I fatti di Mumbai hanno reso più attuali alcuni contenuti dell’intervista all’assessore regionale con delega alla sicurezza Pier Gianni Prosperini. Nel corso della prima parte avevamo affrontato il tema dell’immigrazione, soprattutto di marca islamica, della sicurezza in generale e di una sorta di razzismo al contrario vigente nel nostro paese. Riprendiamo proprio da qui.
Assessore, che idea si è fatto del caso del ragazzo ghanese pestato, sempre se le ipotesi del pm dovessero essere confermate, dalle forze dell’ordine a Parma?
Ora, non conosco il caso nello specifico, ma il fatto che sia stato un vigile… anzi dieci, mi lascia molto perplesso. Proprio per questa ragione se la cosa è avvenuta non la fanno franca di sicuro… e comunque chiediamoci anche cos’ha fatto e detto questo qui? Ricordiamoci che molto spesso da noi si è gridato al razzismo per niente, vedi il caso della somala che non voleva farsi perquisire e poi si è scoperto che era un’ovulatrice (le donne che inghiottono ovuli di cocaina per passare la dogana, NdR) e una spacciatrice.
Su molti casi lei ha avuto ragione. A Parma però c’è un procedimento penale aperto.
Ma certo, i pazzi ci sono dappertutto. Se le forze dell’ordine hanno abusato del loro potere è giusto che paghino.