ha invece preso le distanze il sindaco capitolino Gianni Alemanno, ha dimostrato di essere una ragazzina che dopo aver sbagliato deve chiedere scusa.

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Il New York Times: Roma sta cadendo a pezzi. Domus Aurea e Colosseo in pericolo. E il governo che fa?

pubblicato da Bruno Marino


“Roma si modernizza mentre il suo passato lentamente si sbriciola”. Questo il titolo di un articolo del Ny Times dedicato alla Città Eterna. Una città dove si investono decine di milioni di euro per il Maxxi e dove la Domus Aurea e il Colosseo stanno cadendo a pezzi.

L’articolo tratta della surreale vicenda della Domus Aurea di Nerone, aperta al pubblico, chiusa, nuovamente riaperta, ancora chiusa nel 2008. Mancano i soldi. Come spiega bene l’archeologa Fedora Filippi:

“Tutti siamo paralizzati. Abbiamo problemi specifici in questo sito, e abbiamo anche problemi Italiani”.

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Roma è gay: Maurizio Brugiadelli della Destra giustifica i petardi contro il Gay Village

pubblicato da Giovanni Molaschi

La scorsa notte, come spiegato in dettaglio su queerblog.it, un gruppo di sconosciuti ha lanciato contro il Gay Village di Roma dei petardi. Il gesto vandalico, già condannato da Gianni Alemanno e dal responsabile capitolino della sicurezza, è stato invece giustificato dalla Destra di Francesco Storace.

Secondo Maurizio Brugiadelli, dirigente nazionale del partito dell’ex Governatore del Lazio, i teppisti avrebbero agito perché provocati da una serie di cartelli pubblicitari affissi per la città nei quali si sostiene che Roma sia gay.

“Pretendo - ha dichiarato l’esponente politico - rispetto per la mia città. Vedere Roma tappezzata di manifesti con 2 uomini che si baciano con la scritta “Roma è gay” credo non abbia fatto piacere ai romani, e lo si può considerare anche un’istigazione a gruppi di esaltati.

Ai cittadini della capitale avrebbe fatto piacere che il sindaco Alemanno si fosse espresso drasticamente anche nei confronti di chi ha affisso, anche in modo selvaggio, quel manifesto che ha offeso gran parte dei cittadini romani”.

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Coca e trans: Pier Paolo Zaccai non è Piero Marrazzo

pubblicato da Giovanni Molaschi


Sono state sufficiente poche ore per rendersi conto che lo scandalo in cui è coinvolto Pier Paolo Zaccai non terminerà con gli stessi toni che accompagnarono le fine prematura del mandato di Piero Marrazzo che, per tutelare il proprio operato, scelse di lasciare la Regione Lazio dove era in qualità di Governatore.

L’elemento principale che contraddistingue le due vicende sono i rapporti che i diretti interessati hanno avuto con i propri partiti dopo essere stati sorpresi in flagrante. Il Popolo delle Libertà ha già sospeso Pier Paolo Zaccai che nel frattempo è stato liquidato anche da Gianni Alemanno.

“Mi auguro - ha dichiarato il primo cittadino di Roma commentando la vicenda Zaccai - che la magistratura faccia luce e accerti se ci sono reati”.

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(Anche) il sindaco di Roma Alemanno minaccia "barricate" contro il Governo

pubblicato da il passator cortese

Se non è zuppa è pan bagnato. E se questo non è caos, è un gran … casino.

Un ministro della Repubblica (Bossi), per di più leader del partito (Lega) perno della maggioranza di governo, minaccia violenza per fare la … Padania.

Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno emula il Senatur minacciando di salire sulle barricate. Grida il primo cittadino capitolino: “Il grande raccordo anulare non si tocca”.

Nella mappa delle “nove” strade che, per effetto della manovra, saranno sottoposte a pedaggio rientra, come annunciato, anche il raccordo romano.

Ma il primo inquilino del Campidoglio si mette di traverso e si dice pronto a passare alle misure forti pur di contrastare i nuovi pedaggi: “Sfonderò i caselli con la mia macchina”.

Anche il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si dice contraria: “E’ inimmaginabile”.

E qui comando io! Intanto il Premier racconta barzellette a San Paolo e si vanta di essere il number one dei latin lover. Berlusconi statista … “bollito”. E il “berlusconismo” sempre più in fondo al pozzo nero.