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Tutti gli articoli con tag ronde

Vi spieghiamo il decreto sicurezza passato ieri al Senato. Escluse ronde e allungamento tempi di permanenza nei Cpt

pubblicato da Luca Landoni

Ieri è passato al Senato il Dl sicurezza. Il voto è stato pressoché unanime, vista l’adesione di Pd e Italia dei Valori. 261 i voti favorevoli, solo 3 i contrari; due dissidenti del Pd e (incredibile ma vero!) Giuseppe Valentino del Pdl che ha sbagliato a votare. Unica vittima della situazione la Lega, almeno per quanto attiene la norma sulle ronde, che è stata esclusa dal provvedimento. È chiaro che le ronde sono state sacrificate sull’altare del sì allo spostamento del referendum, ma è comunque probabile che vengano reinserite - insieme con l’allungamento dei tempi di permanenza nei Cpt - nel testo del ddl in discussione alla Camera.

Detto questo, vediamo il contenuto di un dl che ha suscitato commenti entusiastici a destra e a sinistra, in particolare riguardo alle norme sui reati contro le donne.

Stalking. Introdotto il reato nel codice penale con pene dai 6 mesi ai 4 anni. Istituito un numero verde per le vittime.

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Le ronde sono un regalo alla criminalità organizzata: Angela Napoli (Pdl) vota contro in Commissione Giustizia

pubblicato da paganini


Al sud le ronde non sono opportune in quanto è presente la criminalità organizzata. Nella piana di Gioia Tauro, a Lamezia Terme, a Catanzaro e a Reggio Calabria, le ronde esistono già e sono costituite da elementi della criminalità che girano di notte facendo atti intimidatori nei confronti di privati cittadini. Per questo motivo il deputato del Popolo della libertà Angela Napoli ha votato no, in Commissione Giustizia alla Camera, alle ronde previste dal decreto antistupri.

La Napoli ha spiegato che, nelle regioni in cui c’è una forte presenza malavitosa, le ronde potrebbero essere composte da elementi della criminalità organizzata. Inoltre questa soluzione, invece di rafforzare il controllo del territorio, indebolirebbe l’immagine delle Forze dell’Ordine. Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo del Pd in commissione, Donatella Ferranti, secondo cui le ronde sono un obbrobrio giuridico: un inqualificabile passo indietro dello Stato nella lotta alla criminalità ed un regalo a mafia, camorra e ‘ndrangheta. Con le ronde il governo introduce una pericolosa giustizia fai da te e sforna l’ennesimo regalo alla criminalità organizzata che vedrà legalizzati i propri metodi di riscossione del pizzo.

Durante la discussione è stato bocciato un misterioso emendamento relativo alla Telecom (presentato all’ultimo minuto, dichiarato ammissibile in via eccezionale e osteggiato dalla Lega nord) ed è stato invece approvato l’emendamento che dà la possibilità al governo di mettere a punto sulle ronde uno schema di decreto, del quale dovrà essere data una semplice comunicazione ai competenti organi parlamentari. Quindi sulla composizione e la disciplina delle ronde, la decisione spetterà unicamente al ministero dell’Interno.

Foto | Flickr

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Ore 12 - Altri 4 morti sul lavoro. L'Italia dei "frizzi e lazzi" non si vergogna

pubblicato da Massimo Falcioni

altroL’abbiamo scritto altre volte. Ma la realtà costringe a ripeterci. Notizie di questo tipo non “fanno notizia”.

La gente che lavora e muore per lavorare non fa vendere giornali, non fa schizzare in alto l’audience televisivo. Soprattutto non porta voti.

Inoltre consumavano poco da vivi, figurarsi da morti. Fuori mercato, fuori notizia, fuori da tutto. Adesso anche fuori dal mondo.

Ieri a Trapani, Roma, Latina e Taranto, in un giovedì come un altro, in questo paese in chiaroscuro, di frizzi e lazzi e qui pro quo, quattro incidenti mortali sul lavoro.

Due edili morti in cantiere, un agricoltore rimasto sotto il trattore, un operaio travolto e ucciso mentre lavorava lungo l’ A 29 Palermo-Mazara del Vallo.

In Italia cala (per fortuna) il numero di assassinii e sul lavoro si muore due volte di più. Chissenefrega. E’ l’Italia delle ronde che avanza.

Qualche addetto stampa di qualche politico forse butterà giù due righe per un telegramma alle famiglie sventurate dei quattro sventurati.

L’elenco s’allunga. E’ l’elenco della vergogna. Disgrazie? Fatalità? Assassinii, altrochè! Italia in lutto? Ma va! Taca banda …

Ad Annozero si parla di ronde e sicurezza con Rutelli, Mantovano e Tosi. Diretta di PolisBlog

pubblicato da Luca Landoni

Questa sera ad Annozero si torna a parlare di sicurezza, partendo dalla controversa questione della Caffarella. I colpevoli dello stupro parevano ormai in mano alla giustizia ma nelle ultime ore sono sorti molteplici dubbi,

Le prove contro i rumeni arrestati per lo stupro della quattordicenne alla Caffarella a Roma si stanno sgretolando una ad una. Cosa è accaduto davvero quel pomeriggio di febbraio? C’è stata troppa fretta di trovare un colpevole, sulla spinta emotiva degli episodi di violenza delle ultime settimane? La reazione allarmata dell’opinione pubblica e delle forze politiche è giustificata? Le nostre città sono sicure? Le periferie sono sufficientemente presidiate dalle forze dell’ordine o, come ha autorizzato il governo con un decreto, è bene che anche i privati cittadini sorveglino con le ronde i nostri quartieri?

In realtà nella serata di ieri gli inquirenti hanno dichiarato che non arretreranno di un passo, e la situazione appare in costante evoluzione. La puntata avrà comunque per titolo Arrivano i mostri e si aprirà con un reportage di Sandro Ruotolo, Dina Lauricella, Greta Mauro e Giulia Bosetti che racconterà le ultime violenze nelle periferie romane. Sandro Ruotolo insieme all’attrice Monica Guerritore attraverserà invece Villa Borghese, uno dei parchi più belli di Roma, dando voce alle forze di polizia che sorvegliano la capitale.

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Intervista a Roberto Biorcio: le ragioni del successo della Lega Nord, tra governo e consenso

pubblicato da Giulio Mattioli

Roberto Biorcio è professore associato di Sociologia Politica all’Università di Milano-Bicocca, ed é stato tra i primissimi in Italia ad occuparsi della Lega Nord, fin dall’inizio degli anni ’90. Avendo io dedicato in questi mesi una serie di post ad esplorare il fenomeno Lega e le sue contraddizioni, ho pensato di discutere con lui alcune delle mie riflessioni.

In questo primo anno di governo la Lega Nord, se escludiamo la questione sicurezza, su cui ha imposto la propria linea, ha dovuto subire anche parecchie sconfitte: Malpensa, Expo 2015, federalismo fiscale che va per le lunghe.. eppure tutti i sondaggi la danno in forte crescita. Com’é possibile?
Bisogna fare una distinzione: un conto sono le politiche di redistribuzione a favore del Nord, che sono solo una parte delle rivendicazioni della Lega; un altro sono i provvedimenti ad alto valore simbolico, come quelli su sicurezza ed immigrati.
Gli insuccessi che indichi tu si riferiscono più al primo filone, alla capacità della Lega di condizionare efficacemente le politiche pubbliche a favore del Nord e di tutelare i suoi interessi. Anche il federalismo dovrebbe essere questo in fondo: un meccanismo per trattenere più risorse fiscali nel settentrione. Tuttavia queste politiche hanno dei vincoli economici rilevanti: e dunque un conto è fare proclami, un altro è intervenire davvero, e avere le risorse per farlo.

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Ore 12 - Le ronde controllano. E chi controlla le ronde?

pubblicato da Massimo Falcioni

altroL’ha pronunciata il sindaco di Padova Flavio Zanonato la frase/sintesi, sulle ronde: “Siamo giunti al paradosso, alle guardie dei guardiani; il risultato pratico è che le forze dell’ordine adesso devono impegnarsi per proteggere i rondisti anziché i cittadini nei quartieri”.

E l’ha portato il presidente dell’Antimafia ed ex ministro dell’interno Giuseppe Pisanu (Pdl) l’attacco politico al Governo: “Le ronde sono un vulnus all’efficienza del nostro sistema di sicurezza. C’è gran confusione nella maggioranza, una politica miope e quasi xenofoba. Sui migranti si sta sbagliando tutto”.

Insomma, parafrasando il compianto grande campione di ciclismo Gino Bartali, il toscano Ginettaccio: “L’è tutto sbagliato, l’è’ tutto da rifare”.

A Napoli partono le ronde antipedofilia. C’è il rischio di un’orgia … di ronde.

In effetti la cronaca di questi giorni parla di scontri tra ronde e centri sociali, di poliziotti che scortano le ronde per evitare il caos. Insomma i fatti sembrano dimostrare chiaramente che le scelte tanto strombazzate dal governo sulla sicurezza non solo sono inutili, ma anche dannose.

E, tant’è sembri il contrario ascoltando i nostri ministri e guardando i tiggì o sfogliando i giornali, i dati del bilancio 2008 del crimine sono fortemente in calo, con tendenza a diminuire ulteriormente nel 2009. Ronde e rondisti permettendo.

E allora tutto questo polverone? Cosa non si fa per raccattare voti!

La domenica politica: dibattito sulle ronde e Franceschini a Che tempo che fa

pubblicato da Luca Landoni


Con il programma di Lucia Annunziata In 1/2 h apparentemente sospeso per oggi, la domenica politica offre comunque spunti di grande interesse, soprattutto in serata. Si parte comunque dal classico contenitore di Domenica In… che vedrà un dibattito in studio dal titolo “Siete favorevoli alle cosiddette “ronde”?” Ospiti di Massimo Giletti l’ex Ministro di Grazia e Giustizia Claudio Martelli, Paola Ferrari, Lamberto Sposini, il Procuratore generale Maurizio Laudi, il giornalista Antonio Padellaro, la giornalista del Tg3, Maria Cuffaro, il segretario del Siulp, Felice Romano e, in collegamento da Varese, il vicedirettore di “Libero”, Gianluigi Paragone. Il tutto su Raiuno alle ore 14.00.

Sarà invece il neo-segretario del Partito Democratico Dario Franceschini il piatto forte della puntata di Che tempo che fa. Fabio Fazio interrogherà il leader del centro-sinistra sul suo progetto a partire dalle 20.10 su Raitre.

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"Chiamateli volontari per la sicurezza". Come funzioneranno veramente le ronde

pubblicato da Luca Landoni

“Non chiamatele ronde ma volontari per la sicurezza”. Così il Ministro degli interni Roberto Maroni ha voluto definire il nuovo sistema di volontari in via di organizzazione dopo il decreto approvato dal Governo. Il titolare del Viminale ha spiegato molto chiaramente che la regolamentazione sarà ferrea e che il modello da seguire sono i City Angels.

“Le cosiddette ronde sono cresciute a dismisura” - ha detto Maroni - “e devono essere regolamentate, per evitare che qualcuno vada in giro a terre anche disordine. Il modello è quello dei City Angels con le loro due funzioni: prestare soccorso a chi sta male, ma anche lottare contro la criminalità e prevenire i reati.”

Il sistema prevede dunque che la prefettura emetta un certificato di garanzia sulla base di precisi criteri, il principale dei quali è l’esperienza dei membri, i quali dovranno essere preferibilmente poliziotti, carabinieri e vigili in congedo. Questo eviterà l’istituzione di ronde “fai da te”, aiutando nel contempo sindaci e forze dell’ordine a coprire il territorio.

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Allarme Sicurezza, ronde e clandestini: il Passaparola di Marco Travaglio

pubblicato da paganini

I Girorondini. Ha coniato questo termine, Marco Travaglio, per intitolare il suo contributo al fenomeno politico-sociale del momento: le ronde dei volontari associati che dovrebbero risolvere il problema della sicurezza nelle città italiane (che poi, non so se lo avete notato, ma della sicurezza nelle regioni in mano alla mafia e alla camorra non si parla più da un pezzo e non si sa quale sia stato il contributo delle pattuglie miste polizia - miliari schierate da qualche tempo…).

In realtà, il Passaparola di Travaglio non è poi dedicato alle ronde, ma ad una analisi più ampia della questione sicurezza, del ruolo degli stranieri e dei provvedimenti “d’urgenza” che sono stati assunti dal Governo Berlusconi. La prima stoccata spetta però all’Esecutivo precedente, quello guidato da Romano Prodi e alla scelta (tanto assurda da essere votata anche da Forza Italia) di firmare l’indulto: l’indulto ha perso ogni utilità in quanto il numero dei detenuti è lo stesso di prima dell’indulto con l’aggravio del fatto che abbiamo avuto molti più reati nel periodo post indulto: l’indulto anziché sollevare la condizione dei detenuti nelle carceri sovraffollate ha peggiorato la qualità dei cittadini onesti che stanno fuori e che hanno subito più reati di quelli che avrebbero subito se non fosse stato fatto l’indulto e si fosse provveduto a politiche diverse, tipo nuove carceri o diversa destinazione di alcuni tipi di detenuti, come extracomunitari e tossicodipendenti.

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Le ronde sono politicizzate? Dì la tua sulla tesi di Repubblica

pubblicato da Luca Landoni

Non passa giorno che le ronde, con l’emergenza stupri l’argomento più in voga in questi giorni, non vengano citate; e quasi sempre per demonizzarle. È vero che il provvedimento governativo che le istituisce è innovativo e per certi versi spiazzante, ma siamo così sicuri che “si stava meglio quando si stava peggio”?

Mi spiego, è davvero difficile sostenere che la situazione-sicurezza nelle nostre strade non sia paurosamente degradata negli ultimi anni, e qualche che ne sia la causa - l’immigrazione selvaggia, il permissivismo o quant’altro - le forze dell’ordine non riescono a coprire il territorio. Questo è un dato di fatto. La soluzione di investire di più e di assumere nuovi agenti non è pertanto praticabile, e non solo per ragioni economiche, ma perché gli agenti non saranno mai abbastanza.

E allora perché tutta questa ostilità nei confronti delle ronde, le cui funzioni sono state ben delimitate istituendo il coordinamento della Prefettura e l’obbligo di essere disarmate? La spiegazione ce la fornisce oggi Repubblica, con un articolo dal titolo eloquente: “Le mani dei partiti sulle ronde. In prima fila Lega, An e Destra”. Vi si scrive tra l’altro:

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