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Tutti gli articoli con tag rubygate

Rubygate - Fede, Minetti e Mora rinviati a giudizio, continua il processo per Berlusconi

pubblicato da Alberto Puliafito

Lele Mora Nicole Minetti e Emilio Fede rinviati a giudizio

Rubygate, Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora sono stati rinviati a giudizio per il processo Ruby su cui, qualche giorno fa, facevamo il punto insieme a tutti i processi di Berlusconi

La notizia è di oggi: i tre, che verranno processati a Milano con prima udienza fissata per il 21 novembre, dovranno rispondere delle accuse di induzione e favoreggiamento della prostituzione, il tutto in relazione ai presunti festini che si sarebbero svolti ad Arcore.

Contemporaneamente, i difensori di Silvio Berlusconi aspettavano risposte circa la sospensione della parte di processo che lo riguarda fino al 15 febbraio 2012, in attesa che si pronunci la Consulta. I legali di Berlusconi, infatti, hanno sollevato obiezioni sulla competenza del processo: secondo loro dovrebbe essere competente il Tribunale dei ministri, e la Consulta deve decidere in merito. Ma la richiesta di sospensione è stata respinta e quindi l’ennesimo tentativo di impedire un processo al premier è - per ora - saltato.

E così, anche il processo a Berlusconi proseguirà. La ripresa è prevista per il 22 ottobre.

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Ma quanti sono i processi di Berlusconi?

pubblicato da V.

Ma quanti sono i processi di Berlusconi?

Siamo stati travolti da intercettazioni, scandali, dalla manovra di Ferragosto, dalla borsa che va male, da tutto. Per cui ci si perde: è difficile fare il punto, su quanti siano i processi aperti di Silvio Berlusconi. Sono tanti: e non in tutti è coinvolto come imputato. Ce ne sono anche alcuni in cui è “vittima”, ma va detto che una certa ritrosia a presentarsi nei luoghi dove è amministrata la legge pure in quel caso non si attenua.

L’idea di fare il punto mi è venuta dopo aver visto questa infografica stamane su Repubblica, quella che vedete qui sopra. È ingrandibile, noi intanto facciamo un piccolo elenco.

    Processo Ruby: Silvio Berlusconi è imputato per prostituzione minorile e concussione aggravata. Sede: Milano. La parte di prostituzione minorile riguarda la presenza e gli eventuali rapporti sessuali con minorenni durante le feste ad Arcore. La parte di concussione aggravata si riferisce invece alle pressioni esercitate sulla Questura di Milano affinché rilasciasse Karima El Mahroug - in arte: Ruby Rubacuori - affidandola alla consigliere regionale Nicole Minetti.

    Processo Mills: la sede è sempre Milano. Berlusconi si è presentato stamane, è imputato per corruzione in atti giudiziari.

    Processo Mediatrade Milano: per Berlusconi le accuse sono due. Frode fiscale fino al 2009 e appropriazione indebita. Per quanto riguarda il secondo capo d’accusa, la cifra è 34 milioni di dollari per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv fino al 2006.

    Processo Mediatrade Roma: l’inchiesta nasce da uno stralcio dell’inchiesta omonima milanese. Berlusconi è accusato di evasione fiscale e reati tributari proprio come a Milano.

    Processo Rai AgCom: il premier è imputato a Roma per abuso d’ufficio. Dobbiamo tornare un po’ indietro nel tempo, al 2009, quando il Cavaliere desiderava ardentemente che Annozero, la trasmissione di Michele Santoro, chiudesse i battenti. Ricordate le pressioni che “Manco nello Zimbabwe?”. Se la memoria vi fa difetto, noi ci scrivemmo questo.

    Diritti Mediaset: sede, Milano. Accuse per B.: frode fiscale e appropriazione indebita.

    Unipol: sempre a Milano, gli sviluppi sono recenti. Berlusconi è accusato di concorso in rivelazione di segreto d’ufficio. Ricorderete nel 2005, la celebre intercettazione Fassino-Consorte in cui il segretario DS si lasciava andare a un “abbiamo una banca”. Secondo il gip “il file dell’intercettazione fu «un regalo ricevuto» da Berlusconi, «unico interessato alla pubblicazione della notizia riguardante un avversario politico… stante l’approssimarsi delle elezioni» (…) secondo gli esperti di flussi elettorali, la pubblicazione del colloquio Fassino-Consorte spostò numerosi voti alle elezioni del 2006 vinte dal centro-sinistra con un margine risicato”, così scriveva il Sole24Ore qualche giorno fa. Questa è la tegola più recente caduta sulla testa del premier.

    Diffamazione aggravata: aggravata da cosa? Dall’uso del mezzo televisivo: la sede è Roma, Berlusconi è accusato di avere diffamato Legacoop mettendola in rapporto con la camorra in un’intervista del 3 febbraio 2006, si legge qualcosa in questo vecchio pezzo di Repubblica.

Ma ci sono anche un paio di processi in cui Berlusconi non è imputato. Ma “vittima”, ovvero parte lesa.

    L’inchiesta di Napoli: vede coinvolto il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi come parte lesa: accusati di estorsione ai suoi danni sono Valter Lavitola, Gianpaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto.

    L’inchiesta di Bari: Berlusconi non è indagato per nulla, ma lo è Gianpaolo Tarantini. Dalle cui intercettazioni è uscito quanto abbiamo letto nelle ultime settimane.

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Chi è Imane Fadil? E chi è la fidanzata di Berlusconi?

pubblicato da Alberto Puliafito

Imane Fadil

Imane Fadil è l’ennesimo nome femminile affatto legato alla politica di cui tocca occuparsi per forza di cose, perché il suo nome è alla ribalta. Per questioni che riguardano, tanto per cambiare, Silvio Berlusconi.

Il suo nome non era del tutto sconosciuto, visto che la si trovava già nell’elenco delle “donne del presidente” quando scoppiò tutta la vicenda ormai tristemente nota come bunga bunga e già derubricata da scandalo a barzelletta prima, da barzelletta a dimostrazione di virilità poi. Imane era nell’elenco delle 32 donne maggiorenni che avrebbero partecipato alle feste di Arcore e che, secondo l’accusa, sarebbero state indotte alla prostituzione con il premier Sivio Berlusconi da Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede.

La troviamo, la Fadil, al telefono con Emilio Fede il 25 agosto 2010. Lui la invita a cena dal presidente. Lei accetta. Poi ancora Fede si lamenta con lei per la presenza alle feste di Marysthelle (identificata con Maria Ester Polanco), perché questa farebbe parte di un brutto gruppo. E la Fadil racconta che delle ragazze hanno trascinato Berlusconi in piscina a far casino e racconta anche di non aver ricevuto nulla per la serata.

Il 9 agosto 2011 la Fadil, 27enne marocchina, decide di parlare con i magistrati e spiega il perché:

Ciò che mi ha spinto a questo passo è lo schifo che provo per quei “parassiti” che sfruttano Berlusconi e le sue debolezze.

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Ma a che punto è il processo per il Rubygate?

pubblicato da V.

tribunalemilano rubygate a che punto siamo

A che punto è arrivato il processo per il Rubygate? Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è imputato per concussione e prostituzione minorile, ieri c’è stata una udienza preliminare al Tribunale di Milano dalla quale è emersa qualche sterile polemichina giornalistica.

I pm hanno definito quelli che secondo le indagini erano i ruoli dei comprimari delle serate di Arcore: Lele Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti. Secondo i pubblici ministeri quello scoperchiato dal Rubygate era un «sistema per compiacere Silvio Berlusconi».

Nulla di male nel voler compiacere Silvio Berlusconi: ma se nel compiacimento ci finisce una ragazza che per la legge italiana è minorenne, e se si telefona in Questura per chiederne un rilascio “soft”, per usare un eufemismo, a Nicole Minetti, qualcosa di male c’è. Il prossimo appuntamento in tribunale a Milano è per il 18 luglio prossimo, quando i giudici scioglieranno le loro riserve sulle sedici eccezioni preliminari messe in evidenza dai legali di Silvio Berlusconi.

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Veritometro: Casellati, Travaglio e Berlusconi che "non ha detto di aver pagato Ruby"

pubblicato da Giulio Mattioli

“Berlusconi non ha detto che ha pagato”


Maria Elisabetta Alberti Casellati, 11 aprile 2011

Scopri perchè dopo il salto

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Processo Berlusconi Ruby, il premier contumace: prossima udienza il 31 maggio

pubblicato da V.

tribunale milano processo berlusconi ruby 6 aprile

Vi aspettavate un epilogo diverso? Io no, ma molti credo di sì: credo che molti italiani, consciamente o inconsciamente avessero trasferito su oggi, il 6 aprile, la voglia inesprimibile di veder chiusa l’epoca di Silvio Berlusconi. Invece il primo atto del processo Berlusconi - Ruby, quello in cui il premier è accusato di concussione e prostituzione minorile si è chiuso come previsto con un nulla di fatto.

Tutto rimandato al 31 maggio alla prossima udienza. Considerati i tempi medi della giustizia in italia, si sta andando comunque veloci come il vento: in ogni caso oggi sono emerse solo due notizie importanti. la prima è che né Ruby, né funzionari della Questura si costituiranno parte civile.

La seconda è che, magari ci siamo già dimenticati, ma ieri è passato per 12 voti il conflitto di attribuzione alla Camera

Resta invece aperta la questione degli effetti del voto parlamentare di ieri sul conflitto di attribuzione. La possibilità di presentare un’istanza ai giudici del processo sul caso Ruby per chiedere la sospensione del dibattimento in attesa che venga definita dalla Consulta la questione è “un argomento che valuteremo in queste settimane” ha spiegato ancora Perroni.

Finirà nel nulla. Ma voi cosa speravate?

Rubygate, la Camera dice sì al conflitto di attribuzione. L'opposizione: "Vergogna!"

pubblicato da il passator cortese

Silvio Berlusconi tira un sospirone di sollievo: per 12 voti, la Camera ha approvato la richiesta di sollevare davanti alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzioni sul caso Ruby. La richiesta della maggioranza è stata approvata dunque, con dodici voti di scarto.

Attacca il capogruppo Pd Dario Franceschini: “Oggi si è consumata un’altra pagina davvero vergognosa: con i banchi del governo pieni, è straordinario vedere il ministro degli Esteri che in piena crisi internazionale passa le sue giornate in aula a votare processi verbali, sospensive e oggi il conflitto di attribuzione che evidentemente ritiene più importante di tutto il resto”.

I banchi del governo erano colpi come non mai. Per la votazione, presenti tutti i ministri tranne il presidente del Consiglio: alla poltrona da lui usualmente occupata c’era il ministro Michela Vittoria Brambilla, tra i ministri Umberto Bossi e Franco Frattini. I banchi erano talmente pieni di ministri e sottosegretari che i ministri La Russa e Meloni non hanno trovato posto ed hanno dovuto accomodarsi ai banchi da deputato.

Sempre per il Pd, la dichiarazione di voto di Pierluigi Castagnetti: “Il provvedimento sul conflitto di attribuzioni è totalmente privo dei requisiti di legittimità perchè non è vero che nel caso Ruby si sia di fronte ad un comportamento ministeriale. Non è vero -ha proseguito - che Berlusconi ha agito nell’interesse dello Stato. ad Arcore c’è stato di tutto e di più ma non attività di interesse dello Stato.Voi -ha concluso Castagnetti- volete far credere che Ruby era la nipote di Mubarak! è una follia! c’è un limite a tutto: quello del buon senso e della responsabilità”.

Non è la notte dei cristalli ma può essere comunque una lunga notte.

Il Fatto rivela: offerti soldi per cambiare l'età di Ruby all'anagrafe

pubblicato da Luca Landoni


Scoop del Fatto Quotidiano, che svela un retroscena clamoroso della vicenda Rubygate. Una funzionaria dell’anagrafe marocchina avrebbe ricevuto soldi per modificare manualmente la data di nascita di Karima El Mahroug.

Si tratta naturalmente del vero nome di Ruby Rubacuori, come tutti abbiamo imparato a chiamarla, e la data di nascita avrebbe dovuto essere retrodatata dal 1992 al 1990.

«Erano in tre - racconta la funzionaria dell’anagrafe a due inviati del quotidiano di Padellaro, appositamente inviati a Fkih- e, la mattina del sette febbraio mi chiamarono fuori dal mio ufficio. Due parlavano in italiano. Il terzo era un marocchino distinto che faceva da interprete e mi è parso di capire che anche lui venisse dall’Italia, forse da Milano»

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Rassegna stampa estera: Berlusconi, Ruby e il Bunga Bunga ancora in prima pagina

pubblicato da Giulio Mattioli


Passano le settimane ma l’attenzione dei quotidiani stranieri sul Rubygate non accenna a scemare. Contemporaneamente, il tono degli articoli sul Bel Paese è sempre più sconsolato ed incredulo.

Lo svizzero Le Temps, ad esempio, ha sintetizzato in maniera lapidaria gli ultimi mesi di politica italiana:

Se si dovesse riassumere l’attualità politica italiana di questi ultimi mesi, questa si ridurrebbe a tre argomenti principali: il federalismo fiscale che la Lega Nord vuole portare a compimento nel più breve tempo possibile; le elezioni anticipate che i protagonisti politici della penisola continuano a reclamare; e infine gli scandali sessuali del cavaliere, che hanno oscurato i problemi più importanti dell’Italia – un mercato del lavoro insufficientemente flessibile, una pericolosa crisi del debito pubblico e una crescita economica in stallo.

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Minetti, sesso con Berlusconi: le conferme nell'interrogatorio

pubblicato da V.

minetti sesso berlusconi

Se si parla di Ruby-Gate, si parla di Silvio Berlusconi: ma anche di Nicole Minetti. L’ex igienista dentale del premier, ex ballerina di Colorado Cafè che appena venticinquenne fu eletta al Consiglio Regionale della Lombardia senza particolari meriti, inserita nel listino bloccato - blindato - del ciellino Roberto Formigoni. Recuperò lei Ruby in Questura su indicazione del Premier.

Oggi su La Stampa si legge delle ammissioni di Nicole Minetti durante l’interrogatorio in Procura. Avrebbe avuto una relazione con Silvio Berlusconi, e avrebbe avuto rapporti sessuali con lui. Nulla di male: tra maggiorenni non c’è niente da eccepire. Resta molto da eccepire invece su una carriera politica fulminea e inspiegabile

La consigliera regionale rivela di aver fatto sesso con il Presidente: «Ho avuto una relazione col Presidente del Consiglio e quindi ho avuto anche rapporti sessuali». Dice di aver ricevuto dei soldi indipendentemente da questo

Interessante no? Si legge qualcosa oltre che sul quotidiano torinese anche su Giornalettismo. Lascio a voi qualunque considerazione a tema meritocratico e sulla classe dirigente allevata da Silvio Berlusconi insieme a una chicca finale, nel caso ve la siate persa. L’intervento, lunedì 14 febbraio di Nicole Minetti su Affari Italiani.

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