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Tutti gli articoli con tag ronde

Lega, tocca alle "ronde" elettroniche. Tanto paga "pantalone" ...

pubblicato da il passator cortese

Muti come pesci, quelli della Lega. Sulle ronde ieri volevano fare la rivoluzione e oggi tacciono, coperti dalla vergogna del loro fallimento.

Gridava Bossi e minacciava: la sicurezza prima di tutto, la sicurezza davanti a tutto, il controllo “popolare” del territorio, dateci le armi, i bastoni, un fazzoletto verde, e il cittadino sarà di nuovo “libero” e sicuro, ovunque.

Ci vorranno anni e anni per depurarsi delle balle e dei danni del populismo e della demagogia di quelli del Carroccio e del padre padrone che li ha foraggiati pro domo sua.

Perché ne parliamo ancora?

Perché a Treviso la Lega torna alla carica e canta vittoria per aver piazzato ottanta nuovi occhi elettronici per controllare il territorio. Di cui continua a non fidarsi.

E’ un progetto di videosorveglianza estesa a 27 comuni della Marca trevigiana.

Per questo, in barba alla manovra, hanno speso oltre cinque milioni di euro, il prezzo della diffidenza.

Dalle ronde degli occhi avvinazzati in verde alla sofisticata tecnologia degli occhi elettronici. La gente paga e poi li vota. Anche. Finchè dura.

Dal (bel) paese dei "balocchi" all'inferno della Grecia?

pubblicato da il passator cortese


Quello che Silvio Berlusconi ha fatto con l’ex ministro Scajola si ripeterà ogni qualvolta uno dei suoi “big” cadrà nelle maglie della giustizia o incapperà in qualche “disgraziata” vicenda.

Il premier, cioè, prima farà finta di niente, poi scaricherà il malcapitato di turno (adesso tocca a Verdini?).

Ma premier, governo e maggioranza sono su un piano inclinato, scivolano in un tunnel senza via d’uscita. Il populismo e la demagogia non reggono più di fronte a una realtà che fa acqua da tutte le parti.

Qui c’è davvero un Paese da salvare, sul piano economico, ma anche su quello culturale e morale. E chi lo salva quando il “tonfo” dimostrerà il “vuoto” del berlusconismo?

Il Pd del giovane fiorentino Renzi, che quasi quasi fa rimpiangere nientepopodimenoche il voltagabbana Capezzone? Il Pd della “volpe del Tavoliere” D’Alema, che perde l’unica qualità che aveva, cioè la freddezza, facendosi trascinare nel volgare chiacchiericcio da pennivendoli inutili e prezzolati? Il Pd delle “lenzuolate” di Bersani, segretario sor tentenna?

La Seconda repubblica ha promesso l’alternanza, le riforme, la stabilità, la politica pulita. Invece si è messo in discussione il primato dello Stato come “interesse generale” e lo si è sostituito con l’antipolitica e il malaffare, l’egoismo privato e sociale, la paura degli altri, la difesa con le ronde del proprio territorio, il disprezzo della legga, l’attacco alla dignità e ai diritti del lavoro.

Gli italiani, invece dell’agognato paese dei balocchi, adesso rischiano l’inferno della Grecia.

Calderoli ministro, tra "porcelli" e ... "porcellum"

pubblicato da il passator cortese


Va sicuramente colto il monito di Peppino Caldarola sull’uomo porcellum, alias Roberto Calderoli, ministro della Semplificazione per hobby e leghista verace a tempo pieno.

Quando uno come Calderoli si agita come ha fatto l’altro ieri sulle Riforme, si alza un polverone che inguaia tutti, spiazzando amici e nemici. Il risultato è scontato: una nuova “porcata”.

D’altronde, che si pretende da un “signore” che definì “porcata”, appunto, la propria legge, quella legge elettorale, causa prima degli attuali equilibri politici?

Il ministro è noto per le sue battute sopra le righe e … senza velo.

È lui che disse: «Dare il voto agli extracomunitari non mi sembra il caso, un paese civile non può far votare i bingo bongo che fino a qualche anno fa stavano ancora sugli alberi». E sui diritti civili : «La civiltà gay ha trasformato la Padania in un ricettacolo di culattoni… qui rischiamo di diventare un popolo di ricchioni». Sempre forte e chiaro: «Non sono xenofobo ma dico cose xenofobe». E sull’elezione del papa tedesco: «Si chiama Benedetto XVI, avrei preferito Crautus I».

Ecco, questo è uno del “circus” ai vertici della casta del potere, cui gli italiani hanno affidato le loro sorti (e quelle dei loro figli).

Roberto Maroni si allea con l’opposizione. Anche la Lega Nord contro Silvio Berlusconi

pubblicato da Giovanni Molaschi



Oggi più che mai i giornalisti, e gli elettori, che sostengono Silvio Berlusconi dovrebbero stringersi attorno al Presidente del Consiglio. A poche ore dalle dichiarazioni di Gianfranco Fini, secondo le quali più che un amministratore il patron di Mediaset sarebbe una novella Maria Antoinette, anche la Lega Nord si dissocia dalla politica della maggioranza.

Il Ministro leghista degli Interni, Roberto Maroni, ha infatti fatto sapere pubblicamente che il proprio partito è pronto ad appoggiare l’opposizione se proporrà un incremento dei fondi già stanziati per la sicurezza.

“Non possono – ha dichiarato Roberto Maroni – esserci vincoli sulla sicurezza”.

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Ronde: storia di un flop non annunciato

pubblicato da Giulio Mattioli


La notizia è di quelle bomba, eppure stranamente non sta facendo molto rumore: le ronde si sono rivelate un flop. O perlomeno queste sono le informazioni che provengono da grandi città del nord come Milano, Genova, Bergamo e Bologna. Il numero di associazioni che si sono fatte avanti ricorda il codice binario: oscilla infatti tra 0 e 1.

Qualcosa dev’essere andato storto per davvero, se perfino il berlusconiano Panorama titola “Niente ronde, siamo padani” e parla esplicitamente di “flop”. E dire che solo qualche mese fa, il dibattito infuriava: c’era chi salutava la misura provvidenziale che ci avrebbe salvato dall’anarchia e chi si preparava al ritorno del fascismo…

Perchè le ronde sono fallite? E’ presto detto: regole troppo restrittive. Si sono proibite le ronde di matrice politica, quelle retribuite, e si è trascurato l’intento di assistenza sociale che animava gruppi pre-esistenti come i City Angels. E così alla fine non è rimasto (quasi) nessuno.

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Rassegna stampa estera: pacchetto sicurezza, immigrazione e ronde visti da Francia e Germania

pubblicato da Giulio Mattioli


Anche questa settimana la stampa straniera non ha parlato solo di intercettazioni, Berlusconi, Carfagna, Paolo Guzzanti e Barbara Berlusconi, come potrebbe sembrare dalla nostra rassegna stampa di ieri. Un altro tema affrontato da più di un giornale è stato, come spesso accade, quello della sicurezza e dell’immigrazione.

In particolare, un buon numero di commenti proviene dalla vicina Francia, sempre molto attenta su questo genere di questioni. Eric Valmir, corrispondente dall’Italia di Radio France, si è ad esempio chiesto sul suo blog come mai non si parli più di sbarchi a Lampedusa, conducendo una ricerca che l’ha portato a interrogare anche gli abitanti dell’isola. La risposta?

“Sì e no” (..) “Nemmeno un arrivo a Lampedusa, ma, al largo, i pescherecci continuano ad imbattersi in cadaveri, resti umani… meno di prima, ma comunque succede ancora. Immaginiamo che talvolta i guardacoste recuperino i sopravvissuti per condurli in Libia, come avvenuto lo scorso maggio. Tutto è organizzato perché le imbarcazioni non arrivino più a Lampedusa. Ma al porto e in città, se ne parla, si vuol sapere.. Visto che la notte gli elicotteri non smettono di girare”

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Rassegna stampa estera: immigrazione, il rapporto dell'OIM

pubblicato da Giulio Mattioli


Come spesso accade recentemente, il fatto che anche questa settimana il grosso dell’attenzione dei media stranieri sia stato attirato dallo scandalo delle intercettazioni Berlusconi - Patrizia D’Addario non significa che sulle pagine dei giornali esteri non sia mancato lo spazio per altre rilevanti questioni riguardanti il nostro paese.

Ad esempio, un recente rapporto dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni sulla situazione italiana, di cui si è parlato piuttosto poco qui da noi, non è invece sfuggito all’attenzione del francese L’Express, che ha titolato “La vita di migliaia di immigrati in Italia è prossima alla schiavitù“:

Migliaia di migranti attirati in Italia con false promesse di impiego sono ridotti a vivere in condizioni prossime alla schiavitù, secondo uno studio dell’Organizzazione Internazionale per le migrazioni (OIM) (..) (che) descrive le dure condizioni di vita dei residenti di un centro di raccoglimento vicino a San Nicola Varco, a 100km a sud di Napoli. In questo campo, circa 1200 persone occupano degli edifici abbandonati, senza acqua corrente né elettricità, in mezzo all’immondizia

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Effetto ronde: a Massa Carrara ritorna la follia degli opposti estremismi

pubblicato da Luca Landoni

Era l’occasione che molti aspettavano per dare addosso a uno dei più discussi provvedimenti del pacchetto sicurezza: l’istituzione delle cosiddette “ronde”. A Massa Carrara un gruppo di antirondisti di estrema sinistra denominato Carc (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo) ha cercato lo scontro con un’associazione rondista che si richiama alla Destra di Storace. Oppure la provocazione è venuta dall’altra parte, non è dato saperlo, ma è poi così importante visto a quali teste bacate ci troviamo di fronte?

Certo, qualcuno obietterà, pur sempre meno bacate di chi ha deciso di dare l’autorizzazione al pattugliamento a un’associazione autodefinitasi SSS (Soccorso Sicurezza Sociale, sic…). È mai possibile che le autorità preposte di fronte a una sigla sinistra come questa non si siano poste qualche leggerissimo dubbio? Soprattutto in presenza di una legge, quella di istituzione dei volontari per la sicurezza, che dopo un primo periodo di caos ha vietato espressamente sigle e simboli politici nelle ronde?

Il risultato è che i massesi si sono ritrovati in giro per le loro strade codesti personaggi magari in pettorina gialla (invece che nera) ma con pur sempre stampate in bella vista le tre lettere fondanti del movimento, SSS per l’appunto. Sai che allegria, che bel tuffo in un passato che speravamo morto e sepolto.

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L'Italia sta male. Berlusconi dice il contrario. E gli italiani?

pubblicato da Massimo Falcioni

Non c’è bisogno dell’Istat per capire che l’Italia non ha una faccia sola.

C’è il Belpaese del gossip, della casta, del populismo, dei privilegi, dei due pesi e due misure, del farsi beffa di regole e leggi. Del paravento dell’antipolitica che grazie alla politica (quella più vergognosa e becera) domina tutto e tutti.

Poi c’è il Paese di chi è costretto sempre a tirare la cinta, di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese, di chi perde stipendio (abbiamo i redditi medi più bassi d’Europa) e ogni speranza.

Oltre 5 milioni di famiglie sono con l’acqua alla gola.

Il governo fa quello che hanno sempre fatto tutti i governi in difficoltà: depista.

Inventa nemici, lancia le ronde dei “beoti”, riscopre le cannoniere contro i disperati delle carrette del mare mentre riscopriamo i “corsari” dei secoli passati.

Insomma, l’Istat certifica ciò che si vede e si sente in giro: cresce la disoccupazione, il disagio sociale, la povertà.

In Italia è la prima volta che un Premier nega così pervicacemente la crisi.

Spesso ci si è divisi sulle cause e sulle medicine da dare al malato, ma mai la malattia è stata negata.

Nel governo, spinto dal premier, c’è la corsa al populismo. Nell’opposizione, poche le eccezioni, c’è la rincorsa alla corsa al populismo della maggioranza.

Non c’è un dato che dimostra che l’Italia sta bene. Non c’è un dato che dimostra che gli italiani l’abbiano capito.

La Lega nord si impone sul decreto sicurezza: tornano le ronde e i 180 giorni nei Cie

pubblicato da davide f.

da flickr, common creative

La Lega nord, mai paga di trovate da spot pubblicitario e di retoriche populiste, soprattutto in tempo di elezioni (vedi la guerra ai temibili kebab di Milano), torna alla carica nel decreto sicurezza con le ronde e i 180 giorni di ‘prigionia’ nel centri di detenzione per stranieri, i noti Cpt, centri di permanenza temporanea ribattezzati Cie, Centri di identificazione ed espulsione.

Il partito del celodurismo si impone e il testo sulla sicurezza, che dovrebbe approdare in aula domani, torna a vedere la presenza dei due provvedimenti contestati persino dall’alleata Mussolini.

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