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Tutti gli articoli con tag sabina guzzanti

Stasera ad Annozero si parla di immigrazione clandestina. Diretta Polisblog a partire dalle 21

pubblicato da Luca Landoni

Questa sera ad Annozero ci attende una puntata estremamente coinvolgente. Si parlerà infatti di immigrazione, ponendo l’accento sui recenti fatti di Lampedusa, riportati da PolisBlog nei giorni scorsi.

La polveriera Lampedusa alla fine è esplosa. Gli abitanti protestano contro l’apertura di un altro centro nell’isola e gli immigrati al grido “libertà” hanno invaso Lampedusa per poi rientrare nel centro d’accoglienza. Esiste un allarme immigrazione in Italia? I fatti di Lampedusa sono il termometro di un disagio delle aree dove vengono raccolti gli immigrati clandestini? Gli stupri compiuti in questi mesi, come quello di Guidonia, e per i quali sono stati arrestati degli immigrati rappresentano un vero allarme per la sicurezza?

La puntata mischierà dunque l’argomento sbarchi col tema generale della sicurezza e avrà per titolo Io non ti salverò. Ospiti in studio saranno Pierferdinando Casini, leader dell’Udc, l’esponente del Pd Rosy Bindi e il capogruppo alla Camera della Lega Nord Roberto Cota, mentre in collegamento da Lampedusa Sandro Ruotolo racconterà la rivolta dell’isola siciliana. Nella puntata anche gli interventi a sorpresa di Sabina Guzzanti e il consueto preambolo di Marco Travaglio.

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Paolo Guzzanti ospite di Lucia Annunziata a In 1/2 ora

pubblicato da Luca Landoni

Nel giorno della soppressione del programma Report a favore di Speciale Elisir (boh?!) da parte degli imperscrutabili strateghi del palinsesto Rai, segnaliamo una chicca imperdibile. Alle 14,30 su Rai3 Lucia Annunziata ospita infatti il senatore Paolo Guzzanti nel suo consueto appuntamento denominato In 1/2 ora.

E’ di questi giorni (6 novembre) la polemica pubblicazione sul suo sito web personale dell’intervista che chiedeva conto di risultati e costi della Commissione Mitrokhin, quindi sarà lecito attendersi un punto sull’argomento.

Ma naturalmente ci aspettiamo anche il ritorno sullo scontro con il ministro Mara Carfagna, anche per capire se finalmente si andrà in fondo a una stucchevole questione che da settimane campeggia su giornali e blog: intercettazioni sì, intercettazioni no… e fatecele ascoltare!

Nell’attesa godetevi un vecchio video dell’ex-giornalista di Repubblica in cui accusa chiaramente Romano Prodi di essere uno dei responsabili dell’omicidio Moro, a partire dal famoso caso della seduta spiritica “di Gradoli”.

Paolo Guzzanti sulla Carfagna: "Se mi cita in giudizio porterò i testimoni"

pubblicato da Luca Landoni

Ha riaperto il blog di Paolo Guzzanti, o per meglio dire si è ripreso dall’eccesso di traffico registrato ieri, e il senatore del Pdl ne ha approfittato per correggere parzialmente il tiro contro Mara Carfagna, Ministro offeso delle pari opportunità. In mezzo a un mare di parole, facendo uso di quell’arte dialettica nella quale eccelle, il padre della nota attrice Sabina ha corretto parzialmente il tiro dichiarando di non aver mai preso visione diretta delle famose intercettazioni di cui tanto s’è parlato.

Però… c’è un però, che vi riportiamo fedelmente:

Poi c’è stata la questione delle voci sulle intercettazioni: non torno a ripetere ciò che ho scritto. A quanto pare qualcuno ha delle trascrizioni e le offre in lettura. Alcuni dei lettori, indipendentemente gli uni dagli altri, me ne hanno riferito ampiamente i contenuti. Ho provato un senso di sgomento, di nausea e di panico. Io non so queste trascrizioni chi riguardino. Lo ignoro. So che altri lo sanno.

Di nuovo quel dico e non dico, cui si affianca alla perfezione l’intervista rilasciata oggi ad Antonello Caporale di Repubblica. Il tono qui è estremamente scherzoso, e si ribadisce che il senatore se l’era presa per quell’avviso di querela emesso dal Ministro in cui si chiamava Sabina “la figlia dell’On. Guzzanti”. Qualche lettore con buona memoria forse ricorderà che noi di PolisBlog, o per meglio dire il sottoscritto, ce ne occupammo qualche tempo fa, sottolineando già allora la caduta di stile di questo riferimento.

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Stasera ad Annozero: l'atteso ritorno di Sabina Guzzanti

pubblicato da Luca Landoni

Questa sera ad Annozero si preannuncia una puntata davvero speciale. Al di là dell’argomento principe di questi giorni, vale a dire la Riforma Gelmini, Michele Santoro ha messo a segno un colpaccio, convincendo Sabina Guzzanti a tornare in Tv. La comica-polemista dovrebbe esibirsi in uno dei suo più riusciti cavalli di battaglia, l’imitazione di Silvio Berlusconi, che secondo le ultime indiscrezioni sarà suddivisa in almeno tre siparietti.

Venendo al fulcro della trasmissione, il titolo della puntata sarà Io non ho paura.

Il decreto Gelmini è legge e il Governo ha annunciato che adesso si occuperà dell’Università. Le proteste degli studenti si fermeranno? Domani sciopero della scuola e tensione alta per il corteo, dopo gli scontri di oggi a piazza Navona.
La trasmissione di Michele Santoro racconterà non solo la protesta degli studenti, ma anche quella dei ricercatori delle Università e dei lavoratori delle fabbriche che stanno facendo ricorso alla cassa integrazione, come la Merloni di Fabriano.

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Le tariffe della Carfagna e le intercettazioni hot di cui non si parla più

pubblicato da V.

mara carfagna intercettazioni guzzanti

Ieri vi avevamo ragguagliato sulla vicenda Mara Carfagna e intercettazioni hot: come tutti i sassi lanciati nello stagno, crea una serie di onde concentriche.

Ed ecco quindi che salta fuori la storia della citazione, arrivata il sette agosto, a Sabina Guzzanti: ammontare della richiesta danni? Un milione di euro. Poteva andare peggio alla Guzzanti, se pensate che Verne Troyer, il nano che interpreta Mini-Me in Austin Powers, aveva citato TMZ.com per qualcosa come venti milioni di dollari per aver diffuso il suo sex tape. Ecco come Sabina racconta sul suo blog la faccenda

È arrivata la citazione della Carfagna il 7 ottobre. Aveva tempo fino all’8 agosto per querelarmi. Ci ha pensato bene. Poi ha optato per una causa solo civile. Strano per una preoccupata di essere stata diffamata no? (la diffamazione è un reato penale). I contenuti sono tutto materiale per sketch satirici: si sostiene nell’atto che io abbia partecipato a una manifestazione dichiaratamente antigovernativa, come se questo fosse un’aggravante o una cosa anormale. Si sostiene che avrei dovuto parlare anche delle sue capacità, non ha nemmeno capito che non era lei l’oggetto del discorso

Quali capacità? Quelle della foto qui sopra. Ribadisco quanto sostenuto ieri: la Carfagna non doveva diventare ministro. Fine. Nel mentre si torna a parlare delle intercettazioni, e la stessa Guzzanti nel post di ieri sostiene che Mentana sarebbe incappato in uno di quei lapsus meravigliosi che a volte schizzano fuori dall’inconscio. “Le intercettazioni? Mai esistite. E comunque sono state distrutte”. Complicato distruggere qualcosa che non esiste, non vi pare?

Le pagelle del venerdì

pubblicato da Massimo Falcioni

Sergio Cofferati: fuggitivo. Voto – 8. Non sono pochi a esultare per la “fuga” di Cofferati da Bologna. Il centro destra, che, via il “cinese” si trova strada libera per un nuovo successo del rientrante Guazzaloca. Ma anche il centro sinistra. “Via un macigno, ora discutiamo con il Pd. Cofferati era un fattore dirompente, di rottura” – si è precipitato a dire il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero. Spiazzati, i vertici del Pd emiliano, che cercano di reagire: “ Abbiamo personalità autorevoli che possono raccogliere il testimone di Cofferati” , assicura il segretario federale Andrea De Maria. Si fa anche il di Bersani, che però non sembra disponibile a prendersi la patata bollente. Cofferati lascia il Pd con il culo per terra.

Mara Carfagna: bingo! Voto – 8. Il ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni all’attrice Sabina Guzzanti per le sue dichiarazioni rilasciate nel corso della manifestazione “No Cav Day” dello scorso 8 luglio, a Piazza Navona a Roma. A renderlo pubblico è stata la stessa Guzzanti che ha commentato: “La citazione della Carfagna è arrivata il 7 agosto. Aveva tempo fino all’8 agosto per querelarmi. Ci ha pensato bene. Poi ha optato per una causa solo civile. Strano per una preoccupata di essere stata diffamata, no?”. Fra una battuta satirica e un gossip, qui di strano c’è solo il balletto di ministri (soprattutto ministre) che pensano a tutto meno che ai problemi del paese. Ma gli italiani sono contenti così. Pare.

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Intercettazioni hot: per Mara Carfagna la Guzzanti è mentalmente fragile

pubblicato da V.

carfagna schiaffoo guzzanti

“Le mie leggendarie intercettazioni hot non sono mai uscite, semplicemente perchè non esistono”

Sicura Mara? Sicura sicura sicura? Uhm. Vediamo. Ieri sera a Matrix c’era Mara Carfagna, ministra alle Pari Opportunità, una di cui Facci saggiamente disse

«Mara Carfagna è incompetente e non doveva diventare ministro, anzi non doveva neppure essere candidata (…) Punto di non ritorno per un elettorato cui puoi propinare quasi tutto ma non tutto. Ha cominciato a fare politica nel 2006 e a metà del 2008 è diventata ministro: è troppo, punto»

un’affermazione sulla quale credo che nessuno, che abbia a cuore i propri neuroni possa dissentire. Restiamo sulle intercettazioni, e dobbiamo tornare qualche mese indietro, ricordate? Dopo il no-cav day c’era stata la Guzzanti che aveva preso la cantonata delle intercettazioni pubblicate sul Clarin - quelle si, inesistenti - nel mentre si scatenava il putiferio per la vicenda delle altre false intercettazioni pubblicate da La Privata Repubblica. Ma c’era anche qualcuno che delle presunte fellatio ad uso ministeriale confermava l’esistenza, come Margherita Boniver ad esempio: allora esistono, non esistono, sono state distrutte per sempre? Chi lo sa. Nel mentre la Carfagna trova anche il tempo di affermare la “debolezza mentale di Sabina Guzzanti”: ed in questi casi c’è una sola soluzione, catfight!

Alfano grazia la Guzzanti

pubblicato da fc

Nei giorni scorsi la Procura di Roma aveva chiesto al ministro della Giustizia l’autorizzazione per procedere nei confronti di Sabina Guzzanti per vilipendio del Papa in riferimento alle parole (vedi video) espresse nei confronti del Santo Padre nel corso del “NoCav Day” celebratosi a piazza Navona lo scorso Luglio. Ieri, in mattinata, tra gli addetti ai lavori, già si rincorreva la voce dell’intenzione del ministro Alfano di non concedere l’autorizzazione. Nel pomeriggio poi l’ufficializzazione della scelta.

“Nonostante il parere favorevole sulla procedibilità nei confronti di Sabina Guzzanti, - ha spiegato - ho deciso di non concedere l’autorizzazione ben conoscendo lo spessore e la capacità di perdono del Papa che prevalgono alle offese stesse”. Nonostante - ha precisato - le frasi della Guzzanti lo abbiano “addolorato e indignato come cittadino e come cattolico” ha deciso di seguire questa linea anche perchè “la stagione delle riforme impone di spegnere i focolai e di non appiccare nuovi incendi”.

Soddisfatto per la scelta di Alfano anche il padre di Sabina, il senatore Paolo Guzzanti che al Velino confida: “Sono sollevato per l’Italia perché per questa storia il mondo ci ha riso dietro e ci ha paragonato alla Siria”. Alfano - secondo il parlametare del Pdl - ha fatto il suo dovere: “E’ la soluzione più razionale per la giustizia italiana. Non si può processare una personalità politica, perché in quel contesto Sabina parlava da politica, solo perché ha usato la tecnica di Dante, il quale metteva i papi all’inferno con la tecnica del contrappasso”.

Sabina Guzzanti indagata per vilipendio del Papa: ora sarà Alfano a decidere

pubblicato da V.

guzzanti censura

Giglioli - qui il suo Piovono Rane - ha avuto un’ottima idea, di fronte al delirio censorio di questi giorni: ripropone la trascrizione di quanto disse Sabina Guzzanti al No Cav Day. Lo facciamo anche noi, o meglio, lo faccio io, prendendomene la minima responsabilità (sai che fatica).

Poi: oggi Curzio Maltese su Repubblica sostiene una tesi che mi trova perfettamente d’accordo, ovvero, in estrema sintesi che: la Guzzanti non ha fatto ridere - neanch’io la apprezzo particolarmente - ma la satira non si processa. E se la si processa si inizia a sentire anche odore di olio di ricino e manganello. Esagerazioni? Fantapolitica? Forse, di sicuro, speriamo.

Intanto però un reato - vilipendio al Pontefice - che risale ai Patti Lateranensi, firmati da un signore pelato e dalla mascella volitiva, e che riguarda il capo di uno stato estero, sembra avere più importanza del vilipendio al Presidente della Repubblica: la posizione di Grillo infatti è stata archiviata. Buona lettura, il resto è dopo il salto:

Sappiamo che questo governo (Prodi) è caduto molto anche grazie a Ratzinger con quella porcheria dell’apertura negata all’Università della Sapienza. E sappiamo che la menzogna della censura a Ratzinger è stata sostenuta da tutti i media e da tutti i politici salvo le solite irrilevanti eccezioni. I poveri professori sono stati massacrati finanche Cacciari ha dichiarato: “Sono dei cretini che non dovrebbero parlare per i prossimi vent’anni”.

Foto | Flickr

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Nanni Moretti prende le distanze da Grillo e Guzzanti

pubblicato da Luca Landoni



Nanni Moretti, l’inventore e animatore del movimento dei girotondi del 2002, da molti ritenuti gli ispiratori del No Cav Day, da quest’ultimo prende irrimediabilmente le distanze. «Al di là dei progetti politici che mancano, mi sembra che manchino anche le persone e mi sembra che manchi generosità» ha affermato il noto regista. «Devo dire che è un periodo piuttosto intenso per l’autodistruttività della sinistra e del centrosinistra. Persone che escono da sinistra, dal Pd, e poi stanno nel Partito socialista. Anche alla sinistra del Pd c’è uno spazio, ma quello spazio non viene riempito da niente e da nessuno».

Sui principali agitatori della piazza grillo-dipietrista poi, Moretti è sprezzante: «Mi dispiace che in questo disastro siano state coinvolte persone come Rita Borsellino, che ha fatto un bel discorso. Ma quando si organizzano queste cose bisogna distinguere. Mi dispiace che tutto sia stato sporcato, mi dispiace che con gli interventi di Grillo e della Guzzanti siano stati oscurati gli obiettivi della manifestazione e, forse, anche la stagione dei movimenti del 2002 che, se mi permettete, era un’altra cosa rispetto alla manifestazione di martedì».

E ancora su Grillo: “È stato irresponsabile chiamare chiunque, uno come Grillo che ha insultato tutto e tutti nello stesso modo. Sono avvilito, frastornato.” Tutto questo dal palco di Fiesole, dove Moretti è stato chiamato a ritirare il premio Maestri del Cinema. Il regista di Ecce Bombo, uno dei più geniali affreschi italiani sulla generazione del 68, si smarca dunque dagli ultimi movimenti di piazza, rimarcando una diversità culturale e intellettuale che ne ha fatto da sempre un regista di sinistra, ma amato anche dalla destra più aperta e liberale.

Foto tratta dal film Ecce Bombo

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