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Tutti gli articoli con tag rosy bindi

Le pagelle del giovedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Mario Monti: passionario. Voto 6- A Londra il premier italiano promette: “ una semplificazione e una riduzione dei costi per avviare una nuova impresa”. Poi a Radio Vaticana: “Staneremo gli evasori”. Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco.

Rosy Bindi: pasionaria. Voto 5- Sabato prossimo è convocata a Roma l’assemblea nazionale del Pd: “Festeggeremo la fine del governo Berlusconi” dice raggiante la presidente del partito. Nel pidì tutto ruota sempre e comunque attorno al Cavaliere?

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Rosy Bindi e lo strano caso del Pd

pubblicato da Alberto Puliafito

Rosy Bindi Pd

Non c’era solo Elsa Fornero a sostenere di essere stata fraintesa sull’articolo 18, a Porta a porta del 21 dicembre. C’era anche, seduta accanto a Maurizio Lupi (PdL) la Presidente del Partito democratico e vicepresidente della Camera Rosy Bindi, nonché membro della corrente del Pd chiamata Democratici davvero. Il cui intervento è utile per aprire quantomeno una riflessione a proposito del Pd e delle sue posizioni.

Perché mentre si disserta in studio, ad un certo punto, parlando della riforma del mercato del lavoro - cui la Fornero sta lavorando, ma sulla quale ormai nessuno azzarderà più fare ipotesi, o magari addirittura interviste, per evitare di tendere “trappole” -, Lupi ricorda che ci sono la lettera e le risposte del governo Berlusconi all’Unione Europea e alla Bce in cui si parlava, appunto, di efficientamento (termine orrendo) del mercato del lavoro.

A questo punto la Bindi prende le distanze: il succo del discorso è che il Pd sostiene, sì, il governo Monti. Ma non certo perché il suo programma sia dettato dalle lettere del governo Berlusconi. Anzi.

Ed ecco il gelo. Perché è evidente a tutti che il testo della manovra salva-Italia sia in gran parte affine ai paletti posti dal precedente governo Berlusconi e dalla stessa Banca Centrale Europea. Ed è qui che nasce, lo strano caso del Pd, nello strano caso del governo Monti: cosa sta appoggiando, il Partito Democratico? Le misure della manovra sono o non sono affatto affini - per contenuti e modalità - alle linee guida di un partito che si definisce di centrosinistra? Sono o non sono proposte in parlamento con le stesse modalità del precedente governo (decretazione d’urgenza, poco margine per modifiche, infine questione di fiducia)? Sono o non sono misure che “chiedono un sacrificio” soprattutto a chi ha già dato? E allora, perché il Pd le sostiene?

In nome del senso di responsabilità sbandierato ai quattro venti da tutti, da un mese o poco più? O in nome di qualche altra strana considerazione politica (magari, la speranza di far fare il lavoro sporco al governo Monti con misure impopolari per poi vincere le prossime elezioni)? Non ci è dato saperlo.

Quel che ci è dato sapere è che, ancora una volta, le posizioni del Pd appaiono sotto forma di equilibrismi privi di identità.

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Satira: non spariamo “castate”

pubblicato da Ulisse Spinnato Vega

Attenzione a desiderare di abbandonare l’euro per tornare all’antico. Sembra un vantaggio, ma sarebbe una sventura. Lira funesta…

La Bindi letterale a Ballarò sulla patrimoniale: “Che si chiami Pippo o Gina, l’importante è che paghino coloro che hanno di più”. E ad Alfano, lì presente, viene il mal di testa. Noval-Gina

Il governatore del Veneto Zaia piccato: “Non ci sono esponenti della mia regione nel nuovo governo? E’ perché non abbiamo università private”. Tuttavia da quelle parti sono orgogliosi del Pil che producono e stanno ad osservare con attenzione cosa accadrà dopo la crisi. The sghei after

Austerità? Sobrietà? La prima cosa che ha fatto il nuovo governo è stata rinunciare alle berline tedesche per muoversi con più vecchie Lancia nostrane. Eppure non basta, ora bisogna agire, bisogna fare in fretta….mentre la tensione sale. Nervi Thesis

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Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Susanna Camusso: palo.Voto 7+ La Cgil apprezza il nuovo governo ma resta vigile: “Nessuna delega in bianco. Serve un’operazione di equità e l’Ici non lo è. Patrimoniale subito!”. Senza la tassa sui patrimoni non si apre nessun tavolo e nessuna partita. Banchieri avvisati …

Rosy Bindi: paletto. Voto 6- La presidente del Pd alza la voce: “Ci vuole una patrimoniale non punitiva ma pesante. Non bisogna fare cassa con le pensioni”. Ma il PD (anche il Pdl) è ben contento se a far cassa è un governo tecnico. Per incassare dopo, nelle urne. Ci credono scemi.

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"Forza gnocca", le opposizioni indignate contro Berlusconi

pubblicato da il passator cortese

L’ultima inqualificabile uscita del premier su “Forza Gnocca” come il nome che avrebbe più successo per un partito ha suscitato subito indignate reazioni delle opposizioni.

“E’ una cosa desolante - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - Mi viene in mente che in queste ore stanno facendo i funerali delle cinque donne morte a Barletta”.

“Se dobbiamo rispondere con una battuta si potrebbe dire che è l’unico partito che ha avuto e che non ha bisogno di fondare. Ma non ci possiamo permettere di rispondere con le battute”, ha aggiunto la presidente dei democratici Rosy Bindi.

Il pensiero ai fatti di Barletta ricorre anche nelle parole del leader Sel, Nichi Vendola: “Nella giornata in cui il nostro Paese celebra il funerale di cinque lavoratrici e il dolore si unisce alla rabbia per questa tragedia ingiusta, il presidente del consiglio si lascia andare in una battuta irripetibile, inaccettabile e assolutamente irrispettosa in un momento così triste”. Se questo è un premier.

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Nichi Vendola: passionario. Voto 7. Con la parola d’ordine “Ora tocca a noi” domani a Roma Sel chiama a piazza Navona il popolo “contro Berlusconi e contro il berlusconismo”. Un tassello per costruire l’alternativa?

Rosy Bindi: pasionaria. Voto 4. La presidente del Pd che invoca l’espulsione dei “disubbidienti” è il gesto strumentale di chi vuole “epurare” il gruppo della “anomalia” radicale. Il nodo è “questo” Pd, non Pannella.

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Bersani: "Pd pronto per governo d'emergenza". Rosy Bindi: "Berlusconi incosciente!"

pubblicato da il passator cortese

In mattinata, a una convention del Pdl, Silvio Berlusconi ripropone via telefono la filastrocca sui comunisti, sui giudici dittatori e compagnia cantante. Alla solita minestra riscaldata risponde in una nota Pier Luigi Bersani, “il Pd pronto a un governo di emergenza”.

Scrive il segretario del Pd: “Le dichiarazioni zuccherose di Berlusconi sono a due passi dal delirio. I fatti ci mettono di fronte alla verità, dopo anni di menzogne. Davanti a noi c`è il passaggio più arduo dal dopoguerra a oggi. Di più, le preoccupazioni degli italiani sono diventate preoccupazioni per il mondo. Ci aspettano scelte difficili e sempre più difficili per ogni giorno che passa senza un cambiamento”.

Aggiungendo, riguardo alla disponibilità a un governo di emergenza dei Democratici: “Chi, per puro egoismo, ostacola testardamente questa scelta; chi testardamente impedisce ogni cambiamento si prende a questo punto una responsabilità storica”.

Non bastasse, la presidente del Pd Rosy Bindi aggiunge: “Berlusconi ormai è un incosciente”. Quasi caos? Caos!

Le pagelle del lunedì

pubblicato da Massimo Falcioni

Rosy Bindi: di lotta e di governo.Voto 7+ La presidente del Pd: “Non si approfitti della crisi per abbassare i diritti dei lavoratori mentre restano i privilegi. Il governo dica sì alla lotta all’evasione, alla tassazione dei grandi patrimoni, alle liberalizzazioni. Non può pagare la crisi chi ha sempre pagato, lavoratori e pensionati”. Forte e chiaro.

Umberto Bossi: di insulti e di minacce. Voto 4- Oggi summit leghista in via Bellerio. Salvare le pensioni e tenere al riparo gli enti locali dalla scure della manovra. Il Carroccio cerca “la quadra” sugli emendamenti alla manovra da mettere sul tavolo della maggioranza. La coperta del Senatur sempre più corta. E il Trota teme le prime nebbie della Padania.

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Pd-Sen. Alberto Tedesco: frecce avvelenate

pubblicato da il passator cortese

Infuocato e velenoso ping pong a mezzo stampa fra il Senatore Alberto Tedesco e alcuni esponenti del Pd. Tedesco, (senatore del gruppo misto ma all’epoca della sanitopoli pugliese eletto nelle liste Pd) si scaglia contro la presidente del pidì: “La Bindi? Ma si dimetta lei! Il suo moralismo mi fa orrore, e non da oggi. Sono vent’anni che la vedo invocare manette e galera con un livore indegno di una persona civile”.

Ieri Bersani, dopo il voto al Senato e alla Camera, era stato chiaro: “Le regole devono valere per tutti, politici, cittadini e amministratori. Se uno è indagato è corretto che faccia un passo indietro, anche se è innocente, per non coinvolgere le istituzioni “.

Evidentemente le parole del segretario del Pd non hanno fatto molto effetto a Tedesco, controattaccato dal vicesegretario del Partito democratico Enrico Letta: “Sono inopportune e inaccettabili nei toni e nella sostanza le parole del senatore Tedesco espresse stamani sui più importanti giornali italiani. Difendo convintamente Rosy Bindi dagli attacchi contenuti nelle interviste di oggi, così come trovo fuori luogo le parole nei confronti di Debora Serracchiani. Ci si sarebbe aspettato che il senatore Tedesco, il giorno dopo del voto al Senato, pensasse ai danni pesanti che il Pd in questa vicenda ha già subito e si comportasse di conseguenza”.

Tutta bella gente, i nominati …

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Rosy Bindi: antivirus B. Voto 7. Il presidente del Pd liscia il pelo al premier: “Finalmente Berlusconi è diventato un “demonio normale”, fa le pentole ma non gli riescono più i coperchi”. Né avvenente né avventata, semplicemente “adeguata”.

Roberto Formigoni: antivirus B&B. Voto 6. Il “Celeste” balla da solo e punta a diventare il successore di Berlusconi. I Ciellini “operosi”, zitti zitti, tracciano una road map per costruire una nuova “casa dei moderati”. Pdl caos. La tenaglia si stringe attorno a B&B?

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